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Piemonte al Microscopio

Le neuroscienze del razzismo alla SISSA con la ministra Kyenge

Cosa succede nel nostro cervello di fronte a una persona di etnia diversa? Si può combattere il razzismo usando le conoscenze scientifiche? Elisabeth Phelps, ricercatrice alla New York University, venerdì 19 luglio terrà una conferenza pubblica dal titolo “Neuroscience of Racism” (le neuroscienze del razzismo).
Un tema di forte attualità, soprattutto in un’Italia sempre più multietnica. Non è un caso, infatti, che il Ministro all’Integrazione, Cecile Kyenge, sarà presente alla conferenza.
Venerdì 19 luglio, ore 16.00 SISSA
Aula Magna Via Bonomea 265, Trieste  
Quanti hanno coraggio di definirsi razzisti? Eppure, anche se sinceramente non ci riteniamo tali, ricerche recenti basate sul neuroimaging hanno mostrato che di fronte a fotografie di persone appartenenti a gruppi etnici diversi nel cervello di individui bianchi si attiva fortemente l’amigdala, una struttura cerebrale notoriamente collegata all’emozione della paura. Queste e altre ??conoscenze sono il risultato delle ricerche di Elisabeth Phelps, una neuroscienziata della New York University, che venerdì 19 luglio alle ore 16.00 terrà alla Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA) di Trieste una conferenza aperta al pubblico dal titolo “Neuroscience of Racism”.
Alla conferenza sarà presente Cécile Kyenge, il nuovo Ministro all’Integrazione dell’attuale governo Letta. Le neuroscienze sono infatti utili per conoscere le basi cognitive delle attitudini e dei comportamenti razziali, e per il loro controllo, anche a livello di politiche sociali. Per esempio Phelps oltre ad aver registrato l’implicita e inconscia paura suscitata dalla vista di persone di colore diverso, ha anche osservato processi che possono dare un’indicazione verso la riduzione di questa emozione negativa.
In questo senso la familiarità è un parametro importante: negli esperimenti di Phelps e colleghi si è notato come i volti noti (attori e politici afro-americani popolari negli Stati Uniti, dove si è svolta la ricerca) inducevano un’attività dell’amigdala fortemente ridotta. Un altro fattore importante poi è l’instaurarsi di processi razionali nel tempo: la forte attivazione dell’amigdala col passare del tempo diminuisce e lascia posto un’elaborazione che si svolge nelle aree corticali di “ragionamento”. Insomma, a quanto pare – e non sorprende scoprirlo -, conoscenza e ragione sono alcune delle risposte che possono funzionare contro il razzismo.
“Neuroscience of Racism” è una conferenza pubblica in lingua inglese e tutta la cittadinanza è invitata a partecipare. Il ministro Kyenge sarà disponibile a rispondere brevemente alle domande di un limitato numero di giornalisti, poco prima della conferenza. Elisabeth Phelps è disponibile a rilasciare interviste sia telefoniche, prima della conferenza, sia di persona nel giorno dell’incontro. Per le interviste si prega di contattare l’ufficio stampa.
Più in dettaglio…
“Neuroscience of racism” è una conferenza organizzata nell’ambito di SCoNe, una scuola estiva organizzata dalla SISSA sulle neuroscienze sociali cognitive, un nuovissimo campo interdisciplinare che studia cosa succede nel nostro cervello (e nella nostra mente) quando siamo impegnati nelle interazioni sociali. La scuola, della durata di due settimane, raggruppa alcuni fra i più importanti studiosi internazionali del campo, oltre ad alcuni promettenti giovani ricercatori.
Scegliere fra un piatto di pasta o una mela, sorridere a uno sconosciuto o guardarlo in cagnesco, comprare lo smartphone di ultima generazione o accontentarsi di uno più economico. Sono il tipo di problemi che il nostro cervello deve costantemente risolvere, e i processi cerebrali implicati sono materia di studio delle neuroscienze sociali cognitive. Si tratta di un nuovo campo interdisciplinare, che raccoglie scienziati di aree di ricerca diverse: le neuroscienze, la psicologia cognitiva, le scienze sociali. Alcuni fra i migliori ricercatori del campo parteciperanno a SCoNe, la
??scuola che si terrà dal 15 al 28 luglio.
La scuola è divisa in due parti. La prima settimana sarà dedicata alle neuroscienze dell’information processing sociale. Si tratteranno temi come il giudizio sociale, l’empatia, la formazione degli stereotipi, il pregiudizio, la percezione dei visi e l’emozione. Fra gli ospiti di spicco, David Perrett esperto di percezione della bellezza nei volti umani. Nei suoi studi si è chiesto che cosa rende un viso attraente e un altro insignificante, e quali implicazioni tutto ciò abbia nelle nostre scelte in fatto di partner.
Nello stesso modulo, troviamo Elisabeth Phelps che si occupa di “neuroscienze del razzismo”, un tema d’attualità che ha attirato anche l’attenzione di Cécile Kyenge, Ministro per l’Integrazione, che sarà presente alla conferenza organizzata per l’occasione. L’intervento della Phelps è infatti l’unico evento pubblico previsto dalla scuola, aperto cioè anche ai non addetti ai lavori, e si terrà venerdi 19 luglio alle 16.00.
La seconda settimana si concentrerà sulle “neuroscienze della ricompensa” (neuroscience of reward) un importante campo che studia i meccanismi neuro-comportamentali della motivazione e della ricompensa. Cibo, sesso e soldi per il nostro cervello sono stimoli estremamente gratificanti (o frustranti) ai quali sono dedicati processi di analisi ad hoc. A illustrare lo stato dell’arte su queste ricerche sarà Wolfram Schultz, professore dell’Università di Cambridge e uno dei più importanti ricercatori mondiali in questo campo.
Durante la scuola si parlerà anche di neuro-economia, disciplina che studia come funziona la mente umana quando è impegnata nella risoluzione di compiti di natura economica, che vanno dalle complesse decisioni finanziarie al semplice acquisto di oggetti quotidiani. Giuseppe di Pellegrino, dell’Università di Bologna, e Aldo Rustichini, dell’Università del Minnesota e dell’Università di Cambridge, illustreranno gli ultimi studi nel campo e faranno alcune anticipazioni delle loro più recenti ricerche.
Ampio spazio sarà dedicato anche ai ricercatori più giovani, alcuni dei quali si sono formati proprio alla SISSA e lavorano oggi in importanti istituti internazionali.
Una scuola estiva di altissimo livello che arricchisce la ricca proposta formativa della SISSA, SCoNe è riservata a un numero ristretto di studenti, circa una ventina, rigorosamente selezionati.
La conferenza pubblica in lingua inglese a carattere divulgativo, “Neuroscience of Racism”, è aperta a tutti e si terrà il 19 luglio alle ore 16 nell’Aula Magna della SISSA.

Il prestigioso premio Lagrange 2013 a Duncan Watts e Riccardo Luna

CONSEGNA A TORINO IL 27 GIUGNO
E’ Duncan Watts, fisico e sociologo del centro di ricerca Microsoft di New York, grazie ai suoi studi sulla scienza delle reti e sui suoi effetti sul comportamento umano il vincitore del Premio Lagrange – Fondazione Crt 2013
La consegna del premio, il primo e più ambito riconoscimento internazionale nel campo della scienza della complessità, si svolgerà il 27 giugno a Torino. Il lavoro di Watts, si legge nelle motivazioni del premio, ha permesso una migliore comprensione del ruolo delle strutture di rete nel determinare o limitare il comportamento umano, concentrandosi su determinate aree critiche della scienza sociale, quali la propagazione virale dell’informazione, la gestione del rischio finanziario, il design organizzativo. 
In particolare, la sua rivoluzionaria pubblicazione con Steve Strogatz, nella quale i due ricercatori hanno presentato una teoria matematica del “mondo piccolo”, ha contribuito enormemente alla nascita di una nuova area di studi nella scienza dei network. 
In occasione della consegna del premio intitolato al grande scienziato e matematico Joseph-Louis Lagrange, che nacque a Torino e di cui quest’anno si ricordano i duecento anni dalla scomparsa, sarà consegnato anche il Premio Lagrange – Fondazione Crt per la comunicazione al giornalista Riccardo Luna
Il premio, coordinato scientificamente da Fondazione Isi (Istituto per l’Interscambio Scientifico), è stato assegnato nel corso degli anni a scienziati che lavorando in settori anche molto differenti hanno contribuito all’avanzamento degli studi nel campo della complessità, spesso proponendo ricerche e teorie radicalmente innovative. (ANSA).

Primo premio nazionale di divulgazione scientifica

Docenti universitari, ricercatori, giornalisti e autori italiani sono invitati a partecipare alla I edizione del premio nazionale di divulgazione scientifica promosso dall’Associazione Italiana del Libro.

Il premio ha l’obiettivo quello di valorizzare la conoscenza scientifica e favorire la visibilità dei talenti nel campo della divulgazione scientifica. Possono essere presentati lavori scritti in lingua italiana e pubblicati nel periodo compreso tra il 1° Gennaio 2012 e il 30 Giugno 2013.

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Le aree tematiche individuate sono:

  • Scienze matematiche, fisiche e naturali
  • Scienze del territorio e dell’ambiente
  • Scienze della salute
  • Scienze giuridiche ed economiche
  • Scienze umanistiche, sociali e della formazione

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Saranno assegnati anche riconoscimenti particolari a:

  • Autori di opere brevi (articoli, saggi, contributi)
  • Giovani autori (under 35 anni)
  • Editori di opere di divulgazione scientifica

Per partecipare, e vincere, c’è tempo fino al 31 Luglio 2013.

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Fonte Redazione ResearchItaly

Come usano twitter gli italiani?

E’ disponibile online   la presentazione di Vincenzo Cosenza per Blogmeteruna ricerca presentata allo “State of the Net“, la conferenza sullo stato di internet nel nostro Paese, cominciata ieri a Trieste.

L’analisi di ben 71.6 milioni di tweet degli italiani, scritti nei primi 4 mesi del 2013 ha generato una conclusione interessante: gli italiani (almeno quelli che li usano) hanno maggiore consapevolezza dei social network e della loro utilità.
Scrivono sempre meno su Facebook e usano twitter per commentare o rilanciare notizie sempre più seriamente. Aumentano gli hashtag inseriti (+22% rispetto al 2012) e i retweet (+7% rispetto al 2012).
In crescita anche la tendenza a utilizzare la geolocalizzazione
Twitter consente inoltre di monitorare il cosiddetto “sentiment” degli italiani, ovvero l’umore generale del Paese, che secondo le analisi del social network è tendenzialmente negativo, soprattutto per quanto riguarda la situazione politico-istituzionale.
Gli italiani attivi sono 28.9 milioni, l’80% della popolazione, in aumento rispetto all’anno precedente.
Il tempo medio trascorso su internet è di 1 ora e 28 minuti al giorno e gli utilizzatori del web sono soprattutto uomini, anche se le donne hanno registrato una crescita del 5% negli ultimi mesi.

È online il sito ufficiale del docu-film “La rivelazione” sulla manipolazione del mercato attraverso i media

È stato presentato e messo on-line il sito web ufficiale del docu-film LA RIVELAZIONE all’indirizzo www.larivelazione-ilfilm.com.

la rivelazione

Si tratta di un docu-film ispirato al libro Bende Invisibili che “racconta” un evento di infotainment – presentato da Emmanuele Macaluso – e ripreso nella suggestiva cornice della Pieve di San Giovanni ai Campi.

La spettacolare presentazione tratta il tema della manipolazione del mercato attraverso i media, i messaggi subliminali, la creazione di false malattie e falsi bisogni, il greenwashing, la comunicazione mendace e altre strategie di marketing.

Il sito è da considerarsi come provvisorio, la versione definitiva sarà messa on-line il prossimo novembre, in contemporanea con il lancio del trailer del film, e secondo indiscrezioni sarà il sito dedicato ad un film più completo mai visto in Italia.

La realizzazione del sito è stata totalmente affidata all’area sviluppo web di Factory Performance, dalla gestione e stesura dei contenuti fino all’ingegnerizzazione e allo sviluppo dell’area web, social e inserimento nei motori di ricerca.

Il sito è formato da 7 sezioni (home – il progetto – donazioni – partner – news – stampa – contatti).
La sezione “news”, grazie al suo “diario di bordo” darà l’opportunità ai fan di conoscere in tempo reale tutte le fasi di produzione del progetto.

Silvio Marsaglia, torinese, classe 1976, è  il regista del film.
Laureato in regia al DAMS di Torino, è stato assistente alla regia di Tinto Brass sul set del film “Monamour” (2005). Ha lavorato in produzioni importanti, tra le quali ricordiamo “La Freccia Nera” andata in onda sulle reti Mediaset.
È il regista ufficiale del progetto Manifesto del Marketing Etico fin dalla presentazione ufficiale dell’undici novembre 2011.

Emmanuele Macaluso è esperto in marketing e formazione. Nato in Francia da genitori italiani nel 1977, si specializza in marketing, contro-marketing e comunicazione (con particolare interesse per quella non verbale relativa alle teorie scientifiche del Prof. Ekman). Autore del Manifesto del Marketing Etico e del libro Bende Invisibili, scrive articoli specialistici, saggi e materiale scientifico-divulgativo.

Contemporaneamente al lancio del sito, è stata resa pubblica la campagna di crowdfunding (raccolta fondi) che la produzione ha deciso di attivare per coprire parte delle spese di produzione. Maggiori informazioni nella sezione “donazioni”.

LA RIVELAZIONE è disponibile anche sui social

Pagina Facebook www.facebook.com/LaRivelazioneDocufilm

Diventa un follower de LA RIVELAZIONE anche su Twitter (@LaRivelazione)

È possibile iscriversi alla newsletter ufficiale all’indirizzo [email protected]

 

Link di approfondimento:

http://www.bendeinvisibili.net/web%20pages/ilfilm.html

Speciale Cinemambiente 2013 su Radio Banda Larga

Per il secondo anno Radio Banda Larga è media partner di Cinemambiente, il principale festival di cinema a tematica ambientale in Italia e uno dei più importanti al mondo.

 

 Per tutta la durata della sedicesima edizione di Cinemambiente, dal 31 maggio al 5 giugno, dalle 15, la consolle di Radio Banda Larga sarà in via Montebello, davanti al Cinema Massimo, sede delle proiezioni del Festival.

 

Solo in caso di maltempo si sposterà all’interno del cinema. Secondo la Carta dei Valori della radio, questa postazione sarà pensata per essere il meno energivora possibile.

Le emissioni di CO2 legate all’attività saranno ripristinate attraverso la collaborazione con il progetto Miraorti con orti e giardini urbani.
Speaker, conduttori e dj terranno compagnia agli ascoltatori con programmi environment oriented . Ogni giorno, dalle 15 alle 16 una speciale striscia quotidiana condotta dai Grigumaz (Carlo Griseri, Ada Guglielmino e Davide Mazzocco) proporrà, in diretta, anticipazioni sui film, commenti e interviste ai protagonisti del Festival.
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Ascolta in diretta Radio Banda Larga su  www.radiobandalarga.it/play
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Sito web:  www.radiobandalarga.it
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Sito web Cinemambiente

Rivivi il Digital Festival sul Web

CNA Torino protagonista dell’evento che si è svolto dal 3 al 20 maggio 2013.

Si è concluso oggi, 20 maggio 2013, il Digital Festival, la kermesse nazionale che ha visto coinvolto tutto il territorio torinese in primis, contaminando luoghi e spazi con argomenti sempre più all’ordine del giorno per cittadini e imprese.I dati di una recente ricerca condotta da Duepuntozero Doxa evidenziano una costante crescita di popolazione che accede giornalmente a Internet: oltre 28 milioni gli italiani attivi nel mese, di cui quasi 15 milioni nel giorno medio.

E le imprese stanno a guardare? Sono di fronte a una nuova sfida. Comprendere l’evoluzione dei consumi e le nuove dinamiche del consumatore multicanale. Ed è su queste basi, e per assolvere alla necessità di comprendere meglio le opportuntià che il mondo digitale può offrire alle imprese ed ai cittadini, che il Digital Festival ha articolato i suoi contenuti, che in questi giorni hanno invaso Torino.

“Un susseguirsi di iniziative – spiega Stefano Saladino, Presidente dell’Associazione Luoghi di Relazione organizzatrice del Digital Festival – che partendo dai temi del lavoro e degli sbocchi occupazionali che il settore può offrire in Italia, hanno portato a parlare dell’impatto, dei rischi e delle opportunità che questo settore può comportare per il cittadino”.

Ma non sono mancati i momenti business, dove grazie alla collaborazione con CNA e Seat Pagine Gialle, si è organizzato un percorso di due giorni sui temi “Internet per l’artigianato e la piccola impresa: le potenzialità di business online” e “Web & Business: comunicare con Internet per essere visibili e apmpliare il giro di affari”.
Le tracce digitali del festival sono su www.digitalfestival.net

Le slide con le conferenze svolte presso la CNA Torino saranno a breve visibili su  www.slideshare.net/cnatorino

CNA Piccola Editoria debutta al Salone Internazionale del Libro 2013

Quest’anno al Salone del Libro di Torino ha fatto ufficialmente il suo debutto CNA Piccola Editoria, il nuovo raggruppamento di imprese coordinato dal sistema nazionale della CNA per dare voce e rappresentanza ad un settore strategico dell’economia e della cultura italiana.
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Le piccole e piccolissime case editrici indipendenti sono una risorsa del nostro Paese e meritano di essere difese e aiutate a crescere in un mercato sempre più dominato dai grandi gruppi industriali.
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La piccola editoria è sempre stata e rimane una garanzia della libertà di informazione e della libertà di scelta del consumatore e una grande opportunità per conoscere autori poco noti o emergenti che non di rado hanno poi raggiunto la notorietà a livello nazionale e internazionale.
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Per tutti questi motivi, CNA, associazione di rappresentanza datoriale che in Italia conta 500 mila imprese nell’artigianato e nella piccola industria, ha dato il via a questo nuovo progetto, destinato a crescere nei prossimi mesi e anni.
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La prima uscita pubblica di CNA Piccola Editoria è avvenuta a Roma, alla fieraPiù Libri Più Liberi, e ora a Torino, grazie all’impegno organizzativo dell’Unione CNA Comunicazione e Terziario Avanzato, si intende dare il giusto risalto a questo progetto all’interno del più importante salone italiano dell’editoria.
A questo proposito, CNA Torino ha già chiuso un accordo di collaborazione con FIDARE, la federazione italiana degli editori indipendenti, all’interno del cui stand CNA Piccola Editoria è stata ospite dal 16 al 20 maggio, al Lingotto Fiere di Torino.

 

Nei prossimi mesi CNA Piccola editoria si impegnerà per:
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1. Rappresentare sindacalmente gli interessi delle piccole e piccolissime imprese;
2.Fornire supporto logistico-economico ai piccoli editori per la partecipazione a fiere ed eventi nazionali e internazionali di settore;
3. Dare visibilità al lavoro dei piccoli editori, promuovendo attività di sensibilizzazione e promozione della lettura, costruendo un rapporto attivo con il ministero della Cultura;
4. Contaminare la piccola editoria con altre forme artistiche (fotografia, arte e artigianato artistico, grafica e comunicazione) per promuovere in altri ambiti la diffusione del patrimonio culturale;
5. Organizzare corsi di aggiornamento e formazione, convegni e manifestazioni per favorire la crescita professionale dei piccoli editori;
6. Tutelare il diritto d’autore e rafforzare i rapporti con la SIAE
7. Convenzioni con partner e altri operatori della filiera del libro (stampatori, spedizioni, grafica, fotografia, servizi web, etc);
8.Facilitare i rapporti con l’agenzia ISBN.

 

CNA Piccola editoria è presente al Salone del Libro di Torino 2013 nel padiglione 1, Stand E46 F45 contrassegnato dalle insegne di FIDARE e CNA Piccola Editoria.

Enrico Capirone
Presidente CNA Comunicazione e Terziario Avanzato

Daniele Vaccarino
Presidente CNA Torino

Ettore Cenciarelli
Responsabile nazionale
CNA Comunicazione e Terziario Avanzato

Neuroscienze: studio internazionale rivaluta il medico e senatore torinese Angelo Mosso (1846-1910). Costruì una macchina per “pesare le emozioni”

Uno studio eseguito da Stefano Sandrone, Daniela Perani e Gianvito Martino dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano e del centro NeTS dello IUSS Pavia, in collaborazione con altri neuroscienziati italiani dell’Università degli Studi di Torino, del King’s College di Londra e della University of California di Los Angeles, è destinato a rimanere impresso per sempre nella storia delle neuroscienze.
Sen. Angelo Mosso

Sen. Angelo Mosso

Pubblicato dalla Oxford University Press su Brain, una delle più importanti riviste di neurologia, è incentrato su un’invenzione finora poco conosciuta dello scienziato torinese Angelo Mosso (1846-1910).

Da molti definito il più grande fisiologo italiano della sua generazione, il nome di Mosso è stato finora associato ad esperimenti di fisiologia sul corpo umano condotti sul Monte Rosa, alle ricerche di medicina aereonautica e di archeologia e all’organizzazione del primo campionato di calcio della Serie A. Grazie alla riscoperta dei manoscritti originali in cui Mosso racconta di una curiosa ‘bilancia per pesare le emozioni’, lo scienziato torinese può essere annoverato tra i pionieri delle neuroscienze e della neurologia.
Nato in una famiglia modesta, grazie ad una borsa di studio riuscì a laurearsi con lode in medicina. Quando non era impegnato con le lezioni, era solito aiutare il padre nella falegnameria di casa. Unendo le sue conoscenze mediche con una notevole abilità manuale, inventò una bilancia di legno a forma di letto capace di ‘pesare’ le emozioni e l’attività cognitiva. Alla bilancia Mosso collegava una serie di apparecchi capaci di valutare la respirazione e la circolazione, con misure all’altezza del torace, delle mani e dei piedi del soggetto che veniva fatto coricare.
Mosso, quindi, invitata il soggetto a rilassarsi per un’ora, periodo necessario affinché il sangue potesse raggiungere una posizione di ‘equilibrio’ in tutto il corpo. Quando al soggetto coricato era mostrato un testo scritto, la bilancia pendeva dalla parte della testa in modo proporzionale alla difficoltà della lettura: si tratta quindi della prima, sorprendente, dimostrazione di come l’attività cognitiva ed emotiva sia intimamente legata ad un aumentato flusso di sangue nel cervello, che è maggiore all’aumentare della difficoltà del compito che si sta eseguendo. Oggi, infatti, sappiamo che quando pensiamo o proviamo emozioni aumenta il flusso di sangue al cervello: Mosso è stato il primo a dimostrarlo.
E’ la prima testimonianza in assoluto di quelle che attualmente conosciamo come tecniche di neuroimaging (come la risonanza magnetica funzionale e la tomografia a emissione di positroni) presenti negli ospedali di tutto il mondo: aiutano nella diagnosi delle malattie cerebrali e sono fondamentali negli studi di neuroscienze cognitive su emozione e cognizione, che hanno già fatto vincere diversi premi Nobel. 130 anni dopo gli esperimenti originali, il figlio del falegname viene finalmente riconosciuto come un pioniere della neurologia e delle neuroscienze.
Si ringrazia per la comunicazione:
Stefano Sandrone
Vita-Salute San Raffaele University
Via Olgettina 58 I-20132 Milan, Italy  
Institute of Neuroinformatics Y55 G26
University of Zurich and ETH Zurich
Winterthurerstrasse 190 8057 Zurich, Switzerland

Alla scoperta dei parchi di Torino: 18 chilometri quadrati di aree verdi

“Torino è la città con la più bella posizione naturale”…così la descriveva il grande urbanista e architetto Le Corbusier già a inizio ‘900.
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Ancora oggi, con i suoi 18 chilometri quadrati di natura, è tra le metropoli più verdi d’Italia.
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Il libro di Ornella Paletto (laurea in pedagogia e insegnante di Lettere) e Giuseppe Parola (pluripremiato fotografo) descrive le passeggiate nelle aree verdi della Città, all’interno dei suoi giardini e parchi dove si nascondono spesso veri gioielli storici e architettonici.
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Parchi urbani, fluviali, collinari, extraurbani: tra tutti spicca per bellezza e dimensioni il Parco del Valentino, forse il parco più caro a tutti i torinesi, con il suo elegante Castello del Settecento, il Borgo Medioevale, invenzione dell’Esposizione Universale del 1884; il Giardino Roccioso, la Fontana dei mesi e l’Orto Botanico, con le sue 4.000 specie diverse di flora. Dal Valentino è possibile prendere il battello e fare una gita lungo il Po , alla scoperta delle bellezze del tratto torinese del Parco fluviale del Po.
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Un’altra area verde è la Pellerina (quasi 1 milione di metri quadrati), lungo le sponde della Dora Riparia, con diverse strutture per lo sport come piste di pattinaggio e campi da tennis, nonché sede, specialmente in estate, di eventi e spettacoli.
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Il viaggio alla scoperta dei parchi torinesi prosegue con la vistia ai Giardini Reali, alle spalle di Palazzo Reale. Questi spazi sono stati progettati nel 1697 da André le Nôtre, l’architetto che ha firmato anche il parco di Versailles. A Torino il piacere di passeggiare nel parco si gusta anche in collina: dal Parco della Rimembranza, sul Colle della Maddalena, con il suo suggestivo panorama sulla città, al Parco Naturale della Collina Torinese di Superga.
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Fino ad arrivare ai confini di Torino; ai giardini della bellissima Reggia di Venaria, che l’Unesco ha dichiarato essere patrimonio dell’umanità, insieme al cosiddetto “sistema dimore sabaude” (che comprende Agliè, Casotto, Govone, Moncalieri, Pollenzo, Racconigi, Rivoli, Stupinigi e Torino).
I giardini della reggia di Venaria Reale rappresentano uno dei più significativi esempi di giardinaggio barocco delXVII e XVIII secolo e, grazie alla straordinaria opera di recupero ancora in corso, in perfetto equilibrio tra antico e moderno, sono state riprostinate le meraviglie prospettiche e il panorama naturale che si estende tra i boschi del parco della Mandria e la catena delle Alpi: 800.000 metri quadri di aree incolte ritrasformate in giardini secondo i progetti originali.
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Il libro ripercorre dunque i 18 chilometri quadrati e aree verdi, 160.000 alberi, 300 km di strade alberate che fanno di Torino una delle poche metropoli con un patrimonio ambientale così vasto.

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Alla scoperta dei parchi di Torino
Ornella Paletto, Giuseppe Parola
Formato: 19 x 25,5
Pagine: 180 - €9,90
ISBN: 978-88-7707-161-3

 

 

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