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Conferenza sulle Onde Gravitazionali al Politecnico di Torino

Conferenza sulle Onde Gravitazionali al Politecnico di Torino

6 maggio 2016 | , ,

 

 Il titolo della conferenza è “L’ONDA DEL SECOLO:
La ricerca delle onde gravitazionali: la storia, la scoperta, il futuro”.

Introducono:

– Angelo Tartaglia, DISAT – Dipartimento Scienza Applicata e Tecnologia, Politecnico di Torino

– Nicolao Fornengo, INFN e Dipartimento di Fisica Teorica, Università di Torino

– Francesco Porcelli, DISAT – Politecnico di Torino

Eugenio Coccia è Professore Ordinario all’Università di Roma Tor Vergata e Direttore del Gran Sasso Science Institute dell’INFN.
Fisico sperimentale è riconosciuto per lo sviluppo dei rivelatori criogenica di onde gravitazionali. Ha diretto gli esperimenti Explorer al CERN e Nautilus ai Laboratori di Frascati dell’INFN ed è membro della Collaborazione Virgo.
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È stato direttore dei Laboratori di Gran Sasso dell’INFN, Presidente della Società Italiana di Relatività Generale e Fisica della Gravitazione e Presidente del GWIC, il Gravitational Wave International Committee.

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Questa conferenza è uno spin-off delle attività di Teatro&Scienza al Politecnico di Torino
Info e adesioni: [email protected]

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Sull’onda delle onde gravitazionali ai GiovedìScienza di Torino

Sull’onda delle onde gravitazionali ai GiovedìScienza di Torino

15 febbraio 2016 | , ,
Cambio di programma per GiovedìScienza. A causa di una indisposizione, la conferenza di Giovanni Filocamo “Matematica: essere curiosi e senza paura” – con la consegna del Premio Peano Junior – in programma giovedì 18 febbraio sono rinviati alla prossima stagione della rassegna. Non salta però l’appuntamento con la scienza, che resta confermato alle 17:45 al Teatro Colosseo (a Torino in via Madama Cristina 71) ma con l’incontro dal titolo “Sull’onda delle onde gravitazionali”. 
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Veduta aerea dell’interferometro VIRGO (Cascina, PI)

Piero Bianucci dialoga con Vincenzo Barone, Università del Piemonte Orientale e INFN-Torino, e Andrea Chincarini, INFN di Genova

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Teatro Colosseo, giovedì 18 febbraio – ore 17:45
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SULL’ONDA DELLE ONDE GRAVITAZIONALI
Dalla previsione di Einstein alla nascita di una nuova astronomia
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Piero Bianucci, dialogando con il fisico teorico Vincenzo Barone dell’Università del Piemonte Orientale e INFN-Torino e con Andrea Chincarini(fisico sperimentale, ricercatore della collaborazione europea VIRGO-EGO, INFN di Genova), illustra il significato, la storia e i futuri sviluppi di una scoperta che – annunciata l’11 febbraio – ha confermato una fondamentale previsione della relatività di Einstein e per la prima volta ha permesso di osservare in diretta la fusione di due buchi neri.
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La scoperta – pubblicata sulla rivista della Società dei fisici americani ‘Physical Review Letters’ – si deve alla collaborazione americana LIGO (900 scienziati, due antenne interferometriche, mezzo miliardo di dollari di investimento) con la partecipazione dell’europea VIRGO (essenzialmente italo-francese).
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Il segnale osservato risale al 14 settembre 2015 (ore 10, 50 minuti e 45 secondi ora italiana) e corrisponde alla coalescenza (fusione) di due buchi neri che, nel vorticare attorno al loro comune baricentro, hanno raggiunto la folle velocità di 150 mila chilometri al secondo, la metà di quella della luce. Le antenne LIGO hanno registrato il passaggio dell’onda gravitazionale entro una finestra temporale di coincidenza di 10 millesimi di secondo. Il buco nero binario, si trovava a circa un miliardo e mezzo di anni luce da noi (410 megaparsec). Servirà ora una statistica più ampia e documentata, anche con il contributo di VIRGO. Dopodiché potrà avere inizio una nuova astronomia, che scruterà l’universo dalla ‘finestra’ gravitazionale.
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Il calendario completo degli appuntamenti e la diretta streaming su: 

Torino inaugura l’Anno Internazionale della Luce 2015 in Italia

24 gennaio 2015 | , ,

A Palazzo Madama, lunedì 26 gennaio, la Cerimonia d’Inaugurazione.

Palazzo Madama - Torino

Palazzo Madama – Torino

Un appuntamento importante a Torino, il 26 gennaio 2015, con la Cerimonia Inaugurale dell’IYL 2015, l’Anno Internazionale della Luce e delle Tecnologie basate sulla Luce (International Year of Light and Light-based Technologies), ufficialmente proclamato dall’Assemblea Generale dell’ONU. Si tratta di una cerimonia di carattere nazionale, che segue a ruota quella internazionale [1] di Parigi, avvenuta pochi giorni fa presso la sede dell’UNESCO.

L’inaugurazione italiana, organizzata dalla Società Italiana di Fisica (SIF) [2] sotto l’egida dell’UNESCO, insieme al Comune di Torino [3] e all’Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica (INRIM) [4], in collaborazione con la Società Europea di Fisica (EPS) [5], l’International Centre for Theoretical Physics (ICTP) [6], numerose altre Società scientifiche italiane, la Regione Piemonte [7] e l’IREN [8], avrà luogo nella Sala del Senato di Palazzo Madama, una di quelle spettacolari cornici storiche dove tutto acquista lustro e solennità.

A fare gli onori di casa il Sindaco di Torino, Piero Fassino, Presidente dell’ANCI, insieme al Presidente della SIF, Luisa Cifarelli, e al Presidente dell’INRIM, Massimo Inguscio. Presenti autorità della Regione e i Rettori dell’Università e del Politecnico. A rappresentare l’UNESCO, Joseph Niemela, Direttore dell’Ufficio Attività Esterne dell’ICTP di Trieste, nella sua veste di Coordinatore del Segretariato Internazionale dell’IYL 2015, con sede appunto presso l’ICTP.
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È inoltre annunciato l’intervento del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Stefania Giannini.
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La cerimonia sarà interamente trasmessa in diretta streaming (connessione a partire dal sito web della SIF [9]). Per l’occasione verrà anche presentato lo speciale francobollo commemorativo dell’IYL 2015 emesso dalle Poste Italiane.
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L’idea dell’IYL 2015 è maturata qualche anno fa in Europa, all’interno dell’EPS, in un primo tempo nel campo dell’ottica, della fisica atomica e della fotonica. È stata poi accolta con entusiasmo da tutta la comunità dei fisici, propagandosi subito a macchia d’olio nel mondo intero, in tutti i settori della scienza, del sapere e della cultura: dalla fisica all’astronomia, alla chimica, alla medicina, alla tecnologia, alle comunicazioni, all’energia, all’ambiente, al clima, al cibo, allo sviluppo sociale, all’urbanistica, all’arte…
La luce è essenziale per la nostra vita e le tecnologie basate su di essa hanno un indubbio e straordinario impatto sulla nostra civiltà e la nostra economia. L’IYL 2015 sarà un’occasione unica per renderne tutti consapevoli, un potente mezzo di diffusione scientifica e culturale.
Per ribadire le origini dell’IYL 2015, la Cerimonia Inaugurale di Torino si concentrerà sulla fisica atomica, con un’avvincente relazione di apertura del Premio Nobel Wolfgang Ketterle del Massachussets Institute of Technology sull’utilizzo della luce per realizzare la “materia più fredda dell’Universo”. A seguire una relazione sulla misura della luce in campo metrologico, che tratterà anche gli aspetti legati all’innovazione tecnologica e all’efficienza energetica. E in più una relazione di carattere storico, dai fotoni all’elettrodinamica quantistica, per illustrare il raccordo tra la fisica atomica e la fisica nucleare e subnucleare.
La sera del 26 gennaio non potrà ovviamente mancare una festosa proiezione di luci sulla facciata barocca di Palazzo Madama – parte del patrimonio UNESCO dell’umanità – in una sconfinata Piazza Castello che verrà oscurata per l’occasione.
La Società Italiana di Fisica ha messo a punto un ricco programma di eventi nel corso di tutto l’anno per celebrare l’IYL 2015 in molti altri luoghi significativi, come Varenna, Milano, Firenze, Roma, Capri, Napoli, Ginevra, e non solo. Lo scopo, lo ripetiamo, è quello di “mettere in luce” agli occhi di un pubblico il più vasto possibile la magia della luce visibile e invisibile nei suoi innumerevoli aspetti. Ciò avverrà via via in collaborazione con le più prestigiose Società scientifiche e Istituzioni accademiche e di ricerca.
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Maggiori informazioni e dettagli sulla cerimonia di Torino [9] e sull’IYL 2015 [10] sono reperibili a partire dal sito web della SIF (www.sif.it).
Strada delle Cacce, 91 – 10135 Torino Tel. 011-3919523/4
Fax. 011-346384
.Alle ore 12.30 a Palazzo Madama sarà offerto un rinfresco di benvenuto durante il quale è prevista una conferenza stampa.

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La Cerimonia Inaugurale avrà inizio alle ore 14.00 (si veda il programma allegato).
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Il giorno successivo l’Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica (INRIM) proseguirà le celebrazioni dell’IYL 2015, dando l’avvio a iniziative più specifiche con un Workshop sul tema Fisica Fondamentale con Luce e Atomi” [11]. L’evento si svolgerà dalle 9 alle 18 presso la sede dell’Istituto di Strada delle Cacce 91, a Torino. Ad aprire i lavori il Nobel Wolfgang Ketterle, che illustrerà come con la luce si possano indagare nuove forme di materia fredda, seguito da altri studiosi dei più importanti centri di ricerca internazionali.
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Elisabeth Giacobino dell’Università di Parigi e del CNRS, Anton Zeilinger dell’Università di Vienna, Thomas Udem ed Immanuel Bloch del Max Planck Institute, Patrick Gill del National Physical Laboratory e Wim Ubachs dell’Università di Amsterdam tratteranno di ottica non-lineare, misure di frequenza per la realizzazione di orologi ottici, cioè la nuova frontiera nel campo degli strumenti per la misura del tempo, gas ultra-freddi, spettroscopia dell’atomo di idrogeno, meccanica quantistica, luce cosmica…
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La giornata di studio intende essere un momento di incontro e di discussione per fare il punto sullo stato dell’arte della scienza che studia la luce, la sua interazione con la materia elementare, la sua natura e le sue applicazioni. Applicazioni che vanno dall’impiego della luce per manipolare gli atomi creando materia ultra-fredda, a una più ampia comprensione delle leggi della fisica e dell’Universo, alla realizzazione dei computer quantistici, a misure del tempo sempre più accurate.
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Per maggiori informazioni sul programma del workshop si invita a visitare il sito INRIM [12].
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Tra gli altri eventi organizzati dall’INRIM per l’IYL2015, il prossimo 20 maggio è previsto un convegno in occasione della Giornata Mondiale della Metrologia, nel quale l’attenzione sarà rivolta in particolare alle tecnologie basate sull’utilizzo della Luce.
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Al via la rassegna “Teatro e Scienza” con “Anatomia di una Lampadina”

22 settembre 2014 | , , ,

Primo appuntamento giovedì 25 settembre 2014 ore 21 a Torino con la rassegna Teatro e scienza, l’Albero della Conoscenza” dedicata alle scoperte scientifiche e patrocinata da Regione Piemonte, Provincia di Torino, Comume di Santena e Comuni della Provincia, Presidenza della Repubblica.  INGRESSO GRATUITO A TUTTI GLI SPETTACOLI 

Il Prof. Vittorio Marchis (Politecnico di Torino)Maria Rosa Menzio e Alessandra Musoni vanno in scena con Anatomia di una lampadina, spettacolo che racconta la storia della lampadina e di due personaggi che ne hanno segnato l’evoluzione, l’americano Thomas Edison e il piemontese Alessandro Cruto.

Posti disponibili fino a esaurimento.
Per prenotare il vostro posto (a ingresso libero) scrivete a [email protected] o chiamando il 329 4592139 indicando il numero di persone.

La sala da 300 posti nel prestigioso Centro Congressi di Torino Incontra



DI SEGUITO IL CALENDARIO DELLA RASSEGNA E DELLE CONFERENZE
scarica il pieghevole PDF  – INGRESSO LIBERO
Prenotazione posti in prima fila e fino a esaurimento: 
[email protected] tel 329 4592139

25 SETTEMBRE 2014 TORINO, CAMERA DI COMMERCIO – TORINO INCONTRA
ORE 21 SPETTACOLO “Anatomia di una lampadina” di Vittorio Marchis
con Vittorio Marchis e Maria Rosa Menzio, Produzione “Teatro e Scienza”, PRIMA ASSOLUTA
ORE 22,30 CONFERENZA “Il genio scientifico”, a cura di Francesco Profumo, Presidente Gruppo IREN (125 POSTI)

27 SETTEMBRE 2014 MONCALIERI, CASTELLO Sala della Regina
ORE 21 SPETTACOLO “Vita a giudizio” di Maria Rosa Menzio
Produzione “Teatro e Scienza”, Regia e Video di Maria Rosa Menzio (125 POSTI)

4 OTTOBRE 2014 SANTENA, SALONE CASTELLO CAVOUR
ORE 21 SPETTACOLO “L’oro bianco di Dresda” di Maria Rosa Menzio
con Maria Rosa Menzio e due Giocattolai, Produzione “Teatro e Scienza”, PRIMA ASSOLUTA (80 POSTI)

5 OTTOBRE – 31 OTTOBRE SANTENA, SALONE CASTELLO CAVOUR
MOSTRA “Le scoperte scientifiche“
dipinti di Luciana Penna, fotografie di Carla Demichelis, opere di Gianfranco Cantù, frattali di Maria Rosa Menzio e quadri viventi del gruppo storico “La Contessa di Castiglione”
5 OTTOBRE ORE 17,30 CONFERENZA
“Scavando fra i dati: la fiaba dei cammini che si biforcano nella scienza“ a cura di Mario Rasetti, Professore Emerito di Fisica Teorica al Politecnico di Torino e Presidente della Fondazione ISI (80 POSTI)

11 OTTOBRE 2014 PINO TORINESE, PLANETARIO
ORE 21 SPETTACOLO “L’oro bianco di Dresda” di Maria Rosa Menzio
con Maria Rosa Menzio e due Giocattolai, Produzione “Teatro e Scienza”, REPLICA
ORE 22,30 CONFERENZA “Alchimia e astrofisica” a cura di Attilio Ferrari,
Presidente di INFINI*TO e Professore Ordinario di Astrofisica all’Università di Torino (125 POSTI, ingresso al Museo dello Spazio a pagamento)

18 OTTOBRE 2014 SANTENA, SALONE CASTELLO CAVOUR
ORE 20,45 SPETTACOLO “I Progenitori” di Roberto Stefano Moro
Compagnia “Atelier Teatro Fisico”, regia di Philip Radice, Produzione “Teatro e Scienza”, PRIMA ASSOLUTA
ORE 22,30 CONFERENZA “L’architettura ospita l’arte e la scienza”
a cura di Marco Aimetti, Presidente Ordine Architetti Torino (80 POSTI)

26 OTTOBRE 2014 BEINASCO, CHIESA DI SANTA CROCE
ORE 21 SPETTACOLO “Vita e sogni di Mr. Pauli” di Annalisa Panati
Compagnia Liberipensatori, regia Oliviero Corbetta, Produzione “Teatro e Scienza”, PRIMA ASSOLUTA
ORE 22,30 CONFERENZA “Nanotecnologie in casa” a cura di Claudio Pasqua, divulgatore scientifico (125 POSTI)

27 OTTOBRE 2014 BEINASCO, CHIESA DI SANTA CROCE
ORE 11 SPETTACOLO “Vita e sogni di Mr. Pauli” REPLICA (125 POSTI)

12 NOVEMBRE 2014 ASTI, TEATRO ALFIERI
ORE 21 RECITAL “L’albero della conoscenza” di AA.VV. a cura di Maria Rosa Menzio
voce Maria Rosa Menzio e flauto Maurizio Benedetti, Produzione “Teatro e Scienza”, PRIMA ASSOLUTA (125 POSTI)

15 NOVEMBRE 2014 SANTENA, SALONE CASTELLO CAVOUR
ORE 21 SPETTACOLO “Flatlandia” di Abbott/Gili
Associazione “Compagni di Viaggio”, regia di Riccardo Gili
ORE 22,30 CONFERENZA“Destinazione terra” a cura di Carlin Petrini (Fondatore di Slow Food) (80 POSTI)

18 NOVEMBRE 2014 TORINO, TEATRO ASTRA
ORE 21 SPETTACOLO “L’effetto Doppler” di Lia Tomatis
Compagnia “Onda Larsen”, Produzione “Teatro e Scienza”, PRIMA ASSOLUTA
ORE 22,30 CONFERENZA “Le due culture da Charles Snow a oggi” a cura di Piero Bianucci (320 POSTI)

22 NOVEMBRE 2014 CASALE MONFERRATO, TEATRO
ORE 20,45 SPETTACOLO “Copenaghen” di Michael Frayn
Compagnia “La Betulla“ di Brescia, regia di Bruno Frusca (da definire)

25 NOVEMBRE 2014 TORINO, TEATRO ASTRA
ORE 21 SPETTACOLO “Questo spettacolo contiene almeno un errore”
Compagnia “Figure capovolte” di Milano, regia di Francesca Albanese (320 POSTI)

29 NOVEMBRE 2014 PECETTO TORINESE, CHIESA DEI BATTU’
ORE 21 SPETTACOLO “Faustus! Faustus!” Zaches Teatro, Firenze
ORE 22,30 CONFERENZA “Teatro e scienza nel mito di Faust” a cura di Franco Pastrone, Professore Ordinario di Meccanica Razionale all’Università di Torino (125 POSTI)

7 DICEMBRE 2014 MONCALIERI, LIMONE FONDERIE TEATRALI
ORE 21 SPETTACOLO “E’ voluto” di Marte Costa
Compagnia “Necèssita Virtù”, regia di Marte Costa, adattamento per “Teatro e Scienza” (420 POSTI)

Il prestigioso premio Lagrange 2013 a Duncan Watts e Riccardo Luna

21 giugno 2013 |
CONSEGNA A TORINO IL 27 GIUGNO
E’ Duncan Watts, fisico e sociologo del centro di ricerca Microsoft di New York, grazie ai suoi studi sulla scienza delle reti e sui suoi effetti sul comportamento umano il vincitore del Premio Lagrange – Fondazione Crt 2013
La consegna del premio, il primo e più ambito riconoscimento internazionale nel campo della scienza della complessità, si svolgerà il 27 giugno a Torino. Il lavoro di Watts, si legge nelle motivazioni del premio, ha permesso una migliore comprensione del ruolo delle strutture di rete nel determinare o limitare il comportamento umano, concentrandosi su determinate aree critiche della scienza sociale, quali la propagazione virale dell’informazione, la gestione del rischio finanziario, il design organizzativo. 
In particolare, la sua rivoluzionaria pubblicazione con Steve Strogatz, nella quale i due ricercatori hanno presentato una teoria matematica del “mondo piccolo”, ha contribuito enormemente alla nascita di una nuova area di studi nella scienza dei network. 
In occasione della consegna del premio intitolato al grande scienziato e matematico Joseph-Louis Lagrange, che nacque a Torino e di cui quest’anno si ricordano i duecento anni dalla scomparsa, sarà consegnato anche il Premio Lagrange – Fondazione Crt per la comunicazione al giornalista Riccardo Luna
Il premio, coordinato scientificamente da Fondazione Isi (Istituto per l’Interscambio Scientifico), è stato assegnato nel corso degli anni a scienziati che lavorando in settori anche molto differenti hanno contribuito all’avanzamento degli studi nel campo della complessità, spesso proponendo ricerche e teorie radicalmente innovative. (ANSA).

Fabiola Gianotti “piemontese dell’anno” secondo i lettori di Quotidiano Piemontese. Vediamo perché.

21 gennaio 2013 | ,
Fisico al CERN di Ginevra, in qualità di portavoce dell’esperimento ATLAS, il 4 luglio 2012 annunciò unitamente all’esperimento CMS, la prima osservazione di una particella compatibile con il bosone di Higgs.

Fabiola Gianotti ha vinto il sondaggio fra i lettori di Quotidiano Piemontese per il titolo di “piemontese dell’anno”.
Successo totalmente al femminile nella classifica dato che la seconda classificata è stata Luciana Litizzetto.
Le due prime classificate hanno ottenuto rispettivamente il 31% dei voti e il 26% per un totale del 57%.
In effetti la competizione si è risolta in un duello fra Gianotti e Litizzetto che ha polarizzato i voti.
Al terzo posto si è classificato Alessandro Del Piero con il 12% dei voti, al quarto Alberto Musy con l’11% dei voti.

Considerata dal giornale britannico Time una delle cinque persone più rappresentative del 2012, la scienziata ha guidato uno degli esperimenti del Cern che hanno confermato il bosone di Higgs, senza dubbio “la particella dell’anno”, scoperta la scorsa estate al Large Hadron Collider (Lhc).

 

Fabiola Gianotti – Foto di © Claudio Pasqua

La pagina del Sole 24 Ore sottolinea l’importanza della scienziata e il suo apporto alla squadra del CERN che ha condotto gli studi sulla nuova particella, studi di rilevanza internazionale,  e descrive la motivazione che ha indotto il Time ad assegnare il merito al fisico italiano.

I lettori di Quotidiano Piemontese non hanno dunque avuto dubbi nell’identificare nella scienziata la persona dell’anno che meglio li rappresenta in Italia e all’estero.
 
La testata online Quotidiano Piemontese 
 
La pagina Scientifica di Quotidiano Piemontese: “Piemonte al Microscopio”

Spiega cos’è il Bosone di Higgs a un bambino e… vinci!

5 luglio 2012 | ,


Foto: www.particlezoo.net

IL GIOCO

Pensate di poter  spiegare (anche aiutandovi con quanto letto in questi giorni sui alcuni siti e blog autorevoli) a un bambino di 9-12 anni, che non sappia nulla sull’argomento, nella maniera più chiara possibile cosa è e a “cosa serve” il Bosone di Higgs.
Per complicare un poco il gioco, dovrete farlo in appena 140 caratteri (lo spazio disponibile su twitter). Scrivete la vostra risposta in fondo a questo articolo.
Il gioco nasce da una idea di  Gravità Zero, testata di divulgazione scientifica.

 

SCADENZA

Il termine per partecipare è fissato a mercoledì prossimo 11 luglio 2012.

IL PREMIO

La risposta che verrà giudicata migliore dal comitato scientifico di G0 verrà pubblicata il 12 luglio 2012 e premiata con un libro a scelta tra i seguenti:

 

 

Fisica della Terra e Terremoti sono il tema centrale del XXXII Carnevale della Fisica

30 giugno 2012 |

Oggi è il Carnevale della Fisica edizione numero 32.

Per chi non conoscesse i Carnevali di Scienza diremo che sono  eventi mensili in cui decine di blogger pubblicano articoli relativi al tema scientifico prescelto  e a turno un blogger ospitante ne pubblica i link.

L’idea dei “Science Carnival” è di origine anglosassone, ma ormai anche nel nostro Paese è diventata una tradizione, tanto che ne esistono almeno cinque: chimica, fisica, matematica, biodiversità e il Carnevale dei libri.

“Utili, divertenti e democratici, i Carnevali scientifici online costituiscono un buon esercizio e facilitano la discussione tra i diversi partecipanti”. Scrive la giornalista scientifica della RAI Elisabetta Tola sul sito Zanichelli.

Questa volta è Paolo Pascucci che sul suo blog “Questione della Decisione” ospita l’edizione del mese di giugno 2012.

Il tema è quanto mai attuale: la “Fisica della Terra”.

Sono un po’ meno di 20 i blogger  che il 30 di giugno hanno affrontato principalmente argomenti legati a sismi e movimenti tellurici. Ma anche argomenti fuori tema ma con un filo conduttore: la fisica.

Ricordiamo che il blog di riferimento del carnevale della Fisica è  carnevaledellafisica.blogspot.it
e che la prossima edizione del Carnevale della Fiscia (33) del 30 luglio sarà ospitata su Chimicare, blog di scienza di Franco Rosso. Il tema del mese: “Le basi fisiche della conoscenza chimica” ma chi lo desidera potrà partecipare anche con altri articoli divulgativi, compresi brani di letteratura, arte. Unico obbligo è che il contenuto degli articoli e dei post abbia riferimenti con la Fisica.

26° appuntamento dei blogger di 10 paesi al più grande Carnevale Scientifico del mondo

30 dicembre 2011 | ,

 

Per chi ama la scienza è Carnevale tutto l’anno! Con questo spirito presentiamo (26° mese consecutivo) il Carnevale della Fisica, ospitato questa volta dal blog di Claudia Terzaghi   Mass Media e Design e il cui tema portante è FISICA E CINEMA (raccontare la fisica con il cinema).
L’evento è, di fatto, il più grande evento scientifico del mondo organizzato in questo modo tramite la partecipazione dei blogger di 10 paesi (qui la mappa).
Claudia Terzaghi è una giovane Interior Designer, con la passione per il cinema. Per questo ha voluto trasmettere il suo know how parlando di una delle più celebri serie di fantascienza TV del XX secolo: Spazio 1999, facendo osservare la cura con cui gli scenografi di questa produzione italo-inglese metteva nella scelta degli oggetti di design e di arredo.
Ecco tutti gli articoli presentati questo mese: 

Il prossimo appuntamento con il Carnevale della Fisica si terrà sul blog GruppoLocale.
Per partecipare al Carnevale o per ospitare una delle prossime edizioni consultate il sito http://carnevaledellafisica.ning.com oppure scrivete a [email protected]

Carnevale della Fisica #22

30 agosto 2011 | , , , , , , ,
Non so voi, ma io impiego diversi giorni a riprendermi dopo un periodo di vacanza. Comunque ce l’ho fatta, e alla fine la 22a edizione del carnevale di Agosto 2011 vede la luce. Il tema di questo mese è “La fisica va in vacanza”, e non mi aspettavo  di ricevere  così tanti e ricchi contributi, visto il periodo vacanziero. Vi anticipo anche che con il Carnevale questo mese ci sarà un premio alla migliore fotografia che mi avrete inviato. E… sarete voi a votare la migliore che vincerà il libro “Manuale di sopravvivenza energetica“, dell’autore Andrea Mameli, fisico e giornalista scientifico.

Il video che meglio rappresenta la mia idea di Estate e tempo libero è Imitation of Life(trad. Lo specchio della vita”) dei R.E.M., un autentico gioiello di regia e di montaggio del regista Garth Jennings, lo stesso di “Guida galattica per autostoppisti” un film che vi consiglio.

Siamo a Los Angeles, durante  una festa di compleanno di una deliziosa bimba nippo-americana che sta per spegnere sei candeline in una scenografia a metà strada tra un fiabesco giardino giapponese  e  un classico pool-party statunitense. Colori, abiti,  pose acconciature rievocano una atmosfera anni ’60, in perfetto stile vintage.  Mentre Michael Stipe improvvisa un balletto a bordo vasca, il bassista Mike Mills si diverte a versare champagne in una precaria piramide di bicchieri, che poi puntualmente finisce in frantumi. E il chitarrista Peter Burk, in posa statica, suona un piccolo banjo in compagnia di una scimmietta.

“Leggenda vuole – scrive Massimo Manuel – che il chitarrista dei R.E.M. odi girare i videoclip delle loro canzoni e che quando ha saputo come sarebbe stato girato questo video ha tirato un sospiro di sollievo” Il perché è presto detto”. Con la tecnica della Pan-Scan, per realizzare  l’intero clip di 4 minuti “sono bastati appena 30 secondi di girato durante i quali tutti i personaggi fanno qualcosa mentre cantano un pezzo di canzone; il resto è fatto dallo zoom digitale che spia i personaggi e i 30 secondi di girato avviati in loop. Guardando il video più di una volta ci si rende conto dell’enorme lavoro che c’è stato dietro la realizzazione: l’orchestrazione di ogni gesto, ogni singolo movimento, ogni azione delle decine di personaggi sparsi nella ripresa che sembra facciano sempre la stessa cosa e in realtà stanno vivendo ognuno la loro piccola storia. Che sia questa l’imitation of life che ha voluto rappresentare il regista?”.

In questo video c’è più fisica che in un laboratorio del CERN. Ma mi piace pensare che sia anche una grande metafora della vita. E tutto in appena 30 secondi.

Cominciamo!

Vi chiederete: cosa c’entri Dante con la fisica?  Erasmo Modica ce lo dimostra con una lezione sulla riflessione della luce, passando per la matematica e la letteratura. E così capiremo chefatti non fummo a viver come bruti”…

La fisica attraverso il sesso o il sesso attraverso la fisica? Un bel dilemma per Emiliano Ricci, il fisico che insieme a Monica Marelli lo spiega in modo garbato e intelligente nel libro Sex & the Physics.
Nell’intervista estiva (a Principina a Mare, in provincia di Grosseto) con Emiliano Ricci ci viene svelato il backstage del libro a 4 mani. L’intervista è di Massimilla Manetti Ricci sul blog Il Serpente di Galeno.

Annarita Ruberto ci delizia con L’esperimento più bello della Fisica: si tratta di un sito dedicato all’esperimento di interferenza dell’elettrone singolo.
E poi ci avverte che è stata  Osservata La Struttura Fine Di Una Tempesta Solare
Per finire con una riflessione sulla Fisica del 900: suggestioni in arte, letteratura e poesia

Gianluigi Filippelli ci propone i seguenti ottimi contributi.
Accerchiando il bosone di Higgs: dopo un esame veloce sui dati diffusi dai principali esperimenti che operano intorno agli acceleratori Tevatron e LHC, una breve descrizione del meccanismo alla base dell’introduzione del bosone nel modello standard.

Il gelato del giovane Mpemba e i superpoteri dell’acqua: l’effetto Mpemba, noto però già ad Aristotele e riscoperto nel 1963 dal giovane studente tanzaniano che gli ha dato il nome, prevede che in particolari condizioni l’acqua calda si congeli prima di quella fredda. Partendo da questo strano effetto, ecco un racconto su superraffreddamento e superriscaldamento dell’acqua usando come base i lavori del fisico e insegnante di scuola superiore Concetto Gianino.
Maestra Rosalba ci spiega come  spesso coi bambini si canta il mare pensando al dolce cullare delle sue onde. Anche le onde hanno un’origine e una spiegazione fisica. L’apparente movimento dell’acqua, il  moto ondulatorio, si spiegano solo in parte con l’azione del vento. E conoscere significa anche sapersi proteggere, entrare nel giusto rapporto con le forze della natura. Sua è L’onda del mare.

Cristina Sperlari del blog “Il piccolo Friedrich” pubblica “In vacanza…con Archimede!“.
Un racconto di alcune esperienze fatte durante le  vacanze  con un riferimento esplicito alla fisica e alla didattica delle scienze per i bambini della scuola primaria (come è nello stile del suo blog).
Esperienze di fisica acquatica: i bagni, le immersioni, i giri in barca, …e sulle leggi fisiche che le governano.

L’articolo si conclude con dubbi e domande volutamente aperti, per dimostrare come anche una semplice e quotidiana esperienza possa nascondere nelle sue mille sfaccettature argomenti di fisica  molto diversi tra loro e complessi…insomma, la fisica ci circonda e ci perseguita! Anche in vacanza!

Leopoldo Benacchio sul suo ironico blog Scienz’altro, ci propone Higgs forse è stanato ma Susy è sparita.
Chi sarà questa Susy? leggete e lo capirete!
Nelle notti estive  Chi dorme non piglia pesci ma fa la foto! . E non immaginerete quello che si può ammirare nelle ore piccole all’aperto in una bella notte stellata estiva.
Da bambini disegnavamo il Sole con occhi e bocca. Ma chi ci ha detto che non è vero? Anche il Sole, infatti, ha una faccia: e questa estate abbiamo capito Perché il Sole ride!

Gabriele Giordano è il nostro più giovane partecipante al Carnevale. In una  breve uscita in barca ha trovato tanta fisica (e curiosità scientifiche) da raccontare. Recentemente a Gabriele ha avuto in regalo  un telescopio: queste sono le sue belle astrofotografie.

Irene non è una donna, ma uno dei fenomeni più distruttivi del pianeta: un uragano. Come viene assegnato il nome a un uragano? Contrariamente alle credenze popolari, gli uragani non hanno solo nomi femminili. Leggete qui e qui.
Paolo Pascucci ci parla del fenomeno che sta tenendo con il fiato sospeso gli americani (e New York) in questa estate del 2011. Crea un uragano: gioco interattivo su come si forma un uragano, con l’avallo, tiene a precisare Paolo,  dei Noaa.

Uragano Irene: mappa, animazione e filmato dallo spazio. con una buona mappa sul tragitto dell’uragano
una buona animazione e, soprattutto, una ripresa dall’alto dalla Stazione Spaziale Internazionale.

Durante i mesi estivi aumentano gli incidenti dovuti alle immersioni subacquee. Ma anche chi sale in alta quota non è esente da pericoli. Tutta “colpa” del biossido di carbonio. Meglio conosciuto come anidride carbonica. Ce ne parla  Palmiro Poltronieri in anidride carbonica disciolta nel sangue 

L’argomento dei fenomeni di pressione è molto gettonato questo mese, e dell’argomento scrive
Leonardo Petrillo,  che invia un contributo (concernente la trattazione di alcune situazioni, fenomeni, interrogativi (come il fatto che sussista la diminuzione della pressione), inerenti la fisica, che possiamo riscontrare in montagna, insieme ad alcune divagazioni sulla meccanica classica).  La fisica in montagna e non solo.


Popinga è il miglior connubio che si possa avere tra arte, letteratura e scienza. In  L’arte moderna e le realtà invisibili dimostra  come i primi decenni del ‘900 segnarono un forte legame tra le scoperte delle scienze fisico–matematiche e i movimenti letterari ed artistici d’avanguardia. Tra queste scoperte, che rivoluzionarono i tradizionali paradigmi con i quali si interpretava la realtà, vi furono i raggi–X (1895), la radioattività (1896, 1898), l’elettrone (1897) e la relatività (1905), che si andarono ad aggiungere alle onde elettromagnetiche e, in campo matematico, alle geometrie non euclidee e a quelle a n–dimensioni:  “Un mondo invisibile di forme ed energie proprio al di là del potere della percezione umana”  che costituì il paesaggio culturale senza il quale difficilmente si sarebbe espresso creativamente il modernismo.

Roberto Flaibani è il “tredicesimo cavaliere”: e per una curiosa coincidenza anche il tredicesimo autore di questo carnevale.

Il suo lungo cammino verso le stelle ci parla della progettazione del viaggio degno di una saga come quella di Star Trek, una missione tra le più impegnative del genere umano  dopo quella di Colombo alla scoperta delle Americhe e degli Apollo con il viaggio sulla Luna: lo studio e il progetto di una astronave per un viaggio interstellare.
Su Gravità Zero Walter Caputo ci accompagna in alcune riflessioni letterarie nate quando ha scoperto di avere un cugino scrittore.  Inattesi spunti scientifici in un testo di narrativa.
I commenti non si sono fatti attendere: dimostrazione di come la letteratura solletichi tutti i palati, come una pietanza cucinata con tutti gli ingredienti giusti.

Terminiamo qui, ringraziando tutti i partecipanti, con l’edizione in lingua spagnola, nata insieme a quella italiana grazie al blog Gravedad Cero, che porta a 10 i paesi nel mondo dove viene pubblicato il Carnevale della Fisica. Questo mese di Agosto 2011 l’edizione in lingua spagnola è ospitata dal blog di David Castro: Biounalm.

Il prossimo appuntamento con il Carnevale della Fisica viene ospitato da Annarita Ruberto su Scientificando.

Il tema scelto è “L’infinitamente grande e l’infinitamente piccolo“. Un tema che mi rimanda nostalgicamente a due favolosi pionieri della divulgazione scientifica. No! Non erano scienziati ma designer: sono i coniugi Eames, e le loro realizzazioni sono alcune delle icone più belle del XX secolo. Ma il loro capolavoro divulgativo rimane Potenze di 10, un viaggio nell’infinitamente grande e nell’infinitamente piccolo alla scoperta della fisica.

Un video talmente popolare che perfino i Simpson lo adottarono in uno dei loro sketch.

E un invito, questo,  a partecipare tutti numerosi al prossimo Carnival e a proporre le vostre riflessioni.

Potete inviare i vostri contributi direttamente ad Annarita entro il 27 settembre 2011 ed eventualmente scrivere a [email protected] se vorrete ospitare una delle prossime edizioni del Carnevale.

Arrivederci al 30 settembre su Scientificando!

La fisica va in vacanza: gioca e vinci con il Carnevale

3 agosto 2011 | ,

L’edizione della fine di questo strano mese di agosto 2011 del Carnevale della Fisica verrà ospitata dal blog “Piemonte al Microscopio, del “carnevalista scientifico” Claudio Pasqua.
Il tema scelto per questo mese è LA FISICA VA IN VACANZA. No! Non si tratta (come qualcuno potrebbe pensare) degli  appunti  di viaggio della nostra beniamina… Margherita Hack! 🙂

Quello che dovrete fare è:

1) pubblicare un articolo su una pagina web, per esempio sul vostro blog (se non ne avete uno anche sul blog di questo sito), che abbia come tema un esperimento, un racconto, una poesia, una curiosità scientifica, con  argomento di spunto o di fondo: la fisica. Un modo questo anche per raccontarci come avete trascorso questo le vostre vacanze estive…

2) inviare il link del vostro articolo a 

[email protected]

possibilmente entro il 27 agosto.

Alcuni esempi di temi possibili? Perché il mare e il cielo sono azzurri? Come funziona il sonar dei delfini? Come si formano le maree? Perché una nave di ferro galleggia? A che gioco giocate in estate (e suoi principi fisici), ecc. ecc.
Ma anche rime, poesie, racconti fantastici, rappresentazioni pittoriche, musica, storia e leggende riferite alla fisica nell’arte e nella letteratura e ai luoghi di vacanza in giro per i mondo.

UN PREMIO PER LA FOTO PIU’ BELLA

Insieme al Carnevale questo mese  ci sarà anche una piccola novità.
Inviando le vostre foto estive (con qualche curiosità scientifica a tema) sempre alla email dell’ospitante

[email protected]

 le foto saranno pubblicate contestualmente al Carnevale.
Sarete voi a votare le più belle, interessanti, divertenti o curiose. Foto che facciano scattare la curiosità per la scienza e la fisica in particolare: un arcobaleno, un ghiacciaio, i movimenti delle onde, foto subacquee… occasioni per parlare di ottica, moti meccanici e ondulatori, esperimenti della visione e studi sulla pressione dei gas, ecc.

IN PALIO COME PREMIO PER LA FOTO PIU’ VOTATA o CLICCATA CI SARA’ IL LIBROMANUALE DI SOPRAVVIVENZA ENERGETICA” edito da Scienza Express dell’autore e fisico Andrea Mameli.

Buone vacanze a tutti (per non parlar del “fisico”!) 🙂



Riassumendo:


DATA CONSIGLIATA PER L’INVIO DEI LINK AI VOSTRI POST:
Entro il 27 agosto 2011

DATA DI PUBBLICAZIONE DEL CARNEVALE DELLA FISICA:
30 agosto 2011

BLOG OSPITANTE:
http://www.quotidianopiemontese.it/piemontealmicroscopio

EMAIL A CUI INVIARE I CONTRIBUTI E LE FOTO PER PARTECIPARE AL GIOCO
[email protected]

DUBBI? Consultate la pagina del Carnevale con la spiegazione di come partecipare


Oggi è tempo di carnevale: della fisica!

30 giugno 2011 | ,

IL TEMPO: è questo il tema del Carnevale della Fisica XX edizione, l’appuntamento che tutti i 30 del mese rende possibile la partecipazione di  decine di blogger italiani e stranieri su temi legati alla scienza.

I carnevali scientifici sono una vera istituzione nel mondo anglosassone e, da alcuni anni, anche in Italia.

Astronomia, Astrofisica, fisica delle particelle, fisica dei materiali, fino ad argomenti più fantasioni del tipo “come costruire una macchina del tempo”.

Ma è tempo anche per parlare di musica, pittura impressionista e altre espressioni della creativià e della fantasia umana: è sufficiente che il filo conduttore sia: la fisica.

Avventuriamoci dunque e leggiamo il blog di Giovanni Boaga, che ha saputo così magistralmente tessere la tela di questo superbo carnevale estivo.

L’edizione in spagnolo è sul blog Resitencia Numantina

Il sito di riferimento in lingua italiana è nato proprio a Torinowww.carnevaledellafisica.ning.com. Quello gemello in lingua spagnola a Barcellona www.carnavaldelafisica.ning.com.

Chi desiderasse partecipare alla prossima edizione che si terrà il 30 di luglio può scrivere a [email protected].

La Lega Nord e la fisica del tiro alla fune

La Lega Nord e la fisica del tiro alla fune

27 giugno 2011 |

La mancanza di cultura scientifica è fonte di guai più o meno gravi nella vita di un paese.

In questo caso (un tiro alla fune tra contendenti leghisti terminato con la rottura della corda e 30 contusi) non era necessaria la laurea in fisica per capire che ogni fune ha un carico massimo, il suo punto di massima trazione, ovvero una sollecitazione massima che la stessa può sopportare.
Sarebbe stato  sufficiente chiedere a un marinaio con la quinta elementare ma con esperienza.

Secondo la Federazione Italia Giochi e sport tradizionali esiste infatti un diametro specifico per organizzare una disputa di tiro alla fune: la corda di canapa deve avere un diametro di 10 cm.

Se esiste questa regola non è solo per un fattore estetico: ci sono le forze “visibili” che sono le forze muscolari applicate alla fune, ma anche molte altre forze (la forza elastica, le forze applicate dai contendenti al terreno e dal terreno ai piedi, le forze di gravità, ecc.). Ogni forza agisce lungo una data direzione. E la somma risultante delle forze è quella da calcolare per conoscere il massimo sforzo sopportabile dall’attrezzo.
Dal video (vedi) è evidente che la corda non aveva un diametro superiore ai 5-6 cm.

Dalla seguente angolazione (video) si vede addirittura una persona anziana che prende parte alla disputa. Ci auguriamo senza conseguenze.

Gli organizzatori avrebbero potuto chiedere a un esperto, a una delle federazioni italiane che organizzano i giochi. Oppure fare una semplice ricerca su Internet (bastavano pochi minuti).
E soprattutto a non improvvisare: perché l’incolumità dei propri cittadini è importante al di là di ogni bandiera.
Le origini di questo gioco, c’è da dire,  sono antichissime risalenti al 2500 avanti Cristo.
E addirittura è stato sport olimpico dal 1900 al 1920.

 

Una curiosità storica: noi, in Piemonte, la canapa per realizzare corde per imbarcazioni, la conosciamo bene. Tanto che a Carmagnola esiste anche un ecomuseo della canapa a testimonianza di un prodotto che veniva esportato dal Piemonte per essere utilizzato nelle marine di tutto il mondo.

 

Per approfondire:
Ad Albert-László Barabási il premio Lagrange-Fondazione CRT

Ad Albert-László Barabási il premio Lagrange-Fondazione CRT

22 giugno 2011 | , ,

“Oggi siamo ossessionati da Facebook, da MySpace, da Twitter e trascorriamo il tempo a divorare voracemente i pensieri, i commenti e le immagini dei nostri amici.

Provate a immaginare una nuova generazione di social network che non gioca con il passato, ma ti permette di sbirciare nel nostro futuro.

Dimenticate il concetto di “a cosa stai pensando?” e concentratevi sugli eventi che devono ancora accadere. Se credete che Twitter e Facebook creino dipendenza, pensate a cosa potrebbe portare la possibilità di prevedere il futuro”.

Sono le parole di Albert László Barabàsi, che tra pochi giorni riceverà a Torino il prestigioso Premio Lagrange – Fondazione CRT 2011 per un valore  50.000 €.

Fisico ungherese (di origine romena e con passaporto statunitense), direttore del Centro di Ricerca per le Reti Complesse alla Northeastern University di Boston è autore di alcuni tra i saggi più brillanti e gli studi più innovativi nel campo della scienza dei sistemi complessi, riceverà di persona il prestigioso riconoscimento giovedì 30 giugnoalle ore 18, durante la cerimonia di consegna organizzata al Teatro Vittoria di via Antonio Gramsci 4, a Torino.

Nato il 30 marzo 1967 nel villaggio di Câr?a, ai confini orientali della Transilvania, Barabàsi è stato negli anni ’90 un enfant prodige della ricerca internazionale, ottenendo a trentadue anni la cattedra di scienze intitolata a Emil T. Hofman presso la University of Notre Dame, in Indiana. Nel 2007 si è trasferito alla Northeastern University, dove oggi è alla guida del Centro di Ricerca per le Reti Complesse. Collabora con il Dipartimento di Medicina della Scuola di Medicina di Harvard ed è membro del Centro di Biologia dei Sistemi Tumorali presso il Dana Farber Cancer Institute.

Famoso per il suo approccio innovativo e trasversale, nel quale lo studio della fisica si sposa liberamente con altri settori della ricerca scientifica e umanistica – dalla biologia molecolare, all’informatica, al comportamento umano – Barabàsi ha più volte sorpreso il mondo accademico con i suoi studi. A partire dalle prime ricerche del 1999 sul World Wide Web, che lo portarono a concludere che Internet non era un network “connesso casualmente” e a formulare la teoria delle reti a invarianza di scala, per arrivare fino ai recenti studi sulla mobilità umana e sulla possibilità di prevedere rotte e spostamenti grazie alle tracce lasciate da telefonini e altri devicetecnologici. Non a caso, il suo carnet vanta numerosi riconoscimenti, spesso legati a differenti discipline: dal FEBS Anniversary Prize for Systems Biology, ricevuto nel 2005 dalla Federazione delle Società Biochimiche Europee (Barabàsi scoprì che le reti a invarianza di scala si applicano anche ai sistemi metabolici e cellulari), al NEC Computers and Communication Award del 2008, per i meriti ottenuti nel campo della scienza informatica e dei computer.

All’attività di ricerca, Barabàsi accompagna quella di divulgatore. Sia attraverso pubblicazioni su riviste specializzate, che in libreria. Due suoi saggi – tradotti entrambi in Italia da Einaudi – sono annoverati tra i testi chiave nell’analisi delle reti complesse in ottica moderna. In Link. La scienza delle reti (2004), lo scienziato ha diffuso al grande pubblico le teorie più recenti e i principi dello studio del sistema dei network; nel più recente Lampi. La trama nascosta che guida la nostra vita (2011) ha invece proposto una teoria rivoluzionaria, secondo cui – proprio grazie all’ingresso del mondo nell’era delle reti complesse – non solo i fenomeni naturali ma anche i comportamenti degli esseri umani sono ormai rintracciabili e prevedibili. E non si sviluppano regolarmente, bensì concentrandosi in veri e propri lampi di iperattività.

Con ricerche rivoluzionarie, che evidenziano le motivazioni profonde alla base dei principi organizzativi comuni e delle complesse caratteristiche delle reti, recita la motivazione del Premio Lagrange – Fondazione CRT, Albert László Barabàsi ha fornito i concetti necessari per comprendere le strutture di rete osservate in un ampio spettro di modelli e di domini che vanno dai sistemi dell’informazione al microscopico mondo della biologia molecolare, aprendo intere nuove aree all’applicazione della scienza dei sistemi complessi”.

Aperta dagli interventi di Giovanni Ferrero (Fondazione CRT) e Ralph Dum (EU Future Emerging Technologies), la cerimonia di consegna del Premio di giovedì 30 giugno si svilupperà in una conversazione tra Barabàsi e Alessandro Vespignani, direttore scientifico della Fondazione ISI – Istituto per l’Interscambio Scientifico di Torino e del Centro di Ricerca per le Reti e i Sistemi Complesse dell’ Indiana University negli Stati Uniti. L’incontro sarà coordinato da Vittorio Bo, fondatore della casa editrice Codice Edizioni e direttore del Festival della Scienza di Genova. In chiusura, gli interventi di Angelo Miglietta (Fondazione CRT) e Mario Rasetti (Fondazione ISI).

In mattinata, alle ore 11, Albert László Barabàsi parteciperà a una conferenza stampa presso la sede della Fondazione CRT in via XX Settembre 31 a Torino.

Il Premio Lagrange – Fondazione CRT, intitolato allo scienziato e matematico Joseph-Louis Lagrange, nasce a Torino nel 2007, su iniziativa della Fondazione Cassa di Risparmio di Torino e con il coordinamento della Fondazione ISI – Istituto per l’Interscambio Scientifico, ed è il più importante riconoscimento internazionale nell’ambito dello studio dei sistemi complessi (settore in cui Torino svolge da anni un ruolo di avanguardia a livello globale). Nelle precedenti edizioni, il Premio – che consiste in una borsa per la ricerca di 50 mila euro – è stato assegnato al matematico russo Yakov Grigorievich Sinai e all’economista britannico William Brian Arthur (2008), al fisico italiano Giorgio Parisi (2009) e al bioingegnere statunitense James J. Collins (2010).

 

Per approfondire

Su www.barabasilab.com, tutti gli studi, le ricerce e le pubblicazioni, con centinaia di esempi e immagini raccolte dallo scienziato ungherese.

Google e l’Effetto San Matteo L’articolo originale è del 2009, pubblicato su una testata di settore e riguarda studi  condotti sulle reti a invarianza di scala, un ramo della fisica statistica …

Il Web vi spiega perché 147 imprese controllano il mondoIn un articolo dal titolo “la rete societaria che controlla il mondo” viene illustrato lo studio di un gruppo di ricercatori che dimostra come 147 imprese siano in grado di controllare il 40 per cento di tutto il potere finanziario del mondo.

Connected: The Real Matrix. Ogni abitante degli oltre 6 miliardi di abitanti del Pianteta Terra è collegato con tutti gli altri da un invisibile e fitta rete di relazioni. Le quali separano ciascuno di noi da un altra persona (in media) da sole 6 strette di mano!