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Festival 2017 Teatro & Scienza: “Il Sole e le altre stelle”

Festival 2017 Teatro & Scienza: “Il Sole e le altre stelle”

15 settembre 2017 |

Prende le mosse da un riferimento dantesco, “il sole e l’altre stelle” (qui il pieghevole – PDF), l’argomento del Festival 2017 di “Teatro e scienza” che quest’anno si occupa di Astronomia e Astrofisica: due scienze che da sempre hanno il potere di affascinare l’uomo, ponendolo di fronte alla vastità dell’infinito e ai suoi misteri.

La Direzione Artistica è sempre affidata all’ex-matematica, ora drammaturga, Maria Rosa Menzio, impegnata nella diffusione della scienza con varie modalità espressive.

L’edizione 2017 sarà la decima, si svolgerà a Torino e sarà così strutturata:

– Una grande mostra d’arte su 28 astronome da 4500 anni fa a oggi;
– 16 spettacoli sull’Astronomia con artisti italiani e stranieri;
– 16 seminari di approfondimento.

Come di consueto, “Teatro e Scienza” si propone di portare al pubblico emozione, meraviglia e lo stupore che i nostri avi sentivano davanti al cielo stellato.

Verranno presentati 4 spettacoli su Astronomi, 3 spettacoli ricavati da trattati scientifici, 2 spettacoli da testi classici, 2 spettacoli per ragazzi, 2 sull’ambiente, 1 anatomia di oggetto scientifico (telescopio), 2 spettacoli “tangenti” l’Astronomia.

Questa scienza, nel Festival 2017, sarà declinata in gran parte al femminile, facendo conoscere agli spettatori le vicende di Mileva Maric, prima moglie di Einstein, Valentina Tereskova, prima donna astronauta, o quelle di studiose le cui vicende hanno rivoluzionato il cammino dell’Astronomia (Emilie du Chatelet, Annie Jump Cannon, Margaret Burbidge, Carolina Lucretia Herschel, Cecilia Payne Gaposchkin, Jocelyn Bell Burnell).

In apertura, sarà allestita presso il Palazzo della Regione Piemonte la grande mostra d’arte sulle “SIGNORE DEL CIELO”, 28 grandi astronome dai tempi dell’antica Babilonia ai giorni nostri, interpretate da pittori e scultori contemporanei. La mostra presenterà dipinti, bassorilievi e sculture che illustrano le scoperte di queste scienziate, talvolta le ritraggono; inoltre saranno esposte le tavole dei cieli disegnate dalle stesse Astronome.

Come scrive il Presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, si tratta di <Un progetto che getta un “ponte” tra due culture, Scientifica ed Umanistica, ovvero tra razionalità ed emotività, per creare quella “Terza Cultura” di cui i promotori del Festival Teatro e Scienza si sentono ambasciatori e cantastorie. Dopo gli spettacoli, cattedratici ed esperti del settore saranno protagonisti di seminari nei quali verranno date tante risposte alle domande del pubblico, che mi auguro sarànumeroso come nelle scorse nove edizioni, attratto dalla scienza raccontata con recitazione, musica dal vivo, danza, e cinema>.

Sentiremo parole di scienza tratte dai testi originali di grandi scienziati come Galileo, Einstein, Omar al Khayyam. Parleremo anche di Padre Giovanni Boccardi, proprio nell’Osservatorio di  Pino Torinese che egli stesso fondo nei primi anni del ‘900. E poi Shakespeare e i suoi versi sulle stelle; tre spettacoli per ragazzi, commedie sull’ambiente e sulla scoperta delle onde gravitazionali.

Il punto di forza del Festival “Teatro e Scienza” è l’interdisciplinarietà degli spettacoli: scienza condita con recitazione, musica dal vivo, danza, cinema e lo story-telling per gli spettacoli presi da trattati, in modo da rendere la meraviglia della scienza, proprio come si fa imparando una lingua nuova.

Si percorrerà un cammino tra dimore storiche e architetture recenti, testimoniando così l’importanza di Torino e del suo territorio metropolitano come contenitore culturale di “Teatro e Scienza” e quindi della terza cultura.

Tutti gli spettacoli sono gratuiti    

www.teatroscienza.it

Ecco il programma completo degli spettacoli:

26 Settembre 2017 h 18 – Torino, Palazzo Regione: “ALTRA META’ DELLA RELATIVITA’” Compagnia LaRibalta (Novara)

4 Ottobre 2017 h 15 – Coazze (TO), Palafeste: “BRILLASTELLA” (nonni e bambini) Compagnia IlNaufragarM’èDolce   (Roma)

5 Ottobre 2017 h 11 – Pecetto (To) Chiesa Batù: “I RACCONTI del PICCOLO PRINCIPE” (ragazzi) Compagnia Liberipensatori Paul Valer

11 Ottobre 2017 h 17 – Torino, Cavallerizza Reale: “VA TUTTO BENE” Compagnia Causa (PORTOGALLO)

14 Ottobre 2017 h 21 – Pino Torinese, INFINI*TO – Planetario: “CAJKA 7050” Compagnia Mo-Wan (Livorno)

17 Ottobre 2017 h 21 – Torino, Teatro Vittoria: “IL POMARIO MAGICO” Produzione “Teatro e Scienza”

19 Ottobre 2017 h 11 – Beinasco, Chiesa S.ta Croce: “CAVOLI CHE STORIA!”  (ragazzi) Compagnia Liberipensatori Paul Valery

24 Ottobre 2017 h 21 – Torino, Aula Magna Chimica: “IL MULINO” Compagnia Compagni di Viaggio

27 Ottobre 2017 h 16 – Pino Torinese, Osservatorio: “PADRE BOCCARDI” Produzione “Teatro e Scienza”

4 Novembre  2017 h 21 – Pino Torinese, INFINI*TO – Planetario: “Questo tetto maestoso di fuochi dorati” Comp. “Il Mulino di Amleto”

7 Novembre 2017 h 19 – POLITECNICO TO: “UN TELESCOPIO TUTTO PER SE’” Compagnia Pacta dei Teatri (Milano)

9 Novembre 2017 h 21 – Torino, Teatro Vittoria: “SIDEREUS NUNCIUS” Produzione “Teatro e Scienza”

15 Novembre 2017 h 19 – POLITECNICO TO: “IL CINGUETTIO DI EINSTEIN” Compagnia Arditodesio/Jet Propulsion Theatre (Trento)

16 novembre 2017 h 17 – Torino, Palazzo Campana: “OMAR” Produzione “Teatro e Scienza”

27 Novembre 2017 h 17 – Torino, Villa Tesoriera: “FAIT MAIN” Compagnia Theatre Diagonale di Lille (FRANCIA)

30 Novembre 2017 h 21 – Aula Magna Fisica: “ANATOMIA DI UN TELESCOPIO” di e con Vittorio Marchis e percussioni.

Per il perseguimento dello storico obiettivo di “Teatro e Scienza” ogni spettacolo sarà seguito da un seminario: 8 tenuti da cattedratici, 3 da esperti dell’INAF, 1 da un esperto dell’INFN, 1 da un’ingegnera aerospaziale, 3 da divulgatori scientifici.

Molti spettacoli rimandano uno all’altro, da “Un telescopio tutto per sé” ad “Anatomia di un telescopio”, da “L’altra metà della Relatività” a “Padre Boccardi” (direttore dell’Osservatorio Astronomico di Pino Torinese a inizio ‘900) che alla relatività non credeva, da “Va Tutto Bene” a “Il cinguettio di Einstein”, dal “Sidereus Nuncius”, tratto dagli scritti di Galileo con le sue osservazioni alla Luna e ai satelliti di Giove a “IL MULINO”, che parla della precessione degli equinozi, dove l’uni-verso viene descritto, anche attraverso i miti, in tutta la sua grandiosità, spaziale e temporale (vd. ad esempio, il ciclo di 26.000 anni).

MARTEDì 26 settembre 2016 

Torino, Regione Piemonte, P.za Castello 165, Sala Mostre
ore 18 Spettacolo “L’ALTRA META’ DELA RELATIVITA’”
ore 19,15 Seminario “Chimica Relativistica”

L’ALTRA META’ DELLA RELATIVITA’

Di Sara Urban
Con Tazio Forte (fisarmonica) e Sara Urban (voce)
Regia di Alessia Gennari, Compagnie LattOria e Laribalta (NO)

La storia umana e personale di un grande scienziato, insieme a complesse teorie scientifiche di portata innovativa e all’imprescindibile ruolo assunto all’interno della storia della scienza.

Sentiremo parlare delle idee di Einstein (andare a cavallo di un’onda sonora che viaggia insieme a un’orchestra, superarla, voltarsi e vedere i musicisti muti; oppure andare a cavallo di un raggio di luce con i suonatori, superarli, voltarsi, e vedere che i musicisti non ci sono più, anzi, vedere se stessi bambini). Cosi, con il linguaggio semplice della narrazione teatrale, si parla di alcune fra le complesse questioni scientifiche che interessarono il lavoro di Einstein: dalla natura della luce, alla relatività di spazio e tempo, al legame fra massa ed energia. E non è solo la scienza ad emergere tra i temi affrontati nello spettacolo, ma più ampie questioni storiche: in particolare, la vicenda biografica della scienziata Mileva Marić, compagna di studi e prima moglie di Einstein, fa riflettere sul ruolo della donna all’inizio del XX secolo e sul complesso legame fra istruzione, cultura e femminismo.

MERCOLEDI’ 4 OTTOBRE  

PALAFESTE, COAZZE
Ore 15 SPETTACOLO BRILLASTELLA
Ore 16 Seminario “Guarda in alto!” 

BRILLASTELLA  (per ragazzi)
di Emanuela Bolco, con Emanuela Bolco e Chiara Casarico
Compagnia “Il naufragar m’ è dolce” –  ROMA

Lo spettacolo vuole raccontare in maniera ironica ed interattiva i principi base dell’astronomia. Si tratta del viaggio di una stella che lascerà la sua nube-madre Coccon per conoscere l’universo, incontrando sulla sua strada diversi e bizzarri personaggi, le Costellazioni, la stella supergigante Rossa, le Pleiadi, il re Sole, i mostruosi Buchi Neri…

Lo spettacolo vuole essere corretto dal punto di vista scientifico e desidera lasciare libero spazio alla fantasia dei bambini dando una voce e un corpo a quei puntini luminosi chiamati stelle e a quei disegni sui libri detti pianeti, in modo da renderli più vicini e comprensibili.

Si racconterà, in modo simpatico e divertente, con leggerezza ma non con superficialità, quell’incredibile mondo di cui tutti, sia piccoli che grandi, subiamo il fascino, forse proprio perché possiamo ammirarlo solo a testa in su.

Torna la Notte dei Ricercatori: la scienza scende nelle piazze il 29 settembre

Torna la Notte dei Ricercatori: la scienza scende nelle piazze il 29 settembre

6 settembre 2017 | ,

La Notte Europea dei Ricercatori si svolge ogni anno l’ultimo venerdì di settembre contemporaneamente in oltre 200 città europee. L’appuntamento con la dodicesima edizione è il 29 settembre 2017.

La Notte dei Ricercatori è un’iniziativa promossa e co-finanziata dalla Commissione Europea, all’interno del Programma Quadro europeo per la Ricerca e l’Innovazione HORIZON 2020.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di avvicinare il grande pubblico al mondo della ricerca e in particolare alla figura del ricercatore, dimostrando che “il ricercatore è una persona normale che fa cose eccezionali”, contribuendo ad accrescere nei cittadini la consapevolezza dell’importanza che oggi riveste la ricerca scientifica per lo sviluppo culturale, sociale ed economico della società.

Le undici edizioni passate confermano il successo europeo di questo evento. L’Italia ha sempre risposto con molto entusiasmo alla proposta della Commissione Europea e sono moltissime le città che dal 2006 a oggi hanno organizzato la Notte dei Ricercatori.

Il Piemonte è tra le poche regioni che vanta la partecipazione a tutte e undici le edizioni e anche quest’anno ha superato la selezione europea insieme alla Valle d’Aosta con il progetto biennale CLoSER – Cementing Links between Science&society toward Engagement and Responsibility.


LA NOTTE DEI RICERCATORI IN REGIONE PIEMONTE 

Alessandria, Asti, Biella, Cuneo, Torino, Verbania e Aosta sono pronte a ospitare migliaia di ricercatori e cittadini di tutte le età per incoraggiarli a progettare insieme un futuro sostenibile: CLoSER abbraccia in toto i valori promossi dalla Responsible Research and Innovation (RRI) – la più potente “questione” trasversale in Horizon 2020.

La RRI è un nuovo paradigma che collega scienza e società offrendo l’opportunità di coltivare un interesse comune tra i ricercatori e una varietà di attori sociali tutti impegnati in un dialogo sull’impatto della scienza nella società contemporanea per progettare insieme un futuro sostenibile, eticamente accettabile e socialmente desiderabile.

 Per questa ragione la Notte dei Ricercatori in Piemonte e Valle d’Aosta coinvolge università, centri di ricerca e imprese che intendono rafforzare il rapporto tra il territorio e il mondo della ricerca e dell’innovazione.

CLoSER è organizzato da Università degli Studi di Torino, Politecnico di Torino, Università del Piemonte Orientale, Università degli Studi di Scienze Gastronomiche, Associazione CentroScienza Onlus e Creativa-impresa di comunicazione. Il progetto è coordinato da Agorà Scienza e si svolge nell’ambito del Sistema Scienza Piemonte.

Il sito web degli eventi che si svolgeranno in Piemonte e Valle d’Aosta:  nottedeiricercatori.piemontevalledaosta.it

 

 

 

USS Indianapolis: 190 biglietti omaggio ai nostri lettori per la prima del film con Nicolas Cage

USS Indianapolis: 190 biglietti omaggio ai nostri lettori per la prima del film con Nicolas Cage

15 luglio 2017 |

Il film si basa sulla  storia sulla USS Indianapolis che è stata un incrociatore pesante della classe Portland, della United States Navy, che ha guadagnato un posto nella storia in seguito alle vicende legate al suo affondamento. In quella circostanza si registrò la seconda maggior perdita di vite umane in un unico evento della storia della marina degli Stati Uniti, con 880 vittime, inferiore solo a quello occorso nell’affondamento della USS Arizona (BB-39) durante l’attacco a Pearl Harbor. La tragedia dell’Indianapolis e il processo al valoroso capitano Charles McVay (Nicolas Cage) restano una delle pagine più buie della storia militare americana.

 

190 BIGLIETTI  OMAGGIO AI NOSTRI LETTORI
PER LE SEGUENTI PRIME CINEMATOGRAFICHE 

LINK DI PRENOTAZIONE 
si ringrazia Gravità Zero per la collaborazione

40 biglietti omaggioUSS indianapolis NIcolas Cageper la prima del 17 luglio 2017
Cinema Orfeo – h 18.00
Taranto 

30 biglietti omaggio
per la prima del 18 luglio 2017
Megacine La Spezia – h 18.00
La Spezia 

30 biglietti omaggio
per la prima del 18 luglio 2017
The Space Livorno  – h 18.00
Livorno 

30 biglietti omaggio
per la prima del 18 luglio 2017
Cineva Adriano – h 18.00
Roma 

30 biglietti omaggio
per la prima del 18 luglio 2017
UCI Cinemas Mestre – h 18.00
Venezia

30 biglietti omaggio
per la prima del 18 luglio 2017
UCI Cinemas Ancona – h 18.00
Ancona 

PRENOTA QUI UNO DEI BIGLIETTI OMAGGIO

 

Una serie di anteprime del film si terranno nelle principali città dove ha sede la Marina Militare tra le quali Taranto, La Spezia, Livorno, Roma, Venezia e Ancona, alle quali parteciperà il personale della Marina Militare. L’iniziativa vuole far conoscere il film a un pubblico che sicuramente più di tutti potrà apprezzarne la storia e i valori. L’inizio delle proiezioni sarà inoltre preceduto dall’intervento di un ufficiale che illustrerà alcuni punti della storia visti attraverso gli occhi di un comandante della Marina Militare.
 
USS Indianapolis è un action avvincente, basato su fatti realmente accaduti, che porta sul grande schermo la coinvolgente storia dell’incrociatore militare affondato durante la Seconda Guerra Mondiale e dei suoi uomini, diventati eroi. L’attore e regista Mario Van Peebles (Panther, Love Kills) dirige un potente trio formato dal Premio Oscar® Nicolas Cage insieme a Tom Sizemore (Assassini Nati – Natural Born Killers, Heat – La sfida) e James Remar (I guerrieri della notte, Red). Cage veste i panni del Capitano Charles McVay, il comandante che ha lottato per mantenere in vita il suo equipaggio, impegnato in una missione segreta per consegnare l’uranio della bomba atomica che venne lanciata su Hiroshima. Il più grande disastro navale nella storia degli Stati Uniti, cinque lunghissimi e strazianti giorni in cui quegli uomini, per lo più ragazzi giovanissimi, abbandonati in mezzo al mare, dovettero far fronte ad ogni tipo di difficoltà, fisica e psicologica.

Qui il trailer su Youtube:


Ecco una breve sinossi del film

Durante la Seconda Guerra Mondiale la USS Indianapolis si distingue come uno degli incrociatori più veloci e temuti della marina americana e sotto il comando del valoroso capitano Charles McVay (Nicolas Cage) il suo equipaggio combatte con coraggio le più importanti battaglie sul fronte del Pacifico.
Nel luglio 1945 a McVay e ai suoi marinai viene affidata una missione top secret: operare in gran segreto il trasporto di una delle due bombe atomiche che metteranno fine alla guerra. Ma durante la traversata la USS Indianapolis viene affondata dall’attacco di un sommergibile giapponese. Vista la segretezza della missione la nave non viene data per dispersa e il suo equipaggio abbandonato per 5 interminabili giorni nel Mare delle Filippine infestato di squali.
Dei 1197 membri dell’equipaggio solo 317 uomini vengono ritrovati ancora in vita da un velivolo della US Navy durante un normale volo di pattugliamento. Per nascondere le proprie colpe agli occhi dell’opinione pubblica, qualche mese dopo il disastro il Governo degli Stati Uniti chiama McVay a giudizio davanti alla Corte Marziale. La tragedia dell’Indianapolis e il processo a McVay restano una delle pagine più drammatiche della storia militare americana.
Long-Term Investors@UniTO

Long-Term [email protected]

11 luglio 2017 | , ,

Domani mercoledì 12 luglio 2017, alle 12.00, presso il Salone del Rettorato (Via G. Verdi 8 Torino), il Rettoredell’Università di Torino, Gianmaria Ajani presenterà alla stampa il think tank Long-Term [email protected]([email protected]), la nuova iniziativa dedicata agli investimenti di medio e lungo termine, realizzata da Unito in collaborazione con alcuni dei maggiori market player del settore.

Interverranno, tra gli altri, i rappresentanti dei fondatori/sponsor:

  • Banca Reale
  • Collegio Carlo Alberto
  • Compagnia di San Paolo
  • Equiter
  • Ersel
  • Fondaco
  • Intesa San Paolo 

Il finanziamento degli investimenti di lungo termine e – di conseguenza – della crescita economica è un obiettivo fondamentale di politica economica ed è al centro dell’agenda di G20, G7; OCSE. La disponibilità futura di tali finanziamenti, anche a causa dell’indebitamento degli stati sovrani, è in dubbio. Soltanto gli Investitori Istituzionali – che investono con un orizzonte di lungo periodo – possono colmare il gap tra tali esigenze di finanziamento e la scarsità di fondi ad esse dedicati,, garantendo al tempo stesso stabilità al sistema finanziario. In questo contesto socio-economico l’Università di Torino, insieme a partner privati, tra cui Collegio Carlo Alberto,  Compagnia di San Paolo,  Equiter, Ersel SpA, Fondaco, Intesa Sanpaolo, Reale Group, ha istituito a Torino il think tank Long-Term [email protected] ([email protected]), che permetterà di affrontare e sviluppare le tematiche legate all’investimento di lungo periodo, attraverso:
–  ricerca,  uso sofisticato di dati, divulgazione e formazione
–  i migliori esperti internazionali nel campo economico-finanziario,  individuati con bandi competitivi

 

Alle ore 16.00 nell’Aula Magna del Rettorato si terrà la presentazione ufficiale di [email protected] con il seguente programma: 

 

16.00 Saluti

Gianmaria Ajani, Rettore Università degli Studi di Torino

Francesco Profumo, Presidente Compagnia di San Paolo

 

16.15 Il think tank Long-Term [email protected] ([email protected])

Gianmaria Ajani, Rettore Università degli Studi di Torino

 

16.45 Long Term Investors: Opportunità e Sfide

Domenico Siniscalco, Vice Chairman e Country Head Italy, Morgan Stanley

Dario Focarelli , Direttore Generale Research e Regulation, ANIA

Moderatore: Marco Zatterin, La Stampa

 

17.30 Presentazione Partner: tba, Equiter; Guido Giubergia, Ersel Spa; Davide Tinelli, Fondaco; Nicola Fioravanti, Intesa Sanpaolo Vita; Davide Raimondo, Banca Reale

Moderatore: Marco Zatterin, La Stampa

 

18.15 – 18.30 Q&A 

Dalla pietra al mouse: Co-evoluzione di uomini e strumenti

Dalla pietra al mouse: Co-evoluzione di uomini e strumenti

1 giugno 2017 |

Il Comune di Cavour, in collaborazione con il progetto Experimenta e il Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino, presenterà dal 6 giugno al 30 luglio, presso L’abbazia di Santa Maria di Cavour, la mostra antropologica intitolata “Dalla pietra al mouse”, esperienze di archeologia sperimentale per tutti, realizzata da International Survival Association e Experimenta.

L’evento si inserisce in un progetto di alternanza scuola-lavoro che vede coinvolti i comuni di: Cavour, Pinerolo e Saluzzo, le associazioni “Anno Mille”, I.S.A. , “Collegamenti”, e UNITRE Cavour. Fanno parte del progetto anche gli istituti: LiceoG.B. Bodoni di Saluzzo – Itituto Soleri Bertoni di Saluzzo – IIS M. Buniva di Pinerolo – Liceo scientifico “Maria Curie” di Pinerolo – Liceo G. F Porporato di Pinerolo.
La mostra, attraverso un percorso sull’evoluzione della tecnologia, porrà in evidenza quegli strumenti che, protesi elaborate dagli esseri umani per vivere e sopravvivere, hanno segnato un taglio netto tra la preistoria e la storia, scandendo il passaggio dalla sopravvivenza alla produzione di utensili via via sempre più sofisticati, dalla pietra al legno, arrivando fino al mouse e alle innumerevoli innovazioni digitali, di cui continuiamo a servirci nella vita di tutti i giorni.
Mostra: Dalla pietra al mouse – Co-evoluzione di uomini e strumenti

Periodo: 6 giugno – 30 luglio2017

Inaugurazione: martedì 6 giugno ore 18

Sede: Abbazia S. Maria di Cavour, Museo Archeologico di Caburrum – Via Saluzzo, 72 – Cavour (TO)

Orari: dal martedì al venerdì su prenotazione per i gruppi, sabato e domenica dalle 15 alle 18 per tutti. Ingresso libero

www.mrsntorino.it/cms/calendario/Eventi/1362-dalla-pietra-al-mouse

Un Atlante del Cibo per Torino con Università, Politecnico e Scienze Gastronomiche

Un Atlante del Cibo per Torino con Università, Politecnico e Scienze Gastronomiche

29 maggio 2017 | , , ,

Oggi, lunedì 29 maggio, alle ore 11.00 nell’Aula 29 maggio, alle ore 11.00 nell’Aula Magna della Cavallerizza Reale (Via Verdi 8, Torino) è stato presentato l’Atlante del Cibo di Torino Metropolitana, il progetto interateneo, promosso da Università, PolitecnicAtlante del cibo torinoo e Scienze Gastronomiche in collaborazione con la Camera di Commercio di Torino, che rappresenta una ricerca transdisciplinare ad oggi unica nel suo genere poiché raccoglie un repertorio di rappresentazioni, info-grafiche, video, testi, ricerche, articoli, a disposizione del cittadino e funzionali ad un’analisi e rappresentazione del “sistema cibo” di Torino e Provincia.

L’obiettivo, è produrre nuova conoscenza sul sistema alimentare metropolitano, aggregando e sistematizzando le informazioni già esistenti e proponendo una visione di crescita che avvalori le potenzialità del territorio.

A tal fine è necessario individuare e definire gli attori, le risorse, i flussi di materia, energia e conoscenza, gli spazi e le relazioni che costituiscono il sistema stesso e di cui si ha, attualmente, poca consapevolezza. Come sottolinea il coordinatore del progetto prof. Egidio Dansero dell’Università degli Studi di Torino: rifacendosi a una delle eredità di Luigi Einaudi, è necessario “conoscere per deliberare” e dunque su può partire dal cibo per rileggere una molteplicità di politiche, azioni, progettualità, grandi e piccole, istituzionali e non che agiscono nel torinese e possono concorrere nel definire l’orizzonte delle politiche locali.

Dunque la ricerca, dal respiro pluriennale e che aspira a diventare un modello replicabile in altri contesti, vuole rispondere al bisogno conoscitivo (che emerge non solo a livello locale, ma anche internazionale) e di messa in rete di attori, sotteso alla volontà di supportare la progettazione di politiche alimentari della città metropolitana e di migliorarne la gestione ordinaria del sistema produttivo e distributivo.

L’Atlante, è uno strumento di narrazione, di analisi, di monitoraggio, attraverso processi di mappatura e funzioni che consentono la connessione d’informazioni esistenti, con la possibilità di effettuare approfondimenti tematici, geografici e culturali, per riflettere sul sistema territoriale del cibo. Ambisce ad accrescere la consapevolezza tra la cittadinanza e i decision-makers, creando nuove occasioni di dialogo, confronto e condivisione degli obiettivi per un benessere diffuso.

Durante la mattinata di lavori è stato presentato il Primo Rapporto sullo stato del sistema del cibo di Torino prima edizione di uno strumento che diventerà un vero e proprio osservatorio per le dinamiche territoriali legate al cibo a Torino, con rapporti periodici e approfondimenti tematici.

La prima edizione del Rapporto contiene riflessioni su diversi temi raccolti in 37 schede specifiche (corredate da cartografia e infografiche), dalle produzioni agricole all’allevamento, dalle mense scolastiche ai prodotti tipici ed eccellenze enogastronomiche, finalizzate a descrivere e interpretare gli elementi più rilevanti dello stato attuale del sistema del cibo di Torino a scala variabile, da quella di quartiere a quella regionale.

La banca dati conoscitiva che costituisce l’Atlante ci restituisce un quadro ricco d’informazioni sui flussi e le dinamiche del sistema alimentare locale, una visione di sistema rispetto all’analisi delle singole componenti che ci può portare a progettare relazioni di valore che narrano di una qualità di sistema, osserva il prof. Franco Fassio dell’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche e Consigliere Nazionale di Slow Food Italia.

Una sezione del sito offre inoltre la possibilità di accedere ad un processo di mappatura partecipata che utilizza il social network civico “First Life” sviluppato dal Dipartimento di Informatica dell’Università di Torino.

L’Atlante del Cibo dunque può essere utile a chi interviene nella regolamentazione e valorizzazione del sistema alimentare territoriale, a chi indaga la sua sostenibilità, a chi opera nelle diverse fasi che vanno dalla produzione alla gestione dei rifiuti e dello spreco, a chi semplicemente è curioso di conoscere meglio il sistema del cibo torinese.

Mette a disposizione una prima serie d’informazioni, verificate, trasparenti e aggiornate, che possono aiutare a progettare nuovi prodotti e servizi, e più in generale, ad attivare sul territorio un processo d’innovazione culturale: un terreno nel quale possono crescere nuove idee, modelli di business, orientati ad una sostenibilità di sistema, evidenzia il prof. Paolo Tamborrini, di Design Politecnico di Torino.

Sull’area metropolitana di Torino (considerando una popolazione di circa 1,5 milioni di abitanti, relativa all’area metropolitana ristretta) vengono consumati quotidianamente circa 1.600 tonnellate di cibo all’anno, delle quali 600 di prodotti ortofrutticoli, 400 di cereali e derivati, 300 di prodotti lattieri caseari, 200 di carne e 65 di pesce. Nonostante una richiesta crescente di prodotti biologici, specie in riferimento alla domanda costituita dalla ristorazione scolastica con i suoi 8 milioni di pasti annuali, la percentuale di superficie agricola dedicata al biologico attualmente è pari a 1.839,31 ha, corrispondenti allo 0,88 % della superficie agricola utilizzata (SAU) complessiva. La distribuzione del biologico è decisamente eterogenea: nella coltivazione di riso il modello produttivo del biologico riguarda il 23,6% della SAU, in altre produzioni, quali ad esempio quella cerealicola è limitato ad uno 0,5%. E’ comunque interessante notare come l’attuale superficie in conversione, 1591 ha, sia quasi pari al totale della superficie coltivata con metodi biologici già esistente.

Altro dato particolarmente rilevante riguarda il ruolo dell’agricoltura periurbana e di quella dei territori immediatamente circostanti all’area metropolitana nei canali di vendita alternativi alla grande distribuzione organizzata fondati sulla vendita diretta (mercati dei contadini, gas, etc.).

Le aziende dell’area metropolitana che vendono direttamente i propri prodotti sono infatti il 36 % del totale, percentuale decisamente più alta del dato regionale (12 %) e che raggiunge il 58 % se si considerano solo le aziende situate nel comune di Torino (dati Censimento dell’Agricoltura 2010).

Dal punto di vista della distribuzione, il sistema del cibo di Torino è caratterizzata dalla compresenza di canali tipici del sistema convenzionale industrializzato (Gdo, mercati all’ingrosso) e di un numero di mercati alimentari (ben 42 circa, ogni giorno), caratterizzati anche dalla vendita diretta da parte dei produttori, senza pari in Italia, in rapporto alla popolazione.

A Torino ogni giorno vengono organizzati oltre 40 mercati comunali, nella maggior parte dei quali sono presenti banchi di produttori agricoli (oltre 300 ogni giorno), provenienti in gran parte da territori compresi in un raggio di 50-70 km dalla città, che vendono direttamente i propri prodotti

Nel solo comune di Torino, sono inoltre presenti circa 70 Gruppi di Acquisto Solidale (GAS) e 15 farmers’ market, oltre a una decina di botteghe specializzate nella vendita di prodotti di filiera corta.

All’altro capo del sistema urbano del cibo si collocano gli scarti: si può stimare che ciascun torinese produca circa 110 kg/anno di rifiuti organici, (dei quali entra nel circuito della raccolta differenziata il 50%) derivanti dal consumo alimentare, ai quali bisogna aggiungere i rifiuti da imballaggio (dati Provincia di Torino, 2012).

A Torino e in Piemonte il tema del cibo riveste storicamente un ruolo di primo piano: il settore dell’enogastronomia e della ristorazione di eccellenza rappresenta, infatti, un asset maturo della città, soprattutto in termini di valorizzazione del territorio e sviluppo turistico. Basti pensare alla rete di produzioni di qualità (vino, cioccolato, prodotti da forno), alla presenza di grandi mercati (fra tutti Porta Palazzo) e alle relative competenze e saperi che costituiscono un capitale materiale e immateriale di grande rilievo.

Il processo di auto-riconoscimento di queste dotazioni, può contribuire alla definizione delle specificità del sistema alimentare di Torino Metropolitana, allo sviluppo delle sue componenti urbane e rurali, all’individuazione di percorsi ad hoc di valorizzazione, ad attivare processi di visibilità anche internazionale se pensiamo ad eventi gastronomici e allo stesso tempo culturali come Terra Madre Salone del Gusto.

Il cibo è infatti una delle risorse strategiche sulle quali si sta ridefinendo il ruolo della Torino post-industriale, tanto verso l’interno quanto nelle reti urbane internazionali, sia da un punto di vista materiale (attività economiche, trasformazioni urbane, flussi, etc.), sia sotto l’aspetto simbolico e di costruzione di una nuova immagine della città.

 

MATH 2017: uno stage di matematica per le scuole a Bardonecchia

MATH 2017: uno stage di matematica per le scuole a Bardonecchia

21 maggio 2017 |
Una vera full immersion tra scuole di Torino e provincia che si terrà a Bardonecchia (ex Villaggio Olimpico) in provincia di Torino, in quattro turni, il primo dei quali tra il 22 e 24 maggio, che metterà a confronto studenti appassionati di numeri, formule ed equazioni a Bardonecchia. Saranno 1.685 gli studenti che parteciperanno e che si metteranno a confronto nello stage 2017 che si terrà in alta Val di Susa. Si supera quindi il record di presenze delle edizioni precedenti.
Lo stage di Bardonecchia conferma il successo delle edizioni precedenti, anche sulla scia del successo ottenuto negli ultimi 17 anni con la “Festa della Matematica”, che si tiene ogni anno ad inizio marzo al Lingotto di Torino; lo stage è ideato e organizzato dall’Associazione Subalpina “Mathesis” (sezione Bettazzi) da tempo impegnata, alla guida del professor Franco Pastrone, nella divulgazione della matematica e nel conferire il Premio Peano in importanti eventi di divulgazione scientifica.
L’iniziativa, realizzata con il supporto della Compagnia di San Paolo, coinvolge anche quest’anno le scuole di Torino e provincia e del Piemonte, e di altre città italiane, operando con gli studenti più interessati e motivati nello studio della matematica. Obiettivo principale è di far vivere ai ragazzi momenti di approfondimento su temi di matematica al di fuori di schemi scolastici sia per i contenuti che per le modalità di lavoro, cercando di sviluppare la creatività e lo scambio di esperienze tra le verie scuole, favorendo altresì i contatti fra scuola ed università.
“Gli studenti vengono coinvolti in altre attività di vario tipo” – spiega il professor Franco Pastrone – “oltre alle gare di matematica, exibit o mostre progettati dalle scuole e presentati dagli studenti al grande pubblico, rendendo così gli studenti protagonisti di un’operazione di diffusione della matematica a più largo raggio in grado tra l’altro di offrire all’intero progetto maggiore visibilità”.
Per MATH 2017 è prevista la presenza di più di 1.700 partecipanti tra studenti, docenti e corsisti, più alcuni relatori che terranno conferenze divulgative su tematiche scientifiche correlate alla matematica, che paraltro sta alla base della maggior parte delle discipline scientifiche. Alcuni docenti provengono da altre nazioni: due insegnanti e un preside da Vught, in Olanda, e due docenti da Kongsberg, in Norvegia. E’ inoltre interessata allo stage uno scuola di Granada, per comprendere come si svolge lo stage per poterne realizzare una versione in lingua inglese per il prossimo anno.

“L’obiettivo fondamentale, come sempre, è quello di far vivere ai ragazzi un’esperienza di approfondimento su temi di matematica” – spiega il professor Pier Luigi Pezzini, dell’Associazione Subalpina Mathesis tra i docenti organizzatori degli stage – “Tutto questo al di fuori di schemi scolastici sia per i contenuti che per le modalità di lavoro, cercando di sviluppare la creatività e lo scambio di esperienze tra scuole differenti di Torino e Provincia favorendo altresì i contatti fra scuola ed università”. 

I ragazzi lavorano in gruppi di 6 studenti con gli insegnanti, come coordinatori sul materiale predisposto nei fascicoli preparati per ogni classe. Dopo una breve presentazione dell’argomento i ragazzi entrano nel vivo e costruiscono da soli il loro sapere utilizzando “mani e testa”. Durante tutto lo stage si favorisce un approccio ai concetti attraverso la costruzione e manipolazione di materiale concreto. Sollecitati dalle richieste del fascicolo gli studenti formulano congetture che confrontate all’interno del gruppo e riviste in un momento comune a fine giornata con la presenza dei docenti, conducono ad una comprensione e approfondimento delle tematiche proposte.
Ogni giorno si propongono inoltre problemi e giochi matematici di una certa difficoltà in modo da sollecitare i ragazzi a presentare impostazioni e strategie risolutive particolari e originali in un clima di giocosa competizione. Per questa attività ci si avvale in particolare del contributo di alcuni studenti universitari già precedentemente coinvolti nelle attività di allenamento finalizzate alle olimpiadi della matematica.

Al termine dei lavori si propone una “Caccia al tesoro” sulle tematiche affrontate, con il duplice scopo di verificare le attività svolte e di concludere in modo divertente, valorizzando anche con una premiazione di tutti coloro (singoli o gruppi) che si sono particolarmente distinti nelle varie fasi dello Stage.

“Nell’edizione 2016” – aggiunge Pezzini – “i risultati sono stati lusinghieri in termini di impegno, interesse, partecipazione sia per quanto riguarda gli allievi che per quanto riguarda i docenti. In alcune situazioni, come ad esempio nella gara dei problemi, per alcuni quesiti, gli allievi hanno saputo far meglio dei docenti. Caratteristica di molti docenti è di lavorare in classe fiduciosi di collaborare a costruire un futuro migliore. Allo stage i docenti possono subito verificare che molti ragazzi e ragazze delle nuove generazioni hanno un tocco in più rispetto alle precedenti”. 

Lo Stage di Matematica è rivolto a studenti e professori delle classi I , II , III , IV di scuola media superiore, e si svolgerà in quattro turni a Bardonecchia (Torino) presso il Villaggio Olimpico (Via della Vittoria 46) nei giorni dal 22 al 24 maggio (primo turno), dal 25 al 27 maggio (secondo turno), dal 29 al 31 maggio (terzo turno) e dal 5 al 7 giugno.

Ulteriori info all’email [email protected]
Tel: 339.6259952

A Torino si aprono le “Settimane della Scienza”

A Torino si aprono le “Settimane della Scienza”

12 maggio 2017 |
Dopo gli incontri ormai trentennali dei GiovedìScienza, parte questo ms un  fitto calendario di attività diffuse su tutto il territorio piemontese tornano a maggio e giugno con Le Settimane della Scienza, alle quali partecipa anche Gravità Zero in qualità di Media Partner. Qui il programma completo
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settimane della scienza
Per l’edizione 2017 più di 40 enti tra Istituti, Musei e organizzazioni che si occupano di ricerca e diffusione della cultura scientifica (e non solo) concorrono  con le proprie proposte a costruire, un fitto palinsesto che per 2 mesi coinvolgerà il pubblico di tutte le età, a Torino e in Piemonte: mostre, conferenze, workshop, porte aperte, dibattiti, laboratori, visite guidate e spettacoli teatrali ai maggiori centri di ricerca del territorio. Per info e prenotazioni: Tel 011 8394913 [email protected]
SABATO 13 E DOMENICA 14 MAGGIO SPAZIO MRF CORSO SETTEMBRINI 164 TORINO – ORARI: SABATO 10/24 – DOMENICA 10/20 INGRESSO LIBERO –  QUI IL PROGRAMMA
NOVITÀ DI QUESTA NUOVA EDIZIONE: due  proposte che occuperanno per un intero fine settimana lo Spazio MRF di Corso Settembrini, ex area logistica degli stabilimenti Fiat di Mirafiori, un luogo simbolo per la città industriale che torna a vivere con SCIENZA IN FABBRICA e A BIT OF HI(STORY)
Da sempre Torino è una città prevalentemente manifatturiera, attraversata da innovazioni tecnologiche e scientifiche che l’hanno trasformata in un polo di sviluppo del territorio piemontese. In questo contesto l’appuntamento del 13 e 14 maggio sarà un occasione di incontro tra il pubblico, i luoghi che hanno caratterizzato lo sviluppo torinese e le discipline che trasversalmente sono state investite da questi cambiamenti.
Sarà un intenso week end in collaborazione con musei, enti di ricerca e associazioni del territorio che, attraverso la proposta di laboratori, exhibit interattivi, spettacoli teatrali, conferenze coinvolgerà un  pubblico di tutte le età, con una particolare attenzione al pubblico giovanile. Un viaggio alla scoperta delle scienze della vita e delle tematiche ambientali, per capire e apprendere strategie e “buone pratiche” a sostegno della qualità della vita di domani.
Per i più piccoli “Le Mirabolanti avventure del dottor Burger” (sabato 13 alle ore 20.30 e domenica 14 alle ore 10) curiosità stupore e divertimento: ingredienti perfetti per scoprire la scienza! 

Per grandi e piccini sarà presente il CAM di Edu Iren che racconterà in modo giocoso la raccolta differenziata, tutti potranno cimentarsi con il  mega cruciverba ambientale o giocare  a “Io mi rifiuto! L’incastro che fa la differenza!” imparando con l’aiuto dei ragazzi del Centro Scienza e di Edu Iren a riconoscere i vari tipi di rifiuti e a conferirli in modo corretto.
Accanto al CAM verranno esposti alcuni mezzi di raccolta e spazzamento messi a disposizione da Amiat.
Sabato 13 e domenica 14 dalle ore 15 alle ore 19 sarà presente del personale Amiat che spiegherà ai presenti il funzionamento e l’utilizzo dei mezzi esposti e per i più curiosi sarà possibile accedere all’interno dei mezzi.
Domenica 14 ore 18 lo spettacolo teatrale “Cellule fate scienza” di e con Mariella Fabbris, al pianoforte Ilaria Schettini, video Mimmo Dicosta. Tutti gli appuntamenti su www.settimanedellascienza.it
Per la seconda edizione di A Bit of History, organizzata dal MuPIn Museo Piemontese dell’Informatica,  una esposizione con Il meglio delle collezioni di computer storici da tutta Italia, oltre 70 espositori privati e non. Dedicato alle ragazze under 15 l’hackathon, una gara tra sviluppatori (domenica 14 dalle 9 alle 18) organizzato da IBM che mette in palio 3 giorni di full immersion in IBM.
Nello spazio conferenze più di venticinque relatori di fama nazionale e internazionale affronteranno tematiche legate al mondo dell’informatica e alle nuove tecnologie. Per citare alcuni ospiti: sabato 13 Giorgio Metta, Gastone Ciuti, Vito Fernicola, modera Patrizio Roversi (ore 18), Sydney Padua (ore 21) domenica 14 Paolo Attivissimo (ore 14),  Alessandro Apreda “Doc Manahattan (ore 15.30). Tutto il programma completo su www.abitofhistory.it

L’evento rientra nella programmazione de Le Settimane della Scienza che sono ideate e organizzate da Associazione CentroScienza Onlus,con il sostegno della Compagnia di San Paolo, il contributo di: Regione Piemonte, Iren e Smat. Con il patrocinio della Città di Torino e della Città Metropolitana di Torino. L’iniziativa si svolge nell’ambito del Sistema Scienza Piemonte. In collaborazione con oltre 40 enti e istituzioni del territorio piemontese.


Collaborazioni:
a cura dell’Associazione CentroScienza Onlus in collaborazione con:
Museo Nazionale del Cinema di Torino, MAcA – Museo A come Ambiente, MRSN – Museo Regionale di Scienze Naturali, Xkè? Il Laboratorio della Curiosità, Iren, MuPIn Museo Piemontese dell’Informatica, Osservatorio Astrofisico di Torino, Associazione Subalpina Mathesis, Associazione ToScience, Ecomuseo Alessandro Cruto, Festival dell’Innovazione e della Scienza di Settimo. Dipartimenti dell’Università di Torino: Neuroscience Institute Cavalieri Ottolenghi NICO, Dipartimento di Scienze Cliniche e Biologiche, Ospedale San Luigi Gonzaga, Dipartimento di Biotecnologie Molecolari e Scienze per la Salute, Dipartimento di Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi DBIOS, Scuola Universitaria Interfacoltà in Scienze Motorie, Dipartimento di Informatica, Dipartimento di Matematica “Giuseppe Peano”, ASTUT – Archivio Scientifico e Tecnologico dell’Università di Torino, MBC- Molecular Biotechnology Center.

Dalla valvola allo smartphone 
a cura di MuPIn Museo Piemontese d’Informatica in collaborazione con:
Opere Scelte, Esocop, Fondazione Natale Cappellaro, Tecnologicamente Amici-Laboratorio Museo Ivrea, Museo dell’Informatica Funzionante, Museo interattivo Archeologia Informatica, Firenze Vintage Bit, Re.Bit Magazine, Vintage64, RetroAcademy, Bit Story.it, Fondanzione Ultramundum, AllGoRhythm, Dipartimento di Informatica Università di Torino, Istituto Superiore “Mario Boella”, Associazione CentroScienza, Liceo Artistico “Renato Cottini”, IIS “A.Avogadro”, ITIS Pininfarina, Dipartimento di Informatica Università di Torino, Synesthesia Srl.

 Qui il programma delle Settimane della Scienza 2017 
A due imprenditrici di Api Torino il Premio Bogianen 2017

A due imprenditrici di Api Torino il Premio Bogianen 2017

4 maggio 2017 |

Prima dobbiamo spiegare ai “non torinesi” il significato del termine “bogia nen“. Letteralmente “non ti muovere“, è un soprannome popolare che si riferisce ai piemontesi e che rimanda a un temperamento caparbio, capace di affrontare le difficoltà con fermezza e determinazione. L’espressione viene però spesso confusa con una traduzione letterale che rimanderebbe invece a una presunta passività troppo succube e prudente. Non è così! L’espressione ebbe origine dalle gesta dei soldati sabaudi durante la battaglia dell’Assietta, un significativo episodio della Guerra di successione austriaca che ebbe luogo il 19 luglio 1747. In quell’occasione, 4.800 soldati austro-piemontesi si trincerarono dietro muri a secco per fermare l’avanzata di 40.000 francesi. Vista la situazione disperata, lo stato maggiore inviò un messaggio al comandante piemontese, conte Giovanni Battista Cacherano di Bricherasio, con l’autorizzazione a ritirarsi su posizioni più favorevoli. Secondo l’aneddotica dell’epoca, Bricherasio rispose in piemontese con la frase: «Dite a Turin che da sì nojàutri i bogioma nen» (“Dite a Torino che noi da qui non ci muoviamo”). Il risolversi dell’impari battaglia a favore degli austro-piemontesi fece in modo che quella frase diventasse un motto popolare molto diffuso e la parola “bogianen” usata per indicare i piemontesi, con riferimento alla loro testardaggine e risolutezza.

Dunque il Premio Bogianen 2016 è di altissimo valore e  quest’anno verrà assegnato a Giovanna Politano Boschis e Giuseppina Donda Alemani a Torino Incontra, il Centro Congressi della Camera di commercio di Torino, che festeggia quest’anno la ventunesima edizione del premio  Lunedì 8 maggio, alle ore 18.00 (via Nino Costa, 8 Torino), annuale riconoscimento che premia i piemontesi, di nascita o di adozione, che si sono distinti nel corso della propria vita o della propria carriera.

Passione, dedizione al lavoro, rilancio del territorio e del tessuto sociale: sono queste le motivazioni che hanno condotto alla scelta dei premiati. La cerimonia sarà condotta da Bruno Graglia, Presidente di Torino Incontra, alla presenza delle autorità locali.

Si tratta del riconoscimento della maestria e della passione di cui le imprenditrici di APID – API Torino sono validi esempi per tutti. Il Premio Bogianen è infatti l’annuale riconoscimento per i piemontesi, di nascita o di adozione, che si sono distinti nel corso della propria vita o della propria carriera.  Passione, dedizione al lavoro, rilancio del territorio e del tessuto sociale: sono queste le motivazioni che hanno condotto alla scelta dei premiati.

In particolare, la motivazione del riconoscimento per Giovanna Politano Boschis recita: “Per aver compreso l’importanza della formazione aziendale, aver valorizzato la cultura del “fare impresa” al femminile contribuendo allo sviluppo delle pari opportunità e per il suo ruolo di donna imprenditrice nell’azienda di famiglia”.

Mentre Giuseppina Donda Alemani vince il Premio “per aver ‘inventato’ negli anni ’70 la Grande Distribuzione Specializzata nel settore della cancelleria e forniture per ufficio e per averla trasformata, anticipando le mode e i cambiamenti, in una raffinata multi boutique di grandi firme”.

La partecipazione è libera sino ad esaurimento dei posti in sala.

6ª edizione Premio GiovedìScienza per la comunicazione scientifica

6ª edizione Premio GiovedìScienza per la comunicazione scientifica

24 aprile 2017 |

Piemonte, Lazio, Veneto, Lombardia, Emilia-Romagna, Campania, Toscana, Abruzzo, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Puglia, Trentino Alto-Adige: c’è tutta la ricchezza del patrimonio della ricerca italiana nelle 77 candidature raccolte dal Premio Giovedì Scienza, il riconoscimento per la comunicazione scientifica che – giunto alla sesta edizione – ha esteso per il primo anno la call ai ricercatori under 35 di tutta Italia.

Un comitato di 110 referee ha selezionato in base al merito scientifico la rosa dei dieci finalisti che accedono alla fase conclusiva del Premio, la competizione. I finalisti hanno a disposizione6 minuti e 40 secondi per esporre il loro progetto di ricerca e conquistare due severissime Giurie: quella Tecnica, composta da esperti del panorama scientifico-divulgativo, e quella Popolare, composta da 5 classi delle scuole superiori.

Maggiori informazioni sul sito ufficiale www.giovediscienza.it

Cyber Security: i reati informatici più diffusi, una questione di consapevolezza

Cyber Security: i reati informatici più diffusi, una questione di consapevolezza

21 aprile 2017 | ,

UNIMATICA CONFAPI e API Torino organizzano per l’11 maggio 2017 un convegno che affronterà lo spinoso problema della sicurezza informatica e dei reati connessi: Cyber security. I reati informatici più diffusi, una questione di consapevolezza”.

 

Utilizzando alcuni Case History, i relatori proporranno una visione del fenomeno CYBER SECURITY, illustreranno le principali tipologie di reati di cui le aziende rischiano di essere vittime, oppure inconsapevoli attentatrici; inoltre, si offriranno gli spunti per una giusta consapevolezza dei pericoli e dei rischi, sotto più punti di vista: gli strumenti informatici aziendali, le risorse umane in azienda e l’utilizzo della Rete (il programma completo è disponibile cliccando QUI).

Si tratta di un’opportunità importante offerta agli imprenditori e ai responsabili ICT delle imprese.

Per la partecipazione, occorre aderire all’incontro contattando la Segreteria organizzativa Tel. 011 4513.337 / e-mail: [email protected]

Introduzione: PIEGHEVOLE (PDF)
Programma:  CYBER SECURITY (PDF)

Fonte: www.apito.it/NewsView.aspx?lng=IT&azn=V&cnw=12765&cod=170.004

Industria 4.0: un convegno all’Unione Industriale di Torino

Industria 4.0: un convegno all’Unione Industriale di Torino

13 aprile 2017 |

Con il titolo “La produttività delle competenze. Le nuove frontiere della Logistica e della Supply Chain” si svolgerà il 24 maggio 2017 – dalle ore 14:00 al Centro Congressi Unione Industriale, Via Vela, 17 a Torino un  convegno, di taglio strettamente pratico, in cui saranno indicate le linee guida per fare impresa nella quarta rivoluzione industriale, dalle innovazioni tecnologiche e organizzative alle opportunità di supporto, pubbliche e private, per i necessari investimenti.

Le aziende, e in particolare i piccoli operatori logistici, riceveranno le indicazioni per sostituire efficacemente i modelli organizzativi spesso basati sul lavoro disincentivato, con le soluzioni dell’industria 4.0 che esigono competenze tecnologiche e organizzative, in tutti i livelli della piramide aziendale.

 

 

 

 

 

 

 

Il contesto internazionale dei paesi industrializzati

La disponibilità pressoché inesauribile di manodopera specializzata in alcuni Paesi e il livello avanzato di tecnologia impiegata nelle filiere produttive, distributive e agroalimentari ha reso il mercato mondiale fortemente competitivo.

Il trend della concorrenza è accelerato dall’offerta di prodotti e servizi innovativi realizzati attraverso le soluzioni dell’Industria 4.0 che sta cambiando radicalmente il modo di fare impresa nella produzione, nella logistica e nella distribuzione.

Il contesto italiano

L’industria 4.0 è una realtà anche in Italia con un tasso di crescita percentuale stimato a due cifre nel prossimo quinquennio. Le sue soluzioni, inizialmente adottate nel manifatturiero e nei trasporti, iniziano a coinvolgere la Pubblica Amministrazione, la Distribuzione e l’Agroalimentare in primis.

Le aziende, orientate al 4.0, perseguono la razionalizzazione della struttura organizzativa e, nell’ambito della logistica, terziarizzano in parte, o tutte le attività.
La domanda crescente di outsourcing favorisce, sovente, la presenza sul mercato di terzisti improvvisati privi delle competenze necessarie per garantire la qualità nei servizi e la corretta tutela dei fattori produttivi, soprattutto della forza lavoro. In questi casi, le azioni messe in campo dai committenti per partecipare e contribuire all’evoluzione 4.0 perdono la loro efficacia, rischiando di diminuire in maniera sensibile la competitività dell’intera filiera.

Obiettivi del convegno

Durante la riflessione e il dibattito, saranno illustrate le forme di collaborazione e i livelli di competenza necessari per operare nella Supply Chain 4.0. Le cooperative, i piccoli terzisti e le Pmi potranno avere spunti e indicazioni per operare al meglio nei mercati, oggi sempre più innovativi e attenti al rapporto qualità-prezzo. A riguardo saranno evidenziati i vantaggi competitivi della specializzazione del personale, a tutti i livelli della piramide aziendale, e le potenzialità derivanti dall’aggregazione delle piccole imprese.

II relatori forniranno suggerimenti e possibili soluzioni per migliorare le potenzialità della Supply Chain 4.0 e sull’outsourcing della logistica.

Non solo. I temi legali inerenti l’outsourcing di servizi logistici saranno illustrati da esperti del settore che indicheranno le modalità per redigere e rispettare correttamente i contratti di collaborazione nelle filiere. Anche INVITALIA illustrerà le procedure per richiedere il supporto e le agevolazioni del Ministero dello Sviluppo economico a favore degli investimenti per l’innovazione e la competitività.

Programma del Convegno e iscrizioni sul sito  scm-academy

Settimana del Cervello 2017: l’impossibilità di essere normali

Settimana del Cervello 2017: l’impossibilità di essere normali

12 marzo 2017 | , , , ,

I concetti di normalità e di devianza sono strettamente correlati al nostro cervello e al comportamento dell’intera popolazione. Questi sono spesso utilizzati per discriminare ed emarginare alcuni individui dalla società, causando stigma e isolamento a molte persone. Chi è veramente normale? È possibile essere normale?

Lunedì 13 marzo h. 18
Circolo dei Lettori, Sala Gioco
LO SVILUPPO DEL CERVELLO: LA COMPLESSITÀ DELLA NORMALITÀ
Benedetto Vitiello – (Clinica neuropsichiatrica infantile, dell’Università di Torino)

Ferdinando Di Cunto – (Istituto di Neuroscienze Cavalieri Ottolenghi – NICO)

 

Il neuropsichiatra infantile incontra il neurobiologo per esplorare l’influenza dello sviluppo del cervello sul comportamento normale nell’adolescente e nell’adulto. Così dai lievi disturbi dello sviluppo, dai deficit di attenzione e iperattività (ADHD), fino a patologie più gravi come le malattie genetiche, l’autismo e la schizofrenia, lo sviluppo del cervello può essere modificato e può avere un impatto sul comportamento del bambino, sfidando il concetto di normalità.

Martedì 14 marzo h. 21
Circolo dei Lettori, Sala Grande
SCHIZOFRENIA E PSICOSI. TERAPIA PER ESSERE NORMALE
Paola Rocca – (Dipartimento di Neuroscienze “Rita Levi Montalcini”, dell’Università di Torino)

La schizofrenia colpisce l’essenza dell’identità della persona, il cervello e le più complesse funzioni mediate dal cervello. Interessa l’abilità di pensare, provare ed esprimere emozioni, comprendere le situazioni sociali, avere normali relazioni interpersonali, interpretare le esperienze passate e pianificare le future. La sua precoce età d’esordio e la tendenza a cronicizzare, anche a livelli di gravità significativi, sono causa di importante sofferenza per il paziente e i familiari. Una “guarigione” è possibile e può essere identificata nel concetto di recovery, il far fronte alle sfide quotidiane, il percorso di accettazione e lotta allo stigma.

Mercoledì 15 marzo ore 18,30
Circolo dei Lettori, Sala Grande
SENZA LIMITI: IL POTENZIAMENTO FARMACOLOGICO
Michele Simonato – (Professore di Farmacologia e Tossicologia, Università di Ferrara e Università Vita-Salute San Raffaele, Milano – Istituto Nazionale di Neuroscienze).

Alcuni farmaci possono aumentare l’attenzione e le prestazioni mentali. Il loro uso è stato ed è abbastanza comune: soldati, studenti, creativi in crisi d’ispirazione e un numero considerevole di ricercatori sono ben consapevoli degli effetti di queste sostanze. Viene da chiedersi se estendono il nostro potenziale e il concetto di normalità, o portano oltre il limite, all’anormalità? Quali rischi sono associati al loro impiego?

Giovedì 16 marzo ore 18
Circolo dei Lettori, Sala Grande
DI CHI SONO QUESTE MANI? NEUROSCIENZE E BIZZARRIE DEL SÉ CORPOREO 
Annamaria Berti – (Dipartimento di Psicologia dell’Università di Torino)

La sensazione di avere un corpo è così ovvia che sembra non esserci nulla da spiegare al riguardo. Gli studi su pazienti con lesioni cerebrali, affetti da un curioso disturbo della consapevolezza corporea che induce a considerare il braccio di un’altra persona come appartenente al proprio corpo e il proprio braccio come appartenente a un’altra persona, dimostrano, invece, che la coscienza corporea si costruisce attraverso un processo complesso e multidimensionale, rilevabile con i metodi delle neuroscienze.

Venerdì 17 marzo ore 18
Circolo dei Lettori, Sala Grande
LA PERSONALITÀ E I SUOI DISTURBI: DOV’È IL CONFINE CON LA NORMALITÀ?
Alessandro Zennaro – (Scuola di Studi Superiori, Dipartimento di Psicologia, Università di Torino)
Fin dall’antichità sappiamo che il comportamento individuale è estremamente vario ma può essere ricondotto ad alcuni prototipi relativamente prevedibili. Rispetto alla “normalità”, certi prototipi comportamentali vengono considerati psicopatologici. La loro classificazione, tuttavia, deriva dal modo dominante di intendere la psicopatologia in ogni determinata epoca o è frutto delle sintesi e dei compromessi fra i punti di vista più rappresentativi in ogni tempo e contesto socio-culturale?
Una risposta a questa domanda è che la classificazione dei disturbi psicopatologici sia socialmente negoziata. Perché, tra tutti i disturbi, quelli della personalità sono probabilmente gli aspetti del comportamento umano più difficili da definire, comprendere, classificare, distinguere dalla normalità e, eventualmente, curare.
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Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibiliAssociazione CentroScienza
tel. 011 8394913 – [email protected]
centroscienza.it/settimana_cervello17 – dana.org/brainweek.

La Settimana del Cervello 2017 a Torino è promossa da CentroScienza Onlus, con il sostegno della Compagnia di San Paolo, in collaborazione con Regione Piemonte, Istituto Nazionale di Neuroscienze INN, Neuroscience Institute Cavalieri Ottolenghi – NICO, Centro Interdipartimentale di Neuroscienze – NIT dell’Università di Torino, Circolo dei Lettori.

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La rassegna si svolge nell’ambito di un progetto internazionale promosso dalla DANA Alliance for Brain Initiatives e in Europa dalla FENS (Federation of European Neuroscience Societies).

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Porte aperte alla SSST – Unito

Porte aperte alla SSST – Unito

7 marzo 2017 |

Studenti e insegnanti delle scuole superiori sono invitati al Porte Aperte della Scuola di Studi Superiori Ferdinando Rossi in programma mercoledì 8 marzo alle 15:00 presso la Sala Principi D’Acaja, Palazzo del Rettorato dell’Università di Torino, in Via Verdi 8.
Un’occasione per scoprire la Scuola di eccellenza che affianca e integra tutti i corsi di studio dell’Università di Torino con una formazione multidisciplinare.

La Scuola punta a creare una comunità tra i suoi studenti – a oggi 134 in tutto, 79 i laureati – riconoscendo e premiando il merito. Per questo chi rispetta i criteri di frequenza e profitto richiesti viene ospitato gratuitamente nelle residenze convenzionate, oltre a fruire del rimborso delle tasse universitarie e di un contributo annuale per lo studio (proporzionato alla dichiarazione ISEE).

Insieme al Vice Presidente Alessandro Zennaro saranno presenti gli studenti della Scuola, per soddisfare curiosità e richieste sulla loro esperienza alla SSST.

Info: www.ssst.unito.it

Il grido dei buchi neri ai GiovedìScienza

Il grido dei buchi neri ai GiovedìScienza

2 marzo 2017 | ,

Talk show in occasione della Conferenza inaugurale del Centro Arnold-Regge che si tiene a Torino dal 27 febbraio al 2 marzo, in collaborazione con le Università di Torino e del Piemonte Orientale con Eugenio Coccia, Pietro Fré, Leonardo Castellani e Alessandro Nagar – conduce l’incontro Piero Bianucci.

L’Europa sta affiancandosi agli Stati Uniti nell’osservazione delle onde gravitazionali. L’antenna italo-europea VIRGO, situata vicino a Pisa, è ora 10 volte più sensibile rispetto a prima e comparabile con le due antenne LIGO americane. Le tre antenne insieme aprono una nuova finestra da cui osservare l’universo che si aggiunge alle onde elettromagnetiche e alle particelle dei raggi cosmici. Fenomeni di estrema violenza, come la fusione tra buchi neri o il cannibalismo stellare da parte di nuclei galattici attivi occupati da un buco nero supermassiccio increspano lo spazio-tempo: le onde gravitazionali sono appunto queste increspature, e ci portano informazioni preziose sui fenomeni che le hanno generate.

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Tutto ciò a poco più di cento anni dalla pubblicazione della relatività generale di Einstein e dopo alcuni decenni di studi teorici che hanno chiarito la natura dei buchi neri. Per una fortunata coincidenza nasce in questi giorni a Torino il Centro Arnold-Regge, due fisici matematici che hanno dato importanti contributi a questo affascinante campo della ricerca, dal tentativo di rappresentare in termini quantistici lo spazio-tempo di Einstein a quello di prevedere il comportamento dei buchi neri.

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Con lo Speciale del 2 marzo ”Il grido dei buchi neri. Onde gravitazionali e nuova fisica, il contributo del Centro Arnold-Regge” GiovedìScienza invita quattro scienziati del settore a raccontare il futuro di questa avventura dell’intelligenza. Appuntamento, in collaborazione con le Università di Torino e del Piemonte Orientale alle 17:45, al Teatro Colosseo (in via Madama Cristina 71, Torino).
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Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.
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Programma completo e diretta streaming su: www.giovediscienza.it