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SSST: inaugurazione dell’Anno Accademico 2015-16

SSST: inaugurazione dell’Anno Accademico 2015-16

14 novembre 2015 |

Aprirà la cerimonia il Rettore dell’Università di Torino Gianmaria Ajani. A seguire toccherà al Prof. Alessandro Zennaro, Vice Presidente SSST, tracciare il bilancio e le prospettive della Scuola di alta formazione che conta oggi 119 studenti (tra I e V anno) e ne ha “laureati” 45 nei primi sette anni di vita.
La SSST affianca e integra il percorso formativo degli studenti di tutti i Corsi di Laurea dell’Ateneo torinese, offrendo 21 corsi dedicati a temi di forte impatto socio-politico, affrontati integrando scienze umane e della natura, con particolare attenzione allo sviluppo sostenibile. Grazie al contributo di MIUR e Compagnia di San Paolo, gli studenti che rispettano i criteri di frequenza e profitto richiesti sono ospitati gratuitamente nelle residenze universitarie, oltre a fruire del rimborso delle tasse universitarie e di un contributo annuale per lo studio. Parlerà della sua esperienza, alla Scuola e al Collegio Einaudi, Andrea John Dejanaz, rappresentante degli studenti SSST.

 

Alessandro Cavalli

Alessandro Cavalli

Per la prolusione dedicata alle Scienze Umane, il prof. Alessandro Cavalli dell’Università di Pavia parlerà di “Disuguaglianze territoriali e coesione sociale in prospettiva storica-comparativa”. Un tema decisamente attuale: molti paesi dell’UE mostrano infatti forti squilibri territoriali, spesso legati a vicende storiche più o meno lontane, e che talvolta ne minacciano l’integrità territoriale.

 

Giorgio Vallortigara

Giorgio Vallortigara

I referendum catalano e scozzese, le tendenze separatiste e/o autonomiste in altri paesi, ma anche le recenti tensioni all’interno dell’UE tra paesi creditori e debitori, testimoniano l’esistenza del problema. Anche nei due casi dell’Italia (Nord-Sud) e della Germania (Est-Ovest) l’approccio comparativo può aiutare a capire gli squilibri territoriali.
Aristotele e la gallina. Quel che c’è nel cervello alla nascita” è il titolo della prolusione sulle Scienze naturali, affidata al prof. Giorgio Vallortigara del Center for Mind-Brain Sciences dell’Università di Trento. Lo studio dei fondamenti biologici della cognizione degli oggetti, dello spazio e del numero costituisce uno dei settori di ricerca di frontiera delle neuroscienze. Il prof. Vallortigara presenterà le ricerche condotte in parallelo nel suo laboratorio impiegando modelli animali, sfruttando il fenomeno dell’imprinting, e neonati della nostra specie. I risultati di queste ricerche suggeriscono come gli esseri umani condividano con gli altri organismi un’intuizione primaria di oggetto, spazio e numero, e come tale intuizione non dipenda da specifiche esperienze, bensì sia presente nel cervello alla nascita e sia necessaria per il costituirsi delle esperienze.
Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

Informazioni: www.ssst.unito.it
Alessandro Cavalli, già professore di sociologia all’Università di Pavia dove ha insegnato dal 1967, è autore di più di 250 pubblicazioni in italiano, francese, inglese e tedesco ed è membro dei comitati di valutazione di diverse riviste italiane e straniere. Già Presidente dell’Associazione Il Mulino (2003- 2009) e del Consiglio Scientifico dell’Istituto IARD, è stato Vice-Presidente dell’Associazione Italiana di Sociologia, attualmente membro dell’Academia Europaea, membro nazionale non residente dell’Accademia delle Scienze di Torino e membro dell’Accademia Nazionale dei Lincei. Nel 2010 gli è stato conferito il premio Antonio Feltrinelli dall’Accademia Nazionale dei Lincei.
Giorgio Vallortigara è professore ordinario di Neuroscienze al CIMeC, il Centre for Mind-Brain Sciences dell’Università di Trento, di cui è stato direttore. Nella stessa università ora ha assunto il nuovo incarico di Pro-Rettore alla Ricerca. Nel 2011 ha ottenuto uno dei prestigiosi ERC Advanced Research Grant della Comunità Europea. È autore di più di 200 articoli scientifici su riviste internazionali (con oltre 10000 citazioni) e di alcuni libri a carattere divulgativo, tra cui l’ultimo appena pubblicato “Piccoli equivoci tra noi animali” (con Lisa Vozza, Zanichelli). Oltre alla ricerca scientifica svolge un’intensa attività di divulgazione, collaborando con varie testate tra cui il Sole 24 Ore e Le Scienze.

 

Lunedì 16 novembre – ore 15.00
Università degli Studi di Torino
Aula Magna della Cavallerizza Reale – Via Verdi 9, Torino
Prolusione per la Classe di Scienze umane
Disuguaglianze territoriali e coesione sociale in prospettiva storica-comparativa
Alessandro Cavalli, Università e IUSS di Pavia
Prolusione per la Classe di Scienze naturali
Aristotele e la gallina. Quel che c’è nel cervello alla nascita
Giorgio Vallortigara, Center for Mind-Brain Sciences dell’Università di Trento

L’ambiente al centro del Convegno Nazionale di Fondazione Sorella Natura

L’ambiente al centro del Convegno Nazionale di Fondazione Sorella Natura

9 novembre 2015 |

All’iniziativa hanno preso parte importanti personalità del mondo della salvaguardia ambientale del nostro paese a partire dal Ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti, Edoardo Croci, coordinatore Osservatorio Green Economy dell’Università Bocconi, Francesco de Sanctis,  direttore generale MIUR, Stefania Proietti, Univ. Marconi e Vice  Presidente FSN, Roberto Leoni e Antonio Fago, rispettivamente presidente e vicepresidente FSR.

edoardo_croci

Il 26 ottobre era stato presentato presso la Santa Sede un appello da parte di cardinali, patriarchi e vescovi di tutto il mondo rivolto ai partecipanti dei negoziati di Parigi che si svolgerà alla fine di novembre: la Chiesa invitava tutti ad un serio e costruttivo impegno in merito alle politiche sul clima affinché si generasse un cambiamento proficuo. La nota ispiratrice trova le sue basi nell’Enciclica “Laudato Si’, sulla cura della casa comune” di Papa Francesco. A margine dell’evento, il Ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti ha espresso la necessità di passare da una economia lineare, dannosa per l’ambiente, a una economia circolare che tenga  conto del riuso, di ridurre gli sprechi e le materie prime e di rispettare il nostro habitat. “Oggi barare sull’ambiente non si può e lo teniamo come monito” spiega il ministro, “i consumatori e l’economia vogliono che si vada verso bassi consumi. E un auspicio: arrivare a forme di incentivazione per disincentivare gli sprechi”

Gianluca Galletti

Il ministro Gianluca Galletti

Nella giornata del convegno che ha avuto luogo a Napoli, si è riflettuto proprio su queste tematiche; “Noi facciamo il mea culpa dopo che avvengono certi fenomeni” ha sottolineato il cardinale Crescenzio Sepe, arcivescovo di Napoli, riferendosi ai dissesti idrogeologici e ai drammatici fenomeni alluvionali che hanno riguardato alcune zone italiane. ”Quando esaminiamo a monte, scopriamo che c’è stata sempre una certa trascuratezza e un coinvolgimento etico e morale di chi dovrebbe salvaguardare l’ambiente per evitare questi disastri e – ha concluso il cardinale – la morte di tante persone” conclude il cardinale Sepe.

Cardinale Sepe

Cardinale Sepe

Il delegato regionale FSN Fabio Fago, ringraziando la curia per il sostegno all’iniziativa, ha spiegato come questo convegno sia il primo mattone che la Fondazione ha posato per costruire una vera e propria consapevolezza del bene comune, e che molto dovrà essere fatto soprattutto nelle scuole, per educare al senso civico e alla salvaguardia dell’ambiente le nuove generazioni.

Fabio Fago, delegato regionale FSR

Fabio Fago, delegato regionale FSR

Roberto Leoni, presidente della Fondazione Sorella Natura, promotrice dell’evento ha spiegato che la Fondazione sta “sviluppando ulteriormente la propria aziende volta alla diffusione dei una corretta cultura ambientale, per rispondere agli insegnamenti di Papa Francesco nell’enciclica Laudato Si’, in un momento in cui la questione ambientale è divenuta un’emergenza planetaria e occorre anche dare una risposta concreta ai bisogni di cura del territorio italiano, tramite l’impegno di tutti e dei giovani in particolare”.

Roberto Leoni, Presidente FSR

Roberto Leoni, Presidente FSR

Nata nel 1991 come associazione e costituitasi come Fondazione nel 2001, ad oggi la FSN opera per lo sviluppo della cultura e dell’educazione ambientale, ispirandosi al messaggio di San Francesco d’Assisi.

Il vicepresidente della FSN Antonio Fago ha dichiarato che: “L’obiettivo che le amministrazioni in collaborazione con l’industria dovrebbero perseguire, è l’eliminazione o la riduzione degli effetti negativi sull’ambiente nella produzione industriale, attraverso una progettazione attenta alle tematiche ambientali”.

Cardinale Sepe e Antonio Fago

Cardinale Sepe e Antonio Fago

Per questo è nata l‘Associazione Internazionale Volontari Amici del Creato e le Guardie ecologiche amiche del creato. ” Il nostro pianeta  è l’unico che abbiamo – continua Fago –  non possiamo pensare di distruggerlo con comportamenti sbagliati. Oggi l’Italia è il Paese con il maggior numero di aziende virtuose”.

Fondazione Sorella Natura, in collaborazione con Enti e istituzioni, effettuerà il corso base, con successive specializzazioni ed alta formazione, affinché i soci dell’Associazione Internazionale Volontari AMICI del CREATO, maggiorenni e forniti di idoneo titolo di studio, possano conseguire, secondo le norme vigenti, la qualifica di Guardia Ecologica Volontaria.

Fondazione Sorella Natura sarà presente alla conferenza delle Nazioni Unite COP21 di Parigi con la Vice Presidente, Professoressa Stefania Proietti, che parteciperà in qualità di ricercatrice sulla mitigazione dei cambiamenti climatici del Dipartimento di Ingegneria della Sostenibilità dell’Università degli Studi Guglielmo Marconi di Roma.

Approda a Torino il corso Universitario di Interior Design Ecosostenibile

Approda a Torino il corso Universitario di Interior Design Ecosostenibile

25 ottobre 2015 | ,

La sostenibilità rappresenta un elemento centrale, un valore trasversale che permea la manifestazione dell’Expo a partire dal tema “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”, che si proietta nella prospettiva di un futuro sostenibile del pianeta e della società.

università popolare di milano

Convengo al Padiglione Lombardia, Expo

In questo filone si inserisce e viene presentato il nuovo corso di studi in Interior Design Ecosostenibile dell’Università Popolare degli Studi di Milano, che partirà durante l’anno accademico 2015-2016, e approda nelle sedi di Milano e Torino come risultato di un processo integrato tra design, architettura e urbanistica. La presentazione è avvenuta durante convegno organizzato dalla Fondazione Sorella Natura al Padiglione Lombardia, Expo il 23 ottobre scorso  alla presenza dell’Assessore, Formazione e Lavoro della Regione Lombardia, Valentina Aprea e del Presidente Commissione Industria, Ricerca Energia del Parlamento Europeo On. Patrizia Toia.

Dalla progettazione di piccoli oggetti di utilizzo quotidiano alla realizzazioni di aree urbane, il design sostenibile trova applicazioni in numerosi settori: architettura, architettura del paesaggio, design urbano, progettazione urbanistica, ingegneria, graphic design, industrial design, interior design e fashion design.  L’obiettivo del design sostenibile è l’eliminazione o la riduzione degli effetti negativi sull’ambiente nella produzione industriale, attraverso una progettazione attenta alle tematiche ambientali. Attraverso l’utilizzo di risorse, materiali e processi produttivi rinnovabili, si ottiene un minor impatto nell’ambiente naturale.

interior design ecosostenibile

Valentina Aprea, Roberto Leoni, Claudio Pasqua

“Ma è anche un corso che genera nuove opportunità di lavoro: grazie al patrocinio e il riconoscimento della CNA Lombardia e Torino, il corsista potrà avere una consulenza gratuita all’avviamento alla professione ed essere guidato nella apertura di una attività professionale. Inoltre con CNA sarà possibile avviare anche attività di ecommerce, compatibile con la professione di interior designer ecosostenibile e molto legata all’artigianato di eccellenza nazionale”.

“L’obiettivo del design sostenibile è l’eliminazione o la riduzione degli effetti negativi sull’ambiente nella produzione industriale, attraverso una progettazione attenta alle tematiche ambientali” – spiega il direttore didattico del corso, Claudio Pasqua – Attraverso l’utilizzo di risorse, materiali e processi produttivi rinnovabili, si ottiene un minor impatto nell’ambiente naturale”.

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Alcuni dei docenti e media partner del corso di Interior Design Ecosostenibile Da dx Luca Sciascia, Claudio Pasqua, Elisa Campra

“Durante il corso – spiega Luca Sciascia,  docente del corso – grande spazio sarà lasciato a materie come le nuove tecnologie della comunicazione digitale, del tecniche di gestione e comunicazione aziendale sul web, perché oggi è impensabile per un professionista non conoscere  le potenzialità della rete, della comunicazione con i social network e del marketing digitale. Sarà inoltre possibile apprendere l’utilizzo di un ecommerce completo che al termine del corso il corsista potrà inserire nell’avviamento di una attività professionale”.  

Il corso, della durata annuale, con possibilità full immersion intensivo in sei mesi, è rivolto a chiunque intenda intraprendere una carriera come interior designer con conoscenze nell’ecosostenibilità dei materiali e dei processi e intenda farlo in un tempo extralavorativo, grazie alla frequenza flessibile (aula / teledidattica) che consente di acquisire tutte le competenze necessarie. Tutto il corso, compresi i seminari, potrà essere seguito nelle aule di Torino e Milano oppure facoltativamente per via teledidattica a distanza.

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Edoardo Croci, coordinatore Osservatorio Green Economy IEFE – Università Bocconi ed Elisa Campra, docente del corso Interior Design Ecosostenibile

Un corso che insegna a progettare e gestire il paesaggio e che spiega come “traghettare il bello dell’ambiente all’interno dei nostri progetti” – spiega Elisa Campra, docente della materia di garden design –  aiutando le persone ad amare l’ambiente e il paesaggio attraverso la bellezza”.
“L’ecosostenibilità nel progetto di garden design consiste nella capacità di fare scelte corrette, scegliere la pianta giusta secondo esposizione e terreno, preparare il sito, organizzare gli interventi ed il disegno in vista della manutenzione e dell’effetto finale. Doti indispensabili per ottenere uno spazio verde sostenibile in termini di uso delle risorse, quali l’acqua o le sostanze di sintesi. Il corso si propone di introdurre i principi utili alla progettazione di ogni spazio esterno, partendo dalla materia principe che è la vegetazione per arrivare alla scelta dei materiali e delle finiture”. 

AVVIAMENTO ALLA LIBERA PROFESSIONE

L’Università Popolare degli Studi di Milano (www.unimilano.org) nasce da una tradizione e da una premessa storica datata 1901, anno di fondazione della prima Università Popolare a Milano da parte di Ettore Ferrari, in via Ugo Foscolo n° 5 cui discorso inaugurale fu di Gabriele d’Annunzio nel 1901. Nel primo ventennio tra gli insegnanti partecipano i più grandi nomi della letteratura europea.

Oggi l’Università Popolare degli Studi di Milano si presenta come organismo appartenente al Terzo settore ed agli enti no profit, cui fine partecipativo sociale viene incluso nella recente riforma costituzionale del capitolo V e dalla legge 328/2000 nelle varie attitudini di collaborazione con gli enti locali e universitari al fine dell’inclusione e dello sviluppo della persona e della mobilità professionale e accademica culturale universitaria in linea con le direttive della Unione europea ed direttive internazionali.

L’Università Popolare di Milano è convenzionata con il MINISTERO DELLA DIFESA, Roma, Centro di Alti Studi per la difesa e per stage in sede. È confederata e accreditata presso la CNUPI www.cnupi.it confederazione nazionale delle Università Popolari Italiane. È inoltre iscritta all’Anagrafe Nazionale delle Ricerche.

 

 

Antonio Fago: “Vi spiego perché custodire il pianeta è un dovere di tutti”

Antonio Fago: “Vi spiego perché custodire il pianeta è un dovere di tutti”

25 ottobre 2015 | ,

Venerdì scorso si è tenuto a Expo un evento su iniziativa della Regione Lombardia dall’assessore regionale all’Istruzione, Valentina Aprea, l’incontro e dedicato al temaLa custodia del creato, un impegno di tutti. Custodire il pianeta, nutrire l’umanità. Ospiti tra gli altri anche i docenti torinesi del nuovo corso di Interior Design Ecosostenibile. Nello specifico, la Fondazione Sorella Natura, da sempre impegnata alla salvaguardia dell’ambiente,  ha presentato due associazioni: l’associazione internazionale volontari “Amici del Creato”, e l’associazione Guardie Ecologiche Volontarie “Amiche del Creato”.

L’incontro si è tenuto insieme alla Vice Presidente della Commissione Industria, Ricerca Energia del Parlamento Europeo, Patrizia Toia, si confrontano su questa eredità di Expo il presidente della Fondazione Sorella Natura, Roberto Leoni, il direttore di Avvenire, Marco Taquinio, la presidente del Comitato Femminile di Sorella Natura, Maria Pia Garavaglia. Tra le associazioni coinvolte, l’associazione Labgrade, Ciriaf/Università di Perugia, la Confederazione Italiana Agricoltori, la Fondazione Trecate Ambiente domani, l’Associazione Internazionale Volontari, l’Osservatorio Geo-Iefe/Univesità Bocconi, l’istituto Sdsnmed (Solutions Mediterranean Sustainable Development), l’Università di Siena.

Abbiamo intervistato Antonio Fago, vicepresidente della Fondazione Sorella Natura.

COSA SONO LE GUARDIE ECOLOGICHE AMICI DEL CREATO?
Sono persone di ogni età che fanno parte della Associazione Internazionale Volontari Amici del Creato e che dedicano parte del loro tempo e della loro competenza per sorvegliare e controllare che non si verifico danni o reati all’ambiente, vigilando in maniera rigorosa anche con strumenti tecnologicamente adeguati per la realizzazione di un monitoraggio ambientale che tenga sotto controllo in maniera costante e continuativa l’ambiente. Per fare questo, la Fondazione organizza corsi di formazione, di aggiornamento anche normativo perché le “guardie” avranno la possibilità anche di applicare sanzioni qualora rivelassero delle anomalie.

DOVE NASCE QUESTA INIZIATIVA?
Da un pensiero che è sempre stato il cardine della nostra Fondazione che nasce nel 1991 come associazione con sede in Assisi,  ed opera da anni per lo sviluppo della cultura e dell’educazione ambientale, ispirandosi al messaggio di San Francesco d’Assisi. La fondazione è già divisa in Delegazioni: nazionali, regionali, di settore e internazionali e  annovera ai vertici della propria struttura esponenti di spicco della vita religiosa, culturale, sociale, politica, economica e scientifica. Si voleva dare così una veste “istituzionale” a una figura, quella delle cosiddette “guardie ecologiche” che già esisteva operativamente e che doveva in qualche modo inquadrarsi anche giuridicamente. 

COME SI DIVENTA GUARDA ECOLOGICA VOLONTARIA?
Intanto condividendo gli obiettivi statutari della nostra fondazione, e poi partecipando agli eventi, ai corsi formativi e facendo direttamente domanda alla nostra segreteria di presidenza.

CHI PUÒ DIVENTARE GUARDIA ECOLOGICA?
Qualunque cittadino maggiorenne che condivida i nostri valori, la salvaguardia del nostro ambiente e la custodia del creato, secondo quegli stessi valori espressi da Papa Francesco nella sua ultima enciclica sull’ambiente ‘Laudato si‘.

Tutto ciò all’interno di un contesto internazionale in cui giovani e meno giovani di diversa provenienza culturale rifletteranno e discuteranno strategie per stimolare il senso civico ed un comportamento eco-sostenibile nei cittadini europei condividendo problematiche e strategie proprie della loro nazione di provenienza, ponendo le basi per un’Europa più sana e vivibile ed impegnandosi attivamente in prima persona per l’affermazione di principi condivisi. 

È un impegno cui le istituzioni, i comuni e cittadini non potranno sottrarsi, perché il Pianeta Terra e l’ambiente è un patrimonio dell’umanità.

Cambiare il fornitore di energia elettrica sarà più facile

Cambiare il fornitore di energia elettrica sarà più facile

24 ottobre 2015 | , ,

 

Cambiare il fornitore di energia elettrica potrebbe essere una valida soluzione per cercare di ridurre le spese delle utenze domestiche. Se quindi pensate che gli importi delle vostre bollette di luce e gas siano troppo elevati e non proporzionali ai vostri consumi reali, vi suggeriamo di leggere con attenzione questa guida che spiega dettagliatamente come risparmiare sulla bolletta della luce. Prima di cambiare fornitore vi consigliamo di fare anche una valutazione delle vostre abitudini di consumo e del grado di efficienza energetica della vostra abitazione. In questo modo potrete individuare eventuali fonti di spreco e ottimizzare l’impiego delle risorse.

Un’altra possibilità da considerare potrebbe essere quella di valutare con attenzione le voci indicati nelle bollette, cercando di capire affettivamente quali costi incidono maggiormente. In questo caso meglio accedere alla sezione per i consumatori del sito dell’Aeegsi – l’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico – e consultare la guida “La bolletta spiegata”, in cui sono spiegate in modo chiaro e semplice tutte le voci e i costi indicati nelle bollette. Se anche questo tentativo dovesse fallire, allora vuol dire che è arrivato davvero il momento di cambiare il fornitore di energia elettrica.

Cambiare il fornitore di energia elettrica: casa succederà dal 1° giugno 2016?

Cambiare fornitore di energia elettrica è senza dubbio possibile e dal prossimo 1° giugno 2016 le procedure di migrazione diventeranno ancora più rapide e semplici grazie all’attuazione del Sistema Informativo Integrato (SII). Fortemente voluto dall’Autorità per l’Energia, il SII sarà una vera e propria banca dati nazionale e conterrà tutte le informazioni relative ai consumatori. Lo scopo di questo nuovo sistema informativo è verificare che tutte procedure previste in questi casi siano rispettate e che quindi tutti i diritti degli utenti siano tutelati.

Grazie alla creazione del Sistema Informativo Integrato, l’utente che decide di cambiare fornitore di energia elettrica sarà più tutelato e non dovrà più interagire con l’ex fornitore. Sarà infatti la nuova compagnia a gestire tutte le procedure e a verificare la situazione del potenziale cliente accedendo – proprio attraverso il SII – alle informazioni necessarie. Sarà sempre il nuovo fornitore a gestire tutti le fasi di attivazione del servizio, garantendo inoltre un servizio rapido e senza complicazioni.

L’altro grande vantaggio riguarda la tempistica. Infatti per effettuare lo switching, ovvero per cambiare il fornitore di energia elettrica, non bisognerà attendere più di tre settimane. Sostanzialmente verranno seguite le stesse procedure previste per la telefonia fissa e mobile. Anche in questo caso, l’attuazione del nuovo sistema avverrà in modo progressivo e sarà preceduta da una “fase sperimentale”. In questo modo sarà possibile attuare dei miglioramenti e preparare gli utenti al passaggio verso il mercato libero.

Quali sono le garanzie per i fornitori?

Oltra a tutelare i consumatori, il SII prevederà anche la possibilità tutelare maggiormente il fornitore. Infatti, attraverso lo «switching con riserva», l’operatore avrà la possibilità di ritirare, entro i tempi prestabiliti, la richiesta del cliente qualora questo risultasse avere una situazione critica. Anche le modalità per lo scioglimento e l’attivazione di un nuovo contratto di fornitura verranno semplificate e rese molto più veloci. Con questo nuovo strumento, l’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico ha rinnovato il suo impegno per la creazione di un mercato orientato alla concorrenza e alla trasparenza e quindi pronto al passaggio al mercato libero.

SDL Centrostudi ha un nuovo Presidente: l’ex magistrato Piero Calabrò

SDL Centrostudi ha un nuovo Presidente: l’ex magistrato Piero Calabrò

15 ottobre 2015 |

Il dott. Piero Calabrò lascia l’incarico in magistratura per occuparsi a tempo pieno di illeciti bancari in difesa dei correntisti e a fianco della più importante società di settore.
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Piero Calabrò - SDL Centrostudi

Avv. Piero Calabrò | SDL Centrostudi

Brescia  – L’Assemblea degli azionisti di SDL Centrostudi S.p.A., società specializzata nell’analisi dei contenziosi con il sistema finanziario-bancario,  dopo aver ringraziato il Presidente uscente Dott. Pierfelice Minoia per il lavoro svolto a favore della Società ha provveduto alla nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione per il triennio 2015-2018 che risulta così composto: Piero Calabrò, Sandro Musso e Pierfelice Minoia che mantiene anche la carica di Direttore Commerciale.

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La carica di Presidente viene assunta dal dott. Piero Calabrò che, lasciata la carica di Magistrato e Giudice del Tribunale di Lecco, pone la sua nuova attività di Legality Manager al servizio di SDL Centrostudi S.p.A.

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Nato a Desio (MI) da madre lombarda e padre calabrese, Piero Calabrò, dopo il liceo scientifico a Monza, si iscrive all’Università degli Studi di Milano e contemporaneamente ottiene un incarico triennale presso un primario istituto bancario nazionale. Questa prima esperienza di lavoro fornirà i primi stimoli ad occuparsi dei fenomeni e delle problematiche operative del sistema bancario. Laureatosi giovanissimo a 23 anni in Giurisprudenza, fa il suo ingresso in magistratura ad appena 25 anni, diventando nel 1979 il più giovane magistrato italiano e prestando giuramento durante la storica Presidenza della Repubblica di Sandro Pertini. In magistratura si è quasi sempre occupato del settore civile (con una prestigiosa escursione nel settore penale quale componente del “Tribunale dei Ministri”), emettendo svariate importanti sentenze che hanno contraddistinto il suo percorso professionale, tra le quali la più celebre rimane quella sull’anatocismo bancario del 1999 che, dopo circa 40 anni di sentenze negative della Corte di Cassazione, contribuì in modo determinante a invertire detta tendenza e a sanzionare come illegittimo tale modus operandi delle banche.
Il dott. Calabrò, dopo 36 anni di carriera in magistratura, intende mettere la propria esperienza al servizio di altri settori, quale quello che contraddistingue l’attività di SDL Centrostudi, operando in modo tale da imporre al sistema bancario il pieno e incondizionato rispetto delle regole.

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“Sono al tempo stesso onorato ed entusiasta – conferma il dott. Piero Calabrò – rispetto a questo nuovo impegno professionale, che consentirà di mettere la mia lunga esperienza di magistrato e le conoscenze acquisite al servizio di nuovi settori ove è necessario garantire il rispetto delle regole e l’affermazione del principio di legalità.”

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“È un onore – dichiara l’Avv. Serafino Di Loreto  – che un uomo di così specchiata integrità e competenza giuridica quale il dott. P. Calabrò guidi in futuro l’SDL Centrostudi S.p.A. per proseguirne l’impegno nel mercato nel segno del diritto e della legalità dalla parte di chi viene vessato da comportamenti illeciti.
SDL è una realtà commerciale ma i suoi prodotti sono al servizio di ogni utente che necessiti di meritato sostegno. Sono sicuro che lo spessore umano dell’uomo unito alla competenza specifica anche in diritto bancario e finanziario saprà far fare altri progressi ad una realtà societaria che da anni è leader ed esempio in questo settore.”

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Il dott. Stefano Pigolotti afferma infine che “Un ulteriore ed importante passo evolutivo è stato fatto nel percorso di SDL Centrostudi S.p.A. Il dott. P. Calabrò quale nuovo presidente del C.d.A., sarà per tutti noi un esemplare punto di riferimento.”
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SDL CENTROSTUDI

SDL Centrostudi è una società specializzata nell’analisi dei contenziosi con il sistema finanziario-bancario, al fine di ripristinare la trasparenza nei rapporti economici spesso viziati da anomalie e principalmente dal fenomeno dell’anatocismo e dall’usura.

SDL Centrostudi è stata fondata nel Settembre 2010 dall’esigenza di far emergere il fenomeno poco conosciuto delle anomalie finanziarie nei rapporti tra banche, imprese e famiglie. L’intento è quello di informare il soggetto interessato di quanto si possa verificare a suo danno nell’ipotesi di ritardo nei pagamenti, offrendogli una tutela in quanto parte contrattuale più debole. L’informazione è tanto determinante quanto difficile da acquisire. In questa materia infatti la confusione regna sovrana, forse perché chi ha più interesse alla chiarezza è anche il soggetto economicamente più debole ed SDL è al fianco senz’altro di quest’ultimo.

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A Torino il terzo Forum Mondiale dello Sviluppo Economico Locale (LED)

A Torino il terzo Forum Mondiale dello Sviluppo Economico Locale (LED)

7 ottobre 2015 |

Più di 300 Sindaci. 70 Paesi rappresentati. Tra i relatori sono attesi a Torino Ban Ki-moon, Luiz Inácio Lula da Silva, e i Sindaci di Barcellona, Belgrado, Belo Horizonte, Betlemme, Dakar, La Paz, Maputo, Santa Fe e Strasburgo.

Pochi giorni fa, a New York, l’ONU ha dato vita all’Agenda dei Nuovi Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, che saranno adottati dai governi che li hanno sottoscritti. Questi obiettivi sono emersi da una consultazione senza precedenti per ampiezza e durata, che negli ultimi due anni ha coinvolto cinque milioni di persone in tutto il mondo.

Ora la vera sfida è quella della concretezza, alla quale giungere non più con la negoziazione tra addetti ai lavori, bensì grazie al dialogo che prenderà vita nei territori, nelle reti associative locali e, soprattutto, tra i cittadini del mondo. Saranno proprio questi i protagonisti del Terzo Forum Mondiale dello Sviluppo Economico Locale (LED): ospiti della Città di Torino, dal 13 al 16 ottobre, racconteranno le loro esperienze dirette e metteranno in cantiere nuovi progetti e collaborazioni.

Compito del Forum è mettere al centro temi cruciali come lo sviluppo territoriale e il potenziale delle economie locali, vere risorse per l’applicazione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile ONU. Le sfide dei prossimi anni riguarderanno infatti l’alimentazione, l’ambiente, l’innovazione, la valorizzazione delle identità culturali, l’equità e la sostenibilità dello sviluppo.

“La Città di Torino – dice il Sindaco Piero Fassino – ha accettato con gioia l’incarico di organizzare questo importante evento, grazie alla sua grande vocazione internazionale che l’ha portata a misurarsi con queste tematiche. Sentiamo che in un contesto globale caratterizzato da una forte crisi economica, sociale ed ambientale, è necessario ripensare il ruolo che le città e i governi locali hanno nell’implementare efficaci ed inclusive strategie di sviluppo e crescita e sentiamo forte l’impegno di contribuire a questa sfida”.

La Città di Torino – attraverso una fitta agenda di panel, workshop e incontri b2b a cui prenderanno parte rappresentanti di comuni, città e territori, organizzazioni non governative, istituzioni internazionali e di governi, mondo accademico e imprenditoriale, associazioni locali – si appresta quindi ad essere il luogo di dialogo tra territori e dello scambio per favorire la condivisione delle buone pratiche di politiche e distrumenti di governance locale che possano influenzare le politiche nazionali e sovranazionali.

L’assessore all’Innovazione Sviluppo e Sotenibilità della Città di Torino, Enzo Lavolta, che ha coordinato l’organizzazione del Forum, sottolinea come LED “si prefigga l’obiettivo di contribuire ad un diverso paradigma: non più un’applicazione di politiche decise dall’alto, bensì una condivisione di esperienze, esigenze e soluzioni concrete provenienti dalla vita quotidiana dei territori, con l’obiettivo sociale, ambientale ed economico, in grado di contribuire concretamente ad una crescita sostenibile ed inclusiva, alla coesione sociale, alla salvaguardia dell’ambiente, alla sviluppo delle potenzialità locali per generare occupazione per i giovani, ridurre la povertà e migliorare la qualità di vita delle persone”.

Tale approccio sarà declinato intorno a tre principali tematiche:

  • Competitività regionale e innovazione per uno sviluppo più sostenibile ed inclusivo: si dibatterà il potenziale che le innovazioni hanno in termini di inclusività sociale nei contesti locali. In particolare, si considereranno quelle in grado di offrire soluzioni efficaci e mirate alle molteplici questioni sociali, economiche e ambientali globali.
  • Generazione di occupazione attraverso la crescita locale inclusiva: il Forum discuterà come facilitare la connessione tra differenti ambiti e settori operanti a livello locale, ampliandone il mercato del lavoro.
  • Verso un’urbanizzazione sostenibile: le strategie del LED per la creazione di connessioni positive tra l’ambiente urbano e quello rurale: il Forum affronterà il tema della promozione di forme di partecipazione e progettualità per il rafforzamento dei legami tra la città e le sue aree periferiche.

Sono tante le storie che sarà possibile ascoltare a Torino dalle voci dei diretti interessati. Tra esse, quella degli Indios di Roraima (Brasile) e di Fratel Carlo Zaquini – missionario della Consolata, da quarant’anni tra gli Yanomami, forse il popolo più primitivo della terra – che racconteranno i soprusi e le violenze subite e l’emergenza ambientale nel loro territorio, dando particolare rilievo ai diritti umani e all’identità culturale. La Rete dei Cartoneros dell’America Latina stipulerà sotto la Mole la carta dei diritti a loro dedicata. Una storia tutta piemontese è quella che riguarderà, invece, la circolazione dei primi pulmini a biometano, che saranno utilizzati durante i giorni del Forum: si tratta del primo esempo di trasporto pubblico a biogas. Egea presto porterà il biometano in Sud America, grazie ad accordi con Sebrae che verranno finalizzati durante il Forum.

Tra i vari panel in programma, due saranno dedicati al tema dell’immigrazione. Quello di Caritas avrà l’obiettivo di determinare i cambiamenti che la migrazione può portare negli assetti culturali, geografici, economici e sociali dei territori. Il secondo, a cura della Banca Mondiale, metterà in luce gli effetti delle migrazioni sullo sviluppo economico locale, grazie ai dati di una ricerca, che ha visto anche la Città di Torino coinvolta poiché ritenuta una best practice. Confermata a Torino la presenza del segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon; atteso Barcellona, Belgrado, Belo Horizonte, Betlemme, Calgary, Dakar, La Paz, Maputo, Santa Fe, San Pietroburgo, Strasburgo) che si andranno a sommare all’alto numero di colleghi italiani.

Luiz Inácio Lula da Silva e oltre 300 sindaci da tutto il mondo (tra cui quelli di Il Terzo Forum Mondiale dello Sviluppo Economico Locale fa parte di un processo avviato a Siviglia nell’ottobre 2011, che ha permesso di presentare esperienze territoriali concrete, dimostrando come colmare il divario tra le teorie sullo sviluppo economico e le applicazioni pratiche per lo sviluppo umano sostenibile. Nel 2013 in Brasile, a Foz do Iguaçu, è stato invece posto l’accento su quali siano gli strumenti che facilitano il decentramento, creando una migliore interazione tra il settore pubblico, la società civile e il settore privato.

L’evento è organizzato dalla Città di Torino, dalla Città Metropolitana di Torino, dall’Unione delle Città e dei Governi Locali (UCLG – UnitedCities and Local Governments), dal Comitato sullo Sviluppo Economico Locale, dal Fondo Andaluso delle Municipalità per la Solidarietà Internazionale (FAMSI – Fondo Andaluz de Municipios para la Solidaridad Internacional), dall’Organizzazione delle Regioni Unite (ORU FOGAR – Organizations of RegionsUnited), dal Servizio Brasiliano di Supporto per le Piccole e Micro Imprese (SEBRAE – Brazilian Service of Support for Micro and Small Enterprises), dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO – International Labour Organization) e dal Programma di Sviluppo delle Nazioni Unite (UNDP – United Nations Development Programme).

Si ringrazia Gaetano Farina

per la comunicazione  dell’evento


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