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Piemonte al Microscopio

donne e scienza

Fabiola Gianotti “piemontese dell’anno” secondo i lettori di Quotidiano Piemontese. Vediamo perché.

Fisico al CERN di Ginevra, in qualità di portavoce dell’esperimento ATLAS, il 4 luglio 2012 annunciò unitamente all’esperimento CMS, la prima osservazione di una particella compatibile con il bosone di Higgs.

Fabiola Gianotti ha vinto il sondaggio fra i lettori di Quotidiano Piemontese per il titolo di “piemontese dell’anno”.
Successo totalmente al femminile nella classifica dato che la seconda classificata è stata Luciana Litizzetto.
Le due prime classificate hanno ottenuto rispettivamente il 31% dei voti e il 26% per un totale del 57%.
In effetti la competizione si è risolta in un duello fra Gianotti e Litizzetto che ha polarizzato i voti.
Al terzo posto si è classificato Alessandro Del Piero con il 12% dei voti, al quarto Alberto Musy con l’11% dei voti.

Considerata dal giornale britannico Time una delle cinque persone più rappresentative del 2012, la scienziata ha guidato uno degli esperimenti del Cern che hanno confermato il bosone di Higgs, senza dubbio “la particella dell’anno”, scoperta la scorsa estate al Large Hadron Collider (Lhc).

 

Fabiola Gianotti – Foto di © Claudio Pasqua

La pagina del Sole 24 Ore sottolinea l’importanza della scienziata e il suo apporto alla squadra del CERN che ha condotto gli studi sulla nuova particella, studi di rilevanza internazionale,  e descrive la motivazione che ha indotto il Time ad assegnare il merito al fisico italiano.

I lettori di Quotidiano Piemontese non hanno dunque avuto dubbi nell’identificare nella scienziata la persona dell’anno che meglio li rappresenta in Italia e all’estero.
 
La testata online Quotidiano Piemontese 
 
La pagina Scientifica di Quotidiano Piemontese: “Piemonte al Microscopio”


Premio “Ambrogino d’oro” a Elena Cattaneo e Samantha Cristoforetti

Elena Cattaneo e Samantha Cristoforetti

Foto Andreas Schepers, Wikipedia

Nel corso di questa settimana sono state rese pubbliche le assegnazioni del cosiddetto “Ambrogino d’oro“,  nome non ufficiale con cui sono comunemente chiamate le massime onorificenze conferite dal comune di Milano. Le onorificenze saranno consegnate come da tradizione il 7 dicembre (giorno di Sant’Ambrogio, patrono di Milano) al Teatro dal Verme.
Tra i 63 premiati del 2012 scelti dall’Ufficio di presidenza del consiglio comunale di Milano svettano anche quello di Elena Cattaneo, scienziata, esperta di cellule staminali e di Samantha Cristoforetti, prima astronauta italiana.
Complimenti alle nostre eccellenze italiane e a tutti i premiati.
L’elenco di tutti i vincitori è pubblicato sul sito Gravità Zero


Siena: solidarietà alle donne della Contrada dell’Oca

 

A Siena c’è una secolare abitudine: quella di escludere le donne dal diritto di voto.
30 donne sono state sospese “a divinis” questa settimana per voce di un vicario di contrada, Antonio Degortes (figlio del più noto fantino “Aceto”), per avere avuto l’ardire di esigere per vie legali ordinarie un diritto che la stessa Costituzione sancisce:  il diritto di uguaglianza senza distinzioni di sesso, razza, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni personali e sociali (art.3), insieme a quello di agire in giudizio per la tutela dei propri diritti e interessi legittimi (art.24 e 113). Una esclusione che porta più il sapore di una vendetta che di una soluzione disciplinare.
Perfino uno dei Club tra i più esclusivi e più misogino del mondo, l’Oxford and Cambridge University Club, aveva ceduto nel 1996, rinnegando oltre un secolo e mezzo di discriminazioni nei confronti del gentil sesso (il club è riservato a professori e laureati delle due più prestigiose università del Regno Unito).
Tanto più che  Siena si è candidata a capitale europea della cultura, una candidatura che a questo punto  è a serio rischio (come afferma l’associazione se non ora quando?, complice anche il silenzio di buona parte della città e di alcune sue istituzioni.

Chi afferma che potrebbe essere esagerata l’esposizione della notizia delle contradaiole senesi lo fa senza conoscere lo spirito che anima la vita del piccolo comune di 54 000 anime: essere espulsi dalla propria contrada significa non poter più partecipare e svolgere normale vita sociale, partecipare alle riunioni, ai battesimi, alla vita di paese. Una vicenda che si prefigura come una triste applicazione di mobbing sociale.

Tutto accade in un comune italiano che, guarda guarda la coincidenza,  non ha mai conosciuto un sindaco donna. Una vicenda che si somma alla già triste analisi dell’ISTAT che abbiamo pubblicato questo mese di dicembre e che ci riporta a viaggiare nel tempo e nello spazio di non molto: il diritto di voto alle donne nei cantoni della vicina e “civilissima” svizzera fu concesso solo il 7 febbraio 1971.

Prima di allora l’ineguaglianza sociale non impedì alla Svizzera, al momento della firma della convenzione dei diritti umani del Consiglio d’Europa, di aderire alle sezioni riguardanti la parità tra i sessi.

Una opinione, quella della inferiorità delle donne,  piuttosto diffusa in Europa e Stato Uniti fino ai giorni nostri, se si pensa che il rettore della autorevole Università di Harvard Lawrence Summers fu costretto a dimettersi per avere affermato (siamo nel 2005) che le donne sono biologicamente inferiori agli uomini e che non sono portate per le materie scientifiche, nonostante ricerche e dati statistici confermino proprio il contrario.

E che l’Università di Princeton (che accolse il Premio Nobel Albert Einstein tra i suoi illustri docenti) fu aperta alle donne solo nel 1968 (!) e che l’ultima università ad ammetterle è stata Cambridge, e che fino al 1995 non c’era, sempre a Princeton, un full professor donna.

Episodi come questi, per quanto limitati nello spazio di una italietta, debbono fare riflettere: perché la misoginia, come i pregiudizi, sono duri a morire, dal più piccolo paesino del centro penisola, all’Europa del XXI secolo.
GUARDA IL VIDEO: A SIENA LE DONNE AL BANDO


Muore a 101 anni Eugenia Sacerdote de Lustig: la torinese che sconfisse la poliomielite. Cugina di Rita Levi-Montalcini.

Pluripremiata in Argentina, ignorata dai media in Italia. Con le sue ricerche ha salvato milioni di bambini.  Nata a Torino nel 1910, era cugina del Premio Nobel Rita Levi-Montalcini. Insignita nel 1996 del premio “Piemontese nel mondo“ 

Non ha mai dimenticato ciò che suo padre era solito ripeterle quando era piccola: Eugenia vuol dire “la ben nata”.
Questa donna ha mantenuto fede al suo nome, rivoluzionando la lotta alla poliomielite nel mondo: un lavoro che le ha permesso di salvare la vita, direttamente e indirettamente, a milioni di bambini.

E proprio come per la cugina, la sua passione fu la scienza.

Decise di iniziare i suoi studi nel 1929, quando le donne non avevano accesso all’istruzione superiore. Perciò frequentò il Liceo Femminile, unico modo per accedere all’Università, costretta a studiare privatamente tutte le discipline scientifiche, studiando anche 12 ore al giorno fra matematica, scienza, chimica, fisica.

Grazie al suo impegno e alla sua passione venne selezionata a far parte del dipartimento di istologia presso l’Università di Torino, dal celebre professor Giuseppe Levi.

Ma nel 1939, il fascismo costrinse a fuggire dal Paese lei, il marito e la figlia, e a stabilirsi in Argentina.

Già nella cattedra di Istologia, Università di Buenos Aires, cominciò a sperimentare la coltivazione di cellule in vitro. Questa tecnica permise lo studio di diversi tipi di virus e tumori, e nel 1959, divenne fondamentale per controllare l’epidemia di poliomielite. Un lavoro, il suo, che è sfociato in oltre 180 pubblicazioni scientifiche.

Dopo essere andata in pensione, ha continuato le sue ricerche fino a pochissimi anni fa come ricercatrice del CONICET (Consiglio Nazionale per le Ricerche Scientifiche e Tecniche).

Per la sua ricerca le sono stati riconosciuti premi come “Donna dell’Anno della Scienza” (1967), Alicia Moreau de Justo (1988), Hipócrates a la Medicina (1992), e una menzione speciale nella scienza e nella tecnologia Konex Foundation (2003) oltre che di essere onorata come “Cittadino della Città di Buenos Aires” (2004). La sua regione di nascita la insigni nel 1996 del premio ”Piemontese nel mondo“.

L’ultimo riconoscimento arriva appena undici giorni prima della sua morte: dal Senato della Repubblica Argentina. La Medaglia del Bicentenario, il più alto riconoscimento dello stato alla sua carriera scientifica. 

Una delle frasi che amava ripetere, sorridendo con magnanimità: “Sono stata cacciata via molte volte dai posti nei quali lavoravo». Dimostrando così di non avere solo sconfitto la poliomielite, ma anche la stupidità umana.

PER APPROFONDIRE

Una recente biografia di Silvia Caruso su Eugenia Sacerdote de Lustig

La sua biografia su Enciclopedia delle donne

Così la ricorda il figlio su:

Altro articolo su LA NACION di oggi.



Hedy Lamarr: la scienziata più bella del grande schermo

 

Può, la donna più bella del mondo del cinema,  diventare anche una importante scienziata?

Hedy Lamarr, nome d’arte di Hedwig Eva Maria Kiesler (Vienna, 9 novembre 1913 – Altamonte Springs, 19 gennaio 2000), è stata un’attrice e scienziata austriaca naturalizzata statunitense. Non una attrice qualsiasi: secondo alcuni la più bella donna del cinema di tutti i tempi!
Entrò a fare parte del mondo  dello spettacolo a fine anni venti poco più che adolescente.  Hedy rinunciò così ai corsi di laurea in ingegneria che aveva intrapreso e dove era ritenuta un’allieva dall’intelligenza eccezionale.

La sua figura è così rappresentativa da essere stata scelta in Italia per il sito della associazione Donne e Scienza (www.donnescienza.it), una associazione che da voce a donne che si sono distinte nella ricerca scientifica (qui l’intervista con la Presidente in occasione dell’ultimo convegno a Torino).

Quando usiamo il nostro iPhone, o un telefono cellulare qualsiasi, lo dobbiamo a lei: la scoperta fondamentale di Lamarr fu una nuova tecnica crittografica di trasmissione dei dati via etere: nel  1962 la sua tecnica verrà adottata dagli Stati Uniti come sistema di comunicazione a bordo di tutte le navi impegnate nel blocco di Cuba.
La sua invenzione oggi trova applicazione non solo nella crittografia o in scopi militari, ma anche nella telefonia mobile e nei sistemi informatici wireless. Da allora sono stati registrati oltre 1.200 brevetti riguardanti la tecnologia spread spectrum, da lei ideata.

Per raccontare ciò che questa donna ha lasciato nel corso della sua brillante carriera, Giovedì 7 luglio 2011, ore 18.00 presso il Museo Nazionale del Cinema in via Montebello a Torino verrà presentato il libro di EDOARDO SEGANTINI “HEDY LAMARR, LA DONNA GATTO. Le sette vite di una diva scienziata”.

Intervengono con l’autore

  • Alberto BARBERA direttore del Museo Nazionale del Cinema
  • Alessandra COMAZZI giornalista e critico televisivo della Stampa
  • Peppino ORTOLEVA professore di Storia dei media, Università di Torino

Giovedì 7 luglio 2011, ore 18.00
Presentazione del libro di EDOARDO SEGANTINI
HEDY LAMARR, LA DONNA GATTO
Le sette vite di una diva scienziata
Mole Antonelliana, Museo Nazionale del Cinema
via Montebello, 20 – Torino

 


ITWIIN premia le donne inventrici e innovatrici

Consegnati ieri a Torinopremi ITWIIN, per un valore di oltre 8000€, insieme alle candidature all’omologo premio europeo della rete EUWIIN., alle  migliori inventrici e innovatrici italiane: un riconoscimento che giunge alla sua terza edizione dopo le tappe precedenti di Bari e Milano.

“Esperimenti ed esperienze femminili dal laboratorio  risorgimentale al web 2.0” questo il  titolo che ha accompagnato la terza edizione di ITWIIN e che racchiude il significato di un cambiamento: in 150 anni di storia italiana le donne si sono affermate sempre di più nei ruoli tecnico-scientifici.

L’associazione Itwiin intende evidenziare il lavoro svolto da queste pioniere del nostro futuro premiandone l’innovazione. “C’è del fascino in questo premio” commenta Elisabetta Durante “perché premiare l’innovazione vuol dire premiare il futuro. I modelli sono molto importanti”.

Elisabetta Durante, ITWIIN, UGIS, DISTI

Durante la giornata, presso la sala di Torino Incontra, della Camera di Commercio di Torino,  si è affrontato il ruolo delle donne nella società scientifica: la presenza femminile nella ricerca, dimostrare con fatti concreti che le donne si affermano per il loro merito e non per “le quote rosa”, il potere della rete per il cambiamento della società e delle donne.

E poi l’importanza della comunicazione. “La comunità scientifica spesso è vista come misteriosa e inesistente” ha spiegato Giovanni Caprara, giornalista del Corriere della Sera,  durante il suo intervento . “In Italia, tranne poche eccezioni, non si parla di scienza. Il New York Times ha 24 redattori scientifici, le Monde 5 e in Italia neppure una. La notizia scientifica viene raccontata come una curiosità o un’attrazione oppure se ne parla quando la valenza è politica”.

Tredici le  finaliste che hanno presentato il loro progetto agli imprenditori. Un tempo brevissimo per raccontare anni di ricerche, successi ed insuccessi, scelte di vita che hanno portato a un progetto concreto.

I 13 progetti raccontano di importanti novità in campo farmaceutico, medico, tecnologico e nel design . Il tema comune è fare squadra: confronto di idee e progetti, imparare dalle tradizioni osservando le cose in modo semplice, vedere le sconfitte non come ostacolo ma come obiettivo per migliorare la ricerca e concretizzare il proprio sogno.

PREMIO ITWIIN 2011: MIGLIOR INVENTRICE e MIGLIOR INNOVATRICE
consegnano i premi le “ITWIINNERS” delle passate edizioni

Premio ITWIIN migliore inventrice


MIGLIOR INVENTRICE
Maria Grazia Clemente.
47 anni, nata a Sassari (SS), opera nel settore della gastroenterologia pediatrica a Baltimora (MD), U.S.A., presso il “Pediatric Liver Center” della Johns Hopkins University. Il lavoro presentato consiste  nella determinazione dell’IgA anti-F actina con un nuovo metodo sierologico per la diagnosi di lesioni della mucosa di piccolo intestino causate d glutine in soggetti affetti da malattia celiaca.

Premio ITWIIN miglior innovatrice


MIGLIOR INNOVATRICE
Daniela Ducato,
51 anni, nata a Cagliari, lavora presso la Guspini ( VS-Sardegna) nel settore della bioedilizia, architettura, energia solare, ecodesign,  agricoltura biologica. Ha presentato un progetto imprenditoriale per la produzione e la distribuzione di materiali realizzati con eccedenze e surplus di pastorizia, agricoltura, apicultura. I prodotti sono certificati a zero voc, zero emission, zero petrolio zero consumo di suolo agricolo e di risorse idriche. Sono specifici per l’architettura, l’edilizia, il solare termico, la captazione energetica e l’agricoltura biologica e l’ecodesign.

 

Sara Pezzetti Tonion

Premio ITWIIN - De Simone&Partners per il Design Industriale

Premio ITWIIN – De Simone&Partners per il Design Industriale
Sara Pezzetti Tonion
, Designer co-titolare dell’agenzia G.A.P. DESIGN di Torino
consegna il premio Maria Augusta Fioruzzi - Studio De Simone&Partners, Roma
Il brevetto internazionale presentato è “Easy Stand, un0idea originale per poter usufruire di comodi reggi-bicchieri con frappeuse integrata. Concept interamente Made in Italy viene prodotto per essere distribuito in differenti mercati CEE ed extra CEE.

PREMIO DISTI –TELPRESS per la comunicazione

PREMIO DISTI –TELPRESS per la comunicazione


PREMIO DISTI –TELPRESS per la comunicazione
Massimiliana Carello
, Nata ad Avigliana (To) il 10 agosto 1964, è Ricercatrice al Politecnico di Torino – Dipartimento di Meccanica. Consegna il premio Pasquale D’Innella Capano, AU Telpress
Attraverso il tema H2politO, e i veicoli a basso consumo IDEA e XAM è stato ideato e messo a punto un rivoluzionario percorso formativo ricco di innovazioni tecnologiche, materiali compositi, fuel cell, motori ibridi, modellazione FEM e CFD, controllo, sistemi di comunicazione, ecc.) Gli studenti del team, la cui attività va a costituire un “cluster di tesi” per consentire la trasmissione di “know how” sono i protagonisti dell’innovazione.

PREMIO  SPECIALE PIEMONTE a Maria Lodovica Gullino, 58 anni, nata a Saluzzo (CN), lavora a Torino come Professore ordinario e Vice-Rettore, Università di Torino. Ricercatrice in campo agro-ambientale e agro-alimentare.
Ha sviluppato un Centro di Competenza Agrinnova che con una organizzazione e governance innovativa ed efficace fa ricerca di base e applicata, trasferimento tecnologico, formazione permanente e comunicazione in campo agro-alimentare, a livello nazionale internazionale.

THE PREMIO AWARD, from lab to capital
Presentato in anteprima da Bianca Dellepiane, Presidente Bridges To Italy, Los Angeles


Menzione speciale per la medicina

Elisa Messina. Ricercatrice presso Università La Sapienza di Roma, presso Dipartimento di Medicina Molecolare. Si occupa di Medicina Rigenerativa. Ha realizzato un metodo, applicabile clinicamente, per l’isolamento di progenitori cardiaci a partire da biopsie di cuore dello stesso paziente, allo scopo di ottenere il massimo numero di cellule con potenziale rigenerativo cardiaco, da impiegare per la terapia cellulare

Paola Pace. Ricercatrice nel settore chimico-farmaceutico, autore di 42 pubblicazioni e inventore in 5 brevetti/domande di brevetto. Il progetto presentato è la scoperta di Isentress TM, il primo inibitore dell’enzima Integrasi del virus HIV, approvato dalla Food and Drug Administration nell’Ottobre 2007. Autorizzato in oltre 80 paesi per la terapia dell’AIDS, rappresenta una nuova opzione terapeutica con un profilo di efficacia e di sicurezza comprovato da oltre 170 studi clinici.


Menzione speciale

Elena Ranieri. Professore Associato di Patologia Clinica (MED/05) presso la Cattedra di Patologia Clinica, Dipartimento di Scienze Biomediche – Facoltà di Medicina e Chirurgia -Università degli Studi di Foggia

Mariateresa Cosso opera a Grugliasco (TO) presso Green Bit S.p.A. nel settore Sicurezza e ICT

Elena Dodi, ingegnere, è fondatrice ed amministratore unico di Archè Pannelli Srl (Nerviano – Milano). Settori: ricerca, produzione, in settori tecnologici avanzati (nucleare, semiconduttori, dispositivi optoelettronici)

Diana Tomasich, esperta di Tecnica delle Costruzioni 8 Architettura Bioecologica e tecnologie sostenibili per l’ambiente) .

Eliana Di Gioia, lavora a Bari e Roma presso lo Studio Associato di Odontoiatria DI GIOIA (Bari);
Laboratorio di Prototipazione Rapida e Reverse Engineering del Politecnico di Bari (Bari);
Scuola di Specializzazione in Ortognatodonzia dell’Università Cattolica del S.Cuore di Roma (Roma)
Odontoiatrico-Ortodontico e Reverse Engineering – Prototipazione Rapida

Si ringraziano

per il contributi ai testi la dr.ssa Silvia Caruso
e per le foto la dr.ssa Ada Guglielmimo


ITWIIN: a Torino l’innovazione è donna

 

Torino apre le porte a  ITWIIN, associazione che si rivolge  ogni anno a donne italiane eccezionalmente creative, in tutti i settori e per tutte le professioni, per il riconoscimento dei successi professionali negli ambiti della ricerca, dell’innovazione e del trasferimento tecnologico.

Due sono i premi principali di questa edizione: Migliore Inventrice e Migliore Innovatrice. Saranno assegnati a donne italiane o residenti nel territorio italiano in possesso di un brevetto o di un prodotto/processo/servizio innovativo, e consisteranno in un montepremi complessivo di 5000 euro, servizi di consulenza e la candidatura automatica al premio europeo indetto da EUWIIN nel 2013 (European Women Inventors & Innovators Network).
Tra i partner dell’iniziativa il Politecnico di Torino, il CNR, Camera di Commercio di Torino l’Associazione Californiana BridgesToItaly, DISTI, Telpress, Studio Petruzzelli, De Simone & Partners e  Gravità Zero.

La Conferenza, organizzata in collaborazione con DISTI (Distretto dell’Informazione Scientifica e Tecnologica per l’Innovazione) sarà incentrata sul tema “Esperimenti ed esperienze femminili dal laboratorio risorgimentale al web 2.0” e avrà luogo, insieme alla cerimonia di premiazione, il 14 giugno 2011 presso il Centro Congressi “Torino Incontra” a Torino, secondo il programma riportato qui di seguito.
Conferenza e cerimonia di premiazione saranno aperte al pubblico. Durante la mattinata, invece, le finaliste saranno invitate a Palazzo Birago a Torino, per esporre la propria proposta progettuale ad una giuria composta in gran parte da imprenditori, il cui giudizio contribuirà alla selezione delle vincitrici finali. Alle presentazioni si partecipa su invito.

 

Il Programma

9.30 – 11.30 a PALAZZO BIRAGO, via Carlo Alberto 16, Torino:
“Il mio progetto non è un sogno.
E’ un business”
(su invito)

Le finaliste del concorso ITWIIN 2010 incontrano l’impresa: 5 minuti di tempo a disposizione di ogni finalista per illustrare il proprio progetto agli imprenditori.

Aperto al pubblico invece l’incontro alle  14.30 in Sala Giolitti, Centro Congressi “TORINO INCONTRA”, via Nino Costa 8, Torino:

  • Guido Bolatto, Segretario Generale Camera di Commercio di Torino
  • Rita Assogna, Presidente ITWIIN (Associazione Italiana Donne Inventrici e Innovatrici)
  • Bola Olabisi, Presidente EUWIIN (European Women Inventors & Innovators Network)
  • Maria Schiavone, Direttrice Amministrativa del Politecnico di Torino
  • Remo Vaudano, Presidente Ordine degli Ingegneri di Torino
  • Giuseppe Quaglia, ANFeA (Associazione Nazionale Fisica e Applicazioni)

 

Tavola rotonda:

“Esperimenti ed esperienze femminili dal laboratorio risorgimentali al web 2.0″

Introduce e modera:
Elisabetta Durante, ITWIIN, UGIS, DISTI

Intervengono:

  • Giovanni Caprara, Presidente UGIS e Corriere della Sera
  • Alessandro Colombini, Presidente Giovani Imprenditori Confindustria Toscana
  • Bianca Dellepiane, Presidente BridgesToItaly, Los Angeles, CA, USA
  • Mariella Enoc, Presidente Confindustria Piemonte e Vicepresidente Fondazione Cariplo
  • Paola Govoni, storica della scienza, Università di Bologna
  • Shiva Loccisano, Technology Transfer Officer, Politecnico di Torino
  • Lucia Monaco, Chief Scientific Officer Fondazione Telethon, Milano
  • Ida Vana, Torino Wireless e Ass. Attività Produttive Provincia di Torino
  • Silvia Viscomi, Fisica Professionista, ANFeA

 

PREMIO ITWIIN 2011: MIGLIOR INVENTRICE E MIGLIOR INNOVATRICE

Introduce:
Evelina Dapueto, ITWIIN e AIDDA
Consegnano i premi le ITWIINNERS delle passate edizioni

Premio ITWIIN – De Simone & Partners per il Design Industriale
Consegna il premio Maria Augusta Fioruzzi – Studio De Simone & Partners, Roma

Premio DISTI – TELPRESS per la comunicazione
Consegna il premio Pasquale D’Innella Capano, AU Telpress

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THE PREMIO AWARD, from lab to capital
Presentato in anteprima da Bianca Dellepiane, Presidente BridgesToItaly, Los Angeles, USA

La Giuria che selezionerà le finaliste e di designare le vincitrici di questa edizione del Premio ITWIIN è composta da:

  • Rita Assogna, Presidente ITWIIN (Associazione Italiana Donne Inventrici e Innovatrici)
  • Alessandra Barnaba, Consigliere Camera di Commercio Italo Orientale
  • Giada Bronzino, Vicepresidente Apid e Vicepresidente FEM
  • Cristina Cuscunà, Responsabile Promozione e Comunicazione MESAP – Unione Industriale Torino
  • Francesca De Leo, CNR Istituto di Biomembrane e Bioenergetica di Bari
  • Pasquale D’Innella Capano, Amministratore Unico Telpress
  • Debora Fino, Professore Associato di Impianti Chimici, Politecnico di Torino
  • Tina Luciano, Responsabile commerciale Bellino s.r.l., Presidente Distretto Meccanica Puglia
  • Roberta Martinetti, Responsabile A.Q./A.R. Fin-Ceramica Faenza S.p.A.
  • Claudio Pasqua, Giornalista scientifico, Editore Gravità Zero
  • Brigitta Sardo, Consigliera Apid e Vicepresidente Confapid

Durante la cerimonia di premiazione saranno assegnati anche i tre premi speciali:

Premio ITWIIN – De Simone & Partners: offerto dallo studio di consulenza in proprietà industriale De Simone & Partners, è designato a designer di genere femminile di uno o più modelli con connotati individuali distintivi;

Premio DISTI – TELPRESS: andrà alla candidata che illustrerà con più efficacia e chiarezza il suo progetto innovativo.

 


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