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La pizza al microscopio – storia, fisica e chimica di uno dei piatti più amati e diffusi al mondo

La pizza al microscopio – storia, fisica e chimica di uno dei piatti più amati e diffusi al mondo

24 giugno 2016 | ,

I loro nomi sono Walter Caputo e Luigina Pugno, e sono gli autori di un libro fin’ora assente nel panorama enogastronomico internazionale. Sì perché, sulla “scienza della pizza”, nessuno aveva ancora scritto alcunché, nonostante si tratti di uno dei piatti più conosciuti e apprezzati al mondo.

Pizza al Microscopio - pizza e scienza Cosa dobbiamo mettere nella pizza napoletana? Come si prepara? E perché? Come funziona la lievitazione? Cosa accade durante la cottura? La pizza fa bene alla salute? E se sono intollerante o allergico, cosa devo sapere? Se dal “biologico” tolgo il marketing, cosa resta? Infine, posso mangiare una buona pizza fuori dagli italici confini?

A queste domande hanno cercato di rispondere Walter Caputo e Luigina Pugno, nel libro “La pizza al microscopio – storia, fisica e chimica di uno dei piatti più amati e diffusi al mondo” (160 pagine; 14,90 euro), pubblicato da Gribaudo il 23 giugno 2016.

La casa editrice è la Gribaudo e non si tratta solo di scienza nella pizza, ma anche di divulgazione della scienza attraverso la pizza. Perché, in fin dei conti, tutti abbiamo a casa un laboratorio scientifico attrezzato: è la nostra cucina.”La pizza al microscopio” è in libreria dal 23 giugno 2016.

pizza napoletana marinana Se vi piace la pizza, nel libro scoprirete che cosa rende la pizza ciò che è. Se siete un pizzaiolo professionista potrete usare la chimica e la fisica della pizza per evitare di commettere errori nella preparazione. Se siete in generale interessati alla scienza in cucina troverete ciò che fa al caso vostro: una serie di interessanti esperimenti scientifici da realizzare a casa. Perché non cimentarsi allora con l’estrazione del DNA dal pomodoro? Perché non provare a ricavare il glutine con le proprie mani?

Se infine pensate che la scienza sia difficile, allora è giunto il momento di ricredervi. La fisica del taglio, la matematica della circonferenza, la chimica dell’olfatto, la fisica della cottura e la biologia dei lieviti possono essere alla portata di tutti. Basta partire dalla pizza.

GLI AUTORI

Walter Caputo ha un diploma universitario in Amministrazione Aziendale, con specializzazione in Finanza. È laureato in Economia e in Scienze Statistiche. In varie scuole insegna sia materie scientifiche che economiche. Come formatore si occupa di scienza, economia e sicurezza sul lavoro, soprattutto relativamente a carrelli elevatori, piattaforme di lavoro elevabili, rischio chimico e cancerogeno, rischio biologico e HACCP. Come science writer e animatore scientifico cerca di diffondere la scienza fra i non addetti ai lavori. Come autore ha scritto libri – di contabilità, controllo di gestione e paghe e contributi – per il marchio Finanze e Lavoro (Gruppo Simone), ebook per l’Associazione E.C.O. e più di 200 articoli di divulgazione scientifica per Gravità Zero, testata di divulgazione scientifica e trasferimento tecnologico. Ha collaborato con il blog pizzaescienza.blogspot.it. È autore del blog ciboalmicroscopio.blogspot.com.

Luigina Pugno, psicoterapeuta cognitivista e sessuologa clinica ha insegnato psicologia, antropologia e sociologia. Ha lavorato per diverse case editrici italiane. Dal 2001 al 2003 ha lavorato per il Touring Club Italiano come aggiornatrice della collana Guide Verdi. In particolare, si è occupata dell’aggiornamento di tutti i contenuti delle guide su: Paesi Baltici, Finlandia, Olanda, Croazia, Danimarca-Islanda-Groenlandia. Nel 2002 ha aggiornato per la casa editrice De Agostini la parte inerente il ponente ligure della loro guida sulla Liguria; nello stesso anno ha scritto articoli di viaggio per Garba srl. Tra il 2002 e il 2003 ha lavorato per la casa editrice Giunti, per la quale ha aggiornato le guide Campeggi in Italia e Agriturismi in Italia, e ha svolto una ricerca e la produzione iconografica per la guida Weekend a… Torino. Sempre per la casa editrice Giunti si è occupata della stesura dei testi e della produzione iconografica della guida turistico-gastronomica Langhe, Monferrato, Roero. Dal 2008 collabora con la testata scientifica Gravità Zero, per il quale scrive articoli inerenti tematiche psicologiche, ambientali e alimentari. È autrice del blog ciboalmicroscopio.blogspot.com.

PER MAGGIORI INFORMAZIONI E CONTATTI

La pagina Feltrinelli – Gribaudo per acquistare il libro 

Il blog degli autori       ciboalmicroscopio.blogspot.com

Contatti                [email protected]

L’Annuario Scienza Tecnologia e Società 2016 al Circolo dei Lettori

L’Annuario Scienza Tecnologia e Società 2016 al Circolo dei Lettori

16 febbraio 2016 | ,
Maggiore fiducia del pubblico nei confronti degli scienziati: i più popolari in Italia sono Samantha Cristoforetti, Stephen Hawking e Umberto Veronesi.  
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Ma aumenta anche l’interesse per la ricerca sui temi ambientali. E se la TV rimane il mezzo più utilizzato, cresce anche l’importanza del web per informarsi su eventi di tipo scientifico. Questo ed altri sono i dati che emergono dal nuovo Annuario Scienza Tecnologia e Società di Observa – Science in Society che verrà presentato il 19 febbraio 2106 alle 17,30 presso il Circolo dei Lettori di Torino.
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Annuario Scienza Tecnologia e Società 2016
“L’Annuario – spiega Helga Nowotny, presidente dell’European Research Council dal 2009 al 2013 – è riuscito ad avvicinare i cittadini e la scienza. C’è sempre una maggiore consapevolezza a coinvolgere il pubblico nell’uso delle più moderne tecnologie”.
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L’edizione 2016 dell’Annuario Scienza, Tecnologia e Società si occupa in modo particolare delle tematiche legate alla comunicazione pubblica della scienza e alle attività di terza missione delle Università. Il volume propone, in forma sintetica e accessibile, una raccolta aggiornata di dati e informazioni provenienti dalle più accreditate fonti nazionali e internazionali, utili a comprendere lo stato e le trasformazioni della ricerca e dell’innovazione nella nostra società.
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La prima parte si apre con i risultati dell’Osservatorio Scienza e Società sulle evoluzioni del rapporto tra scienza, tecnologia e opinione pubblica in Italia.
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Seguono tre contributi dedicati alla riflessione sulla diffusione dei risultati della ricerca nell’ambito pubblico. Il primo è dedicato alle modalità con cui i ricercatori propongono il frutto delle loro attività in contesti diversi dai laboratori. Il secondo saggio propone una riflessione sulle attività di terza missione sviluppate dalle università e dagli enti di ricerca con particolare riferimento alle modalità di valutazione. Il terzo contributo presenta l’iniziativa Famelab, un format europeo di comunicazione per trasmettere al pubblico argomenti scientifici in modo breve ed efficace.
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La seconda parte, come di consueto, si struttura in tre sezioni. La prima è dedicata alle «Politiche della ricerca»: percorsi professionali di laureati, dottori di ricerca e ricercatori nelle discipline scientifiche, finanziamenti destinati alla ricerca, dati su pubblicazioni scientifiche e richieste di brevetto. La seconda sezione si occupa degli orientamenti dell’opinione pubblica nei confronti della scienza, del cibo e dei consumi alimentari e dei dati sulla diffusione della tecnologia nella vita quotidiana. La terza offre una cronologia dei principali eventi che hanno segnato i rapporti tra scienza e società nel corso del 2015, i volumi pubblicati sul tema durante l’anno, le fonti da cui sono tratti i dati citati e un glossario dei termini usati.
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Annuario Scienza Tecnologia e Società 2016
Dodicesima edizione.
A cura di G. Pellegrini e B. Saracino.
Mario Furlan, Angelo e Life Coach

Mario Furlan, Angelo e Life Coach

9 giugno 2015 |
Mario_Furlan

Mario Furlan – Wikipedia

Non sono molti gli italiani che possono vantare una voce su Wikipedia, e Mario Furlan è uno di questi. Classe 1964, è un noto giornalista, scrittore e docente italiano noto per essere il fondatore e leader dei City Angels, che ora sono diffusi in 18 città italiane e a Lugano, in Svizzera. Per queste e altre sue attività umanitarie ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il prestigioso Ambrogino d’oro, la qualifica di membro onorario del Rotary Club e del Lions Club, il Paul Harris Fellow e il premio Carlo Porta.

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Dopo la laurea presso l’Università Cattolica di Milano ottiene il PhD in psicologia. È giornalista professionista dal 1989, formatore, life coach.
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In Italia è stato il primo docente universitario di Motivazione: insegna “Motivazione e crescita personale” all’Università e-Campus di Novedrate (Como), a Roma, a Bari e a Messina. È stato docente di Teoria e tecnica della comunicazione all’Università Cattolica di Milano e docente di Motivazione all’Università LIUC di Castellanza (Varese). Collabora con l’Università Popolare di Milano per la formazione BTS-Business Training Solution, rivolta ai manager e ai dirigenti aziendali.

 

DI COSA SI OCCUPA ESATTAMENTE UN LIFE COACH?
Di aiutare le persone a trasmettere il meglio di sé, trovando le risorse e le motivazioni necessarie per ottenere i propri obiettivi motivazionali.
QUANTO DEVI ALLA TUA FORMAZIONE UNIVERSITARIA PER ESSERE QUELLO CHE SEI DIVENTATO OGGI? 
Molto: una buona università serve ad acquisire una buona forma mentis, indispensabile per raggiungere risultati importanti.
QUALI SONO LE MATERIE CHE INSEGNI PRESSO L’UNIVERSITÀ POPOLARE DI MILANO
Corsi di motivazione, comunicazione, leadership e management per le aziende.
“L’ITALIA NON È UN PAESE PER GIOVANI”: LO SI SENTE SPESSO DIRE A CHI HA INTENZIONE DI CREARSI UN FUTURO LAVORATIVO. COSA CONSIGLIERESTI A UN GIOVANE CHE SI TROVI A FARE DELLE SCELTE DI VITA? 
Gli consiglierei di credere in se stesso più di quanto si può credere nel nostro Paese. Se è attaccato all’Italia può provare a realizzare i suoi obiettivi qui; se invece si sente cittadino del mondo conviene che vada all’estero finché è giovane. Perché più invecchi più diventa difficile inserirsi nel mondo del lavoro, non solo in Italia. E più diventa difficile cambiare Paese, lingua, abitudini…
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A CHI CONSIGLIERESTI IL TUO ULTIMO LIBRO: “BASTA PAURA?
Lo consiglio a chiunque voglia trasformare la paura da nemica ad amica. E a chiunque voglia imparare la vera autodifesa: che non è soltanto “fare a botte”, ma soprattutto prevenzione e psicologia.
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Mario Furlan è istruttore di due arti marziali, Krav Maga e Jeet Kune Do, e di autodifesa.  È tra i primi in Europa ad aver approfondito il tema dell’aspetto psicologico dell’autodifesa: è infatti l’ideatore dello psicokrav, la psicologia applicata al krav maga e all’autodifesa in genere. Nel 2012, dopo 12 anni di pratica sulla strada con i City Angels, ha creato una nuova disciplina: il Wilding, una nuova forma di autodifesa che si basa sulla riscoperta dei nostri istinti primordiali e selvaggi (il termine deriva dalla parola inglese wild, che significa selvaggio). Una tecnica, il Wilding, che non si basa su mosse o tecniche bensì sulla psicologia e su principi di comportamento, è stato sviluppato per essere adatto principalmente alla difesa personale femminile, degli anziani e delle persone prive di preparazione atletica. Gli chiediamo dunque di parlarci di questa forma di autodifesa.
AUTODIFESA PSICOFISICA BASATA SULL’ISTINTO: SE DOVESSI SPIEGARE IN UN MINUTO IN COSA CONSISTE QUESTA TECNICA? 
Il Wilding (l’autodifesa istintiva da me creata) insegna a non essere vittime. A non avere, cioè, le due D: debolezza e distrazione. I delinquenti cercano infatti persone deboli (fisicamente, ma soprattutto psicologicamente) e distratte, facili da sopraffare.
 
Mario Furlan è attivo dalla metà degli anni Novanta in varie iniziative sociali, in particolare in quelle a favore delle fasce deboli della popolazione e delle categorie discriminate.
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DALLA TUA AUTOBIOGRAFIA SI EVINCE CHE HAI VISSUTO UNA GIOVENTÙ TURBOLENTA SALVO POI ABBRACCIARE UNA FILOSOFIA PACIFISTA E FORTEMENTE SPIRITUALE. C’È UN EPISODIO CHE TI HA SEGNATO E CHE TI FATTO CAMBIARE IDEA SUL MODO DI ABBRACCIARE LA VITA? 
Quando mi sono innamorato ho capito che la vita valeva la pena di essere vissuta nell’amore, e non nella violenza. Inoltre quando ho trovato lavoro ho capito che adesso avevo qualcosa da perdere. Quindi non era più il caso di comportarmi da imbecille e di rischiare l’arresto…
Il sito web di Mario Furlan: www.mariofurlan.com
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Presente e futuro della raccolta differenziata

1 aprile 2015 |
a cura di Fabiana Luise 
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Se chiediamo al nostro vicino se “fa la raccolta”  difficilmente penserà all’album dei calciatori o alle sorprese contenute nelle uova di cioccolato.
Penserà immediatamente alla “differenziata“, cioè all’atto quotidiano di gettare i propri rifiuti nell’apposito contenitore predisposto. La raccolta differenziata è diventata infatti una pratica diffusa e scontata in tutte le famiglie ed è addirittura indice del grado di civiltà di una società. Ma questa non riguarda solo gli oggetti con cui i cittadini vengono a contatto ogni giorno. Ce ne sono tanti altri di rifiuti, scarto delle attività industriali e commerciali.
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Ponendo purtroppo l’attenzione sul cittadino e le sue responsabilità civili verso la società, si distoglie lo sguardo dal sistema che i rifiuti li produce, li riceve, li trasporta, li ricicla, per trarne profitto. Un sistema ben regolato da meccanismi normativi complessi e articolati di cui gli italiani sono poco a conoscenza. Proprio di questo sistema si parla nel libro La raccolta differenziata edito da Ediesse nella collana I Fondamenti, lavoro scritto a quattro mani da Daniele Fortini e Nadia Ramazzini.
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Un libro sulla raccolta differenziata potrebbe apparire curioso oggigiorno, dato che pare essere un tema noto a chiunque. E invece no. Gli autori, infatti, grazie alla loro decennale esperienza sul campo, offrono un quadro critico della situazione della attuale gestione del meccanismo della raccolta differenziata.
Con linguaggio semplice e scorrevole, si analizza in maniera approfondita il problema dello smaltimento dei rifiuti, demistificando credenze perpetuate nel tempo nella popolazione e smascherando errori che si sono propagati negli anni e che hanno spesso portato il nostro Paese ad affrontare, impreparato, situazioni di emergenza, come accaduto a Napoli nel 2007.
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Il libro sottolinea come la raccolta differenziata sia solo una parte del ciclo integrato dei rifiuti, la cui corretta gestione è fondamentale per evitare che essi diventino un problema irrisolvibile e le conseguenze negative per la salute e l’ambiente in futuro.
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Questa conclusione, che può sembrare scontata, viene presentata non in maniera ideologica, ma supportata da fatti e cifre concreti. Ogni affermazione è completata da esempi reali e paragoni puntuali: le disparità vengono analizzate non soltanto a livello nazionale, ma europeo e mondiale. I punti chiave, riproposti più volte nei quattro capitoli del libro in maniera apparentemente ridondante, vengono in realtà di volta in volta arricchiti fornendo evidenze differenti e riassunti nei box di sintesi alla fine di ogni capitolo.
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Analogo spazio viene dato a proposte concrete di cambiamento, che devono necessariamente riguardare non soltanto il modo in cui la raccolta differenziata viene effettuata da ognuno di noi, ma ancora di più calandola in un contesto politico e industriale di trattamento, valorizzazione e smaltimento dei rifiuti, al fine di ottenere l’effettivo recupero di materia e il benessere del pianeta.


“La raccolta differenziata dei rifiuti urbani è parte, dunque, di un ciclo industriale ed economico che non nasce nelle nostre case, ma molto prima.
Nasce dalle scelte dell’apparato produttivo, dal suo interesse a suscitare e soddisfare consumi, dal suo modo di concepire il confezionamento e l’imballaggio delle merci, di organizzare la distribuzione capillare, di trarre economie e vantaggi dal circuito del riuso, del riciclo e del recupero. Quello che chiamiamo ‘ciclo integrato dei rifiuti’ è l’insieme delle politiche e delle strategie che adottiamo dal momento in cui si entra in contatto con il rifiuto. Da casa, come dal luogo di studio o di lavoro, nel momento in cui si genera il rifiuto si attiva il ‘ciclo integrato’ cioè il meccanismo, regolato da norme europee recepite dalla legislazione nazionale, utile a qualificare come ‘risorsa’ ciò che, nel momento in cui si abbandona, non lo è”. 

Questa definizione racchiude, in sostanza, il messaggio del libro. Il saggio parte da una particolare descrizione dei cenni storici e ideologici relativi alla raccolta differenziata. Infatti “la storia dei rifiuti è la storia della vicenda dell’umanità intera” e già nell’antica Atene, come adesso, i rifiuti più problematici erano gli imballaggi, cioè anfore e brocche. Gli stessi che, nell’antica Roma, venivano rotti dagli schiavi per ridurne il volume da occupare al Testaccio, la più antica discarica della capitale.
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Il primo capitolo procede ad analizzare le normative di riferimento, in Europa e in Italia, realizzate per promuovere lo sviluppo di uno schema gerarchico di gestione del rifiuto, che mira alla riduzione del rifiuto alla fonte e al recupero di materia ed energia tramite il riciclaggio. In questo schema la raccolta differenziata è solo uno degli obiettivi che gli Stati membri dell’Unione Europea devono perseguire per facilitare le operazioni di riciclaggio.
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Quanto sappiamo davvero dei rifiuti? Che fine fanno? Sempre il primo capitolo esamina attentamente le principali tipologie di rifiuti prodotti dalla raccolta differenziata. Senza mancare di mettere in luce aspetti controversi. E’ il caso degli imballaggi, che costituiscono oltre il 20% dei rifiuti urbani prodotti nel nostro Paese. Infatti, a differenza di Paesi come la Germania, in cui i produttori di imballaggi sono costretti a pagare un corrispettivo per aiutare verso la raccolta differenziata, in Italia questo meccanismo stenta a decollare.
A rimetterci sono le tasche degli italiani, costrette a pagare non solo il bene, ma anche l’involucro che lo contiene, attraverso le tasse. Ancora, l’Italia è al primo posto per il consumo di acqua in bottiglie, seppure quinta per la qualità dell’acqua del rubinetto. Di tutta quella plastica accumulata, solo il 45% può essere reimpiegata tramite metodiche laboriose e costose. Illusoria inoltre la credenza secondo cui il trattamento meccanico biologico sia la soluzione definitiva per il ciclo di riciclaggio dei rifiuti indifferenziati: la metodica è infatti dispendiosa, e il compost che si ottiene non è quasi mai utilizzabile.
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L’ obiettivo “zero waste” -rifiuti zero- iniziato in America, ha assunto, in Europa e Italia, un significato differente da quello originario. Rifiuti zero, infatti, non vuol dire evitare di conferire i rifiuti in discarica e preferire o meno a questa l’inceneritore. Rifiuti zero può diventare una realtà soltanto con l’impegno e la partecipazione attiva da parte di tutta la popolazione a mettere in atto misure di prevenzione.

“Per perseguire veramente la finalità della riduzione ed eliminazione dell’idea stessa di ‘rifiuti’, abbiamo bisogno di conoscere la verità di tutti i fenomeni, le problematiche, le connessioni e quant’altro interseca l’autentica fisiologia delle materie che scartiamo, rifiutiamo o gettiamo via. Per compiere questa ‘analisi olistica’ abbiamo bisogno di una lente critica laica, che ci mostri la reale verità dell’insieme e che non possa deformare l’immagine per confortarci la coscienza”. 

Non basta dire di fare la raccolta o limitarsi a ad accettare l’inceneritore per risolvere il problema delle discariche. “L’ipocrisia, insomma, non risolve i problemi”. Proprio per fare chiarezza, nel secondo capitolo si analizzano, tra l’altro, in dettaglio, i fattori che vanno presi in considerazione nella pianificazione di un determinato tipo di raccolta differenziata in un Comune rispetto ad un altro.
La realtà di un piccolo comune come Treviso, infatti, non può essere paragonata alle grandi città. Pertanto, un sistema ‘porta-a-porta’ può funzionare solo in determinate realtà virtuose e facili da controllare, ma risulta ingestibile nelle città con livelli demografici e flussi di popolazione molto più elevati. Questi fattori sono fondamentali per la ricerca del livello ottimale tra sostenibilità economica e sostenibilità ambientale. In Italia, invece, le società responsabili, hanno agito, nel tempo, solo a difendere gli interessi personali e non quelli pubblici, incapaci di usare adeguatamente i soldi dei cittadini per gestire i rifiuti in maniera corretta.
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Le uniche lobbies cresciute in Italia sono quelle legate all’ambiente della criminalità. Complici della situazione di emergenza che città come Napoli e Roma si sono trovate a dover fronteggiare di recente, dove la pianificazione si è orientata a indurre il sistema della raccolta differenziata in maniera ossessiva senza, però, fornire sistemi di sostegno opportuni, e causando, di conseguenza, squilibri impressionanti.
Questi i casi analizzati in dettaglio nel capitolo finale, di cui si presentano le attuali lacune e si avanzano proposte di soluzione. Si accenna inoltre, l’importanza della corretta informazione e l’urgenza di incentivare la ricerca verso l’individuazione di quelle metodiche che consentano di progettare i beni in vista del loro fine ultimo prima ancora della loro messa in commercio. In sostanza, il libro si rivolge ad ognuno di noi, ad ogni cittadino a qualunque livello della scala sociale.
Perché:

“…occuparci dei ‘nostri’ rifiuti ci obbliga ad allargare gli orizzonti dei dubbi e della ricerca, delle consapevolezze e delle responsabilità. Ci obbliga, cioè, a interrogarci per progredire verso una ‘cultura differente’, che esamina le moderne contraddizioni dello sviluppo e si fa capace di progettare un futuro differente, per sé e per le generazioni che verranno”.

 
Autori: Daniele Fortini – Nadia Ramazzini
Casa editrice Ediesse
Pubblicato nel: Gennaio 2015
Pagine: 350
ISBN: 978-88-230-1935-5
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Fabiana Luise 
Dopo una Laurea in Scienze e Tecnologie Genetiche all’Università del Sannio,
al momento è PhD student presso
l’University of Manchester (UK) in Stem Cell Biology.
I suoi interessi scientifici riguardano:
Biologia Molecolare e Cellulare, Genetica e Biotecnologie.

CNA Piccola Editoria debutta al Salone Internazionale del Libro 2013

19 maggio 2013 | , ,
Quest’anno al Salone del Libro di Torino ha fatto ufficialmente il suo debutto CNA Piccola Editoria, il nuovo raggruppamento di imprese coordinato dal sistema nazionale della CNA per dare voce e rappresentanza ad un settore strategico dell’economia e della cultura italiana.
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Le piccole e piccolissime case editrici indipendenti sono una risorsa del nostro Paese e meritano di essere difese e aiutate a crescere in un mercato sempre più dominato dai grandi gruppi industriali.
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La piccola editoria è sempre stata e rimane una garanzia della libertà di informazione e della libertà di scelta del consumatore e una grande opportunità per conoscere autori poco noti o emergenti che non di rado hanno poi raggiunto la notorietà a livello nazionale e internazionale.
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Per tutti questi motivi, CNA, associazione di rappresentanza datoriale che in Italia conta 500 mila imprese nell’artigianato e nella piccola industria, ha dato il via a questo nuovo progetto, destinato a crescere nei prossimi mesi e anni.
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La prima uscita pubblica di CNA Piccola Editoria è avvenuta a Roma, alla fieraPiù Libri Più Liberi, e ora a Torino, grazie all’impegno organizzativo dell’Unione CNA Comunicazione e Terziario Avanzato, si intende dare il giusto risalto a questo progetto all’interno del più importante salone italiano dell’editoria.
A questo proposito, CNA Torino ha già chiuso un accordo di collaborazione con FIDARE, la federazione italiana degli editori indipendenti, all’interno del cui stand CNA Piccola Editoria è stata ospite dal 16 al 20 maggio, al Lingotto Fiere di Torino.

 

Nei prossimi mesi CNA Piccola editoria si impegnerà per:
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1. Rappresentare sindacalmente gli interessi delle piccole e piccolissime imprese;
2.Fornire supporto logistico-economico ai piccoli editori per la partecipazione a fiere ed eventi nazionali e internazionali di settore;
3. Dare visibilità al lavoro dei piccoli editori, promuovendo attività di sensibilizzazione e promozione della lettura, costruendo un rapporto attivo con il ministero della Cultura;
4. Contaminare la piccola editoria con altre forme artistiche (fotografia, arte e artigianato artistico, grafica e comunicazione) per promuovere in altri ambiti la diffusione del patrimonio culturale;
5. Organizzare corsi di aggiornamento e formazione, convegni e manifestazioni per favorire la crescita professionale dei piccoli editori;
6. Tutelare il diritto d’autore e rafforzare i rapporti con la SIAE
7. Convenzioni con partner e altri operatori della filiera del libro (stampatori, spedizioni, grafica, fotografia, servizi web, etc);
8.Facilitare i rapporti con l’agenzia ISBN.

 

CNA Piccola editoria è presente al Salone del Libro di Torino 2013 nel padiglione 1, Stand E46 F45 contrassegnato dalle insegne di FIDARE e CNA Piccola Editoria.

Enrico Capirone
Presidente CNA Comunicazione e Terziario Avanzato

Daniele Vaccarino
Presidente CNA Torino

Ettore Cenciarelli
Responsabile nazionale
CNA Comunicazione e Terziario Avanzato

Alla scoperta dei parchi di Torino: 18 chilometri quadrati di aree verdi

27 aprile 2013 |
“Torino è la città con la più bella posizione naturale”…così la descriveva il grande urbanista e architetto Le Corbusier già a inizio ‘900.
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Ancora oggi, con i suoi 18 chilometri quadrati di natura, è tra le metropoli più verdi d’Italia.
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Il libro di Ornella Paletto (laurea in pedagogia e insegnante di Lettere) e Giuseppe Parola (pluripremiato fotografo) descrive le passeggiate nelle aree verdi della Città, all’interno dei suoi giardini e parchi dove si nascondono spesso veri gioielli storici e architettonici.
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Parchi urbani, fluviali, collinari, extraurbani: tra tutti spicca per bellezza e dimensioni il Parco del Valentino, forse il parco più caro a tutti i torinesi, con il suo elegante Castello del Settecento, il Borgo Medioevale, invenzione dell’Esposizione Universale del 1884; il Giardino Roccioso, la Fontana dei mesi e l’Orto Botanico, con le sue 4.000 specie diverse di flora. Dal Valentino è possibile prendere il battello e fare una gita lungo il Po , alla scoperta delle bellezze del tratto torinese del Parco fluviale del Po.
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Un’altra area verde è la Pellerina (quasi 1 milione di metri quadrati), lungo le sponde della Dora Riparia, con diverse strutture per lo sport come piste di pattinaggio e campi da tennis, nonché sede, specialmente in estate, di eventi e spettacoli.
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Il viaggio alla scoperta dei parchi torinesi prosegue con la vistia ai Giardini Reali, alle spalle di Palazzo Reale. Questi spazi sono stati progettati nel 1697 da André le Nôtre, l’architetto che ha firmato anche il parco di Versailles. A Torino il piacere di passeggiare nel parco si gusta anche in collina: dal Parco della Rimembranza, sul Colle della Maddalena, con il suo suggestivo panorama sulla città, al Parco Naturale della Collina Torinese di Superga.
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Fino ad arrivare ai confini di Torino; ai giardini della bellissima Reggia di Venaria, che l’Unesco ha dichiarato essere patrimonio dell’umanità, insieme al cosiddetto “sistema dimore sabaude” (che comprende Agliè, Casotto, Govone, Moncalieri, Pollenzo, Racconigi, Rivoli, Stupinigi e Torino).
I giardini della reggia di Venaria Reale rappresentano uno dei più significativi esempi di giardinaggio barocco delXVII e XVIII secolo e, grazie alla straordinaria opera di recupero ancora in corso, in perfetto equilibrio tra antico e moderno, sono state riprostinate le meraviglie prospettiche e il panorama naturale che si estende tra i boschi del parco della Mandria e la catena delle Alpi: 800.000 metri quadri di aree incolte ritrasformate in giardini secondo i progetti originali.
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Il libro ripercorre dunque i 18 chilometri quadrati e aree verdi, 160.000 alberi, 300 km di strade alberate che fanno di Torino una delle poche metropoli con un patrimonio ambientale così vasto.

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Alla scoperta dei parchi di Torino
Ornella Paletto, Giuseppe Parola
Formato: 19 x 25,5
Pagine: 180 – €9,90
ISBN: 978-88-7707-161-3

 

 

La CNA al Digital Festival con un messaggio agli artigiani e le PMI: “Internet come opportunità per combattere la crisi”

La CNA al Digital Festival con un messaggio agli artigiani e le PMI: “Internet come opportunità per combattere la crisi”

26 aprile 2013 | , , , , , , , , ,
Dal 3 al 20 maggio torna il Digital Festival, l’occasione ideale per confrontarsi su come il digitale può aiutarci a risolvere le necessità di tutti i giorni e migliorare la qualità della vita, creare opportunità di lavoro nei vari ambiti e favorire lo sviluppo economico e sociale del territorio.
Organizzato dall’Associazione Luoghi di Relazione, in main partnership con Seat PG ed il patrocinio di Regione Piemonte, Città di Torino, Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Torino, Confindustria Piemonte, Asseprim, Cna Torino, CDO Piemonte, FERPI, Pubblicitari Professionisti e Anitec, la quarta edizione del Digital Festival attraverserà tutta la città di Torino, ampliandosi con novità ed importanti collaborazioni.
La sede di Cna Torino Per 16 giorni il Piemonte sarà il centro di un evento che coinvolgerà tutto il territorio italiano con momenti di confronto aperti ad esperti e non, articolato su 4 filoni tematici che vedono le loro dinamiche fortemente influenzate dal DIGITALE: Job, Business, Creativity e People. 16 giorni di incontri, conferenze e workshop differenziati e trasversali per comprendere l’oggi ed immaginare concretamente il domani.
Il lavoro come sfida di crescita forte e costruttiva apre il Digital Festival il 3 e 4 maggio, presso lo Spazio Mostre Regione Piemonte. Il Digital for Job si pone come un’occasione valida per orientarsi sul management 2.0, con la presenza di Marco Minghetti, Direttore Scientifico per il Management 2.0 di GSO, coordinatore della prima giornata. Il 4 maggio si vogliono fornire gli strumenti adatti per formarsi ai paradigmi del lavoro odierni e per orientarsi alle nuove professioni digitali, raccontandole attraverso il job storytelling, favorendo il matching fra domanda e offerta, attraverso il format degli elevator pitch, con aziende che sono alla ricerca di figure professionali con competenze specifiche e con momenti dedicati all’autoimprenditorialità e alle Startup. Da segnalare inoltre un focus sul tema Donne e professioni digitali.
Passi concreti su una tematica d’attualità come quella del lavoro, che porta al secondo filone del Digital Festival, che dal 7 all’8 maggio cambia scenario e trasforma il punto di vista con il Digital for Business. Grazie a collaborazioni importanti, come Cisco, Duepuntozero Doxa, Top-Ix, Politecnico di Torino, ed altre in programma, verranno dunque analizzati e discussi i segreti del Big Data e della Mobile Revolution, del Retail e dell’E-Commerce, in una carrellata di sessioni a cui sono invitati a partecipare imprese, PA e giovani professionisti.
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CNA TORINO PRESENTA LA GUIDA GRATUITA PER LE IMPRESE 
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Molteplici le modalità di partecipazione nelle location individuate ad hoc: il Museo della Radio e della Televisione RAI ed il Teatro Gobetti, con un ‘fuori porta’ presso la sede del Cna Torino.Vitaliano Alessio Stefanoni, Responsabile CNA Comunicazione e Terziaro Avanzato presenterà  la guida  rivolta ad artigiani ed imprese INTERNET PER L’ARTIGIANATO E LA PICCOLA IMPRESA con i suoi tre autori: Giuseppe Izzinosa, Luciano Corino, Claudio Pasqua.
Seguirà un workshop, organizzato da Seat PG. Il business, passione e fatica, raccontato analizzando lo scenario presente per prevedere quello di domani.
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(altro…)

L’impresa artigiana come fattore di crescita economica in Europa. Di Marco Grappeggia

17 novembre 2012 |

 

Marco Grappeggia
Un manuale per soddisfare l’esigenza, il bisogno e la necessità di offrire strumenti pratici per comprendere il complesso mondo che ruota attorno alla realtà delle imprese artigianali e di quelle a struttura familiare semplice e complessa.
Il punto di partenza di ogni singola attività economica è l’esigenza della produzione di beni con lo scopo primario di soddisfare i bisogni dell’uomo. Ed è proprio da questa esigenza fondamentale che nascono le attività umane: prima di tutte quella artigianale, la cui preziosa eredità l’azienda “familiare” raccoglie.
L’artigiano nella propria attività vuole affermare se stesso come personalità viva: crea lavoro con la sua mente e con le sue mani, e di tutto questo vuole lasciare traccia, nel tempo.
Le imprese artigiane costituiscono da sempre un importante fattore di crescita economica in tutta l’Europa, ed in particolare in Italia.

 

Marco Grappeggia, Alessandro Fumagalli
IL RINASCIMENTO DELL’IMPRESA FAMILIARE 
Criticità, idee, percorsi per essere competitivi 
Edizioni BTS
Per informazioni: [email protected]


Gioco a Quiz: il cioccolato fa bene alla salute e vi fa vincere

1 settembre 2012 | ,
Oxicoa (www.oxicoa.com), fabbrica artigianale di cioccolato del Piemonte, in collaborazione con la testata di divulgazione scientifica  Gravità Zero, diventa promotrice e sponsor di una iniziativa golosa!
Ogni settimana verranno proposte alcune domande a tema, generalmente a sfondo scientifico, sull’argomento  “cioccolato”, dove tutti i nostri lettori potranno partecipare vincendo i premi messi di volta in volta messi in palio.
Negli ultimi tempi il cioccolato è divenuto oggetto di indagine scientifica da parte di molti ricercatori per le sue numerose qualità benefiche. Gravità Zero vuole approfondire ogni settimana l’argomento con un tema scientifico diverso legato al cioccolato. Oxicoa farà il resto, regalando premi golosi ai partecipanti.

IL QUIZ “GOLOSO” 

1) CHI FURONO I PRIMI A COLTIVARE IL CACAO? 

2) CIOCCOLATO BIANCO E BURRO DI CACAO SONO LA STESSA COSA? COSA ESATTAMENTE E’ il BURRO DI CACAO? 

3) IL CIOCCOLATO E’ RICCO DI (risposta multipla)

a) FERRO

b) VITAMINA C

c) CIOCOIOSAMINA

d) PROTEINE

e) FOSFORO

Un piccolo aiuto lo trovate nella sezione “Informazioni” del sito Oxicoa Cioccolato 



COME PARTECIPARE  



Potete rispondere alle domande in vari modi:

1) collegandovi alla pagina Facebook I LOVE CIOCCOLATO e lasciando un commento

2) lasciando un commento in fondo a questa pagina

3) inviando le risposte a [email protected]

Potete inviare le vostre risposte entro la ore 24 di domenica 9 settembre 2012 


I PREMI DI QUESTA SETTIMANA

Chi risponderà con maggiore precisione alle tre domande vincerà due premi.

Una confezione di Oxicoa chicchi di cacao 

Oxicoa è il primo, e al momento unico, cioccolato ricco di antiossidanti naturali in Italia.

Oxicoa si ottiene mediante un innovativo processo di lavorazione, definito come “gentile”, mediante il quale si conservano gli antiossidanti di cui la fava di cacao è particolarmente ricca.

Guarda il video 
A scelta uno dei libri seguenti:

LA CUCINA GRECA

In questo volumetto scoprirete piatti sostanziosi come la Moussaka, che aiutano i pastori greci a combattere il rigore dei freddi venti che soffiano durante l’inverno. I souvlakia (spiedini di agnello), la classica insalata greca con le olive e la feta, il rinfrescante e saporito tsatsiki (yogurt, aglio e aneto) o la taramasalata (uova di merluzzo e patate) e i dolci a base di pasta di filo, noci e miele, come i baklava.
ERBE AROMATICHE IN CUCINA

Arricchire i cibie con le erbe Aromatiche è un’arte che ha origini remote. In questo volume scoprirete come esaltare il sapore delle zuppe, della pasta, dei frutti di mare, degli arrosti, delle insalate, perfino dei dessert.

Le erbe, raccolte direttamente nel giardino o acquistate, vi aiuteranno ad aggiongere un tocco di fantasia a ogni piatto.

 

CHI HA CUCINATO L’ULTIMA CENA? di Rosalind Miles

Storia femminile del mondo.

La storia dell’umanità è iniziata con la donna. In principio, era lei la protettrice divina, depositaria del cromosoma originale, esperta nell coltivazione della terra, capace di leggere i cicli lunari e di costruire la casa per la propria famiglia. Grazie a questo libro possiamo leggere una nuova storia del mondo, che rimette in giusta prospettiva la presenza e il contributo della donna all’evoluzione della nostra specie.

Dalla vita di Ipazia (prima astronoma) a Simon Veil, raccontate da Rosalind Miles, laureata ad Oxford.

 

 

Per informazioni a [email protected]

Pagina Facebook:  I-Love-cioccolato 
Twitter @oxicoa
Blog “la scienza del cioccolato”http://scienzadelcioccolato.blogspot.it

CNA: Tutti i segreti del Web per fare business in una guida pratica per imprese

12 maggio 2012 | , , , , ,

Presentazione in anteprima assoluta il 17 maggio in CNA TORINO 

Gratis a tutti i presenti una copia del volume 

Una guida per imparare a usare Internet in modo utile per lo sviluppo dell’attività d’impresa. E’ questo il compito che CNA si è riproposto con la pubblicazione del volume “Internet per l’artigianato e la piccola impresa” che verrà presentato il 17 maggio a partire dalle ore 18.30 presso il salone Carbotta nella sede provinciale della CNA, in via Millio 26. 


Il libro si articola in tre sezioni principali:
  1. Internet come elemento di supporto alla vendita (a cura di Giuseppe Izzinosa)
  2. Web marketing e posizionamento efficace (a cura di Claudio Pasqua)
  3. Privacy and security sul web (a cura di Luciano Corino)
e dell’appendice di Manuela Martini.
La premessa è stata curata da Enrico Capirone (presidente CNA-Comunicazione e terziario avanzato) e Vitaliano Alessio Stefanoni (responsabile CNA-Comunicazione e terziario Avanzato).
L’intero progetto è stato coordinato e curato da Alessio Stefanoni cui va il nostro sincero ringraziamento.

Il libro, curato e distribuito da CNA-Torino, con il sostegno della Camera di Commercio Industria e Artigianato di Torino, sarà presentato ufficialmente giovedì 17 maggio 2012 presso la sala Carbotta della CNA-Torinovia Millio 26 Torino – ore 18:00.


L’evento conclude il percorso che ha messo in luce i legami di continuità e al contempo gli elementi di rottura e cambiamento che hanno contraddistinto artigianato e piccola impresa dal dopoguerra ad oggi (“Artigiani e Pmi ieri, oggi e domani: 65 anni di storie di successo”), cofinanziato dalla Camera di commercio di Torino. 


Programma della serata: 

ore 18.30 – Aperitivo di benvenuto 

e presentazione della tela “Pit stop Beauty n°18” del pittore torinese Alberto Bongini gentilmente concessa per la realizzazione della copertina del volume 

Inizio lavori ore 19.15 

Saluto di Enrico Capirone, Presidente CNA Comunicazione e Terziario Avanzato 

Introduce Barbara Chiavarino, Responsabile Area Sviluppo 
Progetti e Servizi per la competitività CNA Torino 


Intervengono gli autori della guida: 

Giuseppe Izzinosa (www.giuseppeizzinosa.it).
Consulente informatico specializzato in realizzazione e produzione di siti internet e comunicazione d’impresa. Tiene corsi di informatica di base e trade-marketing. Dopo oltre vent’anni di vendita in diversi settori (pubblicità, servizi alle imprese, alimentari, parafarmaceutici) nei ruoli di agente di commercio, capo distretto e consulente commerciale, opera in proprio come free lance fornendo consulenza alle piccole e microimprese.
Claudio Pasqua (it.linkedin.com/in/claudiopasqua).
Si occupa di studi teorici e pratici legati alle reti Internet e al comportamento del World Wide Web e delle sue applicazioni per università, enti, piccole e medie imprese. Docente di Computer Science e Comunicazione con i nuovi media dal 1994. Pubblica regolarmente articoli sull’argomento Ict su riviste nazionali e su Internet. Tra le imprese ICT che ha fondato,  ChieriWeb (www.chieriweb.it) agenzia che si occupa di comunicazione professionale con i nuovi media.
Luciano Corino (www.applicando.eu). Per formazione universitaria è un informatico. Ha lavorato in ambito direzione marketing e vendite in primarie società. E’ stato membro della Commissione Tecnica Regionale per l’Informazione e del Comitato Regionale del Piemonte per la Comunicazione. E’ docente in corsi di formazione, consulente di aziende e di associazioni di categoria e viene frequentemente invitato come relatore in convegni in tema di Privacy e di sistemi di gestione della sicurezza.
Manuela Martini (www.e-mentor.it).
Ingegnere gestionale, manager esperta di Business Process Re-engineering, ha condotto progetti nazionali e internazionali finalizzati all’informatizzazione dei processi organizzativi presso importanti multinazionali del settore finance e automotive. Nel 2004 fonda e-Mentor azienda che si occupa di e-learning, edutainment e smart&social technologies. Autrice di diversi format e percorsi formativi per l’imprenditorialità.


Interventi di: 

Veronica Ciaglia e Luciano Rodriguez Alcalà 
ideatori della mostra “Design Abroad” in corso al Museo Nazionale di Scienze Naturali di Torinoche propone un nuovo modello di business “a distanza” tra il Piemonte e l’Argentina attraverso l’utilizzo del web 


Moderatore della serata: Vitaliano Alessio Stefanoni, 

Responsabile CNA Comunicazione e Terziario Avanzato 


La partecipazione all’incontro è libera, con prenotazione obbligatoria:  astefanoni@cna-to.it 

Salone del libro di Torino: BookRepublik regala 10 ebook

11 maggio 2012 |

In occasione del 25° Salone Internazionale del Libro di Torino, BookRepublik regala 10 ebook

Dieci titoli di dieci editori per i lettori che vogliono iniziare una nuova avventura alla scoperta degli ebook. Tutti gratis!

Tra i dieci titoli anche  La scienza negata di Enrico Bellone

Link:  www.salonelibro.it –  www.bookrepublic.it

Apple: hi-tech tra arte e scienza. Ebook gratuito

31 ottobre 2011 | ,

Da BuyDifferent arriva un nuovo eBook gratuito.  58 pagine di riflessione su come l’azienda di Cupertino sia riuscita a diventare tanto presente nella vita di tutti, in così poco tempo.

apple, hi-tech tra arte e scienza
Avete presente quando a scuola l’insegnante di Italiano assegna il compito in classe, voi lo consegnate e scoprite sgomenti (dal voto deludente) di essere andati fuori tema?
Ecco: la parola per questo volumetto è “deludente”, ma non per il contenuto, gradevole da leggere. Devo dire l’autore, Marco Freccero, ha dato un taglio e una  trama che si legge piacevolmente, direi pure avvincente.

La delusione è tutta nelle aspettative. In questo libro non si parla né di arte né di scienza. Anzi… potrete controllare voi stessi: le due parole non ricorroro mai (a parte il titolo) nelle  58 pagine di questo volumetto.

 

Anche perché di arte (e design) e di scienza (vedi Apple Science e  iTunes)  e di quanto la Apple si sia impegnata su questi due fronti ci sarebbero da scrivere non uno ma almeno dieci volumi.

 

Se l’ebook si fosse semplicemente intitolato: “Apple: hi-tech tra marketing e passione” sicuramente le attese non sarebbero state deluse.
A parte questo, il libro lo consiglio vivamente, soprattutto a chi non ha mai utilizzato un Mac. Tanto più che il libro è GRATIS. Lo potete scaricare da buy different, previa registrazione.
Chi invece come me è un utente della mela da quando ancora era colorata sarà come un ripercorrere di (piacevoli) ricordi. Le scelte strategiche di una casa, quella di Cupertino, che ha davvero cambiato il modo di rappresentarsi e di confrontarsi con i media digitali.

Un libro che ti fa pensare.

Perché li sento già parlare quelli che la Apple la odiano, e che di Apple (e Steve Jobs) sono i primi critici.

“Apple si è limitata a re-inventare la ruota”. Dicono alcuni.
“Ma certo, perché non ci abbiamo pensato prima?”. Commentano altri.

E mentre sono lì a darsi manate in fronte, la società di Cupertino allunga il passo, acquista un vantaggio che difficilmente sarà possibile colmare.

Buona lettura.


Marco Freccero 
Apple: hi-tech tra Arte e Scienza
Scaricalo Gratis dal sito Buy Different 

 

Fonte: Gravità Zero 

 

Il Festival della Scienza in Biblioteca a Settimo Torinese

Il Festival della Scienza in Biblioteca a Settimo Torinese

22 settembre 2011 | ,

Festival della Scienza Centocinquant’anni di scienza e di scuola si incontrano in biblioteca.

Una biblioteca molto particolare perché la Archimede di Settimo Torinese è unica in Italia per il suo impegno nella divulgazione della cultura scientifica attraverso la programmazione di incontri, progetti e seminari.

È qui, nella struttura avveniristica di piazza del Campidoglio 50, che mercoledì 28 settembre alle ore 17 sarà presentato il Festival della Scienza di Genova e il programma per le scuole, con una conferenza del meteorologo e climatologo Luca Mercalli, vincitore del “Premio Internazionale Exposcuola” nel 2008 per la divulgazione scientifica e noto per la sua partecipazione al programma televisivo Che tempo che fa. 

La presentazione sarà condotta daVittorio Bo, direttore del Festival della Scienza, Angelica Canevari e Giuliana Mandirola, responsabili dei rapporti con le Scuole Festival della Scienza. Interverranno Aldo Corgiat, sindaco di Settimo Torinese, e Elena Piastra, assessore all’Innovazione.

Il 21 ottobre a Genova, infatti, prenderà il via la nona edizione del Festival della Scienza 150 e OLTRE (21 ottobre – 2 novembre 2011 – www.festivalscienza.it), la più grande manifestazione di divulgazione scientifica a livello nazionale, evento ufficiale delle Celebrazioni per i 150 anni dall’Unità d’Italia: mostre, laboratori, conferenze, eventi speciali e spettacoli coinvolgeranno gli insegnanti e le loro classi in un viaggio attraverso i sentieri della scienza: alla scoperta delleeccellenze che hanno fatto la storia del Paese, ma con lo sguardo rivolto al futuro e ai giovani che ci condurranno verso i prossimi 150 anni di ricerca. E oltre i confini, visto che gli Stati Uniti – con cui l’Italia ha avuto storicamente scambi molto intensi in ogni campo e dove vive una comunità italiana molto vitale – saranno il Paese Ospite di questa edizione, con un rapporto privilegiato con ilMassachusetts Institute of Technology di Boston che celebra i 150 anni della propria storia.

Sono tantissimi i laboratori che appassioneranno gli studenti durante i giorni della manifestazione che invaderà come una festa l’intera città di Genova. Da quelli che prendono spunto dalla storia d’Italia come La camicetta rossa e il pantalon turchin e i 150 anni di fiabe per bambini di C’era una volta all’attenzione per le tematiche ambientali affrontate in Com’è profondo il mare, un viaggio attraverso terremoti, eruzioni e maremoti nel Mediterraneo, o Le foreste della musica, un itinerario “musicale” degli alberi del mondo.

Grande spazio, come sempre, alle grandi mostre: come Race. Alla conquista del Polo Sudin occasione del centenario della simbolica scoperta di questa terra incontaminata. O le due esposizioni che celebrano l’inventiva degli italiani: 150 anni di genio italiano, che presenta oggetti, biografie e documenti dei grandi personaggi che hanno fatto la storia scientifica – da Meucci ai giorni nostri -, e il progetto 150 anni di Scienza, che ripercorre la ricerca italiana come un viaggio in cinque città (Roma, Firenze, Bologna, Pisa, Bari, Napoli) avvenuto durante tutto il 2011 con esposizioni ed eventi che ora confluiscono al Festival in cinque grandi mostre. Da Bari arriva Made in Italy Agroalimentare. In Il filo della vita – dall’RNA alle biotecnologie (da Napoli) indaghiamo l’enormemente piccolo. Da Bologna, invece, Questione di… Chimica! – a tu per tu con le meraviglie della chimica quotidiana, mentre facciamo luce sui progressi nel campo della visione con la mostra fiorentina Sotto una nuova… Ottica – Uno sguardo sulle leggi dell’ottica, della percezione e dell’universo, per arrivare alle frontiere della comunicazione 2.0 con il meglio dell’Internet Festival – la mostra, da Pisa.

Dalla storia alle tecnologie più avveniristiche e al mondo dei robot, esplorato dal laboratorioArduino Sumo: per programmare gli androidi come veri lottatori di Sumo. Fino alla celebrazione dell’Anno Internazionale per la Chimica proclamato dall’Onu: piazza delle Feste, infatti, per l’occasione ospiterà Spazio alla Chimica!, uno straordinario contenitore con decine di eventi tutti dedicati a questa disciplina e alle sue infinite applicazioni.

La presentazione in biblioteca segna il primo passo di una preziosa collaborazione tra il Festival della Scienza e la Biblioteca Archimede di Settimo, un ambizioso e visionario progetto culturale dalla forte vocazione scientifica, con  i suoi 6000 metri quadri su tre piani, 100 postazioni Internet, palmari per ascoltare la musica e sale dove si svolgono convegni letterari, scientifici e artistici.

L’evento sarà trasmesso in streaming e sono invitati a partecipare tutti gli insegnanti delle scuole piemontesi: l’ingresso è libero fino ad esaurimento posti (prenotazione allo 0118028318 o inviando una mail a [email protected]).

 

Mercoledì 28 settembre 2011, ore 17
Biblioteca Archimede, piazza Campidoglio 50
Settimo Torinese (TO)

 

 

Ufficio Stampa Festival della Scienza
Ex Libris Comunicazione
Tel. +39 02 45475230
email: [email protected]
Carmen Novella: [email protected] (responsabile)
Cristiana Pepe: [email protected]
Elisa Carlone: [email protected]

Carnevale della Fisica #22

30 agosto 2011 | , , , , , , ,
Non so voi, ma io impiego diversi giorni a riprendermi dopo un periodo di vacanza. Comunque ce l’ho fatta, e alla fine la 22a edizione del carnevale di Agosto 2011 vede la luce. Il tema di questo mese è “La fisica va in vacanza”, e non mi aspettavo  di ricevere  così tanti e ricchi contributi, visto il periodo vacanziero. Vi anticipo anche che con il Carnevale questo mese ci sarà un premio alla migliore fotografia che mi avrete inviato. E… sarete voi a votare la migliore che vincerà il libro “Manuale di sopravvivenza energetica“, dell’autore Andrea Mameli, fisico e giornalista scientifico.

Il video che meglio rappresenta la mia idea di Estate e tempo libero è Imitation of Life(trad. Lo specchio della vita”) dei R.E.M., un autentico gioiello di regia e di montaggio del regista Garth Jennings, lo stesso di “Guida galattica per autostoppisti” un film che vi consiglio.

Siamo a Los Angeles, durante  una festa di compleanno di una deliziosa bimba nippo-americana che sta per spegnere sei candeline in una scenografia a metà strada tra un fiabesco giardino giapponese  e  un classico pool-party statunitense. Colori, abiti,  pose acconciature rievocano una atmosfera anni ’60, in perfetto stile vintage.  Mentre Michael Stipe improvvisa un balletto a bordo vasca, il bassista Mike Mills si diverte a versare champagne in una precaria piramide di bicchieri, che poi puntualmente finisce in frantumi. E il chitarrista Peter Burk, in posa statica, suona un piccolo banjo in compagnia di una scimmietta.

“Leggenda vuole – scrive Massimo Manuel – che il chitarrista dei R.E.M. odi girare i videoclip delle loro canzoni e che quando ha saputo come sarebbe stato girato questo video ha tirato un sospiro di sollievo” Il perché è presto detto”. Con la tecnica della Pan-Scan, per realizzare  l’intero clip di 4 minuti “sono bastati appena 30 secondi di girato durante i quali tutti i personaggi fanno qualcosa mentre cantano un pezzo di canzone; il resto è fatto dallo zoom digitale che spia i personaggi e i 30 secondi di girato avviati in loop. Guardando il video più di una volta ci si rende conto dell’enorme lavoro che c’è stato dietro la realizzazione: l’orchestrazione di ogni gesto, ogni singolo movimento, ogni azione delle decine di personaggi sparsi nella ripresa che sembra facciano sempre la stessa cosa e in realtà stanno vivendo ognuno la loro piccola storia. Che sia questa l’imitation of life che ha voluto rappresentare il regista?”.

In questo video c’è più fisica che in un laboratorio del CERN. Ma mi piace pensare che sia anche una grande metafora della vita. E tutto in appena 30 secondi.

Cominciamo!

Vi chiederete: cosa c’entri Dante con la fisica?  Erasmo Modica ce lo dimostra con una lezione sulla riflessione della luce, passando per la matematica e la letteratura. E così capiremo chefatti non fummo a viver come bruti”…

La fisica attraverso il sesso o il sesso attraverso la fisica? Un bel dilemma per Emiliano Ricci, il fisico che insieme a Monica Marelli lo spiega in modo garbato e intelligente nel libro Sex & the Physics.
Nell’intervista estiva (a Principina a Mare, in provincia di Grosseto) con Emiliano Ricci ci viene svelato il backstage del libro a 4 mani. L’intervista è di Massimilla Manetti Ricci sul blog Il Serpente di Galeno.

Annarita Ruberto ci delizia con L’esperimento più bello della Fisica: si tratta di un sito dedicato all’esperimento di interferenza dell’elettrone singolo.
E poi ci avverte che è stata  Osservata La Struttura Fine Di Una Tempesta Solare
Per finire con una riflessione sulla Fisica del 900: suggestioni in arte, letteratura e poesia

Gianluigi Filippelli ci propone i seguenti ottimi contributi.
Accerchiando il bosone di Higgs: dopo un esame veloce sui dati diffusi dai principali esperimenti che operano intorno agli acceleratori Tevatron e LHC, una breve descrizione del meccanismo alla base dell’introduzione del bosone nel modello standard.

Il gelato del giovane Mpemba e i superpoteri dell’acqua: l’effetto Mpemba, noto però già ad Aristotele e riscoperto nel 1963 dal giovane studente tanzaniano che gli ha dato il nome, prevede che in particolari condizioni l’acqua calda si congeli prima di quella fredda. Partendo da questo strano effetto, ecco un racconto su superraffreddamento e superriscaldamento dell’acqua usando come base i lavori del fisico e insegnante di scuola superiore Concetto Gianino.
Maestra Rosalba ci spiega come  spesso coi bambini si canta il mare pensando al dolce cullare delle sue onde. Anche le onde hanno un’origine e una spiegazione fisica. L’apparente movimento dell’acqua, il  moto ondulatorio, si spiegano solo in parte con l’azione del vento. E conoscere significa anche sapersi proteggere, entrare nel giusto rapporto con le forze della natura. Sua è L’onda del mare.

Cristina Sperlari del blog “Il piccolo Friedrich” pubblica “In vacanza…con Archimede!“.
Un racconto di alcune esperienze fatte durante le  vacanze  con un riferimento esplicito alla fisica e alla didattica delle scienze per i bambini della scuola primaria (come è nello stile del suo blog).
Esperienze di fisica acquatica: i bagni, le immersioni, i giri in barca, …e sulle leggi fisiche che le governano.

L’articolo si conclude con dubbi e domande volutamente aperti, per dimostrare come anche una semplice e quotidiana esperienza possa nascondere nelle sue mille sfaccettature argomenti di fisica  molto diversi tra loro e complessi…insomma, la fisica ci circonda e ci perseguita! Anche in vacanza!

Leopoldo Benacchio sul suo ironico blog Scienz’altro, ci propone Higgs forse è stanato ma Susy è sparita.
Chi sarà questa Susy? leggete e lo capirete!
Nelle notti estive  Chi dorme non piglia pesci ma fa la foto! . E non immaginerete quello che si può ammirare nelle ore piccole all’aperto in una bella notte stellata estiva.
Da bambini disegnavamo il Sole con occhi e bocca. Ma chi ci ha detto che non è vero? Anche il Sole, infatti, ha una faccia: e questa estate abbiamo capito Perché il Sole ride!

Gabriele Giordano è il nostro più giovane partecipante al Carnevale. In una  breve uscita in barca ha trovato tanta fisica (e curiosità scientifiche) da raccontare. Recentemente a Gabriele ha avuto in regalo  un telescopio: queste sono le sue belle astrofotografie.

Irene non è una donna, ma uno dei fenomeni più distruttivi del pianeta: un uragano. Come viene assegnato il nome a un uragano? Contrariamente alle credenze popolari, gli uragani non hanno solo nomi femminili. Leggete qui e qui.
Paolo Pascucci ci parla del fenomeno che sta tenendo con il fiato sospeso gli americani (e New York) in questa estate del 2011. Crea un uragano: gioco interattivo su come si forma un uragano, con l’avallo, tiene a precisare Paolo,  dei Noaa.

Uragano Irene: mappa, animazione e filmato dallo spazio. con una buona mappa sul tragitto dell’uragano
una buona animazione e, soprattutto, una ripresa dall’alto dalla Stazione Spaziale Internazionale.

Durante i mesi estivi aumentano gli incidenti dovuti alle immersioni subacquee. Ma anche chi sale in alta quota non è esente da pericoli. Tutta “colpa” del biossido di carbonio. Meglio conosciuto come anidride carbonica. Ce ne parla  Palmiro Poltronieri in anidride carbonica disciolta nel sangue 

L’argomento dei fenomeni di pressione è molto gettonato questo mese, e dell’argomento scrive
Leonardo Petrillo,  che invia un contributo (concernente la trattazione di alcune situazioni, fenomeni, interrogativi (come il fatto che sussista la diminuzione della pressione), inerenti la fisica, che possiamo riscontrare in montagna, insieme ad alcune divagazioni sulla meccanica classica).  La fisica in montagna e non solo.


Popinga è il miglior connubio che si possa avere tra arte, letteratura e scienza. In  L’arte moderna e le realtà invisibili dimostra  come i primi decenni del ‘900 segnarono un forte legame tra le scoperte delle scienze fisico–matematiche e i movimenti letterari ed artistici d’avanguardia. Tra queste scoperte, che rivoluzionarono i tradizionali paradigmi con i quali si interpretava la realtà, vi furono i raggi–X (1895), la radioattività (1896, 1898), l’elettrone (1897) e la relatività (1905), che si andarono ad aggiungere alle onde elettromagnetiche e, in campo matematico, alle geometrie non euclidee e a quelle a n–dimensioni:  “Un mondo invisibile di forme ed energie proprio al di là del potere della percezione umana”  che costituì il paesaggio culturale senza il quale difficilmente si sarebbe espresso creativamente il modernismo.

Roberto Flaibani è il “tredicesimo cavaliere”: e per una curiosa coincidenza anche il tredicesimo autore di questo carnevale.

Il suo lungo cammino verso le stelle ci parla della progettazione del viaggio degno di una saga come quella di Star Trek, una missione tra le più impegnative del genere umano  dopo quella di Colombo alla scoperta delle Americhe e degli Apollo con il viaggio sulla Luna: lo studio e il progetto di una astronave per un viaggio interstellare.
Su Gravità Zero Walter Caputo ci accompagna in alcune riflessioni letterarie nate quando ha scoperto di avere un cugino scrittore.  Inattesi spunti scientifici in un testo di narrativa.
I commenti non si sono fatti attendere: dimostrazione di come la letteratura solletichi tutti i palati, come una pietanza cucinata con tutti gli ingredienti giusti.

Terminiamo qui, ringraziando tutti i partecipanti, con l’edizione in lingua spagnola, nata insieme a quella italiana grazie al blog Gravedad Cero, che porta a 10 i paesi nel mondo dove viene pubblicato il Carnevale della Fisica. Questo mese di Agosto 2011 l’edizione in lingua spagnola è ospitata dal blog di David Castro: Biounalm.

Il prossimo appuntamento con il Carnevale della Fisica viene ospitato da Annarita Ruberto su Scientificando.

Il tema scelto è “L’infinitamente grande e l’infinitamente piccolo“. Un tema che mi rimanda nostalgicamente a due favolosi pionieri della divulgazione scientifica. No! Non erano scienziati ma designer: sono i coniugi Eames, e le loro realizzazioni sono alcune delle icone più belle del XX secolo. Ma il loro capolavoro divulgativo rimane Potenze di 10, un viaggio nell’infinitamente grande e nell’infinitamente piccolo alla scoperta della fisica.

Un video talmente popolare che perfino i Simpson lo adottarono in uno dei loro sketch.

E un invito, questo,  a partecipare tutti numerosi al prossimo Carnival e a proporre le vostre riflessioni.

Potete inviare i vostri contributi direttamente ad Annarita entro il 27 settembre 2011 ed eventualmente scrivere a [email protected] se vorrete ospitare una delle prossime edizioni del Carnevale.

Arrivederci al 30 settembre su Scientificando!

Hedy Lamarr: la scienziata più bella del grande schermo

Hedy Lamarr: la scienziata più bella del grande schermo

30 giugno 2011 | , ,

 

Può, la donna più bella del mondo del cinema,  diventare anche una importante scienziata?

Hedy Lamarr, nome d’arte di Hedwig Eva Maria Kiesler (Vienna, 9 novembre 1913 – Altamonte Springs, 19 gennaio 2000), è stata un’attrice e scienziata austriaca naturalizzata statunitense. Non una attrice qualsiasi: secondo alcuni la più bella donna del cinema di tutti i tempi!
Entrò a fare parte del mondo  dello spettacolo a fine anni venti poco più che adolescente.  Hedy rinunciò così ai corsi di laurea in ingegneria che aveva intrapreso e dove era ritenuta un’allieva dall’intelligenza eccezionale.

La sua figura è così rappresentativa da essere stata scelta in Italia per il sito della associazione Donne e Scienza (www.donnescienza.it), una associazione che da voce a donne che si sono distinte nella ricerca scientifica (qui l’intervista con la Presidente in occasione dell’ultimo convegno a Torino).

Quando usiamo il nostro iPhone, o un telefono cellulare qualsiasi, lo dobbiamo a lei: la scoperta fondamentale di Lamarr fu una nuova tecnica crittografica di trasmissione dei dati via etere: nel  1962 la sua tecnica verrà adottata dagli Stati Uniti come sistema di comunicazione a bordo di tutte le navi impegnate nel blocco di Cuba.
La sua invenzione oggi trova applicazione non solo nella crittografia o in scopi militari, ma anche nella telefonia mobile e nei sistemi informatici wireless. Da allora sono stati registrati oltre 1.200 brevetti riguardanti la tecnologia spread spectrum, da lei ideata.

Per raccontare ciò che questa donna ha lasciato nel corso della sua brillante carriera, Giovedì 7 luglio 2011, ore 18.00 presso il Museo Nazionale del Cinema in via Montebello a Torino verrà presentato il libro di EDOARDO SEGANTINI “HEDY LAMARR, LA DONNA GATTO. Le sette vite di una diva scienziata”.

Intervengono con l’autore

  • Alberto BARBERA direttore del Museo Nazionale del Cinema
  • Alessandra COMAZZI giornalista e critico televisivo della Stampa
  • Peppino ORTOLEVA professore di Storia dei media, Università di Torino

Giovedì 7 luglio 2011, ore 18.00
Presentazione del libro di EDOARDO SEGANTINI
HEDY LAMARR, LA DONNA GATTO
Le sette vite di una diva scienziata
Mole Antonelliana, Museo Nazionale del Cinema
via Montebello, 20 – Torino