Ultimo aggionamento: 27-07-2015 - 17:27 | Oggi: degrado cassa integrazione glbt via roma parchi

Succede anche questo al Comune di Torino. Il City manager Cesare Vaciago, invitato da Roberto Carbonero, il presidente della Commissione controllo di gestione, per riferire sul concorso dei dirigenti che era stato fermato dal Tar ha risposto con una lettera in cui sostiene che Piero Fassino gli ha ordinato di non parlarne in Consiglio Comunale. Vaciago, che  nella vicenda ha la doppia veste di estensore del bando e di presidente della Commissione esaminatrice, ha precisato che di avere avuto indicazione del sindaco che “né io né alcuno dei miei collaboratori possiamo parlare di una vicenda che è attualmente sub judice”.

Nella lettera di Fassino si fa riferimento all’udienza del Consiglio di Stato fissata per il 21 febbraio prossimo, dopo che il Tar si ha già sentenziato la necessità della ripetizione dell’intera selezione. Carbonero ha confessato "Per consuetudine gli inviti alla commissione che presiedo sono sempre stati estesi verbalmente, in modo informale, e mai nessuno si è negato.  Mi pare chiaro che a questo punto non mi resta che rinnovare, per iscritto, l’invito". I consiglieri comunali di maggioranza e opposizione non hanno gradito il percorso atipico della vicenda

Succede anche questo al Comune di Torino. Il City manager Cesare Vaciago, invitato da Roberto Carbonero, il presidente della Commissione controllo di gestione, per riferire sul concorso dei dirigenti che era stato fermato dal Tar ha risposto con una lettera in cui sostiene che Piero Fassino gli ha ordinato di non parlarne in Consiglio Comunale. Vaciago, che  nella vicenda ha la doppia veste di estensore del bando e di presidente della Commissione esaminatrice, ha precisato che di avere avuto indicazione del sindaco che “né io né alcuno dei miei collaboratori possiamo parlare di una vicenda che è attualmente sub judice”.

Nella lettera di Fassino si fa riferimento all’udienza del Consiglio di Stato fissata per il 21 febbraio prossimo, dopo che il Tar si ha già sentenziato la necessità della ripetizione dell’intera selezione. Carbonero ha confessato “Per consuetudine gli inviti alla commissione che presiedo sono sempre stati estesi verbalmente, in modo informale, e mai nessuno si è negato.  Mi pare chiaro che a questo punto non mi resta che rinnovare, per iscritto, l’invito”. I consiglieri comunali di maggioranza e opposizione non hanno gradito il percorso atipico della vicenda


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