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Festa della Matematica a Torino: in gara studenti da molte regioni italiane

Festa della Matematica a Torino: in gara studenti da molte regioni italiane

19 febbraio 2018 |
Il giornalista Antonio Lo Campo ci invia oggi il comunicato della quindicesima edizione della “Festa della Matematica, la gara a squadre tra le scuole del Piemonte e di altre regioni italiane, organizzata dall’Associazione Subalpina “Mathesis”, e realizzata con il supporto della Compagnia di San Paolo, che si svolgerà nella giornata del 2 Marzo.
L’anno scorso sono stati 1500 gli studenti coinvolti, provenienti dalle scuole superiori del Piemonte, Liguria, Valle D’Aosta, Emilia Romagna e Toscana. A vincere lo scorso anno è stato il liceo scientifico Galileo Ferraris di Torino, seguito dal Volta di Milano e dal Galileo Galilei di Alessandria. Le squadre vincitrici parteciperanno alla finale nazionale delle «Olimpiadi della Matematica» che quest’anno si svolgeranno in Romania.
Anche quest’anno la “Festa della Matematica” si svolgerà nella tradizionale sede dell’”8Gallery”del Lingotto, a Torino. Qui il programma e gli orari.
Vi sono già più di 30 squadre iscritte, e quest’anno è alta la presenza di quelle che giungono da fuori Piemonte. Vi sono infatti istituti scolastici provenienti da Lombardia, Liguria, Veneto e Toscana. Ed altri potrebbero aggiungersi: c’è ancora qualche giorno di tempo (per info e modalità relative all’iscrizione è necessario consultare il sito www.festadellamatematica.it).
Le squadre vincitrici si aggiudicheranno la partecipazione alla fase nazionale delle “Olimpiadi a squadre di matematica”, che si svolgeranno in primavera a Cesenatico. La grande rampa elicoidale dell’8 Gallery del Lingotto di Torino si trasformerà quindi in una gigantesca area scolastica, dove le squadre che risolveranno i quesiti presentati, anziché superare un esame di tipo tradizionale, potranno accedere alla fase successiva.
Il comitato organizzatore de “La Festa della Matematica”, guidato dal Presidente dell’Associazione Subalpina Mathesis, professor Franco Pastrone, è formato dai professori Andrea Audrito, Tommaso Marino, Lorenzo Orio, Pier Luigi Pezzini e Giorgio Pidello.
Le squadre iscritte rappresentano diverse scuole, e alcune di loro, oltre a partecipare alla “Festa della Matematica”, anche quest’anno propongono giochi didattici, esperimenti, e test tutti a base di matematica e con un bel po’ di fisica.
Per valorizzare gli esperimenti ideati dalle scuole è stato istituito il Premio Perlasco, premio in denaro assegnato alle migliori “idee” da un’apposita commissione composta da docenti universitari di matematica e di fisica, da insegnanti di scuola superiore e da esperti della comunicazione.
La giornata del 2 marzo dell’edizione n. 15 de “La Festa della Matematica” sarà, come per tradizione, ricca di appuntamenti. Si comincia al mattino: presentazione delle attività (ore 9), da parte di Franco Pastrone (Associazione Mathesis), Paola Sabbione (Compagnia di San Paolo), e Giorgio Pidello (Dirigente Scolastico Istituto Cattaneo); poi, alle 10, nei locali multisala Uci Cinemas si terranno due conferenze. Dalle ore 10,00 alle 11,30, con il titolo “Relatività generale: ha cent’anni e non li dimostra”, il professor Attilio Ferrari, Presidente di Infini.to, il Planetario di Torino, illustrerà le recenti scoperte sulle onde gravitazionali e sulle conferme della teoria della relatività generale di Albert Einstein.
A seguire, dalle 11.30 alle 13, si terrà la conferenza “Probabilità e gioco d’azzardo”, con  il Professor Alessio Drivet, del Geogebra Institute di Torino. In contemporanea, dalle ore 10, alla “Corte della ristorazione” dell’8Gallery ci sarà il tradizionale “Mercatino delle idee” (realizzato in collaborazione con AIF, Associazione Insegnanti di Fisica, Sezione di Settimo Torinese), con gli esperimenti e gli exibit a cura degli studenti della scuole.
E poi, nel pomeriggio, alle 14,30 il via alle gare per le scuole, con la full-immersion nella vera e propria competizione tra numeri, formule ed equazioni. La competizione terminerà alle 16,30.
Alle ore 17, la premiazione delle prime scuole classificate, con il Premio Perlasco (per il migliore esperimento presentato al mercatino delle idee), e la Coppa Gatteschi (che andrà alla scuola vincitrice, e vi resterà per un anno).
 
Tutte le informazioni si possono trovare sul sito ufficiale della Festa della Matematica 
La teoria di Nudge che vale un premio Nobel per l’Economia: Stefano Pigolotti intervista il prof. Novarese

La teoria di Nudge che vale un premio Nobel per l’Economia: Stefano Pigolotti intervista il prof. Novarese

15 febbraio 2018 | ,

Il  prof. Marco Novarese – docente di economia comportamentale dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale –  ha illustrato, in un incontro  che si è svolto a Torino  venerdì 2 febbraio, nella Sala Einaudi del centro Torino Incontra, in via Nino Costa 8, il contenuto del concetto che sta dietro la teoria della “Spinta Gentile” (in inglese Nudge Theory).  Come testimonia il premio Nobel attribuito a Thaler, l’economia si occupa anche di decisioni e percezione. Il seminario si è proposto di illustrare alcuni aspetti di questo filone, applicando le riflessioni al mondo della comunicazione e della tutela del consumatore.

Il “Nudge”, la “spinta gentile”, tra paternalismo e libertà di scelta: come stimolare determinate scelte da parte dei cittadini?

• L’economia scopre la comunicazione: il framing effect. Il modo in cui si presenta un problema può avere effetti importanti sulla percezione e le decisioni; le parole e le metafore vanno scelte con cura e possono essere usate per influenzare o convincere.
• Le scelte basate su una ragione. Sovente le persone non sanno cosa scegliere e cercano una ragione facile da trovare per decidere; poter giustificare facilmente una scelta è un modo per renderla preferibile.
• Cosa fa una buona storia. Cosa piace di un racconto? Quanta novità deve contenere? Deve essere semplice o complessa? Deve lasciare margini di libertà per il pensiero oppure no? Alcune risposte arrivano da esperimenti e riflessioni teoriche.

Stefano Pigolotti – a sua volta docente e formatore –  ha posto alcune domande al Prof.  Marco Novarese, che ha fatto da relatore all’incontro.

 

Nel pianificare il lavoro di figure operative, il direttore commerciale dovrà prevedere elementi di analisi asettici e poi individuare le spinte gentili più efficienti?

“Il management in generale può essere visto come l’arte di creare ambienti di scelta. In fondo un manager sta creando un ambiente in cui i suoi dipendenti, i suoi collaboratori, si trovano a prendere delle decisioni e in cui i clienti, i consumatori, così come i partner, decidono. Quindi assolutamente si, il nudge è fortemente legato al tema del management anche se il libro quando è stato proposto lo presenta come una questione legata alle scelte pubbliche, ma le stesse cose le vediamo applicate dal marketing o le possiamo vedere applicate nelle imprese private. Del resto una buona parte delle riflessioni sulle organizzazioni e sul comportamento organizzativo è quello di chiderci: ” come facciamo a fare in modo che le persone si comportino da agenti organizzativi e non da persone autonome?”

 

Quali sono gli effetti in ambito comportamentali: dove prendiamo queste decisioni se ci sono ancora delle nebulosità negli studi sul  “neuromarketing”? 

“In realtà le perplessità che ci sono relativamente al neuromarketing non sono tanto sui risultati, nel senso che le scoperte del neuromarketing sono vere, ma non sono così nuove rispetto a scoperte che erano state fatte sperimentalmente. Qualche anno fa era uscito un bellissimo articolo sul Corriere della Sera: “Il gelato rende felici”. Abbiamo bisogno di usare il neuromarketing per questo? Basta guardare un bambino e lo scopriamo. L’idea del neuromarketing è quella di andare a capire perché il gelato rende felici. Rende felici perché va ad attivare una certa area o un certo tipo di associazione”.

Dunque oggi siamo ancora nella fase di conferma del neuromarketing?

“Si poi non tutti la pensano così. Per me non siamo ancora arrivati così in là da scoprire il funzionamento del cervello”.

La Motivazione diventa stimolo per l’eccellenza per il pubblico affare. Si innescano disturbi esterni come la politica partitica. Bisogna tornare alla politica economica? 

Il problema è che le politiche economiche possono essere tante, possono essere diverse, e c’è relativamente poco consenso. La caratteristica del nudge è quella di proporre delle politiche anche su cose magari relativamente marginali, ma che possono essere rese effettive con poca spesa. Se io trovo la forma di stimolo giusto, non devo fare nulla di troppo complicato, faccio una cosa testata e ottengo un risultato. Poi c’è chi dice “si, ottengo un risultato, che è anche statisticamente significativo ma poco importante”. In fondo, se io voglio ridurre il consumo energetico è giusto che io metta una tassa perché così le persone lo sanno e se ne accorgono. Mettiamola così, il nudge è una forma aggiuntiva di politica economica che i governi possono utilizzare.

L’alfabetizzazione è opposta al nudge, anche a livello scientifico c’è una forte diatriba e un forte contrasto fra chi sostiene il nudge, perché il nudge in qualche maniera è qualcosa di nascosto, qualcosa di subdolo; e chi dice no, non è giusto, “lasciamo il libero arbitrio” lasciando che le persona capiscano cosa stanno facendo.

 

A Torino “Rosa Digitale” abbatte le disuguaglianze di genere nell’ambito della tecnologia e dell’informatica.

A Torino “Rosa Digitale” abbatte le disuguaglianze di genere nell’ambito della tecnologia e dell’informatica.

15 febbraio 2018 | , ,

L’incontro vuole approfondire temi legati alla programmazione, web marketing, robotica, elettronica, graphic e web design, giornalismo online e tanti altri temi purché siano connessi con la tecnologia come fattore di unione di donne, bambine, uomini e bambini in una battaglia volta all’annientamento del divario di genere, come ricorda il motto di Rosadigitale: “The conquest is information“, ovvero “La conquista è informazione”.

CONFERENZA PUBBLICA

Lunedì 5 marzo 2018, alle ore 17-19, si svolgerà l’incontro “Il Viaggio dell’Eroina” nella Sala Engage dei Rinascimenti Sociali, in Via Maria Vittoria 38, Torino.

RELATORI: Monica Cerutti – Assessora alle Pari Opportunità della Regione Piemonte, Viola Nicolucci – psicologa e psicoterapeuta, Giulia Cernicchiaro – Data Scientist, Claudio Pasqua –  giornalista e imprenditore.

L’insegnamento dei linguaggi di programmazione, le storie di grandi informatiche, l’utilizzo di mezzi informatici e software per fine lavorativo, culturale, artistico e comunicativo contribuiranno all’abbattimento della disuguaglianza di genere.

Partner dell’evento:  Quotidiano Piemontese  e Piemonte Digitale.

L’evento si svolge in occasione della Settimana del Rosa Digitale 2018 prevista dal 2 al 12 Marzo 2018

In tutta Italia e all’estero, dal 2 al 12 Marzo 2018, si svolgerà la terza edizione de “La settimana del Rosadigitale”, in occasione della giornata internazionale della donna. Organizzata da Rosadigitale, movimento nazionale per le pari opportunità in ambito tecnologico, è una manifestazione nata come viaggio iniziatico verso l’uguaglianza di genere nel campo della tecnologia e dell’informatica.

ROSA DIGITALE

Rosadigitale (www.rosadigitale.it) è un movimento nazionale di pari opportunità nell’ambito della tecnologia e dell’informatica.

In tutta Italia, Europa e all’estero, attraverso eventi pratici e divulgativi, chiamati “petali” e dedicati a tutti, Rosadigitale, si occupa di formare, preparare e addentrare giovani e meno giovani in tutto ciò che concerne il digitale.

Il movimento svolge eventi di base rivolti a chiunque voglia avvicinarsi al campo tecnologico e giornate più specifiche e dettagliate per chi possiede già delle conoscenze su argomenti quali: la programmazione, web marketing, robotica, elettronica, graphic e web design, giornalismo online, digital painting, fotografia digitale e tanti altri temi purché siano connessi con la tecnologia.

L’informazione unirà donne, bambine, uomini e bambini in una battaglia volta all’annientamento del divario di genere, come ricorda il motto di Rosadigitale: “The conquest is information“, ovvero “La conquista è informazione”.

L’insegnamento dei linguaggi di programmazione, le storie di grandi informatiche, l’utilizzo di mezzi informatici e software per fine lavorativo, culturale, artistico e comunicativo contribuiranno all’abbattimento della disuguaglianza di genere.

“BRILLASTELLA” lo spettacolo teatrale di Teatro e Scienza a Coazze

“BRILLASTELLA” lo spettacolo teatrale di Teatro e Scienza a Coazze

3 ottobre 2017 | ,

Lo spettacolo vuole raccontare in maniera ironica e interattiva i prin cipi base dell’astronomia. Una stella lascia la sua nube-madre Coccon per conoscere l’universo, incontrando sulla sua strada diversi e bizzarri personaggi, le Costellazioni, la stella supergigante Rossa, le Pleiadi, il re Sole, i mostruosi Buchi Neri…

Si lascia libero spazio alla fantasia del pubblico dando una voce e un corpo a quei puntini luminosi chiamati stelle e a quei disegni sui libri detti pianeti, in modo da renderli più vicini e comprensibili. Si racconta, in modo simpatico e divertente, con leggerezza ma non con superficialità, quell’incredibile mondo di cui tutti noi, a qualunque età, subia- mo il fascino, forse proprio perché possiamo ammirarlo solo a testa in su.

Leggi il programma del Festival 2017 Teatro & Scienza: “Il Sole e le altre stelle”

Sito Web: www.teatroscienza.it  – FacebookTwitter

La testata scientifica Gravità Zero è Media Partner della rassegna.

EMANUELA BOLCO Attrice di teatro, vive e lavora a Roma e in Francia. Tra gli altri ha lavorato con Flavio Ambrosini, Mauro Maggioni, Roberto Romei, Juri Alschitz, Cesar Brie, Carlina Torta, Maria Consagra, Dominique De Fazio. Ha frequentato la Scuola di Lecoq a Milano, si e’ specializzata in Commedia dell’Arte all’Accademia Silvio d’Amico a Roma. Ha vinto nel 2010 Il Premio Fersen per la drammaturgia italiana con “I Girasoli”. E’ autrice di “Storie di Pane, siamo tutti della stessa pasta” e di “Ecobaleno”, “Brillastella”, “Favole gustose”, spettacoli da lei interpretati. E’ autrice del testo francese “Ciel en ô”, Festival d’Avignone 2009, e di cui e’ anche interprete. Lavora con la Compagnia “Il NaufragarM’èDOLCE” con spettacoli e labo- ratori teatrali nelle scuole di varie fasce d’età. Ha lavorato per “Teatro e Scienza” nel 2013.
Compagnia “IlNaufragarMèDolce” (ROMA) nata nel 1996, vanta 15 anni di attività su palco e diversi premi alla drammaturgia e all’interpretazione dei propri testi.

Spettacoli più recenti: Finestre: canti per resistere, Storie di pane, Figlie di Sherazade, Favole Gustose, Nine amate, Ecobaleno, Brillastella, I fili di Penelope. Collaborazioni Internazionali: Scottish International Storytelling Festival of Edinburgh, Children’s Cultural Center Betlemme- Palestina, Festival Ulicnih Sviraca-Novi Sad- Serbia, Festival Avignone off, MICA – Associazioni contastorie del mediterraneo. Riconoscimenti: Premio della critica al Concorso Nazionale “Ermo colle” (Parma 2009); Primo Premio Concorso Teatrale “Le voci dell’ anima” (Rimini 2008); Premio Golden Graal (spettacolo di innovazione 2008). Premio Ustica per il Teatro (finalista 2007); Primo Premio Microfono di Cristallo RadioRai (2007); Secon- do Premio Miglior Corto Teatrale della Liit di Firenze (2007); Finalista Festival Internazionale di Lugano (2007). Primo Premio Teatrale “Ombra” (2004); Primo Premio della Stampa Romana nella Rassegna “Sarò breve fino ad eliminarti” (2004). Primo Premio alla Drammaturgia “Gaetano Salvemini” (Roma 2003).

Ore 16.00 Seminario “Guarda in alto!”
con Maria Rosa Menzio (Direttrice Artistica Progetto “Teatro e Scienza”)

MARIA ROSA MENZIO direttrice artistica e ideatrice del progetto “Teatro e Scienza”, è laureata in mate- matica, ha collaborato col CNR e, da ricercatrice nel campo della Geometria Simplettica, ha formulato e dimostrato il Teorema di Menzio-Tulczjew. Ora si dedica alla divulgazione della scienza in teatro. Autrice drammatica, regista, saggista, ha messo in scena dodici suoi drammi: Mangiare il mondo, Padre Saccheri, Fibonacci (la ricerca), Senza fine, Il mulino, Inchiesta assurda su Cardano, Carteggio Celeste, Omar, Boccar- di, Vita a giudizio, L’oro bianco di Dresda e Il Signor Leblanc. Quattro suoi testi sono stati pubblicati dal- l’editore Bollati-Boringhieri nel volume “Spazio, tempo, numeri e stelle”. Altre quattro pièce teatrali com- pongono il volume “Le stelle ad una ad una”, edizioni C1V. Ha pubblicato con Springer-Verlag “Tigri e Teo- remi”. Ha curato una ventina di regie, fra testi propri e non. Ha tenuto corsi su “Teatro e Scienza” alla Scuola Holden di Torino e al Master in Comunicazione della Scienza all’Università di Cagliari.
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INGRESSO GRATUITO

Festival 2017 Teatro & Scienza: “Il Sole e le altre stelle”

Festival 2017 Teatro & Scienza: “Il Sole e le altre stelle”

15 settembre 2017 |

Prende le mosse da un riferimento dantesco, “il sole e l’altre stelle” (qui il pieghevole – PDF), l’argomento del Festival 2017 di “Teatro e scienza” che quest’anno si occupa di Astronomia e Astrofisica: due scienze che da sempre hanno il potere di affascinare l’uomo, ponendolo di fronte alla vastità dell’infinito e ai suoi misteri.

La Direzione Artistica è sempre affidata all’ex-matematica, ora drammaturga, Maria Rosa Menzio, impegnata nella diffusione della scienza con varie modalità espressive.

L’edizione 2017 sarà la decima, si svolgerà a Torino e sarà così strutturata:

– Una grande mostra d’arte su 28 astronome da 4500 anni fa a oggi;
– 16 spettacoli sull’Astronomia con artisti italiani e stranieri;
– 16 seminari di approfondimento.

Come di consueto, “Teatro e Scienza” si propone di portare al pubblico emozione, meraviglia e lo stupore che i nostri avi sentivano davanti al cielo stellato.

Verranno presentati 4 spettacoli su Astronomi, 3 spettacoli ricavati da trattati scientifici, 2 spettacoli da testi classici, 2 spettacoli per ragazzi, 2 sull’ambiente, 1 anatomia di oggetto scientifico (telescopio), 2 spettacoli “tangenti” l’Astronomia.

Questa scienza, nel Festival 2017, sarà declinata in gran parte al femminile, facendo conoscere agli spettatori le vicende di Mileva Maric, prima moglie di Einstein, Valentina Tereskova, prima donna astronauta, o quelle di studiose le cui vicende hanno rivoluzionato il cammino dell’Astronomia (Emilie du Chatelet, Annie Jump Cannon, Margaret Burbidge, Carolina Lucretia Herschel, Cecilia Payne Gaposchkin, Jocelyn Bell Burnell).

In apertura, sarà allestita presso il Palazzo della Regione Piemonte la grande mostra d’arte sulle “SIGNORE DEL CIELO”, 28 grandi astronome dai tempi dell’antica Babilonia ai giorni nostri, interpretate da pittori e scultori contemporanei. La mostra presenterà dipinti, bassorilievi e sculture che illustrano le scoperte di queste scienziate, talvolta le ritraggono; inoltre saranno esposte le tavole dei cieli disegnate dalle stesse Astronome.

Come scrive il Presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, si tratta di <Un progetto che getta un “ponte” tra due culture, Scientifica ed Umanistica, ovvero tra razionalità ed emotività, per creare quella “Terza Cultura” di cui i promotori del Festival Teatro e Scienza si sentono ambasciatori e cantastorie. Dopo gli spettacoli, cattedratici ed esperti del settore saranno protagonisti di seminari nei quali verranno date tante risposte alle domande del pubblico, che mi auguro sarànumeroso come nelle scorse nove edizioni, attratto dalla scienza raccontata con recitazione, musica dal vivo, danza, e cinema>.

Sentiremo parole di scienza tratte dai testi originali di grandi scienziati come Galileo, Einstein, Omar al Khayyam. Parleremo anche di Padre Giovanni Boccardi, proprio nell’Osservatorio di  Pino Torinese che egli stesso fondo nei primi anni del ‘900. E poi Shakespeare e i suoi versi sulle stelle; tre spettacoli per ragazzi, commedie sull’ambiente e sulla scoperta delle onde gravitazionali.

Il punto di forza del Festival “Teatro e Scienza” è l’interdisciplinarietà degli spettacoli: scienza condita con recitazione, musica dal vivo, danza, cinema e lo story-telling per gli spettacoli presi da trattati, in modo da rendere la meraviglia della scienza, proprio come si fa imparando una lingua nuova.

Si percorrerà un cammino tra dimore storiche e architetture recenti, testimoniando così l’importanza di Torino e del suo territorio metropolitano come contenitore culturale di “Teatro e Scienza” e quindi della terza cultura.

Tutti gli spettacoli sono gratuiti    

www.teatroscienza.it

Ecco il programma completo degli spettacoli:

26 Settembre 2017 h 18 – Torino, Palazzo Regione: “ALTRA META’ DELLA RELATIVITA’” Compagnia LaRibalta (Novara)

4 Ottobre 2017 h 15 – Coazze (TO), Palafeste: “BRILLASTELLA” (nonni e bambini) Compagnia IlNaufragarM’èDolce   (Roma)

5 Ottobre 2017 h 11 – Pecetto (To) Chiesa Batù: “I RACCONTI del PICCOLO PRINCIPE” (ragazzi) Compagnia Liberipensatori Paul Valer

11 Ottobre 2017 h 17 – Torino, Cavallerizza Reale: “VA TUTTO BENE” Compagnia Causa (PORTOGALLO)

14 Ottobre 2017 h 21 – Pino Torinese, INFINI*TO – Planetario: “CAJKA 7050” Compagnia Mo-Wan (Livorno)

17 Ottobre 2017 h 21 – Torino, Teatro Vittoria: “IL POMARIO MAGICO” Produzione “Teatro e Scienza”

19 Ottobre 2017 h 11 – Beinasco, Chiesa S.ta Croce: “CAVOLI CHE STORIA!”  (ragazzi) Compagnia Liberipensatori Paul Valery

24 Ottobre 2017 h 21 – Torino, Aula Magna Chimica: “IL MULINO” Compagnia Compagni di Viaggio

27 Ottobre 2017 h 16 – Pino Torinese, Osservatorio: “PADRE BOCCARDI” Produzione “Teatro e Scienza”

4 Novembre  2017 h 21 – Pino Torinese, INFINI*TO – Planetario: “Questo tetto maestoso di fuochi dorati” Comp. “Il Mulino di Amleto”

7 Novembre 2017 h 19 – POLITECNICO TO: “UN TELESCOPIO TUTTO PER SE’” Compagnia Pacta dei Teatri (Milano)

9 Novembre 2017 h 21 – Torino, Teatro Vittoria: “SIDEREUS NUNCIUS” Produzione “Teatro e Scienza”

15 Novembre 2017 h 19 – POLITECNICO TO: “IL CINGUETTIO DI EINSTEIN” Compagnia Arditodesio/Jet Propulsion Theatre (Trento)

16 novembre 2017 h 17 – Torino, Palazzo Campana: “OMAR” Produzione “Teatro e Scienza”

27 Novembre 2017 h 17 – Torino, Villa Tesoriera: “FAIT MAIN” Compagnia Theatre Diagonale di Lille (FRANCIA)

30 Novembre 2017 h 21 – Aula Magna Fisica: “ANATOMIA DI UN TELESCOPIO” di e con Vittorio Marchis e percussioni.

Per il perseguimento dello storico obiettivo di “Teatro e Scienza” ogni spettacolo sarà seguito da un seminario: 8 tenuti da cattedratici, 3 da esperti dell’INAF, 1 da un esperto dell’INFN, 1 da un’ingegnera aerospaziale, 3 da divulgatori scientifici.

Molti spettacoli rimandano uno all’altro, da “Un telescopio tutto per sé” ad “Anatomia di un telescopio”, da “L’altra metà della Relatività” a “Padre Boccardi” (direttore dell’Osservatorio Astronomico di Pino Torinese a inizio ‘900) che alla relatività non credeva, da “Va Tutto Bene” a “Il cinguettio di Einstein”, dal “Sidereus Nuncius”, tratto dagli scritti di Galileo con le sue osservazioni alla Luna e ai satelliti di Giove a “IL MULINO”, che parla della precessione degli equinozi, dove l’uni-verso viene descritto, anche attraverso i miti, in tutta la sua grandiosità, spaziale e temporale (vd. ad esempio, il ciclo di 26.000 anni).

MARTEDì 26 settembre 2016 

Torino, Regione Piemonte, P.za Castello 165, Sala Mostre
ore 18 Spettacolo “L’ALTRA META’ DELA RELATIVITA’”
ore 19,15 Seminario “Chimica Relativistica”

L’ALTRA META’ DELLA RELATIVITA’

Di Sara Urban
Con Tazio Forte (fisarmonica) e Sara Urban (voce)
Regia di Alessia Gennari, Compagnie LattOria e Laribalta (NO)

La storia umana e personale di un grande scienziato, insieme a complesse teorie scientifiche di portata innovativa e all’imprescindibile ruolo assunto all’interno della storia della scienza.

Sentiremo parlare delle idee di Einstein (andare a cavallo di un’onda sonora che viaggia insieme a un’orchestra, superarla, voltarsi e vedere i musicisti muti; oppure andare a cavallo di un raggio di luce con i suonatori, superarli, voltarsi, e vedere che i musicisti non ci sono più, anzi, vedere se stessi bambini). Cosi, con il linguaggio semplice della narrazione teatrale, si parla di alcune fra le complesse questioni scientifiche che interessarono il lavoro di Einstein: dalla natura della luce, alla relatività di spazio e tempo, al legame fra massa ed energia. E non è solo la scienza ad emergere tra i temi affrontati nello spettacolo, ma più ampie questioni storiche: in particolare, la vicenda biografica della scienziata Mileva Marić, compagna di studi e prima moglie di Einstein, fa riflettere sul ruolo della donna all’inizio del XX secolo e sul complesso legame fra istruzione, cultura e femminismo.

MERCOLEDI’ 4 OTTOBRE  

PALAFESTE, COAZZE
Ore 15 SPETTACOLO BRILLASTELLA
Ore 16 Seminario “Guarda in alto!” 

BRILLASTELLA  (per ragazzi)
di Emanuela Bolco, con Emanuela Bolco e Chiara Casarico
Compagnia “Il naufragar m’ è dolce” –  ROMA

Lo spettacolo vuole raccontare in maniera ironica ed interattiva i principi base dell’astronomia. Si tratta del viaggio di una stella che lascerà la sua nube-madre Coccon per conoscere l’universo, incontrando sulla sua strada diversi e bizzarri personaggi, le Costellazioni, la stella supergigante Rossa, le Pleiadi, il re Sole, i mostruosi Buchi Neri…

Lo spettacolo vuole essere corretto dal punto di vista scientifico e desidera lasciare libero spazio alla fantasia dei bambini dando una voce e un corpo a quei puntini luminosi chiamati stelle e a quei disegni sui libri detti pianeti, in modo da renderli più vicini e comprensibili.

Si racconterà, in modo simpatico e divertente, con leggerezza ma non con superficialità, quell’incredibile mondo di cui tutti, sia piccoli che grandi, subiamo il fascino, forse proprio perché possiamo ammirarlo solo a testa in su.

Torna la Notte dei Ricercatori: la scienza scende nelle piazze il 29 settembre

Torna la Notte dei Ricercatori: la scienza scende nelle piazze il 29 settembre

6 settembre 2017 | ,

La Notte Europea dei Ricercatori si svolge ogni anno l’ultimo venerdì di settembre contemporaneamente in oltre 200 città europee. L’appuntamento con la dodicesima edizione è il 29 settembre 2017.

La Notte dei Ricercatori è un’iniziativa promossa e co-finanziata dalla Commissione Europea, all’interno del Programma Quadro europeo per la Ricerca e l’Innovazione HORIZON 2020.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di avvicinare il grande pubblico al mondo della ricerca e in particolare alla figura del ricercatore, dimostrando che “il ricercatore è una persona normale che fa cose eccezionali”, contribuendo ad accrescere nei cittadini la consapevolezza dell’importanza che oggi riveste la ricerca scientifica per lo sviluppo culturale, sociale ed economico della società.

Le undici edizioni passate confermano il successo europeo di questo evento. L’Italia ha sempre risposto con molto entusiasmo alla proposta della Commissione Europea e sono moltissime le città che dal 2006 a oggi hanno organizzato la Notte dei Ricercatori.

Il Piemonte è tra le poche regioni che vanta la partecipazione a tutte e undici le edizioni e anche quest’anno ha superato la selezione europea insieme alla Valle d’Aosta con il progetto biennale CLoSER – Cementing Links between Science&society toward Engagement and Responsibility.


LA NOTTE DEI RICERCATORI IN REGIONE PIEMONTE 

Alessandria, Asti, Biella, Cuneo, Torino, Verbania e Aosta sono pronte a ospitare migliaia di ricercatori e cittadini di tutte le età per incoraggiarli a progettare insieme un futuro sostenibile: CLoSER abbraccia in toto i valori promossi dalla Responsible Research and Innovation (RRI) – la più potente “questione” trasversale in Horizon 2020.

La RRI è un nuovo paradigma che collega scienza e società offrendo l’opportunità di coltivare un interesse comune tra i ricercatori e una varietà di attori sociali tutti impegnati in un dialogo sull’impatto della scienza nella società contemporanea per progettare insieme un futuro sostenibile, eticamente accettabile e socialmente desiderabile.

 Per questa ragione la Notte dei Ricercatori in Piemonte e Valle d’Aosta coinvolge università, centri di ricerca e imprese che intendono rafforzare il rapporto tra il territorio e il mondo della ricerca e dell’innovazione.

CLoSER è organizzato da Università degli Studi di Torino, Politecnico di Torino, Università del Piemonte Orientale, Università degli Studi di Scienze Gastronomiche, Associazione CentroScienza Onlus e Creativa-impresa di comunicazione. Il progetto è coordinato da Agorà Scienza e si svolge nell’ambito del Sistema Scienza Piemonte.

Il sito web degli eventi che si svolgeranno in Piemonte e Valle d’Aosta:  nottedeiricercatori.piemontevalledaosta.it

 

 

 

USS Indianapolis: 190 biglietti omaggio ai nostri lettori per la prima del film con Nicolas Cage

USS Indianapolis: 190 biglietti omaggio ai nostri lettori per la prima del film con Nicolas Cage

15 luglio 2017 |

Il film si basa sulla  storia sulla USS Indianapolis che è stata un incrociatore pesante della classe Portland, della United States Navy, che ha guadagnato un posto nella storia in seguito alle vicende legate al suo affondamento. In quella circostanza si registrò la seconda maggior perdita di vite umane in un unico evento della storia della marina degli Stati Uniti, con 880 vittime, inferiore solo a quello occorso nell’affondamento della USS Arizona (BB-39) durante l’attacco a Pearl Harbor. La tragedia dell’Indianapolis e il processo al valoroso capitano Charles McVay (Nicolas Cage) restano una delle pagine più buie della storia militare americana.

 

190 BIGLIETTI  OMAGGIO AI NOSTRI LETTORI
PER LE SEGUENTI PRIME CINEMATOGRAFICHE 

LINK DI PRENOTAZIONE 
si ringrazia Gravità Zero per la collaborazione

40 biglietti omaggioUSS indianapolis NIcolas Cageper la prima del 17 luglio 2017
Cinema Orfeo – h 18.00
Taranto 

30 biglietti omaggio
per la prima del 18 luglio 2017
Megacine La Spezia – h 18.00
La Spezia 

30 biglietti omaggio
per la prima del 18 luglio 2017
The Space Livorno  – h 18.00
Livorno 

30 biglietti omaggio
per la prima del 18 luglio 2017
Cineva Adriano – h 18.00
Roma 

30 biglietti omaggio
per la prima del 18 luglio 2017
UCI Cinemas Mestre – h 18.00
Venezia

30 biglietti omaggio
per la prima del 18 luglio 2017
UCI Cinemas Ancona – h 18.00
Ancona 

PRENOTA QUI UNO DEI BIGLIETTI OMAGGIO

 

Una serie di anteprime del film si terranno nelle principali città dove ha sede la Marina Militare tra le quali Taranto, La Spezia, Livorno, Roma, Venezia e Ancona, alle quali parteciperà il personale della Marina Militare. L’iniziativa vuole far conoscere il film a un pubblico che sicuramente più di tutti potrà apprezzarne la storia e i valori. L’inizio delle proiezioni sarà inoltre preceduto dall’intervento di un ufficiale che illustrerà alcuni punti della storia visti attraverso gli occhi di un comandante della Marina Militare.
 
USS Indianapolis è un action avvincente, basato su fatti realmente accaduti, che porta sul grande schermo la coinvolgente storia dell’incrociatore militare affondato durante la Seconda Guerra Mondiale e dei suoi uomini, diventati eroi. L’attore e regista Mario Van Peebles (Panther, Love Kills) dirige un potente trio formato dal Premio Oscar® Nicolas Cage insieme a Tom Sizemore (Assassini Nati – Natural Born Killers, Heat – La sfida) e James Remar (I guerrieri della notte, Red). Cage veste i panni del Capitano Charles McVay, il comandante che ha lottato per mantenere in vita il suo equipaggio, impegnato in una missione segreta per consegnare l’uranio della bomba atomica che venne lanciata su Hiroshima. Il più grande disastro navale nella storia degli Stati Uniti, cinque lunghissimi e strazianti giorni in cui quegli uomini, per lo più ragazzi giovanissimi, abbandonati in mezzo al mare, dovettero far fronte ad ogni tipo di difficoltà, fisica e psicologica.

Qui il trailer su Youtube:


Ecco una breve sinossi del film

Durante la Seconda Guerra Mondiale la USS Indianapolis si distingue come uno degli incrociatori più veloci e temuti della marina americana e sotto il comando del valoroso capitano Charles McVay (Nicolas Cage) il suo equipaggio combatte con coraggio le più importanti battaglie sul fronte del Pacifico.
Nel luglio 1945 a McVay e ai suoi marinai viene affidata una missione top secret: operare in gran segreto il trasporto di una delle due bombe atomiche che metteranno fine alla guerra. Ma durante la traversata la USS Indianapolis viene affondata dall’attacco di un sommergibile giapponese. Vista la segretezza della missione la nave non viene data per dispersa e il suo equipaggio abbandonato per 5 interminabili giorni nel Mare delle Filippine infestato di squali.
Dei 1197 membri dell’equipaggio solo 317 uomini vengono ritrovati ancora in vita da un velivolo della US Navy durante un normale volo di pattugliamento. Per nascondere le proprie colpe agli occhi dell’opinione pubblica, qualche mese dopo il disastro il Governo degli Stati Uniti chiama McVay a giudizio davanti alla Corte Marziale. La tragedia dell’Indianapolis e il processo a McVay restano una delle pagine più drammatiche della storia militare americana.

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