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Al via il Premio GiovediScienza rivolto ai ricercatori under 35 del Piemonte

16 gennaio 2015 |
Importante riconoscimento per la divulgazione scientifica rivolto ai ricercatori under 35 che abbiano ottenuto risultati rilevanti operando in una istituzione di Ricerca piemontese.


Forte del successo delle precedenti edizioni, torna per il quarto anno il Premio GiovedìScienza*: il riconoscimento per la divulgazione scientifica rivolto ai ricercatori under 35 che abbiano ottenuto risultati rilevanti operando in una istituzione di Ricerca piemontese.

Il Premio intende sostenere e dare visibilità al lavoro di scienziati e ricercatori che con la loro produzione contribuiscono allo sviluppo e all’innovazione nel nostro territorio.

Il merito scientifico sarà la base di valutazione per selezionare, tra le sempre più numerose candidature, una rosa di 10 finalisti che accederà alla fase conclusiva del Premio: la competizione.
Protagonisti di un vero e proprio match fatto di immagini e parole, i finalisti avranno a disposizione 6 minuti e 40 secondi per conquistare le due severissime Giurie: quella Tecnica, composta da esperti di comunicazione scientifica, e quella Popolare, composta da 5 classi delle scuole secondarie di II grado.

 

PREMI E RICONOSCIMENTI


Chi, dei 10, si aggiudicherà la vittoria, riceverà un premio in denaro in denaro pari a € 5.000,00 (cinquemila/00). Sarà inoltre inserito/a nella programmazione della prossima edizione di GiovedìScienza (2015/2016), con una conferenza dedicata.

Nell’ambito del Premio saranno assegnati ulteriori riconoscimenti:

– al finalista che avrà ottenuto il maggior numero di preferenze espresse singolarmente dagli Studenti della Giuria Popolare (Premio “Mi Piace”);

– ai 9 finalisti non vincitori.
Le modalità di partecipazione sono riportate nel Regolamento allegato.

Il Bando e il Regolamento del Premio disponibili su giovediscienza.it
Le candidature dovranno pervenire entro le ore 13 del 26 Febbraio 2015.
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* FONTE: Gravità Zerotestata scientifica media partner della 29° edizione dei GiovedìScienza
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Olimpiadi delle Neuroscienze 2015: selezione entro il 31 gennaio

14 gennaio 2015 |

Rivolto agli studenti delle scuole medie superiori. Iscrizioni entro il 31 gennaio 2015.

La vincitrice piemontese delle Olimpiadi delle Neuroscienze 2014
Intelligenza, memoria, emozioni. Ma anche stress, invecchiamento, sonno e malattie del sistema nervoso. Questi gli argomenti su cui sono chiamati a cimentarsi gli studenti delle scuole medie superiori, per le Olimpiadi delle Neuroscienze.
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Le Olimpiadi, arrivate alla sesta edizione, costituiscono le fasi locale e nazionale della International Brain Bee (IBB): la competizione internazionale che mette alla prova i ragazzi di età compresa fra i 13 e i 19 anni sull’affascinante mondo delle Neuroscienze.
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Obiettivo principale della competizione, promossa dalla Società Italiana di Neuroscienze e ospitata per la prima volta dall’Università di Brescia, è accrescere fra i giovani l’interesse per la biologia in generale e per lo studio della struttura e del funzionamento del cervello umano, l’organo più complesso del nostro corpo.

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Il vincitore, che rappresenterà l’Italia, riceverà una borsa di studio per partecipare alla competizione internazionale che si terrà ad agosto, a Cairns in Australia.

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LA SELEZIONE IN PIEMONTE 

Informazioni

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Per richiesta di chiarimenti, o per definire al meglio le modalità di organizzazione della fase locale della competizione, gli insegnanti possono contattare:

Barbara Magnani
NEUROSCIENCE INSTITUTE CAVALIERI OTTOLENGHI
email: [email protected]

 Argomenti correlati: 

OLIMPIADI DELLE NEUROSCIENZE 2015: PIEMONTESE LA CAMPIONESSA IN CARICA

Olimpiadi delle Neuroscienze 2015: Piemonte campione in carica

Olimpiadi delle Neuroscienze 2015: Piemonte campione in carica

12 gennaio 2015 |

PIEMONTE CAMPIONE IN CARICA DEL 2014

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La vincitrice delle Olimpiadi delle Neuroscienze 2014 è Anna Pan, studentessa del Liceo scientifico “A. Antonelli” di Novara. Anna si è aggiudicata la borsa di studio per rappresentare l’Italia all’International Brain Bee (IBB) di Washington (USA) in occasione dell’American Psychological Association Convention.

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Sono 300 gli studenti piemontesi che hanno accettato la sfida nel 2014, e l’hanno idealmente vinta insieme ad Anna Pan, studentessa del Liceo Antonelli di Novara che – dopo aver vinto la finale nazionale di Trento – si è classificata sesta alla finale mondiale di Washington, prima tra gli studenti europei in gara.
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Ragazzi e ragazze di tutto il mondo in gara per stabilire chi ha il “miglior cervello” su argomenti come l’intelligenza, la memoria, le emozioni, lo stress, l’invecchiamento, il sonno e le malattie del sistema nervoso. Sono le Olimpiadi delle Neuroscienze, le fasi locali e nazionali della International Brain Bee, competizione internazionale a tre livelli – locale, regionale e nazionale – che mette alla prova studenti delle scuole medie superiori sul grado di conoscenza nel campo delle neuroscienze.
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Scopo principale della competizione – organizzata dall’Università di Brescia e in Piemonte dal NICO, Neuroscience Institute Cavalieri Ottolenghi di Orbassano (Università di Torino) – è diffondere fra i giovani l’interesse per le neuroscienze, accrescendo la consapevolezza nei confronti della parte più “nobile” del loro corpo.
 
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La IBB, nata all’Università del Maryland nel 1998 con 12 tappe locali in Nord America, è cresciuta fino a coinvolgere oltre 30 nazioni in 6 continenti, per un totale di 30mila studenti nel mondo, tra cui i 300 che ogni anno partecipano in Piemonte. La prima edizione italiana, promossa dall’Università di Trieste, si è svolta nel 2010 con la partecipazione di 5 regioni, mentre le edizioni successive hanno registrato un sempre maggiore successo, fino a coinvolgere quest’anno tutte le regioni italiane.
  
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LE OLIMPIADI IN PIEMONTE
  
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Le Olimpiadi si articolano in tre fasi: locale, regionale e nazionale. La selezione locale si svolgerà il 21 febbraio presso le scuole. Qui ogni scuola dovrà individuare i 5 migliori studenti sulla base di un test messo a punto dal board nazionale. 
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La fase regionale, in programma il 21 marzo, si svolgerà presso il Dipartimento di Anatomia dell’Università di Torino, in Corso Massimo d’Azeglio 52 (Torino). I ragazzi si cimenteranno con cruciverba a gruppi, domande a scelta multipla e infine a risposta diretta, ovviamente su temi di neuroscienze. I 3 migliori studenti per ogni regione affronteranno la finale nazionale, in programma all’Università di Brescia il 18 aprile. Il vincitore, che rappresenterà l’Italia, riceverà una borsa di studio per partecipare alla competizione internazionale di Cairns, Australia, ad agosto.
  
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.Ufficio stampa NICO 
Barbara Magnani 
cell. 339 3096245 
[email protected]

Premio al Neuroscience Institute Cavalieri Ottolenghi di Orbassano per la migliore divulgazione scientifica

21 dicembre 2014 |
Il Carnevale della Fisica, competizione di divulgazione scientifica nazionale e internazionale, approda sulle pagine del  prestigioso Neuroscience Institute Cavalieri Ottolenghi, di Orbassano (TO):
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Il Carnevale della Fisica continua così nella sua opera di alta divulgazione scientifica, premiando chi, utilizzando il web, si impegna a promuovere la scienza tra il largo pubblico, soprattutto quello più giovane.
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Come già hanno fatto altri centri di eccellenza come ASI (Agenzia Spaziale Italiana) e INAF (Istituto Nazionale di Astrofisica) e testate internazionali come EL PAIS, PUBLICO e GARA, anche il NICO, l’Istituto scientifico della Fondazione Cavalieri Ottolenghi di Orbassano (Torino), prosegue nell’opera di diffusione della conoscenza scientifica partecipando e vincendo a una delle edizioni del premio.
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Grazie alla candidatura di Laura Celeghin, direttore del Centro Scienza, il prof. Federico Luzzati ha partecipato con C’ERA UNA VOLTA UN NEURONE, classificandosi al secondo posto.
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Lo spettacolo – fatto di animazioni, illusioni, un po’ di teatro e giochi interattivi – è stato presentato con grandissimo successo di pubblico per l’edizione 2013 di Giovedì Scienza e alla Notte dei ricercatori 2014.
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Federico Luzzati presenta in modo semplice alcuni dei meccanismi di base del funzionamento del nostro cervello, partendo dal presupposto che tutti quanti ne abbiamo uno!
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Studiare meccanismi biologici fondamentali e sperimentare strategie terapeutiche innovative per le patologie neurodegenerative e neuropsichiatriche.


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Questo l’obiettivo del NICO, centro di ricerca dedicato alle Neuroscienze che trae la sua forza dall’unione della ricerca di base (volta a capire i meccanismi di funzionamento e riparazione del sistema nervoso come problema biologico) con quella di tipo applicativo e clinico (che traduce la prima in approcci terapeutici, guardando al sistema nervoso come a un problema clinico).

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La complessità degli studi sul cervello rende infatti necessario adottare un approccio multidisciplinare. La nascita del NICO risponde proprio all’esigenza di aggregare le esperienze complementari di venti docenti universitari e ottanta ricercatori, sfruttando al meglio sia l’integrazione del patrimonio di conoscenza sia l’uso comune di laboratori e grandi e costose apparecchiature scientifiche. .
Alzheimer, sclerosi multipla e SLA (sclerosi laterale amiotrofica). Sono le patologie neuro-degenerative più conosciute, ma spesso si dimentica che la strada per trovare una terapia – così come quella per altre malattie o lesioni del sistema nervoso – parte inevitabilmente dalla ricerca di base. .
Per questo la ricerca al NICO è dedicata a indagare sia struttura e funzione normale del sistema nervoso, sia i processi degenerativi e i meccanismi di riparazione e rigenerazione delle cellule cerebrali. .
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BROCHURE GRATUITA [ scarica la brochure in pdf.
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PER APPROFONDIRE
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Inaugurata la 27° edizione del Salone Restructura

Inaugurata la 27° edizione del Salone Restructura

27 novembre 2014 |

Il ruolo degli artigiani nel comparto delle costruzioni 

L’edilizia sostenibile per rilanciare  il comparto delle costruzioni in Piemonte

L’edilizia sostenibile, il tema portante della 27esima edizione del salone Restructura, vede presenti in prima linea la CNA Torino ed in particolare CNA Costruzioni, fortemente impegnate da anni nel promuovere la cultura d’impresa di artigiani e costruttori su questa materia così importante per il futuro del settore. “CNA è fortemente convinta – spiegano il Presidente e il Segretario di CNA Costruzioni, Andrea Talaia e Giovanni Brancatisano – che il rilancio delle costruzioni sarà possibile solo in chiave green, lavorando per riqualificare le nostre città senza consumare nuovi suoli, mettendo in sicurezza i territori dal rischi idrogeologico, bonificando le nostre scuole dall’amianto. Tutto questo, naturalmente, senza dimenticare le grandi opere come la TAV che possono davvero dare una svolta ad un settore in grave crisi che dal 2009 ad oggi ha perso quasi 60 mila addetti, con un aumento del 27% delle imprese in procedura fallimentare.

Le imprese associate CNA, in tutti i settori rappresentati nell’area espositiva all’Oval-Lingotto Fiere, si sono confrontati con il tema green proponendo prodotti e soluzioni tecnologiche e di posa in opera sostenibili: dal legno-arredo all’impiantistica termo-gas-idraulica, dai serramenti alle piscine, dal restauro conservativo alla lavorazione della pietra e del marmo, dalle vetreria all’edilizia in genere, dai mosaici alle sabbiature dei manufatti edili, dagli impianti tecnologici al servizio degli edifici a quelli per la produzione di energie da fonti rinnovabili, dalla decorazione artistica alla pavimentazione, dalla decorazione degli edifici alla coibentazione.

Un esempio significativo del forte impegno della CNA nel campo dell’edilizia sostenibile è il progetto UpToGreen, giunto alla sua seconda fase, che ha già coinvolto un centinaio di imprenditori piemontesi in un percorso di crescita professionale che proseguirà nei prossimi anni e che sta dando nuovi ed importanti sbocchi di lavoro alle piccole imprese.

Numerosi i seminari di approfondimento che si terranno a Restructura, a regia CNA, firmati dal progetto UpToGreen, per affrontare temi come la sicurezza nei cantieri, gli impianti per la climatizzazione degli edifici, la progettazione degli ambienti interni ed esterni, l’isolamento termico dell’involucro edilizio.

Presso lo stand CNA a Restructura verrà allestito anche uno Sportello UpToGreen per offrire informazioni sull’edilizia sostenibile a progettisti, imprese di costruzioni e consumatori finali.

Accanto allo stand CNA verrà inoltre allestita a cura di imprese associate una “casa passiva” per far vedere concretamente come si può costruire e abitare nel rispetto dell’ambiente.

Su invito della CNA, a Restructura sarà anche presente in una propria area espositiva il Gruppo Abele con l’obiettivo di favorire l’incontro tra i ragazzi recuperati da don Ciotti dalla tossicodipendenza e gli imprenditori della filiera delle costruzioni.

CNA curerà direttamente all’interno del calendario eventi di Restructura molti workshop e convegni rivolti a imprese e professionisti. Tra gli altri, si evidenzia quello in programma il 28 novembre alle ore 10-14 dal titolo “Progettare, innovare e certificare la sostenibilità in edilizia”, organizzato in collaborazione (tra gli altri) con l’Ordine degli Architetti di Torino e il Politecnico di Torino che vale anche tre crediti formativi per gli architetti.

CNA sarà anche uno dei soggetti organizzatori dei tre incontri con i futuri geometri organizzati in collaborazione con gli Istituti tecnici di Torino, Cuneo e relative provincie che vedranno coinvolti all’interno del progetto “Abitare sostenibile” circa 1400 studenti delle classi quinte, insieme a costruttori edili, produttori di materiali e tecnici.

Gli artigiani della CNA saranno inoltre i protagonisti dei concorsi di abilità di Restructura che si svolgeranno come è ormai consuetudine per tutta la durata del salone per concludersi con le premiazioni di domenica 30 novembre. Tre i concorsi di quest’anno che coinvolgeranno alcune decine di artigiani: la 17esima edizione di “Idee nuove per effetti decorativi d’interni”, la 5a edizione di “Restauro con finitura a calce” e la 5° edizione di “Decorazione artistica” a cui si aggiungerà la 2a edizione della dimostrazione “Finiture ad arte” realizzata in collaborazione con le scuole edili del sistema Formedil nazionale.

Ufficio Stampa CNA Torino – Vitaliano Alessio Stefanoni – tel. 011.1967.2152 – cel. 335.7430744

Teatro e Scienza porta in scena l’Effetto Doppler

18 novembre 2014 |

La Rassegna 2014 di “Teatro e Scienza”“L’Albero della Conoscenza” dedicata alle scoperte scientifiche per l’undicesimo spettacolo torna a Torino e presenta alle ore 21 del 18 novembre 2014 presso il Teatro Astra la Compagnia “Onda Larsen” in “L’Effetto Doppler” di Lia Tomatis e regia di Riccardo de Leo in prima assoluta.
Per la ricerca dell’Immortalità Lia Tomatis si ispira alla vita di Christian Andreas Doppler e alla teoria omonima che spiega in termini scientifici i fenomeni percettivi circa la frequenza e la lunghezza d’onda emessa da una sorgente in una situazione statica o dinamica. Per similitudine: se si ritorna sui propri passi, si può conquistare la vita eterna? Si può rivivere un momento, rivivere un mom…, riviver…?
Alcuni strumenti musicali sfruttano l’effetto Doppler per produrre particolari suoni onomatopeici, in medicina è usato per la rilevazione della velocità del flusso sanguigno, usando le sue formule, i radar determinano la posizione di un oggetto e i meteorologi individuano con precisione i fenomeni atmosferici, ma soprattutto l’effetto Doppler prova la continua espansione dell’universo, quindi perché non cercare di applicarlo per ottenere l’immortalità?
Teatro Astra - Torino
Teatro Astra – Torino

 

La conferenza “Le due culture da Charles Snow a oggi” a cura di Piero Bianucci, Scrittore e Giornalista Scientifico, conclude la serata per riportare l’attenzione sull’importanza della collaborazione tra il mondo scientifico e il mondo umanistico per il miglioramento della società, della vita appunto.

foto con Piero Bianucci in occasione di un incontro al Planetario di Torino 

Da sin. Piero Bianucci, Walter Caputo, Prof. Ernst Zinner, Claudio Pasqua

In allegato:

Sito Web: www.teatroescienza.it

Teatro e Scienza è presente su Facebook e su Twitter .

Rassegna 2014“Teatro e Scienza: l’Albero della Conoscenza”
Direzione artistica Maria Rosa Menzio

UNDICESIMO SPETTACOLO
18 NOVEMBRE TORINO
TEATRO ASTRA Via Rosolino Pilo 6
ORE 21 “L’Effetto Doppler ”
di Lia Tomatis
Regia di Riccardo De Leo
con
Riccardo De Leo Luciano Faia
Gianluca Guastella Lia Tomatis
Compagnia “Onda Larsen” (Torino)
INGRESSO LIBERO

Con il sostegno di Arti Sceniche, Compagnia di San Paolo
Si ringraziamo gli sponsor: SIMUAeg IvreaCovema
Media Partner: Gravità Zero

Trent’anni di prevenzione e cura in Piemonte

14 novembre 2014 |
L’Associazione per la Prevenzione e la Cura dei Tumori in Piemonte quest’anno compie 30 anni di storia. Una storia fatta di prevenzione e di vicinanza continua ai piemontesi e con numeri importanti. .
Mercoledì 19 Novembre 2014, presso il G Ristorante Italiano – HCS Group – dell’Hotel AllegroItalia Golden Palace di Torino, alle ore 20,30, l’Associazione per la Prevenzione e Cura dei Tumori in Piemonte organizza una cena per ringraziare i Medici del Comitato Scientifico per il lungo ed impegnativo percorso di prevenzione condotto fino ad oggi e per informarli sui nuovi progetti che lo staff dell’Associazione sta mettendo in campo per renderla ancora più vicina ai cittadini, come il nuovo sito internet, che presto sarà visibile on line.
Dopo 30 anni di attività l’Associazione è presente in Piemonte con 20 presidi per la prevenzione gratuita del tumore della mammella, dell’utero, del colon retto, dell’apparato urinario e urogenitale maschile, dell’apparato respiratorio, del cavo orale, di otorinolaringoiatria e della cute, e con l’Ambulatorio Mobile attrezzato per effettuare le visite preventive del cavo orale e della gola nelle piazze dei Comuni piemontesi.
In questo periodo sono state elargite 500.000 prestazioni sanitarie gratuite, con una media di 20mila visite l’anno negli ultimi quattro anni.
Oltre la metà delle visite di prevenzione che vengono effettuate dai medici dell’Associazione riguardano la pelle.
«La prevenzione sottoforma di attenta osservazione della nostra pelle, di esposizione controllata ai raggi ultravioletti, di utilizzo di creme protettive, è l’arma più importante che abbiamo per contrastare il melanoma, il tumore della pelle più pericoloso (rappresenta il 3-5% di tutti i tumori cutanei) – spiega la Professoressa Maria Grazia Bernengo, dermatologo e membro del Comitato scientifico dell’Associazione -. La nostra Associazione aiuta a prevenire i tumori cutanei grazie a visite di controllo gratuite».
In questi 30 anni l’attività dell’Associazione è stata resa possibile grazie al continuo contributo degli associati, di enti pubblici e privati e di quanti hanno voluto e vogliono sostenere la causa contro la malattia.
Il Professor Francesco Di Carlo, Presidente del Comitato Scientifico dell’Associazione commenta così i 30 anni di Prevenzione. «E’ un importantissimo traguardo e questo spiega come, con tenacia ed impegno questa realtà associativa continua nel suo percorso di prevenzione rivolto a tutti i cittadini. Spero con il cuore che continueremo ad avere sempre più sostenitori, perché è attraverso la gente e le loro offerte che riusciamo a garantire ogni giorno e gratuitamente le visite di prevenzione che permettono di giungere ad una diagnosi precoce della malattia».
«Vogliamo ringraziare con il cuore tutte le persone che in questi 30 anni ci hanno sostenuto con affetto e stima – spiega Giulia Gioda, Presidente dell’Associazione -. Se siamo ancora qui è per merito di chi ha creduto in noi. Il nostro percorso andrà avanti grazie a chi, conoscendoci oggi, intenderà, con gli altri, sostenerci e credere nel nostro lavoro».
L’Associazione per la Prevenzione e la Cura dei Tumori in Piemonte è in via Cavour 31 a Torino. Telefono 011.836263.
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