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Che ne dite di un aperitivo “spaziale”?

16 ottobre 2014 |

VENERDI’ 17 OTTOBRE 2014, a partire dalle ore 17.00

Festival dell’Innovazione e della Scienza “Tutto lo spazio che c’è …”
Biblioteca Archimede, Settimo Torinese (TO)

Samantha Cristoforetti portrait.jpg

Stefano Polato, chef ufficiale di Samantha Cristoforetti – Missione Futura, cucinerà per voi il CIBO degli ASTRONAUTI.
E insieme a lui scopriremo tutto ma proprio tutto sullo SPACE FOOD che viene preparato dall’azienda torinese ARGOTEC, fornitore ufficiale del cibo sulla ISS, la Stazione Spaziale Internazionale.
Insieme a lui, l’astronauta PAOLO NESPOLI.
Si parlerà del cibo, di come viene preparato, delle caratteristiche che deve avere, dei processi tecnici per farlo durare 36 mesi. Si parlerà di come il cibo sia importante per gli astronauti, anche per farli sentire a casa, di come gli astronauti abbiamo scelto i loro menu (Lasagne per Parmitano e cibo salutare come la quinoa per Samatha, “bonus food” per Parmitano, “space food” per Samatha, etc), e molte altre info. Sarà presente l’astronauta Paolo NESPOLI, l’astronauta che ha il record di presenza nello spazio (fra l’altro ancora ideoneo per future missioni).
Programma:
ore 17.00 – Un caffè tra le stelle: Lavazza e Argotec presentano ISSpresso e lo SPACE FOOD
Per la prima volta in Europa sarà possibile ammirare da vicino il prototipo di ISSpresso, la macchina del caffè in grado di funzionare in assenza di gravità, che sarà a bordo della MISSIONE FUTURA di cui farà parte Samantha Cristoforetti.
Con Stefano Polato, responsabile dello Space Food Lab di Argotec e chef ufficiale Missione Futura; David Avino, Amministratore Delegato Argotec; Alberto Cabilli, Food Technology R&D Manager Lavazza; Valerio Di Tana, Responsabile Tecnico Argotec del progetto ISSpresso.
ore 18.30 – APERITIVO SPAZIALE
Preparazione e degustazione di cibo studiato per gli atronauti con la partecipazione straordinaria di PAOLO NESPOLI

10 anni fa la tragedia dello Space Shuttle Columbia

1 febbraio 2013 |
La NASA commemora oggi i propri eroi.
Apollo 1 1967Space Shuttle Challenger 1986, e, il 1° febbraio di 10 anni fa, lo Space Shuttle Columbia che, nel corso della missione STS-107si disintegrava nei cieli del Texas durante la fase di rientro nell’atmosfera terrestre. Tutti e sette gli astronauti a bordo morirono. Due donne e cinque uomini a bordo dello Shuttle. Per quattro di loro era il primo viaggio nello spazio.

Rick D. Husband, comandante
William C. McCool, pilota
Kalpana Chawla, tecnico
Laurel Clark, tecnico e medico di bordo
Michael P. Anderson, responsabile degli esperimenti di bordo
David M. Brown, tecnico e medico di bordo
Ilan Ramon, tecnico del carico

Premio “Ambrogino d’oro” a Elena Cattaneo e Samantha Cristoforetti

18 novembre 2012 | , , ,
Elena Cattaneo e Samantha Cristoforetti

Foto Andreas Schepers, Wikipedia

Nel corso di questa settimana sono state rese pubbliche le assegnazioni del cosiddetto “Ambrogino d’oro“,  nome non ufficiale con cui sono comunemente chiamate le massime onorificenze conferite dal comune di Milano. Le onorificenze saranno consegnate come da tradizione il 7 dicembre (giorno di Sant’Ambrogio, patrono di Milano) al Teatro dal Verme.
Tra i 63 premiati del 2012 scelti dall’Ufficio di presidenza del consiglio comunale di Milano svettano anche quello di Elena Cattaneo, scienziata, esperta di cellule staminali e di Samantha Cristoforetti, prima astronauta italiana.
Complimenti alle nostre eccellenze italiane e a tutti i premiati.
L’elenco di tutti i vincitori è pubblicato sul sito Gravità Zero

È morto Neil Armstrong: il primo uomo ad avere messo piede sulla Luna

25 agosto 2012 | ,
Muore all’età di 82 anni Neil Armstrong, il primo uomo che, il 20 luglio del 1969, mise piede sulla Luna dopo aver condotto la missione di allunaggio dell’Apollo11.
Nella pagina a sinistra la copia del New York Times che segna la data storica di una impresa che sembrava impossibile.
Le sue parole entrate nell’immaginario collettivo furono “That’s one small step for a man, a giant leap for mankind(trad. “Un piccolo passo per un uomo, un grande balzo per l’umanità”)
Armstrong, il 7 di agosto,  due giorni appena dopo aver compiuto 82 anni, aveva subito un intervento chirurgico di quadruplo bypass coronarico.
Neil Armstrong nasce il 5 agosto 1930 in Ohio, dai genitori Stephen Koenig Armstrong e Viola Louise Engel, una famiglia di origine tedesca.
Iniziò la sua avventura come pilota jet per la marina militare americana nella guerra di Corea.
Dopo essersi laureato in ingegneria alla Purdue University, diventa pilota civile e per la NASA inizia a testate aerei come l’X-15.
La sua avventura come candidato astronauta inizia nel 1962. Dapprima come comandante della missione Gemini 8, che nel 1966 per prima provò l’aggancio di due oggetti orbitanti, poi interrotta a causa di un guasto nei propulsori.
Fu comandante di riserva  nella missione Apollo 8 (in orbita lunare) e il 6 maggio 1968 vide la morte in faccia durante una esercitazione con il simulatore volante LLRV (Lunar Landing Research Vehicle).
Finalmente nel 1969 Armstrong prese il comando della  Apollo 11 che comprendeva una fase di avvicinamento e di allunaggio. con il modulo Eagle.
Il 21 luglio di quell’anno diventa il primo uomo a poggiare piede sulla Luna.
Una curiosità per quell’epoca: la voce di Armstrong veniva trasmessa alla base con un primo rudimentale microfono wireless, una nuova invenzione, il prototipo di quelli che utilizziamo  oggi nei moderni cellulari.
Di seguito un inedito filmato a colori girato in 16mm con  Neil Armstrong sulla Luna: si può notare il viso di Neil attraverso il visore dallo schermo con lamina d’oro, usata per proteggerlo dalle radiazioni solari (Project Apollo Image Archive).

 

Si ringrazia Marco Grappeggia per il contributo

 

Carnevale della Fisica #22

30 agosto 2011 | , , , , , , ,
Non so voi, ma io impiego diversi giorni a riprendermi dopo un periodo di vacanza. Comunque ce l’ho fatta, e alla fine la 22a edizione del carnevale di Agosto 2011 vede la luce. Il tema di questo mese è “La fisica va in vacanza”, e non mi aspettavo  di ricevere  così tanti e ricchi contributi, visto il periodo vacanziero. Vi anticipo anche che con il Carnevale questo mese ci sarà un premio alla migliore fotografia che mi avrete inviato. E… sarete voi a votare la migliore che vincerà il libro “Manuale di sopravvivenza energetica“, dell’autore Andrea Mameli, fisico e giornalista scientifico.

Il video che meglio rappresenta la mia idea di Estate e tempo libero è Imitation of Life(trad. Lo specchio della vita”) dei R.E.M., un autentico gioiello di regia e di montaggio del regista Garth Jennings, lo stesso di “Guida galattica per autostoppisti” un film che vi consiglio.

Siamo a Los Angeles, durante  una festa di compleanno di una deliziosa bimba nippo-americana che sta per spegnere sei candeline in una scenografia a metà strada tra un fiabesco giardino giapponese  e  un classico pool-party statunitense. Colori, abiti,  pose acconciature rievocano una atmosfera anni ’60, in perfetto stile vintage.  Mentre Michael Stipe improvvisa un balletto a bordo vasca, il bassista Mike Mills si diverte a versare champagne in una precaria piramide di bicchieri, che poi puntualmente finisce in frantumi. E il chitarrista Peter Burk, in posa statica, suona un piccolo banjo in compagnia di una scimmietta.

“Leggenda vuole – scrive Massimo Manuel – che il chitarrista dei R.E.M. odi girare i videoclip delle loro canzoni e che quando ha saputo come sarebbe stato girato questo video ha tirato un sospiro di sollievo” Il perché è presto detto”. Con la tecnica della Pan-Scan, per realizzare  l’intero clip di 4 minuti “sono bastati appena 30 secondi di girato durante i quali tutti i personaggi fanno qualcosa mentre cantano un pezzo di canzone; il resto è fatto dallo zoom digitale che spia i personaggi e i 30 secondi di girato avviati in loop. Guardando il video più di una volta ci si rende conto dell’enorme lavoro che c’è stato dietro la realizzazione: l’orchestrazione di ogni gesto, ogni singolo movimento, ogni azione delle decine di personaggi sparsi nella ripresa che sembra facciano sempre la stessa cosa e in realtà stanno vivendo ognuno la loro piccola storia. Che sia questa l’imitation of life che ha voluto rappresentare il regista?”.

In questo video c’è più fisica che in un laboratorio del CERN. Ma mi piace pensare che sia anche una grande metafora della vita. E tutto in appena 30 secondi.

Cominciamo!

Vi chiederete: cosa c’entri Dante con la fisica?  Erasmo Modica ce lo dimostra con una lezione sulla riflessione della luce, passando per la matematica e la letteratura. E così capiremo chefatti non fummo a viver come bruti”…

La fisica attraverso il sesso o il sesso attraverso la fisica? Un bel dilemma per Emiliano Ricci, il fisico che insieme a Monica Marelli lo spiega in modo garbato e intelligente nel libro Sex & the Physics.
Nell’intervista estiva (a Principina a Mare, in provincia di Grosseto) con Emiliano Ricci ci viene svelato il backstage del libro a 4 mani. L’intervista è di Massimilla Manetti Ricci sul blog Il Serpente di Galeno.

Annarita Ruberto ci delizia con L’esperimento più bello della Fisica: si tratta di un sito dedicato all’esperimento di interferenza dell’elettrone singolo.
E poi ci avverte che è stata  Osservata La Struttura Fine Di Una Tempesta Solare
Per finire con una riflessione sulla Fisica del 900: suggestioni in arte, letteratura e poesia

Gianluigi Filippelli ci propone i seguenti ottimi contributi.
Accerchiando il bosone di Higgs: dopo un esame veloce sui dati diffusi dai principali esperimenti che operano intorno agli acceleratori Tevatron e LHC, una breve descrizione del meccanismo alla base dell’introduzione del bosone nel modello standard.

Il gelato del giovane Mpemba e i superpoteri dell’acqua: l’effetto Mpemba, noto però già ad Aristotele e riscoperto nel 1963 dal giovane studente tanzaniano che gli ha dato il nome, prevede che in particolari condizioni l’acqua calda si congeli prima di quella fredda. Partendo da questo strano effetto, ecco un racconto su superraffreddamento e superriscaldamento dell’acqua usando come base i lavori del fisico e insegnante di scuola superiore Concetto Gianino.
Maestra Rosalba ci spiega come  spesso coi bambini si canta il mare pensando al dolce cullare delle sue onde. Anche le onde hanno un’origine e una spiegazione fisica. L’apparente movimento dell’acqua, il  moto ondulatorio, si spiegano solo in parte con l’azione del vento. E conoscere significa anche sapersi proteggere, entrare nel giusto rapporto con le forze della natura. Sua è L’onda del mare.

Cristina Sperlari del blog “Il piccolo Friedrich” pubblica “In vacanza…con Archimede!“.
Un racconto di alcune esperienze fatte durante le  vacanze  con un riferimento esplicito alla fisica e alla didattica delle scienze per i bambini della scuola primaria (come è nello stile del suo blog).
Esperienze di fisica acquatica: i bagni, le immersioni, i giri in barca, …e sulle leggi fisiche che le governano.

L’articolo si conclude con dubbi e domande volutamente aperti, per dimostrare come anche una semplice e quotidiana esperienza possa nascondere nelle sue mille sfaccettature argomenti di fisica  molto diversi tra loro e complessi…insomma, la fisica ci circonda e ci perseguita! Anche in vacanza!

Leopoldo Benacchio sul suo ironico blog Scienz’altro, ci propone Higgs forse è stanato ma Susy è sparita.
Chi sarà questa Susy? leggete e lo capirete!
Nelle notti estive  Chi dorme non piglia pesci ma fa la foto! . E non immaginerete quello che si può ammirare nelle ore piccole all’aperto in una bella notte stellata estiva.
Da bambini disegnavamo il Sole con occhi e bocca. Ma chi ci ha detto che non è vero? Anche il Sole, infatti, ha una faccia: e questa estate abbiamo capito Perché il Sole ride!

Gabriele Giordano è il nostro più giovane partecipante al Carnevale. In una  breve uscita in barca ha trovato tanta fisica (e curiosità scientifiche) da raccontare. Recentemente a Gabriele ha avuto in regalo  un telescopio: queste sono le sue belle astrofotografie.

Irene non è una donna, ma uno dei fenomeni più distruttivi del pianeta: un uragano. Come viene assegnato il nome a un uragano? Contrariamente alle credenze popolari, gli uragani non hanno solo nomi femminili. Leggete qui e qui.
Paolo Pascucci ci parla del fenomeno che sta tenendo con il fiato sospeso gli americani (e New York) in questa estate del 2011. Crea un uragano: gioco interattivo su come si forma un uragano, con l’avallo, tiene a precisare Paolo,  dei Noaa.

Uragano Irene: mappa, animazione e filmato dallo spazio. con una buona mappa sul tragitto dell’uragano
una buona animazione e, soprattutto, una ripresa dall’alto dalla Stazione Spaziale Internazionale.

Durante i mesi estivi aumentano gli incidenti dovuti alle immersioni subacquee. Ma anche chi sale in alta quota non è esente da pericoli. Tutta “colpa” del biossido di carbonio. Meglio conosciuto come anidride carbonica. Ce ne parla  Palmiro Poltronieri in anidride carbonica disciolta nel sangue 

L’argomento dei fenomeni di pressione è molto gettonato questo mese, e dell’argomento scrive
Leonardo Petrillo,  che invia un contributo (concernente la trattazione di alcune situazioni, fenomeni, interrogativi (come il fatto che sussista la diminuzione della pressione), inerenti la fisica, che possiamo riscontrare in montagna, insieme ad alcune divagazioni sulla meccanica classica).  La fisica in montagna e non solo.


Popinga è il miglior connubio che si possa avere tra arte, letteratura e scienza. In  L’arte moderna e le realtà invisibili dimostra  come i primi decenni del ‘900 segnarono un forte legame tra le scoperte delle scienze fisico–matematiche e i movimenti letterari ed artistici d’avanguardia. Tra queste scoperte, che rivoluzionarono i tradizionali paradigmi con i quali si interpretava la realtà, vi furono i raggi–X (1895), la radioattività (1896, 1898), l’elettrone (1897) e la relatività (1905), che si andarono ad aggiungere alle onde elettromagnetiche e, in campo matematico, alle geometrie non euclidee e a quelle a n–dimensioni:  “Un mondo invisibile di forme ed energie proprio al di là del potere della percezione umana”  che costituì il paesaggio culturale senza il quale difficilmente si sarebbe espresso creativamente il modernismo.

Roberto Flaibani è il “tredicesimo cavaliere”: e per una curiosa coincidenza anche il tredicesimo autore di questo carnevale.

Il suo lungo cammino verso le stelle ci parla della progettazione del viaggio degno di una saga come quella di Star Trek, una missione tra le più impegnative del genere umano  dopo quella di Colombo alla scoperta delle Americhe e degli Apollo con il viaggio sulla Luna: lo studio e il progetto di una astronave per un viaggio interstellare.
Su Gravità Zero Walter Caputo ci accompagna in alcune riflessioni letterarie nate quando ha scoperto di avere un cugino scrittore.  Inattesi spunti scientifici in un testo di narrativa.
I commenti non si sono fatti attendere: dimostrazione di come la letteratura solletichi tutti i palati, come una pietanza cucinata con tutti gli ingredienti giusti.

Terminiamo qui, ringraziando tutti i partecipanti, con l’edizione in lingua spagnola, nata insieme a quella italiana grazie al blog Gravedad Cero, che porta a 10 i paesi nel mondo dove viene pubblicato il Carnevale della Fisica. Questo mese di Agosto 2011 l’edizione in lingua spagnola è ospitata dal blog di David Castro: Biounalm.

Il prossimo appuntamento con il Carnevale della Fisica viene ospitato da Annarita Ruberto su Scientificando.

Il tema scelto è “L’infinitamente grande e l’infinitamente piccolo“. Un tema che mi rimanda nostalgicamente a due favolosi pionieri della divulgazione scientifica. No! Non erano scienziati ma designer: sono i coniugi Eames, e le loro realizzazioni sono alcune delle icone più belle del XX secolo. Ma il loro capolavoro divulgativo rimane Potenze di 10, un viaggio nell’infinitamente grande e nell’infinitamente piccolo alla scoperta della fisica.

Un video talmente popolare che perfino i Simpson lo adottarono in uno dei loro sketch.

E un invito, questo,  a partecipare tutti numerosi al prossimo Carnival e a proporre le vostre riflessioni.

Potete inviare i vostri contributi direttamente ad Annarita entro il 27 settembre 2011 ed eventualmente scrivere a [email protected] se vorrete ospitare una delle prossime edizioni del Carnevale.

Arrivederci al 30 settembre su Scientificando!

Il viaggio su Marte di un “curioso” che porta Torino sul pianeta rosso

Il viaggio su Marte di un “curioso” che porta Torino sul pianeta rosso

5 luglio 2011 | ,

Il Codice del volo di Leonardo volerà su Marte, con Curiosity, il robot della Nasa.  Il manoscritto, custodito alla Biblioteca Reale di Torino, rappresenta l’inizio della storia del volo.

Se vi siete commosssi guardando al cinema Wall-e, il lungometraggio d’animazione realizzato da Pixar Animation Studios in coproduzione con Walt Disney, verrete addirittura affascinati e trasportati da questa nuova missione della NASA che partirà nell’autunno del 2011.

Ma in più con un pezzo di Torino:  lo scienziato Charles Elachi, direttore del Jet Propulsory Laboratory (Jpl) di Pasadena, ha infatti annunciato nell’aula magna del Politecnico dove ha tenuto il primo seminario del ciclo “Space Robotics,  new technologies and frontiers”, che il 26 novembre 2011 il rover partirà verso il pianeta rosso e al suo interno un microchip con la copia scannerizzata del “Codice del volo” e dell’autoritratto di Leonardo (sempre custodito nella Biblioteca Reale di Torino).

Curiosity, questo il nome del rover, scenderà sul pianeta Marte nei primi mesi del 2012. E ci accompagnerà per i seguenti due anni (questo  è il suo periodo di vita previsto).

Ingrandite lo schermo e accendete l’audio e godetevi le immagini di questa eccezionale animazione: sarà come vivere con anticipo la missione di Curiosity  che,  dotato di 6 ruote, avrà le dimensioni di una vettura grande come una 500.
Uno dei suoi vantaggi sarà la distanza che riuscirà a coprire, grazie anche alla sua alimentazione nucleare, che al contrario dei pannelli solari dei suoi predecessori, non rallenterà la sua efficienza.

 

Per approfindire:

 

Solstizio: proprio sicuri di entrare nell’Estate?

Solstizio: proprio sicuri di entrare nell’Estate?

21 giugno 2011 | ,

La parola solstizio viene dal latino “Solis statio”: fermata, arresto del Sole.
In parole povere: Bogia nen!

 

solstizio d'estateL’evento si verificherà alle ore 17,16 UTC, ovvero le 19,16 in Italia, di Martedì 21 Giugno: è l’inizio dell’Estate.

A quell’ora infatti il  Sole raggiungerà, nel suo moto apparente lungo l’eclittica, il massimo punto di declinazione  (la distanza angolare tra un punto della sfera celeste e l’equatore). Per dirla in parole più semplici, raggiungerà il punto più alto apparente nel cielo e il  giorno raggiungerà la sua massima durata.

MA SIAMO DAVVERO SICURI CHE STIAMO ENTRANDO NELL’ESTATE?

Astronomicamente è proprio il contrario. Dal 24 Giugno il Sole inizia infatti a superare il punto del solstizio. Dunque tra pochi giorni comincerà a percorrere archi sempre più decrescenti, anche se  impercettibilmente, sull’orizzonte.

Dunque mentre crediamo che cominci l’estate, in realtà l’altezza dell’arco del sole comincia a calare e a dirigersi verso le giornate autunnali.

LA BUFALA DI STONEHENGE

In questo periodo, come sempre ogni anno,  giornali e TV ci sfrangono a più non posso dei miti pagani legati alle pietre di Stonehenge, il monumento megalitico situato nel sud dell’Inghilterra che è meta di pellegrinaggi di vario genere.

E c’è chi cerca nell’allineamento delle pietre interventi soprannaturali o extraterrestri o conoscenze straordinarie dimenticate.
I fatti, però, smentiscono la precisione magica degli allineamenti che vengono “scoperti” oggi guardando la disposizione delle pietre, per una ragione molto semplice: le pietre di Stonehenge non sono più al loro posto originale (leggi qui).

LE COSE SI COMPLICANO

Il tempo con cui viene calcolato il Solstizio si chiama tempo coordinato universale (UTC):   quello di Londra per intenderci (meridiano di Greenwich).

Siccome siamo ad Est rispetto a Londra, ricadiamo nel tempo dell’Europa Centrale: +1 ora.

A questo bisogna aggiungere anche un’altra ora: l’ora legale estiva. Al nostro orologio saranno quindi le ore 19,16.

Rispetto all’orario dello scorso anno il solstizio avviene 5 ore, 48 minuti e 46 secondi dopo.  Una differenza che si accumula ogni anno.  Solo se l’anno solare avesse esattamente 365 giorni  avremmo un solstizio sempre alla stessa ora. Ma si dà il caso che la durata dell’anno sia di alcune ore più lunga.

Il nostro calendario non coincide, dunque, esattamente con l’anno terrestre. E’ per questo che vennero introdotti gli  anni bisestili.

Se non introducessimo 1 giorno (29 febbraio) ogni 4 anni  avremmo, nel giro di poco tempo, l’inizio dell’estate  in pieno inverno (a ottobre, novembre e dopo diversi anni a dicembre).

Il 2012 sarà bisestile. L’aggiunta di questo giorno ogni 4 permette di “portare indietro l’orologio” del nostro calendario, riallineandolo  col tempo del nostro pianeta.

L’anno prossimo avremo dunque il solstizio il 20 giugno.

L’intelligentone che introdusse gli anni bisestili (uno ogni quattro) fu, tanto per cambiare, un greco: Sosigene di Alessandria.

Pare che Giulio Cesare si sia rivolto a lui per l’elaborazione del calendario giuliano. E infatti il calendario viene chiamato Giuliano (in onore di Giulio Cesare).

Come sempre sono i politici che beneficiano delle scoperte altrui!

Il calendario Giuliano “sopravvisse” fino al 1582 fino a che Papa Gregorio XIII non introdusse la bolla papale Inter gravissimas e lo trasformò nel calendario che porta il suo nome, Gregoriano, che è quello ancora in vigore oggi.

La commissione di esperti che eseguì i calcoli per il nuovo calendario era  presieduta dal matematico bavarese Cristoforo Clavio. Ai lavori diedero un contributo decisivo il medico calabrese Luigi Lilio e il matematico perugino Ignazio Danti.

10 GIORNI CHE SCOMPARVERO DAI LIBRI DI STORIA

Una delle conseguenze maggiori fu la perdita di 10 giorni: si stabilì che il giorno successivo al 4 ottobre 1582 fosse il 15 ottobre. Con complicazioni inenarrabili per gli studenti dei paesi protestanti! Essi, infatti, introdussero il nuovo calendario molto più tardi negli anni: e nei libri di storia ancor oggi spesso vengono riportate entrambe le date chiamandole con il nome OldStyle e  New Style date.

Il povero Sir Isaac Netwon, ad esempio, ne fece le spese: non è raro infatti trovare la sua biografia con data di nascita il giorno di Natale del 25 dicembre del 1642 (ODT) mentre per il NSD egli nacque il 4 gennaio 1643!

AL PLANETARIO DI TORINO

A Torino, il solstizio d’estate si festeggia invece sognando di diventare astronauti.

Con la serata al Planetario insieme a Maria Antonietta Perino di Thales Alenia Space al Planetario.

L’uomo nello spazio: martedì al Planetario di Torino

L’uomo nello spazio: martedì al Planetario di Torino

19 giugno 2011 | ,

L'Italia vista dalla Stazione Spaziale Internazionale (foto ASI-ESA)

Appuntamento al Planetario di Torino martedì 21 Giugno 2011 alle ore 19.00 per una coinvolgente conferenza dal titolo  “L’uomo nello spazio: vita a bordo”

In pochi decenni l’uomo ha acquisito la capacità di utilizzare lo spazio attorno alla Terra e di esplorare l’universo con sonde automatiche che si spingono sempre più lontano contribuendo ad aumentare la nostra comprensione dell’universo. Con la costruzione e l’utilizzo della Stazione Spaziale, si è sviluppata la capacità di realizzare grosse infrastrutture in orbita terrestre e di vivere e lavorare nello spazio per lunghi periodi di tempo. L’esplorazione – sia robotica che con l’uomo – della Luna e di Marte è la naturale evoluzione delle capacità acquisite in orbita attorno alla terra.

Maria Antonietta Perino della Thales Alenia Space (l’azienda con sede a Torino a partecipazione italiana che ha realizzato il 50% dei moduli abitati della Stazione Spaziale Internazionale)  ci racconterà come è stato raggiungere simili traguardi.

 

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA: 0118118640
(dal martedì al venerdì 10.00-17.00; sabato e domenica 14.00-19.00).
Apertura biglietteria:
dalle ore 17.45 alle ore 18.45; inizio conferenza ore 19.00.
Costo:
5 euro a persona;
gratuito per: i possessori di Carta Musei e Torino+Piemonte Card, accompagnatori di disabili, bambini sotto i 6 anni.

 

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L’Italia tra i grandi nella conquista dello Spazio (Fabrizio Zucchini, resp. Ufficio Relazioni con il Pubblico dell’Agenzia Spaziale Italiana)

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