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Teatro e Scienza: intervista a Maria Rosa Menzio

Teatro e Scienza: intervista a Maria Rosa Menzio

5 luglio 2014 | , , ,
Teatro e Scienza

Teatro e Scienza

“Teatro e Scienza” è la rassegna teatrale ben nota ai torinesi che quest’anno porterà in scena nella sua 7° edizione da settembre  a dicembre 2014 le migliori compagnie teatrali d’Italia per unire ambiti del sapere apparentemente distanti come il Teatro, appunto, e la Scienza. Esiste anche una scuola di scrittura, e i migliori sono già stati messi in scena con registi importanti.

Tra le spettacolari location che ospiteranno gli eventi, i meravigliosi castelli della provincia di Torino (Castello di Cavour, Castello di Moncalieri), Centri congressi come Torino Incontra e i suggestivi spazi del Planetario di Torino  a Pino Torinese, Palazzo Barolo, il teatro Astra e la Chiesa di Santa Croce a Beinasco, la Chiesa dei Batù a Pecetto Torinese e il teatro Alfieri di Asti. Oltre 6000 i posti disponibili per gli spettacoli (fino a esaurimento) e un pubblico online che sfiora il milione di clic da tutta Italia  accompagneranno gli eventi e gli sponsor della rassegna, già pluripremiata dalla medaglia d’Oro del Presidente della Repubblica.

Maria Rosa Menzio

Maria Rosa Menzio

La giornalista Claudia Lus ha intervistato Maria Rosa Menzio che dirige da anni il Progetto “Teatro e Scienza”

QUALI LE NOVITÀ CHE CI DOBBIAMO ATTENDERE DALLA RASSEGNA TEATRO E SCIENZA 2014?

Le novità sono: l’introduzione del mimo e del “teatro fisico” per parlare di scienza sul palco; il cambio di Ente capofila che quest’anno sarà la città di Santena, con il suo meraviglioso Castello Cavour; la preziosa acquisizione di un media partner come “Gravità Zero” attivo sui Social Network come Twitter e Facebook, attivo nella comunicazione e come Ufficio Stampa; l’aggiunta agli spettacoli di una mostra originalissima dal nome “Scenografie teatrali scientifiche” che mostra al pubblico le scoperte dei Premi Nobel per la Fisica, alcune fotografie di Scienza (Cristalli) e scultura basate sullo sviluppo tridimensionale dei teoremi di Pitagora ed Euclide.

QUALE CONTRIBUTO HA DATO LA SCIENZA AL TEATRO?

Il contributo della Verità a chi custodisce la Bellezza. E a questo proposito faccio sempre un esempio. Nell’infanzia si impara e si rappresenta. Come giocano i bambini? “Io ero il capitano, e tu eri il prigioniero da salvare” Ecco che si instaura quel gioco per ragazzi di ogni età che si chiama TEATRO. Quali sono le loro prime domande verso un mondo che non conoscono ancora? Tecnologia, meccanismi, alternarsi di notte e giorno… non sanno nulla, per loro è tutto nuovo, e vedendo la luna che compie cicli di 28 giorni si domandano: “Perché?” Ed ecco il desiderio di approfondire, di fare SCIENZA, nel senso, appunto, di conoscenza. La scienza come gioco s’impone dunque nei primi anni di vita. Sarà l’età adulta a separarli, mentre il nostro Progetto vuol dare un piccolo contributo per rimetterli insieme.

CHI È LO “SPETTATORE TIPO” DI TEATRO E SCIENZA?

Dal ragazzino di terza media allo studente o al docente universitario; dal divulgatore scientifico alla persona della strada, cui la scienza potrebbe piacere se non fosse così… noiosa, difficile e mal spiegata nei ricordi di scuola.

PERCHÉ PARTECIPARE COME SPETTATORE?

Per unire le due culture come ho detto sopra. Per vedere la scienza… dal vivo, anche con esperimenti in scena, in modo divertente e appassionante. Perché noi usiamo diverse modalità espressive, dalla recitazione alla musica dal vivo al canto alla danza ai video.

QUAL È L’OBIETTIVO PRINCIPALE CHE VI PONETE CON QUESTA RASSEGNA?

Far piacere la scienza anche a chi di solito non vuol sentirne parlare. Offrire spettacoli di scienza che uniscono il rigore della materia alla forza graffiante del teatro (veri spettacoli con intrighi passioni magia mistero…)

 

Teatro e Scienza è anche su Twitter @teatroescienza e su Facebook: Pagina e Gruppo

L’intervista è di  Claudia Giuseppina Lus 

Carnevale della Fisica #22

30 agosto 2011 | , , , , , , ,
Non so voi, ma io impiego diversi giorni a riprendermi dopo un periodo di vacanza. Comunque ce l’ho fatta, e alla fine la 22a edizione del carnevale di Agosto 2011 vede la luce. Il tema di questo mese è “La fisica va in vacanza”, e non mi aspettavo  di ricevere  così tanti e ricchi contributi, visto il periodo vacanziero. Vi anticipo anche che con il Carnevale questo mese ci sarà un premio alla migliore fotografia che mi avrete inviato. E… sarete voi a votare la migliore che vincerà il libro “Manuale di sopravvivenza energetica“, dell’autore Andrea Mameli, fisico e giornalista scientifico.

Il video che meglio rappresenta la mia idea di Estate e tempo libero è Imitation of Life(trad. Lo specchio della vita”) dei R.E.M., un autentico gioiello di regia e di montaggio del regista Garth Jennings, lo stesso di “Guida galattica per autostoppisti” un film che vi consiglio.

Siamo a Los Angeles, durante  una festa di compleanno di una deliziosa bimba nippo-americana che sta per spegnere sei candeline in una scenografia a metà strada tra un fiabesco giardino giapponese  e  un classico pool-party statunitense. Colori, abiti,  pose acconciature rievocano una atmosfera anni ’60, in perfetto stile vintage.  Mentre Michael Stipe improvvisa un balletto a bordo vasca, il bassista Mike Mills si diverte a versare champagne in una precaria piramide di bicchieri, che poi puntualmente finisce in frantumi. E il chitarrista Peter Burk, in posa statica, suona un piccolo banjo in compagnia di una scimmietta.

“Leggenda vuole – scrive Massimo Manuel – che il chitarrista dei R.E.M. odi girare i videoclip delle loro canzoni e che quando ha saputo come sarebbe stato girato questo video ha tirato un sospiro di sollievo” Il perché è presto detto”. Con la tecnica della Pan-Scan, per realizzare  l’intero clip di 4 minuti “sono bastati appena 30 secondi di girato durante i quali tutti i personaggi fanno qualcosa mentre cantano un pezzo di canzone; il resto è fatto dallo zoom digitale che spia i personaggi e i 30 secondi di girato avviati in loop. Guardando il video più di una volta ci si rende conto dell’enorme lavoro che c’è stato dietro la realizzazione: l’orchestrazione di ogni gesto, ogni singolo movimento, ogni azione delle decine di personaggi sparsi nella ripresa che sembra facciano sempre la stessa cosa e in realtà stanno vivendo ognuno la loro piccola storia. Che sia questa l’imitation of life che ha voluto rappresentare il regista?”.

In questo video c’è più fisica che in un laboratorio del CERN. Ma mi piace pensare che sia anche una grande metafora della vita. E tutto in appena 30 secondi.

Cominciamo!

Vi chiederete: cosa c’entri Dante con la fisica?  Erasmo Modica ce lo dimostra con una lezione sulla riflessione della luce, passando per la matematica e la letteratura. E così capiremo chefatti non fummo a viver come bruti”…

La fisica attraverso il sesso o il sesso attraverso la fisica? Un bel dilemma per Emiliano Ricci, il fisico che insieme a Monica Marelli lo spiega in modo garbato e intelligente nel libro Sex & the Physics.
Nell’intervista estiva (a Principina a Mare, in provincia di Grosseto) con Emiliano Ricci ci viene svelato il backstage del libro a 4 mani. L’intervista è di Massimilla Manetti Ricci sul blog Il Serpente di Galeno.

Annarita Ruberto ci delizia con L’esperimento più bello della Fisica: si tratta di un sito dedicato all’esperimento di interferenza dell’elettrone singolo.
E poi ci avverte che è stata  Osservata La Struttura Fine Di Una Tempesta Solare
Per finire con una riflessione sulla Fisica del 900: suggestioni in arte, letteratura e poesia

Gianluigi Filippelli ci propone i seguenti ottimi contributi.
Accerchiando il bosone di Higgs: dopo un esame veloce sui dati diffusi dai principali esperimenti che operano intorno agli acceleratori Tevatron e LHC, una breve descrizione del meccanismo alla base dell’introduzione del bosone nel modello standard.

Il gelato del giovane Mpemba e i superpoteri dell’acqua: l’effetto Mpemba, noto però già ad Aristotele e riscoperto nel 1963 dal giovane studente tanzaniano che gli ha dato il nome, prevede che in particolari condizioni l’acqua calda si congeli prima di quella fredda. Partendo da questo strano effetto, ecco un racconto su superraffreddamento e superriscaldamento dell’acqua usando come base i lavori del fisico e insegnante di scuola superiore Concetto Gianino.
Maestra Rosalba ci spiega come  spesso coi bambini si canta il mare pensando al dolce cullare delle sue onde. Anche le onde hanno un’origine e una spiegazione fisica. L’apparente movimento dell’acqua, il  moto ondulatorio, si spiegano solo in parte con l’azione del vento. E conoscere significa anche sapersi proteggere, entrare nel giusto rapporto con le forze della natura. Sua è L’onda del mare.

Cristina Sperlari del blog “Il piccolo Friedrich” pubblica “In vacanza…con Archimede!“.
Un racconto di alcune esperienze fatte durante le  vacanze  con un riferimento esplicito alla fisica e alla didattica delle scienze per i bambini della scuola primaria (come è nello stile del suo blog).
Esperienze di fisica acquatica: i bagni, le immersioni, i giri in barca, …e sulle leggi fisiche che le governano.

L’articolo si conclude con dubbi e domande volutamente aperti, per dimostrare come anche una semplice e quotidiana esperienza possa nascondere nelle sue mille sfaccettature argomenti di fisica  molto diversi tra loro e complessi…insomma, la fisica ci circonda e ci perseguita! Anche in vacanza!

Leopoldo Benacchio sul suo ironico blog Scienz’altro, ci propone Higgs forse è stanato ma Susy è sparita.
Chi sarà questa Susy? leggete e lo capirete!
Nelle notti estive  Chi dorme non piglia pesci ma fa la foto! . E non immaginerete quello che si può ammirare nelle ore piccole all’aperto in una bella notte stellata estiva.
Da bambini disegnavamo il Sole con occhi e bocca. Ma chi ci ha detto che non è vero? Anche il Sole, infatti, ha una faccia: e questa estate abbiamo capito Perché il Sole ride!

Gabriele Giordano è il nostro più giovane partecipante al Carnevale. In una  breve uscita in barca ha trovato tanta fisica (e curiosità scientifiche) da raccontare. Recentemente a Gabriele ha avuto in regalo  un telescopio: queste sono le sue belle astrofotografie.

Irene non è una donna, ma uno dei fenomeni più distruttivi del pianeta: un uragano. Come viene assegnato il nome a un uragano? Contrariamente alle credenze popolari, gli uragani non hanno solo nomi femminili. Leggete qui e qui.
Paolo Pascucci ci parla del fenomeno che sta tenendo con il fiato sospeso gli americani (e New York) in questa estate del 2011. Crea un uragano: gioco interattivo su come si forma un uragano, con l’avallo, tiene a precisare Paolo,  dei Noaa.

Uragano Irene: mappa, animazione e filmato dallo spazio. con una buona mappa sul tragitto dell’uragano
una buona animazione e, soprattutto, una ripresa dall’alto dalla Stazione Spaziale Internazionale.

Durante i mesi estivi aumentano gli incidenti dovuti alle immersioni subacquee. Ma anche chi sale in alta quota non è esente da pericoli. Tutta “colpa” del biossido di carbonio. Meglio conosciuto come anidride carbonica. Ce ne parla  Palmiro Poltronieri in anidride carbonica disciolta nel sangue 

L’argomento dei fenomeni di pressione è molto gettonato questo mese, e dell’argomento scrive
Leonardo Petrillo,  che invia un contributo (concernente la trattazione di alcune situazioni, fenomeni, interrogativi (come il fatto che sussista la diminuzione della pressione), inerenti la fisica, che possiamo riscontrare in montagna, insieme ad alcune divagazioni sulla meccanica classica).  La fisica in montagna e non solo.


Popinga è il miglior connubio che si possa avere tra arte, letteratura e scienza. In  L’arte moderna e le realtà invisibili dimostra  come i primi decenni del ‘900 segnarono un forte legame tra le scoperte delle scienze fisico–matematiche e i movimenti letterari ed artistici d’avanguardia. Tra queste scoperte, che rivoluzionarono i tradizionali paradigmi con i quali si interpretava la realtà, vi furono i raggi–X (1895), la radioattività (1896, 1898), l’elettrone (1897) e la relatività (1905), che si andarono ad aggiungere alle onde elettromagnetiche e, in campo matematico, alle geometrie non euclidee e a quelle a n–dimensioni:  “Un mondo invisibile di forme ed energie proprio al di là del potere della percezione umana”  che costituì il paesaggio culturale senza il quale difficilmente si sarebbe espresso creativamente il modernismo.

Roberto Flaibani è il “tredicesimo cavaliere”: e per una curiosa coincidenza anche il tredicesimo autore di questo carnevale.

Il suo lungo cammino verso le stelle ci parla della progettazione del viaggio degno di una saga come quella di Star Trek, una missione tra le più impegnative del genere umano  dopo quella di Colombo alla scoperta delle Americhe e degli Apollo con il viaggio sulla Luna: lo studio e il progetto di una astronave per un viaggio interstellare.
Su Gravità Zero Walter Caputo ci accompagna in alcune riflessioni letterarie nate quando ha scoperto di avere un cugino scrittore.  Inattesi spunti scientifici in un testo di narrativa.
I commenti non si sono fatti attendere: dimostrazione di come la letteratura solletichi tutti i palati, come una pietanza cucinata con tutti gli ingredienti giusti.

Terminiamo qui, ringraziando tutti i partecipanti, con l’edizione in lingua spagnola, nata insieme a quella italiana grazie al blog Gravedad Cero, che porta a 10 i paesi nel mondo dove viene pubblicato il Carnevale della Fisica. Questo mese di Agosto 2011 l’edizione in lingua spagnola è ospitata dal blog di David Castro: Biounalm.

Il prossimo appuntamento con il Carnevale della Fisica viene ospitato da Annarita Ruberto su Scientificando.

Il tema scelto è “L’infinitamente grande e l’infinitamente piccolo“. Un tema che mi rimanda nostalgicamente a due favolosi pionieri della divulgazione scientifica. No! Non erano scienziati ma designer: sono i coniugi Eames, e le loro realizzazioni sono alcune delle icone più belle del XX secolo. Ma il loro capolavoro divulgativo rimane Potenze di 10, un viaggio nell’infinitamente grande e nell’infinitamente piccolo alla scoperta della fisica.

Un video talmente popolare che perfino i Simpson lo adottarono in uno dei loro sketch.

E un invito, questo,  a partecipare tutti numerosi al prossimo Carnival e a proporre le vostre riflessioni.

Potete inviare i vostri contributi direttamente ad Annarita entro il 27 settembre 2011 ed eventualmente scrivere a [email protected] se vorrete ospitare una delle prossime edizioni del Carnevale.

Arrivederci al 30 settembre su Scientificando!

Margherita Hack, con Ginevra Di Marco, al Venaria Real Music

Margherita Hack, con Ginevra Di Marco, al Venaria Real Music

14 giugno 2011 | ,
Venaria Real Music

Margherita Hack al Venaria Real Music

 

La celebre astrofisica Margherita Hack sarà l’ospite d’onore che accompagnerà, con i suoi testi di approfondimento, le melodie tradizionali di Ginevra Di Marco, l’artista ospite al Venaria Real Music.

Una performance che si terrà nella splendida cornice della Reggia di Venaria Reale, incantevole struttura al confine con il Comune di  Torino (video).

“L’anima della terra“, questo il nome dello spettacolo, è un viaggio dell’uomo attraverso la terra, uno spettacolo che indaga il rapporto tra noi e l’universo che ci accoglie.

L’incontro di due “stelle” nate in Toscana diventa l’occasione per indagare su alcune tematiche sociali scottanti quali immigrazione/emigrazione, nuove energie, globalizzazione, lavoro, corruzione…

Ginevra Di Marco interpreta alcune tra le melodie tradizionali più belle su queste tematiche: brani densi di significati, valori e storia; Margherita Hack alterna alle canzoni le sue riflessioni, con la forza della sua immensa esperienza ed il suo carisma.

Musica etnica e tradizionale da tutto il mondo e canti dalla Bretagna, da Cuba, dalla Macedonia, Albania, Italia del Sud, e dalla Toscana completano questo viaggio de L’Anima della terra (vista dalle stelle) verso tutti i continenti. Ideato e diretto da Francesco Magnelli, lo spettacolo vede la partecipazione di Margherita Hack, Ginevra Di Marco, Francesco Magnelli, Andrea Salvadori, Luca Ragazzo, Mauro De Pietri, Alessandro Marzetti e Sergio delle Cese.