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Piemonte al Microscopio

Alle Olimpiadi delle Neuroscienze le scuole superiori selezionate dall’Istituto NICO di Orbassano

Una sfida che coinvolge ogni anno 30mila studenti in 30 paesi
Iscrizioni entro il 15 gennaio.

Ragazzi e ragazze di tutto il mondo in gara per stabilire chi ha il “miglior cervello” su argomenti come l’intelligenza, la memoria, le emozioni, lo stress, l’invecchiamento, il sonno e le malattie del sistema nervoso.
Sono le Olimpiadi delle Neuroscienze, le fasi locali e nazionali della International Brain Bee, competizione internazionale a tre livelli – locale, regionale e nazionale – che mette alla prova studenti delle scuole medie superiori sul grado di conoscenza nel campo delle neuroscienze. Scopo principale della competizione è diffondere fra i giovani l’interesse per le neuroscienze, accrescendo la consapevolezza nei confronti della parte più “nobile” del loro corpo.
La IBB, nata all’Università del Maryland nel 1998 con 12 tappe locali in Nord America, è cresciuta fino a coinvolgere oltre 30 nazioni in 6 continenti, per un totale di circa 30 000 studenti nel mondo. La prima edizione italiana, promossa dall’Università di Trieste, si è svolta nel 2010 con la partecipazione di 5 regioni, mentre le edizioni successive hanno registrato un sempre maggiore successo, fino a coinvolgere oltre 2 000 studenti in 10 regioni.
Per l’edizione 2013 – organizzata dalla Società Italiana di Neuroscienze e dall’Università di Trieste – la fase di selezione piemontese si svolgerà sabato 9 marzo, presso il NICONeuroscience Institute Cavalieri-Ottolenghi di Orbassano (Torino). Qui ogni scuola dovrà individuare i 5 migliori studenti sulla base di un test messo a punto dal board nazionale. Successivamente, la fase regionale (11-17 oppure 23 marzo) selezionerà i 3 migliori studenti per ogni regione che affronteranno la finale nazionale, in programma all’Università di Trento il 19-21 aprile. Il vincitore, che rappresenterà l’Italia, riceverà una borsa di studio per partecipare alla competizione internazionale (luglio 2013).
I docenti possono iscrivere le classi fino al 15 gennaio 2013 compilando il form online sul sito http://events.unitn.it/olimpiadi-neuroscienze, dove sono disponibili anche i materiali didattici e tutte le informazioni sul concorso.
Ufficio stampa NICO
Barbara Magnani 
cell. 339 3096245
[email protected]    

21 dicembre 2012: le app per iPhone e Android aspettando la Fine del Mondo

Ancora  pochi giorni  e sapremo con certezza quanto c’è di vero attorno alla profezia Maya riguardo la fine del mondo .

In realtà alla base di questa credenza sembra ci sia una erronea interpretazione del metodo di calcolo di questo popolo precolombiano: in realtà si chiude solo un ciclo.

È un po’ come credere che il mondo finisca ogni volta che voltiamo la pagina del calendario o che la mezzanotte di ogni fine millennio sia l’ora di una improbabile catastrofe.

Un po’ come durante  la psicosi collettiva riferita al 2k, il millenium bug, ricordate?

La NASA, tuttavia, ha preso a cuore i timori del grande pubblico, e ha preparato una pagina in cui  ripete che non esistono prove concrete a supporto di questa, e altre teorie apocalittiche.

Lo spostamento dei Poli per esempio. La posizione dei poli magnetici non è una costante: si spostano, cioè,  continuamente, anche in questo momento. E l’ultima volta che hanno invertito la loro posizione è stato durante l’inversione di  Brunhes Matuyama avvenuta circa 780.000 anni fa.

I reperti fossili non hanno mostrano cambiamenti drastici nella vita vegetale o animale, e non ha inciso sull’asse di rotazione della Terra, o sul clima o sulle glaciazioni.

C’è inoltre la leggenda di Nibiru:  una personalissima interpretazione dei testi babilonesi da parte della scrittrice Nancy Lieder, il pianeta X, come l’aveva definito nel lontano 1995, distruggerebbe la terra all’incirca ogni 36mila anni, riportando sul nostro pianeta le divinità aliene che ci avrebbero creato. La tesi è priva di alcun fondamento scientifico e ha le stessa credibilità della saga di Harry Potter.

In realtà esistono milioni di asteroidi  nella fascia di Fascia di Kuiper. Nessun corpo delle dimensioni di un asteroide che entrasse all’interno del Sistema Solare o avesse un’orbita vicina alla Terra potrebbe passare inosservato. Inoltre non esiste nessuna prova del passaggio o della distruzione di tale pianeta in epoche passate.

GUIDA SEMISERIA AI SITI WEB E APP UTILI PER AFFRONTARE UNA CATASTROFE

Il COUNTDOWN del calendario Maya per Windows PhoneiPhone e Android.

Per ingannare l’attesa…  ecco 43 COSE DA FARE prima della fine del mondo. Il sito aiuta a compilare una lista ragionata delle ultime incombenze da portare a termine prima di morire. Poi ci mette in contatto con altri che condividono le stesse aspirazioni per sostegno e consigli utili.

Vi potrebbe poi servire la US ARMY SURVIVAL GUIDE APP (per iPhone e Android), che ha al suo attivo numerose recensioni positive: il che fa ben sperare di avere questa applicazione nel caso vi serva per sopravvivere al cataclisma.

Siete sopravvissuti! Ottimo! Vi potrebbe servire la seguente app:  FIRST AID AMERICAN RED CROSS. E saprete tutto su come curare le ferite vostre e altrui. 

MAP OF THE DEAD (la Zombie Apocalipse Survival) vi sarà necessaria per sopravvivere nel caso in cui abbiate bisogno di trovare località  di una certa utilità (negozi di alimentari, pompe di benzina) nella zona dove vi trovate e segnala le aree pericolose: ospedali e stazioni di polizia potrebbero oramai essere state invase da …zombie. Non si sa mai.

 

10 app per iPad, iPhone e Androids per business manager e startupper

apple android

apple vs android

Vi sentite più vicini a imprenditori come l’ingegnere informatico Sergey Brin  o il matematico Larry Page (fondatori di Google)  o al biologo Craig Venter, noto per avere sequenziato il genoma umano con la sua azienda Celera Genomics.
O  vorreste assomigliare a Richard Branson, l’uomo più ricco del Regno Unito, fondatore del colosso Virgin e celebre per le sue imprese ai limiti dell’impossibile!

Chiunque voi siate, o vogliate essere, se amministrate una azienda o dirigete una startup, dovete assolutamente prendere in considerazione la possibilità di dotarvi di alcuni strumenti indispensabili.  Non potranno sostituirvi nelle importanti decisioni che prenderete per migliorare il vostro business, ma eviteranno di sprecare il vostro bene più prezioso… il vostro tempo!

Magari vorreste assomigliare a Richard Branson,l’uomo più ricco del Regno Unito, fondatore del colossoVirgin e celebre per le sue imprese ai limiti dell’impossibile!
Chiunque voi siate, o vogliate essere, se amministrate una azienda o dirigete una startup, dovete assolutamente prendere in considerazione la possibilità di dotarvi di alcuni strumenti indispensabili.  Non potranno sostituirvi nelle importanti decisioni che prenderete per migliorare il vostro business, ma eviteranno di sprecare il vostro bene più prezioso… il vostro tempo!

1
WebEx Meeting  [multipiattaforma]
Utilizzo lo strumento della CISCO dal giorno della sua uscita e lo trovo insostituibile.
Permette di collaborare via Web in tempo reale da qualsiasi luogo, in qualsiasi momento e su qualsiasi dispositivo. Da quando esiste anche l’applicazione mobilecosa pretendere di più?

2
QuickMobile  [multipiattaforma]
Una suite di soluzioni ormai per me divenute indispensabili per organizzare meeting, congressi, scambiarsi informazioni utili e gestire riunioni in videoconferenza. Mai più senza!

3
Kadrige i Sharing
 [iPad]

E’ il leader europeo nelle soluzioni Saas di informazione scientifica a distanza e web conferencing, e da poco ha annunciato  il lancio dell’applicazione Kadrige iSharing per iPad. Utilizzo questa applicazione per condividere contenuti interattivi, organizzare riunioni a distanza e svolgere sessioni di training per centinaia di utenti collegati simultaneamente.
Insomma, un’app a tutto tondo per il  business. Grazie a Kadrige Everywhere (una delle innovazioni tecnologiche brevettate da Kadrige Innovative Software), l’applicazione può essere utlizzata ovunque io mi trovi, anche con una connessione a internet molto lenta (4Kb/s)

4
Google Mobile
  [multipiattaforma]

Mi permette di trovare siti web, attività commerciali locali, prezzi di prodotti e altro ancora.  Utile per per postare, visionare mappe, utilizzare documenti e calendario, oltre alla ricerca vocale e alla  localizzazione.  Una vera suite di programmi disponibili nella “nuvola” di Google. 


5
Evernote
 
 [multipiattaforma]
Estremamente utile per  catturare e conservare idee e aspirazioni, fotografare presentazioni e progetti.
Cara vecchia Moleskine, … addio!

6
Microstrategy
 [multipiattaforma] 
Permette di organizzare su tablet o telefono analisi, report, grafici, dashboard e qualsiasi dato che risulti  indispensabile per il lavoro.

7
Tripit
 [multipiattaforma]
Da quando uso questa applicazione non inizio un viaggio senza avere pianificato l’itinerario  la sera prima. Un vero e proprio consulente specializzato. Oltre a fornirmi mete, destinazioni e affini, può darmi tutte le informazioni su una determinata città  e controllare le prenotazioni di alberghi e ristoranti.

8
Business People Magazine
  [multipiattaforma]
Ho scoperto un anno fa che su iPad la rivista è gratuita, almeno per ora. E’ uno dei miei mensili preferiti. Economia, attualità, stile e tendenze disponibile per android e Apple iPad

9
Il Mondo Digital Edition
  [iPad] 

Fonte di grande autorevolezza nell’informazione economica italiana, Il Mondo offre ogni settimana  un panorama completo dei principali fatti economici e dei mercati.

10

Social Flights

Non è una vera e propria App ma un servizio che mi è capitato di provare di recente (la compagnia è attiva solo da febbraio) e che è  un social network per viaggiare, risparmiando, sugli aerei privati: si compra il blglietto con gli amici online e ci si sposta in  aereo Jet in diversi punti del territorio americano, attraverso piccole compagnie private. Molto comodo. Con un jet privato si evitano un sacco di scocciature: niente coda al check in, al nastro dei bagagli, niente procedure di sicurezza o valigie smarrite. E se condivido un aereo da 8 passeggeri con 16 persone, 8 che viaggiano in una direzione e 8 che viaggiano nell’altra, nei volti più brevi il costo si può  aggirare intorno ai 150 dollari.

Svaligiato da ignoti l’Apple Store di Torino: è il più grande d’Italia

Evidentemente volevano portarsi avanti con i regali di Natale i ladri che questa notte hanno rapinato l’Apple Store aperto a Torino circa due mesi fa.

Incuranti di essere scoperti nella via più illuminata e importante della città sabauda, hanno forzato le saracinesche dell’entrata principale del negozio nella centralissima Via Roma, e hanno portato via tutta la merce esposta: iPhone, iPad, iPod e computer di diversi modelli.

Il Centro era stato inaugurato il 13 ottobre 2012, non più due mesi fa.
Si tratta del secondo store torinese (il primo è quello che si trova all’interno del centro commerciale Le Gru di Grugliasco).

Quello di Via Roma è il più grande in Italia. Lo spazio è enorme: circa 1360 metri quadrati su due livelli, con una superficie di vendita di 700 metri quadrati; vi lavorano  circa cento persone. Altra particolarità dello Store torinese è la Briefing Room per gli utenti aziendali, ma ci sono anche spazi per incontri, corsi e lezioni.

Non è la prima volta che un Centro Apple viene rapinato. Negli Stati Uniti, ad esempio, sono frequenti le rapine e spaccate nei negozi della Mela. Come in questo video a circuito chiuso, che ha immortalato una  vetrina di un Centro Apple spaccata  con un Suv.

Non molto tempo fa,  una tentata rapina a San Diego ha anche provocato la morte di una persona.

 

 

Ricercatori di Orbassano scoprono meccanismo che controlla le cellule staminali

La scoperta dei ricercatori del NICO e del Dipartimento di Neuroscienze dell’Università di Torino.
Lo studio pubblicato sul JOURNAL of  NEUROSCIENCE

Si chiama NoGoA, e? la molecola che con i suoi segnali garantisce la stabilita? della struttura sistema nervoso, impedendone pero? allo stesso tempo la plasticita?, cioe? la capacita? del cervello di adattarsi e ripararsi in seguito a un danno (o la crescita di connessioni non funzionali, che possono disturbare funzioni gia? sviluppate). Oggi si scopre che gli stessi segnali limitano anche la produzione di nuovi neuroni da parte delle cellule staminali neurali del cervello adulto.
Lo svela una ricerca condotta nei laboratori del Nico – Neuroscience Institute Cavalieri-Ottolenghi – e pubblicata sul prestigioso Journal of Neuroscience. La firma e? di un gruppo di ricercatori del Nico e del Dipartimento di Neuroscienze dell’Universita? di Torino, guidati da Annalisa Buffo, in collaborazione con i colleghi del Brain Research Institute di Zurigo (Universita? di Zurigo).
Questo studio, finanziato dalla Compagnia di San Paolo, ha importanti implicazioni per la fisiologia del sistema nervoso adulto e la biologia delle cellule staminali adulte. Inoltre, puo? aprire nuovi approcci terapeutici nelle patologie in cui l’attivita? delle staminali puo? essere stimolata per sostituire popolazioni locali perdute, ad esempio nelle malattie neurodegerative, o nei tumori cerebrali col fine di limitare l’espansione e la proliferazione di cellule malate. La strategia di cura o di ‘riparazione’ consistera? – a seconda delle patologie – nell’inibire (sostituendoli) o potenziare gli stessi inibitori (per limitare in questo caso la proliferazione delle cellule malate), permettendo cosi? al cervello di rimodellarsi.
Il sistema nervoso adulto tende a limitare il cambiamento. Per questo e? ricco di recettori che lavorano per mantenere stabile la sua struttura consolidata, limitando allo stesso tempo anche la plasticita?. Questi segnali sono forniti dalla molecola NoGoA, scoperta originariamente come proteina della mielina che blocca la ricrescita delle fibre nervose dopo un danno, e dal suo recettore NgR.
NoGoA e? in realta? anche espresso dai nuovi neuroni prodotti in zone discrete del cervello adulto dei mammiferi. Il recettore che lo riconosce e? invece presente nelle cellule staminali neurali. NoGoA nei neuroblasti inibisce la proliferazione della cellula staminale e la conseguente produzione di nuovi neuroni secondo un meccanismo a retroazione negativa. In maniera indipendente dal recettore, inoltre, NoGoA nei neuroblasti ne stimola la migrazione verso il territorio di destinazione, permettendo quindi l’interruzione della retroazione negativa e l’avvio di un nuovo ciclo neurogenico da parte delle staminali.
NogoA, scoperto negli anni Ottanta da Martin Schwab dell’Universita? di Zurigo, viene studiato soprattutto nelle lesioni del midollo spinale. Al momento anticorpi anti-NoGo e farmaci contro il recettore sono sperimentati in trial clinici (fase 2) in soggetti con lesioni spinali traumatiche.
Spesso si dimentica che la strada per trovare una terapia per le patologie neuro-degenerative piu? conosciute (SLA, Alzheimer, sclerosi multipla) – cosi? come quella per altre malattie, anche genetiche, o lesioni del sistema nervoso – parte e passa inevitabilmente dalla ricerca di base. Per questo la ricerca al NICO indaga sia la struttura e la funzione normale del sistema nervoso, sia i processi patologici e degenerativi e i meccanismi di rigenerazione e riparazione delle cellule cerebrali.
Ufficio stampa NICO
Barbara Magnani
cell. 339 3096245
[email protected]

Rischi e pericoli del Web: seminario per genitori e ragazzi al Castello di Moncucco torinese (AT)

Venerdì 14 dicembre 2012 ore 20,30 al Castello di Moncucco Torinese (AT)

SEMINARIO A INGRESSO GRATUITO fino ad esaurimento dei posti disponibili 
LIBRO EBOOK IN OMAGGIO “Usare internet in Sicurezza” 

- Quali sono i pericoli di Internet, e come possiamo evitarl?

- Come tutelare i figli minorenni?

- Come difenderci da malintenzionati?

- A chi chiedere aiuto?

- Ricerca del lavoro e Web Reputation: gli errori da evitare su web prima di affrontare un colloquio di lavoro.


Navigare su Internet può essere utile e divertente, ma senza controllo può diventare fonte di minacce e pericoli. Ormai un crimine su cinque viene commesso in Rete.

E’ per questo che venerdì 14 dicembre 2012 sotto il patrocinio dell’Associazione Levi-Montalcini e del Comune di Moncucco Torinese e forti della esperienza dei giornalisti scientifici di Gravità Zero e degli esperti informatici di ChieriWeb, verrà organizzato il seminario Rischi e pericoli del Webche cercherà di fare luce su quanto il mondo sia cambiato da quando “telefonavamo con il gettone” e da quando “le lettere si spedivano su carta”. Sembra un secolo eppure sono passati solo 20 anni.  
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RISCHI E PERICOLI DEL WEB
Venerdì 14 dicembre 2012 – ore 20,30 
In omaggio a tutti i partecipanti un utile ebook sull’uso di Internet per la sicurezza e un assaggio di prelibatezze di cioccolato del nostro sponsor Oxicoa 
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I neuroni specchio: come comprendiamo gli altri. Giacomo Rizzolatti all’Università di Torino

 

Un cucciolo di macaco imita le espressioni facciali umane

Un cucciolo di macaco imita le espressioni facciali umane
Evolution of Neonatal Imitation. Gross L, PLoS Biology Vol. 4/9/2006

“So quel che fai”: come comprendiamo le azioni degli altri?  Negli ultimi anni sono le neuroscienze a offrire le risposte più convincenti. Giacomo Rizzolatti è il coordinatore del gruppo di scienziati che nel 1992 ha scoperto l’esistenza dei neuroni specchio, considerata una delle scoperte più importanti degli ultimi dieci anni nell’ambito delle neuroscienze.

Nei neuroni specchio troviamo trovano spiegazione molti dei nostri comportamenti individuali e sociali, ma ciò comporta anche una trasformazione nel modo di intendere percezione, azione e cognizione, dato che lo studio dei neuroni specchio mostra che le aree del cervello deputate all’agire sono in grado anche di percepire e di conoscere.
In occasione dell’inaugurazione dell’Anno Accademico 2012-2013 la Scuola di Studi Superiori dell’Università di Torino ospita la prolusione “Il meccanismo specchio: come comprendiamo gli altri” del prof. Giacomo Rizzolatti, dal 2002 direttore del Dipartimento di Neuroscienze dell’Università di Parma.
Rizzolatti, che vanta numerosi premi di prestigiose istituzioni nazionali e internazionali, è membro dell’Accademia Nazionale dei Lincei, della National Academy of Sciences, dell’American Academy of Arts and Sciences e dell’Académie des sciences dell’Institut de France, oltre che membro onorario della Società Italiana di Neuroscienze di cui è stato presidente.
A seguire la discussione delle tesi e la cerimonia di proclamazione dei primi 12 laureati della Scuola. Tra questi neolaureati, 8 svolgono un dottorato di ricerca in prestigiose istituzioni estere – tra cui l’Università di Southampton (UK) e l’Université Pierre et Marie Curie di Parigi – e italiane, come la Scuola Normale Superiore di Pisa, a conferma dell’alto livello di selezione e preparazione garantito dalla Scuola.
Università di Torino, ore 10, presso l’Aula Magna del Rettorato (Via Verdi, 8)
Ingresso libero – info: www.ssst.unito.it - [email protected]
Scuola di Studi Superiori dell’Università di Torino
Il meccanismo specchio: come comprendiamo gli altri
prof. Giacomo Rizzolatti, Università di Parma
INAUGURAZIONE dell’ANNO ACCADEMICO 2012-2013
Martedì 18 dicembre – ore 10.00
Università degli Studi di Torino, Aula Magna del Rettorato – Via Verdi, 8

Barbara Magnani
Comunicazione e Ufficio stampa
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iStarter, ecco il nuovo incubatore torinese

Sono già 34 le startup che hanno fatto domanda per essere ospitate nella nuova struttura realizzata da un gruppo di giovani angel  - articolo a cura di Silvio Gulizia

L’attenzione sempre maggiore al panorama delle startup italiane sta portando al nascere non solo di decine di nuove imprese, ma anche di strutture e fondi per aiutarle e finanziarle. Una di queste è iStarter, incubatore torinese che fra le altre cose si distingue per essere stato lanciato da un gruppo di giovani business angel.

Sono una cinquantina e hanno un’età media di 32 anni. Fra di loro ci sono persone come Luca Colombo, country manager di Facebook Italia, Anna Gatti, Ceo di Soshoma e board member di Buongiorno, Fernando Napolitano, Ceo di Italian Business & Investment Initiative e board member di Enel, e Nicola Garelli, project leader al Boston Consulting Group e fondatore del gruppo di cui è anche presidente.

Si tratta di angel e persone impiegate in grandi aziende o amministratori di gruppi in sette settori: beni industriali, macchinari industriali, dispositivi biomedicali, Internet, tlc e media, aerospaziale ed energie rinnovabili. Nelle scorse settimane iStarter ha avviato una call for ideas che chiuderà il 25 ottobre: nel successivo fine settimana verranno valutate tutte le proposte (già 34 quelle registrate) fra cui ne verranno selezionate cinque. Queste verranno incubate a Torino nei nuovi locali acquisiti dal gruppo che ha anche una sede a Londra e presenze attive a San Francisco, New York e Shanghai.

Il nucleo centrale degli angel ha iniziato a operare in privato nel 2007. “Nello scorso febbraio una decina di noi ha avviato una riflessione per capire quale poteva esser

e il mercato in cui investire per i prossimi tre o quattro anni – ci ha spiegato Garelli – Avevamo già fatto investimenti sulle startup e volevamo posizionarci in questo settore. Quindi abbiamo consultato amici fra i venture capitalist italiani e anglosassoni. Abbiamo realizzato che la gestione dell’investimento di capitale e lo sviluppo dell’idea devono restare separati, perché la prima richiede persone che sappiamo gestire un portafoglio. Occuparsi solo dello sviluppo invece ci permette di mantenere alta la focalizzazione e di trasmettere il massimo valore all’imprenditore”.

iStarter, una Spa con 500mila euro di capitale, in sostanza si occupa di offrire formazione orizzontale (sui temi legati al mondo startup) e verticale (sul progetto imprenditoriale della singola realtà) e chiede in cambio una percentuale variabile solo se riesce a far finanziare il progetto tramite gli eventi di networking che riesce a organizzare e le proprie conoscenze. “In linea di massima puntiamo a seed da 200 o 300mila euro e prendiamo un 10% in contanti e un 5% in stock option”. In caso la startup non trovi un finanziamento, l’imprenditore non paga assolutamente nulla.

L’obiettivo di iStarter è diventare parte integrante della comunità torinese e del Nord-ovest offrendo sostegno ai nuovi imprenditori. “Vogliamo diventare un attore di riferimento all’intersezione tra università, industria, enti locali e comunità finan

ziaria”. All’interno dell’incubatore non ci sarà solo spazio per sviluppare le idee degli startupper, ma a questi potrebbero essere affidati anche progetti originati da partner corporate di iStarter.

 

This opera is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivs 3.0 Unported License.

Scienza da Nobel all’Accademia delle Scienze di Torino

L’Accademia delle Scienze organizza una conferenza pubblica che condurrà gli spettatori alla scoperta dei Premi Nobel 2012 e del Premio Abel 2012.

Lunedì 10 Dicembre 2012 ore 17.00
Accademia delle Scienze
Sala Mappamondi
Via Accademia delle Scienze, 6
Torino
INGRESSO LIBERO

 

I premi Nobel, sin dalla loro istituzione nel 1901, rappresentano la massima onorificienza mondiale assegnata a studiosi di ambito sia scientifico che umanistico. Il Premio Abel, istituito dall’Accademia Norvegese per le Scienze e la Letteratura, rappresenta a sua volta uno dei più importanti riconoscimenti nel campo della matematica.

 

Il 10 dicembre 2012 si svolgerà in Svezia la Cerimonia Solenne di assegnazione dei Premi Nobel 2012 e proprio in tale data, l’Accademia delle Scienze di Torino apre una nuova iniziativa di comunicazione delle eccellenze nella scienza e nella cultura, sul filo dell’attualità.
Alcuni soci dell’Accademia, specialisti nei diversi campi del sapere, intrecceranno così un dialogo multidisciplinare, rivolto al pubblico.
Ci aiuteranno a indagare il profilo scientifico-culturale dei vincitori di quest’anno i Soci dell’Accademia, presentando ciascuno un intervento specifico su uno dei Premi assegnati:

 

Luigi BONANATE, Nobel per la Pace
Alessandro BOTTINO, Nobel per la Fisica
Alberto CONTE, Premio Abel
Aldo FASOLO, Nobel per la Medicina, Fisiologia
Davide LOVISOLO, Nobel per la Chimica
Roberto MARCHIONATTI, Nobel per l’Economia
Franco MARENCO, Nobel per la Letteratura

L’iniziativa si svolge in collaborazione con l’Associazione CentroScienza Onlus.

 

NANOCONTACT: un convegno a Torino per parlare di nanomateriali ed ecosostenibilità

Realizzato da Università e Politecnico di Torino con CRF, Magneti Marelli, RTM e MECT 3 milioni di euro da Regione Piemonte – Bando Converging Technologies 2007

Convegno di presentazione dei risultati del progetto
Mercoledì 5 dicembre 2012 – ore 15.30
Centro Congressi Unione Industriale di Torino
Sala Piemonte Via Vela 17, Torino
Le normative europee impongono ai veicoli di nuova generazione di combinare criteri di sostenibilità - riduzione dei consumi e uso di materiali riciclabili, a basso impatto in termini di costi e peso – con elevata sicurezza, comfort e affidabilità. La richiesta del mercato di integrare sempre maggiori funzioni e dispositivi porta invece all’aumento della complessità e del numero di materiali usati, con crescente
difficoltà per il loro riciclo.

Nuovi nanomateriali, come i Nanotubi di Carbonio (CNT), integrati in polimeri possono assicurare il
raggiungimento di questi obiettivi, garantendo sostenibilità e performance. Limitare l’utilizzo di rame e altri metalli per la sensoristica della plancia, sostituendoli con composti polimerici conduttori, ha infatti notevoli vantaggi in termini di riduzione sia del peso (e quindi dei consumi), sia dei costi per separare la componente metallica da quella polimerica in fase di riciclo a fine vita del veicolo.

Il progetto Nanocontact – nato grazie alla collaborazione tra importanti attori della ricerca e del settore automotive piemontese – ha tentato di rispondere a queste esigenze realizzando componenti automotive mediante scrittura diretta di tracce elettricamente conduttive su compositi nanotubi di carbonio/polimeri.

Capofila del progetto – finanziato dalla Regione Piemonte con 3,2 milioni di euro del Bando Converging Technologies 2007 (per un budget complessivo di circa 5 milioni) – il NIS, Centro d’Eccellenza “Superfici ed Interfasi Nanostrutturate” dell’Università di Torino, in collaborazione con MiNES, Micro&Nano Electronic Systems del Politecnico di Torino, Centro Ricerche FIAT, RTM Laser Technology, Magneti Marelli PCMA e MECT.

I risultati ottenuti – tra cui la registrazione di un brevetto – saranno presentati mercoledì 5 dicembre alle 15.30, presso il Centro Congressi dell’Unione Industriale di Torino (Via Vela 17 – Sala Piemonte). In collaborazione con l’Associazione Industrie Materie Plastiche UI Torino. 

Ingresso libero. Info:
www.nis.unito.it

Ufficio stampa: 
Barbara Magnani 
cell. 339 3096245
[email protected] 

 

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