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Piemonte al Microscopio

Impariamo a innovare la nostra impresa: WorkShop in API Torino

I workshop sul Management dell’innovazione del 27 maggio e 17 giugno 2014.
Il Gruppo Giovani Imprenditori di API Torino, in collaborazione con la Fondazione Human+, ha organizzato l’iniziativa “Impariamo a innovare la nostra impresa” che prevede un ciclo di workshop sul tema del management dell’innovazione, considerato uno strumento di crescente rilevanza per lo sviluppo dell’impresa e per migliorarne il posizionamento competitivo.
Obiettivi dei workshop
Grazie alla collaborazione della Fondazione Human +, i workshop offriranno momenti di alta formazione volti ad approfondire le implicazioni gestionali dell’innovazione all’interno dell’impresa.
Ogni workshop – della durata di circa 2 ore – ha un approccio molto pratico e prevede una testimonianza aziendale, allo scopo di favorire la condivisione e lo scambio di esperienze positive tra imprese, che possano offrire nuovi spunti per la propria realtà aziendale.

Martedì 27 Maggio 2014, ore 17-19 presso la sede di API Torino

APRIRSI ALL’INNOVAZIONE: L’OPEN INNOVATION
L’appuntamento parte dalla considerazione che le PMI sono strutturalmente portate per gestire l’innovazione in modo aperto. La riduzione dei rischi, la condivisione degli investimenti, la possibilità di accedere a maggiori risorse grazie alla messa a fattor comune delle proprie potenzialità sono solo alcuni degli esempi che supportano questa affermazione.
Durante il workshop verranno analizzati i principali punti di forza e di debolezza dell’impostazione di una strategia di innovazione “open” in aziende di piccole dimensioni. Il workshop, che richiede la partecipazione attiva delle persone presenti, sarà arricchito da una testimonianza di un progetto di innovazione aperta del territorio piemontese.

 

Martedì 17 Giugno 2014, ore 17-19 presso la sede di API Torino

VALORIZZARE IL KNOW-HOW: L’INNOVAZIONE TECNOLOGICA 

Questo workshop sarà incentrato sulla valorizzazione del know-how aziendale. Gli aspetti tecnologici dell’innovazione sono centrali per tutte le aziende e – a maggior ragione – per le aziende concentrate sul prodotto, come la maggior parte delle PMI italiane. Individuare gli aspetti chiave dell’innovazione tecnologica permette di gestire al meglio il processo di generazione dell’innovazione.
Partendo dall’analisi del proprio modello di innovazione tecnologica i partecipanti al workshop potranno approfondire il processo completo di gestione della propria innovazione, dalla fase di nascita (exploration) fino alla sua valorizzazione (exploitation). Il workshop sarà arricchito dalla testimonianza di una piccola azienda piemontese che ha fatto dell’innovazione tecnologica il suo principale punto di forza
I DOCENTI
Enrico CATTANEO, Laurea in Ingegneria Aerospaziale, un PhD in Business & Management e un MBA all’ESCP Europe di Parigi dove insegna Operations & Innovation Management. Come consulente segue grandi e piccoli clienti sui temi della Strategia Aziendale e dell’Innovazione.
Paola BAZZONI, Laurea in Ingegneria Elettronica – automazione, short master in Sviluppo Manageriale. Esperienza di coordinamento, gestione e monitoraggio di progetti interdisciplinari complessi con partnership internazionali. Esperienza di project management e fund raising in contesti multidisciplinari con forte componente tecnologica. Esperienza di business development in contesti tecnologici, innovativi, anche destrutturati, per progetti di R&D, investimenti e iniziative imprenditoriali.

Pasquale CAMPANILE, Consulenza alle imprese in materia di innovazione e trasferimento tecnologico. Sviluppo e coordinamento di progetti di innovazione


 

Per informazioni:
Segreteria Gruppo Giovani Imprenditori
Tel.: 011-4513.337

 

Quale destino per l’Area Thyssen? Incontro in API Torino

Incontro in API Torino, mercoledì 28 maggio 2014 dalle 18.00 – ingresso libero 

API Torino ospita il 28 maggio prossimo un importante incontro sul futuro dell’area Thyssen.
Il convegno – aperto alle imprese e alla cittadinanza -, ha l’obiettivo di effettuare una ricognizione degli importanti progetti di trasformazione dell’area che coinvolgeranno cittadini e aziende. Sarà possibile quindi conoscere i programmi di destinazione d’uso, i tempi di realizzazione e i primi particolari delle iniziative in programma.
L’incontro è organizzato dall’Urban Center Metropolitano. L’appuntamento è quindi in API Torino, Sala Busso a partire dalle ore 18.00.

Molestie e bullismo a scuola: corso gratuito per insegnanti alla Scuola di Amministrazione Aziendale

Il titolo è “Pari opportunità a scuola: strategie di convivenza,  di contrasto, di sostegno” ha una durata di  120 ore ed è stato progettato dall’Ateneo di Torino (Comitato Unico di Garanzia e  Dipartimento di Filosofia e Scienze dell’educazione)

C’è tempo fino al 20 maggio 2014 per iscriversi.

bullismo

bullismo a scuola

Il corso, finanziato dall’Inps, è completamente gratuito ed è rivolto a insegnanti, presidi, dirigenti, personale amministrativo delle scuole e approfondisce diversi profili con diversi esperti (molestie, mobbing, interazione con soggetti diversamente abili, stranieri, mobbing, stress correlato; bullismo e cyberbullismo… ecc.).

Al fine di formare simili competenze, il corso fornirà 1) conoscenze mirate sul diritto antidiscriminatorio e sulla normative europea e nazionale relativa alle pari opportunità, 2) linee generali sul pensiero della differenza e sulla pedagogia della differenza sessuale, 3) strumenti teorici e suggerimenti su come affrontare i problemi, culturali e pedagogici, connessi con la multiculturalità.

Profili professionali altamente qualificati caratterizzati da competenze di questo tipo sono richiesti per dirigenti scolastici, docenti, docenti e responsabili della qualità nella scuola e nella pubblica amministrazione, funzionari degli uffici scolastici regionali, responsabili di dipartimenti universitari.

Il corso intende sviluppare competenze orientate alla valutazione dell’efficienza dei servizi educativi nelle scuole, in termini di promozione delle risorse umane e della pari opportunità, di accoglienza e integrazione e di lotta all’esclusione sociale.

Per maggiori informazioni consultare la pagina dedicata della Scuola di Amministrazione Aziendale, Università degli Studi di Torino

#hackUniTO per tutti: partecipazione fa rima con innovazione

il Circolo dei lettori – via Bogino 9, Torino

Martedì 8 aprile 2014 ore 18.30

#hackUniTO per tutti.

Partecipazione fa rima con innovazione
con Germano Paini, responsabile Progetto Innovazione, Comunicazione, Competitività – Università degli Studi di  Torino

presentazione del nuovo progetto di Engagement, innovazione e competitività dell’Università degli Studi di Torino
Ingresso libero fino a esaurimento posti

#hackUniTO (www.hackunito.it) è la piattaforma innovativa ideata dall’Università degli Studi di Torino. Uno spazio aperto a tutti dove presentare e sviluppare i propri spunti e progetti. Obiettivo: creare una Università più dinamica e partecipativa, ma anche servizi e prodotti per migliorare la vivibilità della città. È possibile iscriversi alla piattaforma presentando la propria idea entro il 31 marzo.

Martedì 8 aprile alle ore 18.30 al Circolo dei lettori, Germano Paini, responsabile Progetto Innovazione, Comunicazione, Competitività dell’Università degli Studi di Torino, in un incontro aperto a tutti, presenta i progetti proposti dai cittadini e che saranno avviati durante la settimana dell’hackathon (crasi delle parole hacker e marathon) dal 12 al 17 maggio presso il Campus Luigi Einaudi. Una vera e propria maratona verso l’innovazione per vivere meglio l’Università degli Studi di Torino, creando nuove modalità di relazione con il territorio e con le istituzioni.

Il progetto è realizzato con il patrocinio della Città di Torino e in collaborazione con Compagnia di San Paolo, Politecnico di Torino e 2i3T – Incubatore per le imprese dell’Università di Torino

Segnalato da: Gravità Zero

Rinasce “Sapere”: la più antica rivista di divulgazione scientifica italiana

Nicola Armaroli dell’Istituto per la Sintesi Organica e la Fotoreattività del CNR è il nuovo direttore della rivista di divulgazione scientifica Sapere. Due ricercatori CNR tra i tre componenti dell’editorial board.

 

Alla vigilia degli 80 anni della rivista Sapere, il più antico periodico italiano di divulgazione scientifica fondato nel 1935, l’editore Dedalo ha nominato Nicola Armaroli, dirigente di ricerca dell’ISOF-CNR, nuovo direttore della rivista.Nel dicembre del 2013, sotto la direzione di Carlo Bernardini e Francesco Lenci e in partnership con la redazione Galileo, se ne annunciava la chiusura.

 

E oggi, a distanza di oltre un anno, la rivista riapre le sue pubblicazioni, a cadenza bimestrale, con una grafica e una direzione totalmente rinnovata. Il comitato editoriale è composto dai fisici Tommaso Castellani e Elena Ioli, e dal chimico Massimo Trotta.
La presentazione si è svolta oggi, 13 marzo alle ore 19.00, presso la Libreria Assaggi, Via degli Etruschi 4, a Roma.

 

Su Gravità Zero l’intervista al direttore responsabile: Claudia Coga.

 

UniStem Day: Il lungo e affascinante viaggio della ricerca sulle cellule staminali. L’evento a Torino

Inizia il countdown!
unistemIl 14 Marzo 2014 torna UniStem Day, la giornata di divulgazione della ricerca sulle cellule staminali dedicata agli studenti delle scuole superiori.

45 gli atenei coinvolti tra italiani e stranieri, insieme a 20.000 studenti delle Scuole Superiori

Giunta alla 6° edizione, UniStem Day 2014 sbarca anche in Nord Europa con due eventi organizzati in Svezia e Irlanda, e che vedranno la partecipazione del prestigioso Karolinska Institute e dell’Università Nazionale di Irlanda di Galway. Rinnovano la propria partecipazione, inaugurata con l’edizione 2013, i 6 Atenei spagnoli e l’Università di Edinburgo.

I numeri della giornata: 36 Atenei italiani e 9 tra Irlanda, Regno Unito, Spagna e Svezia! 20.000 studenti da oltre 350 scuole superiori, più di 250 tra ricercatori, clinici, filosofi, sociologi, storici della medicina, tecnici, comunicatori della scienza e amministratori, insieme ancora una volta per il più grande evento divulgativo sulle cellule staminali a livello europeo.

UniStem Day è un’occasione per scoprire insieme un interesse o una vocazione per la scienza e la ricerca scientifica, a partire dai temi e dai problemi affrontati nell’ambito degli studi sulle cellule staminali. Attraverso lezioni, discussioni, filmati, visite ai laboratori ed eventi ricreativi, i ragazzi possono incontrare contenuti e metodi della scienza e scoprire inoltre che la ricerca scientifica è divertente e favorisce relazioni personali e sociali costruite sulle prove, sul coraggio e sull’integrità.

Anche quest’anno sarà possibile seguire la giornata attraverso la diretta Twitter @Unistem2014 e sulla Pagina Facebook ufficiale del centro UniStem, UniStem Spain o UniStem Scotland.

Con questa iniziativa UniStem vuole anche evidenziare che l’istruzione scientifica è un contenuto indispensabile dell’educazione civica.

A Torino, il programma sarà incentrato sulle sfide che scienziati e comunicatori si trovano ad affrontare nell’era del web 2.0. Interverranno Stefania Bruno, ricercatrice presso l’Università di Torino, Luca Bonfanti del Neuroscience Institute Cavalieri Ottolenghi e Università di Torino, Salvo Di Grazia, medico e blogger, e il giornalista scientifico Fabio Turone. La mattinata si concluderà con un dibattito dal titolo “Dal ricercatore alla società: un percorso irto di trappole”.

La manifestazione torinese è organizzata dal Centro Interuniversitario Agorà Scienza in collaborazione con il NICO – Neuroscience Institute Cavalieri Ottolenghi e l’Università di Torino. Per l’occasione, il Campus Luigi Einaudi, in Lungo Dora Siena 100 A – Torino, accoglierà circa 600 studenti di Torino e provincia. Sarà possibile seguire l’evento anche in live stream su UniTo Media.

Per informazioni:

Centro Interuniversitario Agorà Scienza Tel. 011 6702741 – [email protected]

 

Si ringrazia per l’informazione Barbara Magnani,
Ufficio stampa NICO – Neuroscience Institute Cavalieri Ottolenghi

Il Barcamp per progettare la notte bianca degli studenti

Mercoledì 12 marzo 2014, dalle ore 16.30, nell’Aula C2 del Campus Luigi Einaudi (Lungo Dora Siena, 100) l’Università di Torino organizza un BarCamp, per progettare la Notte bianca degli studenti in programma il 17 maggio 2014 in chiusura di#hackUniTO2014.
L’incontro sarà aperto da Mariagrazia Pellerino, Assessore Istruzione e Università, Politiche educative per l’infanzia e l’adolescenza del Comune di Torino, dalla Prof.ssa Laura Montanaro, Prorettore del Politecnico di Torino e dal Prof. Germano Paini, delegato del Rettore dell’Università di Torino per l’innovazione, che illustreranno ai partecipanti le modalità di coinvolgimento e partecipazione degli studenti e della cittadinanza nella progettazione dell’evento.
100 mila studenti propongono una nuova occasione di incontro e scambio con la cittadinanza nell’ottica di Torino città universitaria.
L’evento è aperto, in una prospettiva di engagement, alla Comunità universitaria e alla Comunità locale.
Per info: http://barcamp.unito.it

INAUGURAZIONE Temporary Museum al BasicVillage 12 Dicembre ore 11.00

Giovedì 12 Dicembre, Michele Coppola e Marco Boglione terranno una conferenza stampa per presentare

Il Museo Regionale di Scienze Naturali al BasicVillage (ore 11 – corso Verona 15/C – Torino) .

Interverranno
Patrizia Picchi, Direttore Museo Regionale di Scienze Naturali; Andrea Casalegno, Direttore Tecnico TOP-IX ; Lorenzo Marini, Co-fondatore e Direttore Associazione Musika

Seguirà visita guidata al Temporary Museum .

Con l’occasione sarà presentata l’Associazione Musika (BasicVillage, corso Verona 19/B)

 

Via: Giornalismo Scientifico

Un Giganotosauro al centro commerciale

A Torino circola da tempo un Giganotosauro, un dinosauro di 8 tonnellate, quattro metri di altezza e quattordici di lunghezza.

Dino all’Area21 di Torino – Foto di Luigi Pasqua
Dopo avere abbandonato il Museo Regionale di Scienze Naturali (MSNR), è rimasto qualche mese ad accogliere i viaggiatori di passaggio all’aeroporto Sandro Pertini di Caselle.
Ora lo trovate, dal 6 dicembre al 26 gennaio 2014, allo shopping center Area12,  accanto allo Juventus Stadium, testimonial del MRSN che di recente ha ispirato la campagna Adotta Dino, attivata dalla Regione Piemonte in collaborazione con Vodafone Italia e Torino Città Capitale; si tratta di una raccolta fondi finalizzata alla riapertura della sede del museo, temporaneamente chiusa in seguito a un incidente avvenuto lo scorso agosto, ma soprattutto a sensibilizzare e mantenere vivo l’interesse e il legame che i cittadini hanno dimostrato di avere nei confronti di questa importante realtà scientifica piemontese.
Tiziana Brazzati
Accanto a un calco di Dinosauro Antonio, da lei scoperto

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Che cos’è un Giganotosauro? Lo abbiamo chiesto a Tiziana Brazzatti, geologa, insegnante e scopritrice del più importante e meglio conservato dinosauro italiano: Dinosauro Antonio.

“Dal nome si comprende subito che era un dinosauro gigantesco, uno dei più grandi dinosauri teropodi rinvenuti in Argentina. Il suo nome deriva dal greco “gigas” che sta per gigante, “noto” che significa “vento del sud” e “sauros” ovvero “lucertola”. La scoperta risale al 1993 quando un cercatore di fossili Ruben Carolini vide un osso affiorare dal terreno di Rio Limay Formation in Patagonia. Ha popolato le terre emerse dell’America del Sud nel tardo Cretacico circa 100 milioni di anni fa. Questo carnivoro era lungo più di 12 metri e dalle stime fatte, pesava tra le 6 e le 13 tonnellate per gli esemplari più grandi. Si contende il primato di dinosauro più grosso con i famosi Tirannosaurus rex e gli spinosauri”.

Dunque i dinosauri erano diffusi ovunque sulla terra. Come mai i loro resti si trovano sia in America che in Europa? Ci sono delle differenze?

“I dinosauri furono il gruppo di animali più diffuso e dominante nel corso del Mesozoico. Dopo la grande estinzione alla fine del periodo Triassico, i dinosauri iniziarono a diffondersi su tutte le terre emerse del nostro pianeta. Quello che era stato l’unico grande continente nel Paleozoico cioè la Pangea, aveva iniziato a separarsi nei vari continenti. Questo portò ad una notevole diversificazione delle specie di dinosauri che si evolsero con dimensioni e caratteristiche diverse per adattarsi ad habitat differenti”.

Quali sono i dinosauri più famosi ritrovati in Italia?

I dinosauri più famosi in Italia sono il piccolo cucciolo di dinosauro chiamato affettuosamente “Ciro”, rinvenuto a Pietraroja di Benevento e l’adrosauroide erbivoro soprannominato “Antonio”, scoperto a Trieste.

Quando e perché si sono estinti?

“I dinosauri si sono estinti alla fine del periodo Cretacico, circa 65 milioni di anni fa. Gli studiosi ritengono che la loro estinzione sia stata causata dall’impatto di una meteorite sul pianeta Terra. Questo evento catastrofico avrebbe provocato un forte cambiamento climatico che ha provocato una massiccia scomparsa di moltissime specie animali, come anche dei dinosauri. Ma gli scienziati concordano anche nell’affermare che è probabile che questa grande estinzione sia stata provocata da altri fattori concomitanti. Per esempio un’intensa attività vulcanica avvenuta nella zona dei Trappi del Deccan in India nel Cretacico superiore. Questa eruzione prolungata nel tempo, riversando gas e ceneri vulcaniche nell’atmosfera avrebbe ostacolato il passaggio dei raggi solari, generando il cosiddetto effetto serra, causa della sparizione dei dinosauri”.

E’ vero che gli uccelli si originarono all’interno di un gruppo di dinosauri?

“Si è vero. Proprio in questi ultimi anni grazie a delle scoperte avvenute in Cina i paleontologi hanno compreso che gli uccelli discendono dai dinosauri. Pensano che il loro antenato comune sia un teropode appartenente al gruppo dei Maniraptora, cioè dei dinosauri con piume capaci di volare che sopravissero all’estinzione alla fine del Mesozoico”.

 

 

LA CAMPAGNA ADOTTA DINO 

Inviando un SMS al 45511 dai numeri Vodafone si potrà donare 1 euro che sarà interamente devoluto a sostegno del Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino. Il 3 agosto scorso si è verificato un incidente che ha interessato una parte della sede del Museo Regionale di Scienze Naturali, che ha creato grossi problemi alla struttura

La senatrice Elena Cattaneo è “Stem Cell Person of the Year 2013”

Il premio “Stem Cell Person of the Year”, promosso dal Knoepfler Lab dell’Università della California, è stato assegnato per il 2013 a Elena Cattaneo, ricercatrice italiana nominata a settembre senatrice a vita per i suoi meriti scientifici.

Il premio, istituito lo scorso anno dal ricercatore/blogger Paul Knoepfler, intende fornire un riconoscimento a quanti operano con passione e competenze d’eccellenza allo studio delle cellule staminali.
Elena Cattaneo è Direttore del Centro di Ricerca sulle Cellule Staminali – UniStem dell’Università degli Studi di Milano e molti dei suoi studi sono dedicati alla comprensione della malattia di Huntington, una patologia che comporta la progressiva perdita di neuroni e con essa di molte capacità motorie e cognitive.
Nel messaggio di congratulazioni pubblicato sul blog, Knoepfler definisce Elena Cattaneo come “una vera donna del Rinascimento scientifico”, evidenziandone non solo i meriti scientifici, ma anche il ruolo attivo che ha svolto e continua a svolgere in difesa della scienza e dell’etica della scienza.

Fonte: Knoepfler Lab

Via: Gravità Zero,  giornalismo scientifico, bpr

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