Ultimo aggionamento: 30-07-2015 - 07:30 | Oggi: degrado cassa integrazione glbt via roma parchi

E' finalmente uscita la sentenza del tribunale di Torino sul caso Fiom-Fiat. Respinto il ricorso Fiom sulla newco di Pomigliano ma anche , dichiarazione di comportamento antisindacale da parte della Fiat. Il giudice del tribunale del lavoro di Torino Vincenzo Ciocchetti ha respinto le domande formulate da Fiom Cgil dirette ad ottenere l'illegittimità dei contratti collettivi relativi al sito di Pomigliano d'Arco. Il contratto collettivo di lavoro di primo livello stipulato il 29 dicembre scorso da Fiat Spa con le organizzazioni sindacali nazionali e territoriali di Fim, Uilm, Fismic, Ugl, Associazione quadri e capi Fiat e il contratto collettivo aziendale di secondo livello stipulato il 17 febbraio da Fabbrica Italia Pomigliano Spa con le organizzazioni sindacali territoriali di Napoli di Fim, Uilm, Fismic, Ugl e Associazione quadri e capi Fiat. Il giudice ha dichiarato antisindacale la condotta di Fiat Spa, Fiat Group Automobiles Spa, Fabbrica Italia Pomigliano Spa che determina l'estromissione di Fiom Cgil dal sito produttivo di Pomigliano d'Arco.  Il giudice ha ordinato a Fabbrica Italia Pomigliano Spa di riconoscere in favore di Fiom Cgil la disciplina giuridica. I legali del Lingotto impugneranno questa seconda parte della sentenza: "La sentenza ci soddifa a metà. La prima parte della sentenza è motivo di grande soddisfazione mentre la seconda parte è incomprensibile, in quanto contrasta apertamente  con l'articolo 19 dello Statuto dei lavoratori che sancisce il diritto di rappresentanza sindacale soltanto alle organizzazioni sindacali che hanno sottoscritto il contratto". Per Sacconi, ministro del lavoro: "La sentenza conferma la legittimità dell'accordo di Pomigliano e questa è la cosa più importante. A questo punto  la Fiom dovrebbe riflettere sulla strategia dell'autoisolamento e prendere la via della collaborazione con le altre organizzazioni sindacali e con la stessa Fiat nel nome degli investimenti e dell'occupazione". Maurizio Landini, segretario generale della Fiom ha dichiarato: La Fiat è stata condannata per comportamento antisindacale e questo è un fatto significativo. Da tempo avevamo denunciato che l'esclusione della Fiom dagli stabilimento Fiat era illegittima. Dobbiamo leggere il dispositivo della sentenza, dopodichè valuteremo se avviare delle cause individuali dei singoli lavoratori".
Il leader della Cisl, Raffaele Bonanni, commenta la sentenza sul ricorso Fiom contro la newco Fiat di Pomigliano: "È una vittoria sul piano sindacale di chi ha ritenuto importante l'investimento ed ha puntato sull'accordo con la Fiat». Ma per la Cisl è anche una vittoria in sede giudiziaria perchè da oggi la Fiom, al contrario di ieri, non ha alcun alibi, visto che ha l'opportunità di rientrare nel gioco democratico ma dovrà rispettare gioco forza la volontà dei lavoratori e degli altri sindacati".

E’ finalmente uscita la sentenza del tribunale di Torino sul caso Fiom-Fiat. Respinto il ricorso Fiom sulla newco di Pomigliano ma anche , dichiarazione di comportamento antisindacale da parte della Fiat. Il giudice del tribunale del lavoro di Torino Vincenzo Ciocchetti ha respinto le domande formulate da Fiom Cgil dirette ad ottenere l’illegittimità dei contratti collettivi relativi al sito di Pomigliano d’Arco. Il contratto collettivo di lavoro di primo livello stipulato il 29 dicembre scorso da Fiat Spa con le organizzazioni sindacali nazionali e territoriali di Fim, Uilm, Fismic, Ugl, Associazione quadri e capi Fiat e il contratto collettivo aziendale di secondo livello stipulato il 17 febbraio da Fabbrica Italia Pomigliano Spa con le organizzazioni sindacali territoriali di Napoli di Fim, Uilm, Fismic, Ugl e Associazione quadri e capi Fiat.


Il giudice ha dichiarato antisindacale la condotta di Fiat Spa, Fiat Group Automobiles Spa, Fabbrica Italia Pomigliano Spa che determina l’estromissione di Fiom Cgil dal sito produttivo di Pomigliano d’Arco.  Il giudice ha ordinato a Fabbrica Italia Pomigliano Spa di riconoscere in favore di Fiom Cgil la disciplina giuridica.

I legali del Lingotto impugneranno questa seconda parte della sentenza: “La sentenza ci soddifa a metà. La prima parte della sentenza è motivo di grande soddisfazione mentre la seconda parte è incomprensibile, in quanto contrasta apertamente  con l’articolo 19 dello Statuto dei lavoratori che sancisce il diritto di rappresentanza sindacale soltanto alle organizzazioni sindacali che hanno sottoscritto il contratto”.

Per Sacconi, ministro del lavoro: “La sentenza conferma la legittimità dell’accordo di Pomigliano e questa è la cosa più importante. A questo punto  la Fiom dovrebbe riflettere sulla strategia dell’autoisolamento e prendere la via della collaborazione con le altre organizzazioni sindacali e con la stessa Fiat nel nome degli investimenti e dell’occupazione”.

Maurizio Landini, segretario generale della Fiom ha dichiarato: La Fiat è stata condannata per comportamento antisindacale e questo è un fatto significativo. Da tempo avevamo denunciato che l’esclusione della Fiom dagli stabilimento Fiat era illegittima. Dobbiamo leggere il dispositivo della sentenza, dopodichè valuteremo se avviare delle cause individuali dei singoli lavoratori”.

Il leader della Cisl, Raffaele Bonanni, commenta la sentenza sul ricorso Fiom contro la newco Fiat di Pomigliano: “È una vittoria sul piano sindacale di chi ha ritenuto importante l’investimento ed ha puntato sull’accordo con la Fiat». Ma per la Cisl è anche una vittoria in sede giudiziaria perchè da oggi la Fiom, al contrario di ieri, non ha alcun alibi, visto che ha l’opportunità di rientrare nel gioco democratico ma dovrà rispettare gioco forza la volontà dei lavoratori e degli altri sindacati”.

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