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Trio Quodlibet
: Degustazioni Musicali
 alla Cappella dei Mercanti di Torino

Trio Quodlibet
: Degustazioni Musicali
 alla Cappella dei Mercanti di Torino

6 maggio 2017 |

Torinomusica 2016 – 2017 è alla su III Edizione ed offre al pubblico concerti prevalentemente di repertorio cameristico con una ricca varietà di proposte così da mantenere sempre alto l’interesse del nostro affezionato pubblico. Gli incontri saranno svolti in Torino prevalentemente presso la Cappella dei Mercanti, sede stabile e principale, Chiesa di San Rocco, Chiesa di San Domenico e presso la Biblioteca Civica A. Della Corte all’interno della Vila Tesoriera. L’Associazione ha inoltre intrecciato collaborazioni con altre associazioni in Italia, garantendo ai nostri musicisti associati concerti in altre location come a Masserano (BI), Venezia, Firenze, Siena e Sapri (SA).

G. Enescu era un bambino prodigio, suonava il violino e anche il pianoforte. Entrò nel Conservatorio di Vienna a sette anni laureandosi all’età di 13 proseguendo gli studi al Conservatorio di Parigi. Divenne virtuoso di violino e famoso insegnante, ma si dedicò anche alla composizione. Oggi è ricordato soprattutto per le sue due Rhapsodies for Orchestra, ma ha scritto per ogni genere e ha prodotto una considerevole quantità di musica da camera. L’Aubade è stato completato nel 1899 ed è stato pubblicato tre anni dopo. L’aubade è generalmente considerata una canzone d’amore.

L. Boccherini compose nel 1772 per una formazione ancora non diffusa – violino, viola e violoncello – i sei trii opus 14 che incontrarono un grande successo. In questa formazione, ogni strumento a turno assume il ruolo principale contribuendo ad un discorso musicale comune. Spesso la viola con il suo timbro caldo e velato fa da collante tra violino e violoncello e, in alcuni passaggi, assume la parte dello strumento solista. Ma in questi trii, il vero leader rimane il violoncello. Senza dubbio, come in molte delle sue opere di musica da camera, il compositore, violoncellista, scrisse questi trii per dare anche rilievo al proprio strumento. Essi sono considerati da musicologi e interpreti moderni veri e propri capolavori nel suo genere.

F. Schubert. Poche notizie si hanno su questo Trio, e soprattutto sui motivi che indussero Schubert ad abbandonarne la composizione dopo il primo movimento (esistono anche 39 battute di quello che sembra essere un Andante). L’anno di composizione, il 1816, cade però in un periodo particolare della vita del compositore, periodo che lo studioso Alfred Einstein ha definito «l’anno dell’indecisione». Il fallito tentativo di trovare lavoro come direttore musicale presso una scuola e la delusione per la freddezza di Goethe nei suoi confronti, sicuramente ebbero una ripercussione sulle opere, e solo nel campo della liederistica Schubert sembrava concentrato verso un preciso obiettivo. Nell’ascoltare questa breve pagina sembra che Schubert non fosse a conoscenza delle opere di Beethoven tanta è la semplicità di costruzione della forma-sonata di quest’unico movimento «molto grazioso, mozartiano, fluente e melodico, ma niente di più» (Einstein). Se poi si fa il confronto con il coevo Quartetto in mi maggiore op. 125 n. 2 per archi sembra quasi che l’autore non sia lo stesso. Bisogna tener conto, però, del contesto musicale nel quale nascevano molte delle pagine cameristiche di Schubert, e cioè quelle serate viennesi talmente segnate dalla presenza del musicista da essere definite “schubertiadi”. In quest’ottica anche l’unico movimento del Trio è un passo segnato dal musicista nel trasformare un genere d’occasione in un’originale espressione del pensiero musicale; materiali sonori che facevano parte del patrimonio collettivo dei partecipanti a quelle serate (memorie mozartiane, fraseggi haydniani, musiche popolari) uscivano trasformati, ma sempre familiari, dalle mani di Schubert. E non è poi così vero che questo Allegro sia una prova poco significativa; soprattutto nello sviluppo si notano elementi tipici del linguaggio del compositore come la dilatazione del tempo ottenuta attraverso la reiterazione di modelli melodici e l’uso di armonie cangianti che sembrano vagare senza meta.

L. van Beethoven. L’op. 9 comprende tre Trii composti tra il 1796 ed il 1798: si tratta delle opere più interessanti del primo periodo del compositore e la loro scarsa notorietà va imputata più al nostro sistema di diffusione musicale che predilige le esibizioni solistiche o quelle di generi più riconosciuti come il quartetto. Se è vero che non ci sono precedenti particolarmente illustri, non si possono dimenticare, da un punto di vista quantitativo, i 42 Trii di Boccherini, i 30 di Giardini, quelli innumerevoli di Cambini fino alla non modesta produzione di Bruni e Viotti solo per rimanere in ambito italiano. Del resto basterebbe ricordare il Divertimento K. 563 per violino, viola e violoncello di Mozart (1788) per capire quali suggestioni questa formazione possa aver avuto su Beethoven. Se poi il compositore scelse forme diverse nel campo della musica da camera fu perché la storia del trio d’archi prese la direzione del divertimento o della cassazione alla quale Beethoven era estraneo. Da un punto di vista formale però si tratta di composizioni già pienamente in linea con le riforme messe in atto nel campo della forma-sonata.

 

TRIO QUODLIBET
Degustazioni Musicali
Mariechristine Lopez, violino
Virginia Luca, viola
Fabio Fausone, violoncello

Programma

G. Enescu Aubade
Allegretto grazioso

L. Boccherini Trio n.4 op.14
Allegro giusto
Andantino sempre piano
Allegro assai

F. Schubert  Trio per archi n. 1 in sib mag. D471
Allegro
Andante sostenuto
               
L. van Beethoven 
Trio op.9 n.3
Adagio. Allegro con brio
Adagio, ma non tanto e cantabile
Scherzo. Allegro
Presto

Il Trio Quodlibet 

è formato dai musicisti Mariechristine Lopez (violino), Virginia Luca (viola) e Fabio Fausone (violoncello). Il Trio si è costituito nel Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano nel 2012, durante il percorso di studio individuale dei tre musicisti. Qui, hanno studiato con i Maestri Bruno Giuranna, Stefano Molardi, Enrico Dindo e Yuval Gotlibovich. Hanno conseguito il massimo dei voti in tutti gli esami sostenuti relativi al percorso cameristico. Tutti e tre i componenti del Trio sono stati vincitori del Rome Chamber Music Festival diretto da Robert McDuffie in diverse edizioni. Nel 2015 hanno partecipato al Festival “Sapori Ticino” di Ginevra (CH) e al Festival “Pablo Casals” di Prades (FR) nella classe del Fine Arts Quartet esibendosi a Prades e a Marquixanes. Si sono esibiti inoltre per Musicadinsieme (MI) ed in diversi recital cameristici a Lugano (CH). Sempre nel 2015 sono risultati tra i finalisti del concorso “Luigi Nono” di Venaria (TO). Sono stati recentemente invitati ad esibirsi per l’Associazione Amici di Paganini (GE) e per Rive-Gauche Concerti (TO). Attualmente studiano presso il Conservatorio della Svizzera Italiana  di Lugano con i Maestri Enrico Dindo e Yuval Gotlibovich; inoltre, si perfezionano con la prima viola della Kremerata Baltica e dell’Orchestra Nazionale della RAI Ula Ulijona Zebruinate e con il Quartetto di Cremona presso l’Accademia “Stauffer” di Cremona.

Musicaviva Associazione Musicale

E’ una Associazione no-profit. nata in Torino in seguito a precedenti esperienze acquisite in associazioni musicali diverse è composta da un gruppo di musicisti diplomati in Conservatorio ed appassionati. Musicaviva  svolge come attività corsi musicali per bambini, ragazzi e adulti a partire dai cinque anni di età e attività corali ed ha come obbiettivo principale quello di divulgare e diffondere la  musica  soprattutto nei giovani e giovanissimi. L’Associazione da sempre collabora con la Circoscrizione Due per la programmazione di concerti e rassegne ed ha collaborato con diverse Scuole primarie in Torino.  Dal 2012 organizza “Estate ragazzi in Musica” una estate ragazzi dedicata completamente alla musica, rivolta a tutti i bambini che vogliono conoscere ed avvicinarsi a questo mondo ed ai ragazzi che già frequentano corsi musicali e colgono l’occasione per consolidare tutto ciò che è stato appreso nel corso dell’anno. Dal 2008 organizza Mangomusica Corso Estivo di perfezionamento Musicale  e Master Class tenuti da  Docenti di chiara fama. Musicaviva  pone sempre particolare attenzione alla promozione dei giovani talenti musicali infatti ha realizzato  nel 2010 la Rassegna Cappella Anselmetti “Giovani Talenti”, Dal 2014 Organizza  con il patrocinio della Città di Torino e il sostegno della Fondazione Live Piemonte dal Vivo una stagione dedicata alla musica da camera denominata “Torinomusica”  e dal 2015 organizza una Stagione dedicata al pianoforte “Piano in Primo Piano”.Musicaviva è iscritta e collabora con l’Associazione Libera Piemonte. Musicaviva è regolarmente iscritta all’Albo delle Associazioni del Comune di Torino

 

Per informazioni:
www.associazionemusicaviva.it
www.cappelladeimercanti.it
cappelladeibanchieriemercanti.blogspot.it

 

Mustapaha Kanit: ancora vittorie nel 2017 per il campione alessandrino

Mustapaha Kanit: ancora vittorie nel 2017 per il campione alessandrino

26 aprile 2017 |

Kanit nasce ad Alessandria nel 1991 e si avvicina al mondo del poker fin dall’adolescenza, partecipando a tornei in circoli privati e lavorando come dealer. Sin dalle prime partite nei piccoli club e con gli amici, inizia a sviluppare quello stile di gioco aggressivo che lo porterà, a soli 26 anni, a essere un regular player dei principali eventi mondiali di Texas Hold’em e uno dei giocatori più apprezzati online.

Mustapha ottiene la prima “bandierina” nel 2009, piazzandosi quarantaquattresimo in un evento della “Notte degli Assi” a Milano e la prima vittoria un anno dopo quando si impone in un torneo di Poker Club a Campione d’Italia. Una carriera live partita con i migliori auspici e che compie il definitivo salto di qualità nel 2011 con il primo premio nel main event della tappa IPT di Malta. Vittoria che gli è valsa anche la conquista del titolo di miglior giocatore IPT.

Questi sono soltanto i primi risultati di rilievo in una carriera costellata di successi e che continua ancora oggi. In 8 anni, Kanit ha conquistato una vittoria in una tappa EPT di Madrid nel 2011, il sesto posto nell’evento principale del Partouche Poker Tour di Cannes nello stesso anno, due prime piazze nel circuito australiano dell’Aussie Millions nel 2014 e tre vittorie in alcuni dei principali eventi EPT, tra il 2015 e il 2016. Un trittico ottenuto in diverse città europee: Montecarlo – dove nello stesso torneo si è classificato al quarto posto un altro italiano, Dario Sammartino – Barcellona e Dublino nell’“High Roller 8 handed”, diventato a pieno titolo il Main Game del giocatore di Alessandria.

Anche il 2017 si è aperto all’insegna dei risultati di prestigio. Già a gennaio Kanit, conosciuto sul web e su Twitter come Mustacchione, ha conquistato un ottimo secondo posto e un terzo alle Bahamas in due tornei del PokerStars Championship. Due successi che hanno fatto da antipasto a un altro notevole piazzamento, il terzo posto in un evento High Roller di Panama, anche questo nel circuito PokerStars Championship. Numeri e vittorie che lo hanno portato dritto nella top ten dei giocatori più vincenti al mondo nel 2017.

“Il poker è lavoro, passione, divertimento, un modo per conoscere e condividere. Devo molto al poker e sicuramente lo amo”, ha dichiarato Kanit in un’intervista. Una carriera niente male per un ragazzo che ha iniziato il suo percorso con tornei di Magic e partite amatoriali fra amici per poi diventare il giocatore più vincente del poker nazionale. Un esempio lampante per tutti i giovani che hanno una passione forte da coltivare e la testimonianza di come lo studio, il duro lavoro e l’impegno costante permettano di raggiungere ogni tipo di obiettivo.

Manca solo un risultato nella brillante carriera di Kanit: un braccialetto alle World Series of Poker di Las Vegas che quest’anno partiranno il 30 maggio. Che sia l’occasione buona per mettere il punto esclamativo su un percorso fin qui senza sbavature?

Ciak si suona! Alla Cappella dei Mercanti di Torino

Ciak si suona! Alla Cappella dei Mercanti di Torino

21 aprile 2017 | ,

Il Concerto di sabato 22 aprile vuole essere un omaggio alla musica da film ad alcuni dei più grandi musicisti che hanno composto per la settima arte.

Da Morricone a Piovani, da Williams a Bacalov, da Piazzolla, a Rota, attraverso Gershwin. Per un istante la musica prenderà il sopravvento sull’immagine, così come avveniva agli albori del cinema nel 1895, quando grazie ai fratelli Lumière, il Cinematografo muoveva  i suoi primi passi e iniziava la sua meravigliosa avventura e soprattutto quando, con il cinema muto, era la musica eseguita da un pianista a fare da commento sonoro.

CIAK SI SUONA, accompagnerà lo spettatore in un viaggio di emozioni, create dall’ esecuzione dal vivo e dalla proiezione di immagini e video degli stessi film. Un’occasione per rivivere sensazioni speciali, ricordi piacevoli, legati ad alcuni degli stessi film che hanno fatto storia.

CIAK SI SUONA!!
Nino Carriglio, clarinetto, sax
Andrea Musso, pianoforte
Sabato 22 aprile 2017 ore 17.00
Musiche di: E.Morricone, L. Bacalov,
N. Rota, N. Piovani, G. Gershwin
Cappella dei Mercanti
Via G. Garibaldi, 25
Organizzatore:
Musicaviva – Cell. 339 2739888

Torinomusica 2016 – 2017 è alla su III Edizione ed offre al pubblico concerti prevalentemente di repertorio cameristico con una ricca varietà di proposte così da mantenere sempre alto l’interesse del nostro affezionato pubblico. Gli incontri saranno svolti in Torino prevalentemente presso la Cappella dei Mercanti, sede stabile e principale, Chiesa di San Rocco, Chiesa di San Domenico e presso la Biblioteca Civica A. Della Corte all’interno della Vila Tesoriera. L’Associazione ha inoltre intrecciato collaborazioni con altre associazioni in Italia, garantendo ai nostri musicisti associati concerti in altre location come a Masserano (BI), Venezia, Firenze, Siena e Sapri (SA).

Programma

A. PIAZZOLLA – Oblivion
da Enrico IV – Regia di Marco Bellocchio (1984)

E. MORRICONE – Gabriel’s oboe
da Mission. Regia di R. Joffè (1985)

N. PIOVANI – Buongiorno principessa -La Vita è bella
da La vita è bella. Regia di R. Benigni (1997)

J. WILLIAMS – Schindler’s list theme
da Schindler’s list. Regia di S. Spielberg (1993)

L. BACALOV – Mi mancherai
da Il Postino. Regia di M. Radford (1994)

E. MORRICONE – Playing love
da La leggenda del pianista sull’oceano.  Regia di G. Tornatore (1998)

E. MORRICONE – Titoli
da C’era una volta il west. Regia di S. Leone (1968)

N. ROTA – A time for as
da Giuletta e Romeo.  Regia di F. Zeffirelli (1968)

E. MORRICONE – Tem d’amore per Nata
da Nuovo cinema Paradiso. Regia di G. Tornatore (1988)

A. L. WEBBER – Don’t cry for my Argentina
da Evita. Regia di A. Parker. (1996)

S. JOPLIN – The Enterteiner
da La stangata. Regia di G. R. Hill (1973)

J. KANDER – New York, New York
da New York, New York.  Regia di M. Scorsese (1977)

G. GERSHWIN – Blues
da Un americano a Parigi. Regia di V. Minnelli (1951)

Nino Carriglio, clarinetto/sax

Nato a Trapani, intraprende gli studi musicali, prima del clarinetto e successivamente del saxofono con il musicista trapanese Francesco Bologna. A sedici anni si diploma al Conservatorio di Musica “A. Scontrino“ di Trapani. Frequenta i corsi di perfezionamento strumentale in Italia e all’estero (Barcellona, con J. Villarojo, Annecy, con G. Deplus) e partecipa ai corsi di perfezionamento orchestrale di Lanciano con I. Capicchioni, primo clarinetto della Scala. Ha collaborato con parecchi Enti Lirico-Sinfonici, prendendo parte a parecchie Stagioni Musicali tra cui il Luglio musicale Trapanese, Teatro di Benevento, L’Orchestra Giovanile italiana. Ha diretto le Bande musicali di Trapani, Locogrande (TP) e Beinasco (TO), il Coro Polifonico dell’Unitre di Collegno (TO) e di Beinasco (TO). Svolge attività di concertista, sia come solista sia in complessi cameristici: Duo Henghel, Duo Johannes, Trio d’ance piemontese, Trio Klarpicel e il Quartetto Crusell. Docente di Clarinetto e Saxofono, tiene anche laboratori di avviamento alla musica in scuole di ogni ordine e grado. Una visione “globale” della musica lo porta ad esplorare il panorama sonoro attraverso la rivisitazione di generi diversi: dalla musica classica a quella operistica per confluire nelle atmosfere jazz, fusion e folk. Nel 2011 consegue l’abilitazione all’insegnamento strumentale presso il Conservatorio di Torino. E’ docente di Clarinetto presso la Scuola Media Statale a indirizzo musicale “Nigra” di Torino.

Andrea Musso, pianoforte 

Laureato in Musicologia presso la Scuola di Paleografia e Filologia musicale di Cremona (Università degli studi di Pavia), Diplomato in Musica corale e Direzione di coro, Pianoforte e Composizione presso il Conservatorio L. Marenzio  di Brescia.Vanta oltre 500 recitals pianistici in rassegne nazionali ed internazionali sia come solista che in varie formazioni cameristiche. Si è esibito in prestigiose rassegne nazionali ed internazionali con lusinghieri consensi di pubblico e di critica. Collabora stabilmente come pianista con cantanti lirici di fama nazionale ed internazionale tra le quali E. Bakanova, R. Redoglia, S. Picchio, L.Canepa, D. Zamara. Sue esibizioni sono state diffuse su reti televisive nazionali (Rai2, Rai3, Mediaset) e su emittenti locali (Rete7 Piemonte). Ha svolto il ruolo di direttore artistico di molte rassegne musicali ed è iscritto all’ordine dei giornalisti pubblicisti. Nel 2014 si è esibito presso la  Casa Verdi di  Milano, tenendo un concerto sul pianoforte appartenuto alla famiglia Toscanini. Nello stesso anno ha avviato una stretta collaborazione con la soprano Dominika Zamara con la quale ha tenuto un concerto per il Consolato Polacco. Ha partecipato alla ottava e nona edizione edizione della rassegna Mozart Nacht Und Tag, presso il Teatro Baretti di Torino. Nell’Aprile del 2016 ha tenuto un importante concerto presso l’Oratorium Marianum dell’Università di Breslavia e nel dicembre dello stesso anno si è esibito al Teatro filarmonico di Lublin (Polonia). Degno di nota il concerto tenuto a gennaio 2017 nell’ambito della Rassegna del Castello Sforzesco a Milano. E’ titolare della cattedra di Musica presso la Scuola Media a indirizzo musicale Dante Alighieri di Torino.

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Maggiori info e concerti su: www.associazionemusicaviva.it
nella sezione Torino Musica

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Concerto World Organ Day alla Cappella dei Mercanti di Torino

Concerto World Organ Day alla Cappella dei Mercanti di Torino

24 marzo 2017 | ,

Francesco Caneva, organo – In collaborazione con il Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino – Scuola del Maestro Gianluca Cagnani

Il World Organ Day è la naturale estensione di una bellissima iniziativa ideata dal maestro Mauro Pappagallo, per celebrare la nascita di J.S. Bach (21/3/1685) e per diffondere e dare maggior prestigio all’immenso patrimonio organaro e organistico di tutto il mondo. Nata nel 2004 con il nome di Giornata Organistica Italiana fu accolta con tale entusiasmo che nel 2007 fu estesa in tutta Europa diventando la EurOrganDay trasformandosi ulteriormente nel 2011 in World Organ Day.

Sul magnifico organo Concone della Cappella dei Mercanti potremo ascoltare musica naturalmente di J. S. Bach, J. P. Sweelinck,
G. Frescobaldi, di Padre Davide da Bergamo, L. J. Lefébure-Wély,
R. Giavina
Come sempre vi aspetto numerosi

Programma di sala

VIAGGIO IN EUROPA CON LA MUSICA ORGANISTICA
Francesco Caneva, organo

Programma
J. P. Sweelinck:
1)Christe qui lux es et dies

G. Frescobaldi:
Dalla “Messa della Madonna”:
1) Toccata avanti la Messa
2) Ricercare cromatico
3) Toccata per l’Elevatione

J. S Bach:
4) Partite diverse sopra il Corale
“Christ, der du bist der helle Tag” BWV 766

Padre Davide da Bergamo:
5)Sonatina in do maggiore

L. J. Lefébure-Wély:
Da “L’Organiste moderne”
6) Offertoire en ut

R. Giavina:
“Tre piccoli pezzi”
7) Preludio
8) Interludio
9) Finale

Per informazioni:

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Associazione Musicale Culturale MUSICAVIVA
e-mail: [email protected]
sito: www.associazionemusicaviva.it

Eventi e concerti 

L’Orchestra Mandolinistica Città di Torino alla Cappella dei Mercanti

L’Orchestra Mandolinistica Città di Torino alla Cappella dei Mercanti

11 marzo 2017 | ,

Concerto Domenica 19 marzo alla Cappella dei Mercanti, in via Garibaldi 25 a Torino, a pochi passi da piazza Castello.

Costruita alla fine del Seicento per la Pia Congregazione dei Banchieri, Negozianti e Mercanti,  nei mesi scorsi, grazie al contributo della Compagnia di San Paolo, è stata oggetto di un profondo intervento di restauro, che l’ha riportata al primitivo splendore.

L’Orchestra Mandolistica Città di Torino presenza musiche di Cohen, Dupéré, Carderl, Gounod, Ketèlbey, Yuwahara, Mozart, Offenbach, Šostakovič.

Direttore: Remo Barnava 

Il mandolino è uno strumento antichissimo che ebbe origine e sviluppo nel Cinquecento. Simile ad una mandola (di cui costituisce una varietà), ha trovato e tuttora trova largo uso soprattutto nel sud Italia e, più specificatamente, nel napoletano. La sua particolare cassa armonica rilascia un suono melodioso che lo rende uno strumento unico nel suo genere.
Oltre al mandolino classico, detto napoletano (con quattro corde doppie, in versione barocca oppure da concerto), ne esistono altri tipi fra cui il mandolino milanese (di origini più antiche, con cinque o sei corde doppie) ed il mandolino genovese barocco.

L’Orchestra Mandolinistica Città di Torino (www.mandolinisticatorino.it) nasce nel 1973, ma l’origine risale all’incontro tra Franco Zangirolami e Giacomo Gai, avvenuto una sera di Novembre del 1971. Attualmente l’Orchestra si compone di circa 25 elementi suddivisi in mandolini primi, mandolini secondi, mandole, chitarre e contrabbasso, e si avvale del contributo di percussioni e flauto. Obiettivo dell’Orchestra è il mantenimento dellacultura degli strumenti musicali a plettro, tenendo viva la tradizione con una continua attività concertistica, spesso dedicata a scopi benefici (concerti per anziani, per comunità di cura, per raccolte fondi a sostegno di cause umanitarie). Qui la storia completa

Il Maestro Remo Barnava è l’attuale direttore dell’Orchestra.
Torinese, 
diplomato in pianoforte presso il Conservatorio di Alessandria, per anni maestro consulente in Rai, si occupa non solo della direzione ma anche dell’arrangiamento dei brani per orchestra mandolinistica.
La sua 
intensa attività di ricerca, adattamento ed arrangiamento per orchestra mandolinistica, di brani di vario genere da accostare ai brani classici, ha reso possibile l’arricchimento costante del repertorio, con proposte che incontrano il favore del pubblico e che, nel contempo, promuovono l’evoluzione e la crescita dell’Orchestra.  

Sul sito dell’Orchestra Mandolinistica Città di Torino, la gallery con le immagini del concerto presso il Conservatorio Statale di Musica “Giuseppe Verdi” di Torino, in occasione del “Giorno del Ricordo”.

Musiche di Haydn e Debussy alla Cappella dei Mercanti di Torino

Musiche di Haydn e Debussy alla Cappella dei Mercanti di Torino

1 marzo 2017 |

 Quartetto TaagNell’ambito della stagione Torinomusica, l’associazione Musicaviva propone Il Quartetto Taag con Tommaso Fracaro e Alessandra Deut ai violini, Alessandro Curtoni alla viola e Giulio Sanna al violoncelloche.

L’Ensemble  ci farà ascoltare delle importanti pagine della storia del quartetto: il Quartetto per archi n. 35 in fa minore, op. 20 n. 5, intitolato anche il “Sonnenquartette (Quartetto del sole) n. 5” di F.J. Haydn e il Quartetto per archi in sol minore, op. 10, L 91 di Claude Debussy. I Quartetti per archi op. 20 costituiscono senza dubbio una pietra miliare nella storia dell’evoluzione del genere quartettistico. Fu da questa opera che Haydn decise di imprimere una svolta al proprio modus espressivo e anche di fare degli importanti cambiamenti a livello strutturale. Da quel momento infatti, alla scrittura quartettistica viene conferita una nuova profondità anche estetica. Il Quartetto n. 5 dell’op. 20, che ci proporrà il quartetto, è il più emotivamente coinvolgente della serie dove tutte queste caratteristiche si manifestano in maniera esemplare.

L’altro brano che si potrà ascoltare è il Quartetto per archi in sol minore, op. 10, L 91 – Claude Debussy.
Questo Quartetto, il solo scritto da Debussy, è il primo importante lavoro del compositore francese, allora trentenne ed è l’unica pagina di Debussy a recare nel frontespizio un numero d’opera.
In questo Quartetto si sente chiaramente la presenza del compositore insofferente delle tradizioni e più radicalmente rivoluzionario. Qui Debussy fa capire chiaramente di conoscere tutte le regole e di poter – quando vuole – seguirle senza sforzo, per rigorose che siano, ma al contempo di riescire a far sentire l’originalità e la libertà delle proprie idee. L’opera infatti si presentava nuova e audace con un insolito sviluppo tematico anticonvenzionale, e colmo di innovazioni armoniche.

Sabato 4 marzo 2017 ore 17.00
Musiche di: J. Haydn, C. Debussy
presso la Cappella dei Mercanti Via G. Garibaldi, 25 – Torino

QUARTETTO TAAG
Tommaso Fracaro, violino Alessandra Deut, violino Alessandro Curtoni, viola Giulio Sanna, violoncello
Organizzatore: Musicaviva – Cell. 339 2739888
Ingresso Libero

Il programma del concerto

Il Quintetto Pentafiati alla Chiesa di Santa Cristina a Torino

Il Quintetto Pentafiati alla Chiesa di Santa Cristina a Torino

12 febbraio 2017 |

Il Quintetto Pentafiati nasce dal comune interesse di cinque studenti del conservatorio “G.Verdi di Torino” di dedicarsi con serietà ed impegno alla musica da camera. Inizialmente seguito dai docenti del conservatorio, l’ensamble ha ricevuto importanti spunti e consigli anche dai musicisti del prestigioso “Quintetto Italiano”.

Quintetto Pentafiati

Quintetto Pentafiati

Dopo aver ricevuto diversi premi partecipando a concorsi internazionali, tra i quali il primo premio assoluto al concorso “Città di Stresa”, il gruppo si sta dedicando allo studio delle trascrizioni d’opera, alcune composte e dedicate proprio a questo ensamble da giovani compositori italiani.

Domenica 12 febbraio 2017 sarà presente presso la Chiesa di Santa Cristina Piazza C.L.N., 23 bis di Torino per eseguire alcuni brani dei più celebri compositori: i loro nomi sono Giacomo Federico Pomponio, al flauto traverso,  Matteo Forla, all’oboe, Simone Benevelli al clarinetto, Irene Masullo, corno, Carlo Alberto Mellusi al fagotto.

Suoneranno: 

W. A. Mozart: “Il flauto magico”, ouverture
G. Rossini: “Il barbiere di Siviglia”, ouverture
G. Verdi: “La forza del destino”, ouverture
G. Verdi: “Nabucco”, ouverture
G. Bizet: “Carmen”, suite dall’opera

MUSICAVIVA Associazione Musicale

È una Associazione no-profit. nata in Torino in seguito a precedenti esperienze acquisite in associazioni musicali diverse è composta da un gruppo di musicisti diplomati in Conservatorio ed appassionati. Musicaviva svolge come attività corsi musicali per bambini, ragazzi e adulti a partire dai cinque anni di età e attività corali ed ha come obbiettivo principale quello di divulgare e diffondere la musica soprattutto nei giovani e giovanissimi. L’Associazione da sempre collabora con la Circoscrizione Due per la programmazione di concerti e rassegne ed ha collaborato con diverse Scuole primarie in Torino. Dal 2012 organizza “Estate ragazzi in Musica” una estate ragazzi dedicata completamente alla musica, rivolta a tutti i bambini che vogliono conoscere ed avvicinarsi a questo mondo ed ai ragazzi che già frequentano corsi musicali e colgono l’occasione per consolidare tutto ciò che è stato appreso nel corso dell’anno. Dal 2008 organizza Mangomusica Corso Estivo di perfezionamento Musicale e Master Class tenuti da Docenti di chiara fama. Musicaviva pone sempre particolare attenzione alla promozione dei giovani talenti musicali infatti ha realizzato nel 2010 la Rassegna Cappella Anselmetti “Giovani Talenti”, Dal 2014 Organizza con il patrocinio della Città di Torino e il sostegno della Fondazione Live Piemonte dal Vivo una stagione dedicata alla musica da camera denominata “Torinomusica” e dal 2015 organizza una Stagione dedicata al pianoforte “Piano in Primo Piano”.

Musicaviva è iscritta e collabora con l’Associazione Libera Piemonte.
Musicaviva è regolarmente iscritta all’Albo delle Associazioni del Comune di Torino

Concerto: “Un ponte sul presente” alla Cappella dei Mercanti

Concerto: “Un ponte sul presente” alla Cappella dei Mercanti

3 febbraio 2017 | ,

Sabato 4 febbraio 2017 ore 17.00
UN PONTE SUL PRESENTE
Musiche di: A. Kruisbrink, G. Bottesini, M. Colonna A. Barrios, , G. Sanz, F.Murat belli, G. Fracchia
Cappella dei Mercanti Via G. Garibaldi, 25

Organizzatore:
Musicaviva – Cell. 339 2739888 – ingresso libero 

 

Torinomusica 2016 – 2017 è alla su III Edizione ed offre al pubblico concerti prevalentemente di repertorio cameristico con una ricca varietà di proposte così da mantenere sempre alto l’interesse del nostro affezionato pubblico. Gli incontri saranno svolti in Torino prevalentemente presso la Cappella dei Mercanti, sede stabile e principale, Chiesa di San Rocco, Chiesa di San Domenico e presso la Biblioteca Civica A. Della Corte all’interno della Vila Tesoriera. L’Associazione ha inoltre intrecciato collaborazioni con altre associazioni in Italia, garantendo ai nostri musicisti associati concerti in altre location come a Masserano (BI), Venezia, Firenze, Siena e Sapri (SA).

Fatih Murat Belli, chitarra

Nato a İstanbul nel 1987, ha iniziato lo studio della musica alla scuola secondaria con Mustafa Yılgör (solfeggio e pianoforte). Ha successivamente intrapreso lo studio delle discipline scientifiche al liceo Suleyman Nazif, ma nel 2005 il suo profondo interesse per la musica lo ha portato ad iscriversi al Dipartimento dedicato alle Arti Performative della Yıldız Technical University, dove si è formato con il chitarrista Bülent Ergüden. Nel 2010 è stato ammesso a frequentare il Conservatorio “Giorgio Federico Ghedini” di Cuneo. Fin dagli anni di studio ha intrapreso un’intensa attività concertistica, che lo ha portato a partecipare a rassegne in Italia e all’estero; da ricordare le edizioni 2007, 2008 e 2009 dello YTU International Guitar Festival, il National Guitar Meeting alla Bilkent University nel 2010 ed IP Project del Conservatorio di Cuneo (2010). Ha seguito masterclass con musicisti di fama mondiale, fra i quali il M° M. Colonna, M° C. Marcione, M° F. Bungarten, M° C. Duruoz, M° R. Barto e M° N. Buschmann. Essi hanno rivestito un ruolo fondamentale nella sua crescita artistica e musicale.

Umberto Salvetti, contrabbasso

Ha compiuto gli studi con il M° P. Borsarelli presso il Conservatorio “Giorgio Federico Ghedini” di Cuneo, conseguendo il diploma di contrabbasso nel 2008 e laureandosi nel 2012 nel Biennio Specialistico di II Livello con il massimo dei voti e la lode. Successivamente si è perfezionato frequentando le lezioni del M° F. Petracchi presso l’Accademia “W. Stauffer” di Cremona. Ha inoltre seguito masterclass strumentali del M° M. Masciadri, M° H. Yamazaki, M° A. Bocini, M° A. Sciancalepore e M° K. Stoll. Si è formato nell’insegnamento del Metodo Suzuki per contrabbasso presso l’omonimo Istituto Nazionale a Copenhagen, Danimarca. È attivo sia in ambito cameristico che in quello orchestrale, collaborando con varie formazioni fra le quali l’Orchestra Sinfonica “Carlo Coccia” di Novara, Orchestra Sinfonica della Valle d’Aosta, Fiarì Ensemble, Orchestra Filarmonica di Torino, Camerata Ducale di Vercelli, Solisti di Pavia, “Archi” dell’associazione De Sono e Orchestra Sinfonica di Stato di İstanbul. È insegnante di Contrabbasso e Propedeutica Musicale presso l’Associazione Musicaviva di Torino.

MUSICAVIVA Associazione Musicale

E’ una Associazione no-profit. nata in Torino in seguito a precedenti esperienze acquisite in associazioni musicali diverse è composta da un gruppo di musicisti diplomati in Conservatorio ed appassionati. Musicaviva svolge come attività corsi musicali per bambini, ragazzi e adulti a partire dai cinque anni di età e attività corali ed ha come obbiettivo principale quello di divulgare e diffondere la musica soprattutto nei giovani e giovanissimi. L’Associazione da sempre collabora con la Circoscrizione Due per la programmazione di concerti e rassegne ed ha collaborato con diverse Scuole primarie in Torino. Dal 2012 organizza “Estate ragazzi in Musica” una estate ragazzi dedicata completamente alla musica, rivolta a tutti i bambini che vogliono conoscere ed avvicinarsi a questo mondo ed ai ragazzi che già frequentano corsi musicali e colgono l’occasione per consolidare tutto ciò che è stato appreso nel corso dell’anno. Dal 2008 organizza Mangomusica Corso Estivo di perfezionamento Musicale e Master Class tenuti da Docenti di chiara fama. Musicaviva pone sempre particolare attenzione alla promozione dei giovani talenti musicali infatti ha realizzato nel 2010 la Rassegna Cappella Anselmetti “Giovani Talenti”, Dal 2014 Organizza con il patrocinio della Città di Torino e il sostegno della Fondazione Live Piemonte dal Vivo una stagione dedicata alla musica da camera denominata “Torinomusica” e dal 2015 organizza una Stagione dedicata al pianoforte “Piano in Primo Piano”.

Musicaviva è iscritta e collabora con l’Associazione Libera Piemonte.
Musicaviva è regolarmente iscritta all’Albo delle Associazioni del Comune di Torino

Il trio Garosiano suona Bruch, Bloch, Piazzolla e Cervi

Il trio Garosiano suona Bruch, Bloch, Piazzolla e Cervi

28 gennaio 2017 |

Torinomusica 2016 – 2017Trio Garosiano - Torino Musica è alla sua III Edizione ed offre al pubblico concerti prevalentemente di repertorio cameristico con una ricca varietà di proposte così da mantenere sempre alto l’interesse del pubblico. L’incontro questa volta sarà svolto presso la Chiesa di San Domenico e propone musiche di Max Bruch (esponente del tardoromanticismo musicale tedesco), Ernst Bloch (compositore e violinista svizzero naturalizzato statunitense, noto per aver ripreso molti temi caratteristici della musica ebraica), Astor Piazzolla (riformatore del tango e strumentista d’avanguardia, considerato il musicista più importante dell’Argentina e in generale tra i più importanti del XX secolo), e Giuseppe Cervi.

 

 

Domenica 29 Gennaio 2017 ore 17.00
Trio Garosiano
Ettore Cauvin, clarinetto,
Giorgia Talarico, pianoforte,
Elettra Pistoletto, violoncello

Max Bruch:
Dagli 8 pezzi Op. 83
per clarinetto, pianoforte, viola pezzi n. 1, 2, 5, 6, 7, 8

Ernst Bloch:
From Jewish Life – Prayer

Astor Piazzolla:
Dalle Quattro Stagioni di Buenos Aires L’Inverno

Giuseppe Cervi:
Terezin

La Cappella dei Mercanti restaurata riapre per tutti i cittadini

La Cappella dei Mercanti restaurata riapre per tutti i cittadini

12 gennaio 2017 | ,

La Cappella dei Mercanti è un piccolo gioiello barocco costruito alla fine le ‘600 per la Pia Congregazione dei Banchieri Negozianti e Mercanti.

La volta è ornata dai bellissimi affreschi di Stefano Maria Legnani, pittore milanese incaricato da padre Agostino Provana. Le quadrature furono eseguite dai fratelli Grandi. Nei due decenni successivi le pareti della Cappella vennero progressivamente ornate con dodici grandi quadri ispirati al tema dell’Epifania. Sono opera di artisti come Guglielmo Caccia detto il Moncalvo (ora in Sacrestia), Andrea Pozzo, Sebastiano Taricco, Luigi Vannier, Stefano Maria Legnani e Niccolò Carlone.

I lavori, iniziati alla fine del 2015 e terminati nel settembre 2016, hanno riguardato i 250 mq di volta, le pareti, la cantoria e le statue lignee. Il restauro della cappella è stato interamente sostenuto dalla Compagnia di San Paolo.
Durante i lavori sono state organizzate una serie di visite guidate al cantiere aperte al pubblico che hanno avuto grande affluenza e sono state molto apprezzate in tutto 15 turni di visita per un totale di circa 150 visitatori.

La Compagnia di San Paolo, consapevole del valore storico artistico che gli edifici sacri hanno rappresentato per la storia di Torino e del crescente interesse nei confronti della valorizzazione del centro storico in chiave sistemica, ha deciso di intervenire a sostegno del patrimonio religioso recuperando alcune tra le eccellenze architettoniche della parte più antica della città, con un investimento complessivo dal 2000 di circa 20 milioni di euro.

In particolare in questa seconda fase del progetto la Compagnia promuove un percorso di affascinante rilettura del centro storico, per invitare i cittadini e i visitatori ad assaporare il clima in cui l’arte torinese è stata vissuta, nei secoli, da committenti, artisti e pubblico. Con l’obiettivo di creare una stretta connessione tra il patrimonio artistico conservato nelle chiese di Via Garibaldi e le collezioni dei Musei Reali e del Museo Diocesano il primo percorso proposto – che vede coinvolte la Chiesa della SS. Trinità, la Chiesa dei S. Martiri, la Chiesa della Misericordia, e la Cappella dei Mercanti – è l’itinerario Artisti di corte e devozioni laicali nella città capitale collegato alla mostra Le Meraviglie del mondo Le collezioni di Carlo Emanuele I di Savoia presso i Musei Reali di Torino .

PROGRAMMA DEL CONCERTO 
Coro e orchestra internazionali PEQUENAS HUELLAS
con la partecipazione di Orchestra Florina di Falchera e Orchestra giovanile Josè Antonio Abreu
direttore Esa Abrate.

Invito Cappella dei Mercanti

 

trad. americano       Bo down, Belinda
trad.francese      Bella stella
Fredi Fluri     Hello
trad Ceco      Lai-la
Antonio Vivaldi     Gloria
Ludwig van Beethoven     Inno alla Gioia
Marc-Antoine Carpentier   Te Deum
Codice “Martínez Companón    Cachua a voz y bajo
                                                      Tonada “El Diamante”
                                                      Tonada “El Congo”
trad. israeliano     Shalom
trad. africano        Hosanna Nkosi Phezulu
Leonard Cohen    Alleluia
Violeta Parra        Gracias a la vida
Domenico Modugno     Nel blu dipinto di blu
Julio Numhauser     Todo cambia

A Chieri la Pizza al Microscopio

A Chieri la Pizza al Microscopio

11 gennaio 2017 | , ,

Ci saranno anche divertenti esperimenti di scienza della pizza per bambini e genitori e gli autori firmeranno le copie. Seguirà rinfresco.

a cura di Isabella Castellano  

Questo libro si è rilevato differente da quanto avevamo immaginato e gli autori hanno saputo “semplificare” la scienza della pizza rendendo allo stesso tempo il testo leggibile e ricco di contenuti tecnico/scientifici interessanti.

Il testo illustra in maniera semplice e discorsiva come scegliere, utilizzare, riconoscere tutti gli ingredienti che compongono una buona pizza (acqua, grano, farina, lievito, sale, olio, pomodoro, mozzarella) con interessanti riferimenti storici, chimici, fisici e tante curiosità.

Il libro è fornito anche di pagine relative alla cottura, agli allergeni, al protocollo HACCP, alle intolleranze alimentari, al concetto di biologico e molto altro.

 

Abbiamo rivolto alcune domande agli autori.

Cosa vi ha portato a realizzare questo libro? 
La passione per la divulgazione della scienza,  innanzitutto. E la ricerca di nuovi modi per diffonderla: la nostra scelta è caduta sulla pizza. 

Come mai la scelta di questo nome?
E’ un’idea della casa editrice,  che noi abbiamo accolto in quanto fa capire che il nostro non è un libro di ricette,  ma di divulgazione scientifica. 

Chi maggiormente ha influenzato le vostre curiosità sulla pizza?
In principio è stato un lavoro ad un progetto di pizza e scienza, poi soprattutto l’incontro (sia virtuale che reale) con la comunità dei pizzaioli. 

Qual è stata l’esperienza più significativa della vostra carriera? 
Se ci riferiamo al libro,  è stata la scoperta di Gravità Zero nel 2008. Da allora ad oggi io e Luigina Pugno abbiamo scritto più di 300 articoli e ci sembra che il nostro viaggio nella scienza sia appena cominciato. 
Più recentemente per noi è stato molto importante partecipare al Festival della Scienza di Genova e al Festival della divulgazione di Potenza. Sono stati fonti di arricchimento culturale e sociale. 

Quali sono le principali difficoltà che avete incontrato con il libro? 
A pensarci ora, le difficoltà sembrano dimenticate. Ma non è stato facile selezionare e procurarsi le fonti,  ideare la struttura,  coordinarsi, scrivere in modo semplice ed eseguire tutti gli esperimenti per il set fotografico. E poi il lavoro più impegnativo è quello che comincia dopo che il libro è stato pubblicato. 

Quale istruzione avete ricevuto per arrivare a questo punto della vostra carriera? 
Io ho una formazione economica e matematica,  mentre Luigina Pugno è una psicoterapeuta che però ha lavorato molto nel settore delle guide turistiche. Direi che nel nostro caso il denominatore comune è stato Gravità Zero, la passione per la scienza e la divulgazione per non addetti ai lavori.

Qual è il vostro consiglio a giovani aspiranti cuochi? 
Rinviamo al futuro la risposta. Il nostro proposito è scrivere altri libri sul tema “cibo al microscopio“, che è anche il nostro nuovo blog. Poi risponderemo.

 

 

 

Walter Caputo ha un diploma universitario in Amministrazione Aziendale, con specializzazione in Finanza. È laureato in Economia e in Scienze Statistiche. In varie scuole insegna sia materie scientifiche che economiche. Come formatore si occupa di scienza, economia e sicurezza sul lavoro, soprattutto alimentare, rischio chimico e cancerogeno, rischio biologico e HACCP.

Luigina Pugno è psicoterapeuta cognitivista e sessuologa clinica ed ha insegnato psicologia, antropologia e sociologia, ha lavorato per diverse case editrici italiane.

Consigliamo la lettura di questo libro a tutti gli appassionati di questo celebre alimento, ai pizzaioli professionisti, alle scuole di formazione e dato che il libro è scritto con un linguaggio semplice, soprattutto ai genitori per trascorrere del tempo con i loro bambini, divertendosi a preparare divertenti piatti.

il sito web della Libreria Mondadori di Chieri www.mondadorichieri.it

il sito della Feltrinelli editore con la presentazione del libro www.feltrinellieditore.it/opera/opera/la-scienza-nella-pizza/

Per altre informazioni il blog degli autori è: https://ciboalmicroscopio.blogspot.it

 

Aire de Buenos Aires alla Cappella dei Mercanti di Torino

Aire de Buenos Aires alla Cappella dei Mercanti di Torino

10 gennaio 2017 | ,

Torinomusica 2016 – 2017 è alla sua III Edizione ed offre al pubblico concerti prevalentemente di repertorio cameristico  con una ricca varietà di proposte così da mantenere sempre alto l’interesse del nostro affezionato pubblico. Gli incontri saranno svolti in Torino prevalentemente presso la Cappella dei Mercanti, sede stabile e principale, Chiesa di San Rocco, Chiesa di San Domenico e  presso la Biblioteca Civica A. Della Corte all’interno della  Vila Tesoriera. L’Associazione ha inoltre intrecciato collaborazioni con altre associazioni in Italia, garantendo ai nostri musicisti associati concerti in altre location come a Masserano (BI), Venezia, Firenze, Siena e Sapri (SA).

Torino Musica

 

 

Sabato 14 Gennaio 2017 ore 17.00
Cappella dei Mercanti
Via G. Garibaldi, 25 – Torino

AIRE DE BUENOS AIRES

Lautaro Acosta, violino
David Pecetto, bandoneon

INGRESSO LIBERO 

Lautaro Acosta
Nato a Torino il 9 marzo 1987, ha studiato con Edoardo Oddone sotto la cui guida si è diplomato con il massimo dei voti lode e menzione d’onore presso il conservatorio statale di musica “G. Verdi” di Torino. Seguono i diplomi triennali dell’Accademia CMT con il maestro Franco Mezzena e dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma con Sonig Tchakerian. Vince diversi concorsi, tra i quali il Concorso Musicale Europeo “Città di Moncalieri” per solisti, due premiazioni alla Rassegna Nazionale d’Archi “Mario Benvenuti” – Città di Vittorio Veneto, per archi solisti. “Concorso Nazionale delle Arti” presso il conservatorio “G. Verdi” di Torino. VII Concorso Nazionale di esecuzione musicale “Hyperion” città di Ciampino. XXI Concorso Internazionale per giovani musicisti “città di Barletta”. Partecipa a numerosi corsi e Master Classes fra i quali “XVIII Gubbio festival” con Sonig Tchakerian, Accademia Musicale Valsesiana con Massimo Marin, Accademia Musicale Chigiana con Giuliano Carmignola, “Vittorio Veneto” e “Cortanze” con Massimo Quarta, a Mantova con Franco Mezzena e al comune di Manta con Uto Ughi. Fra le altre esperienze e collaborazioni artistiche realizza numerosi lavori discografici in più ambiti musicali (Barocca, Jazz Fusion, Folk, Rock Progressive, Tango) come il classico “First Live in Japan” 2005 “Arti & Mestieri”, “Odisea Negra” Ensemble “la Chimera” (Naive Records), “Sin Partitura” – il violino nella musica popolare argentina (Electromantic Music), “Universi Paralleli” Arti &Mestieri Featuring Mel Collins from King Crimson,  Sony Legacy Cramps, King Records (2015).

David Pecetto
Nato a Torino , ha compiuto i suoi studi musicali come fisarmonicista dal Maestro Ugo Viola , vincendo numerosi concorsi nazionali . Nel 1998 ha partecipato alla trasmissione Rai ” Mestieri di Vivere ” e come musicista al film ” Così Ridevano ” prodotto dalla Cecchi Gori . A seguire ha intrapreso una brillante attività musicale come bandoneonista , sostenendo numerosi concerti nei teatri , jazz club e festival jazz più prestigiosi d’Italia e d’Europa tra i quali sono da ricordare: Teatro Filodrammatici di Milano , Auditorium Niccolò Paganini di Parma , Teatro Regio di Torino , Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino , Folk Club di Torino , Musikfest di Waidhofen in Austria , Jazz & the City a Salisburgo , Alexander Plaz a Roma , Europaisches Francoforte , Ariano Folkfestival , Redseajazz Eilat. Ha collaborato nell’incisione di numerosi CD , tra questi ricordiamo Daniele Silvestri ” Monetine ” , Rai Trade ” World’s Suonds , Latintouch ” Terra ” , ” Mala e Cuia ” , ” Terminal Tango ” , Tango negro ” La Vuelta del Malon ” , Chiara “ Un posto nel mondo “. Collabora abitualmente con musicisti di fama internazionale tra i quali Juan Carlos Caceres – Tango Negro , Miguel Angel Barcos .

Attualmente in attività con il : ” Quarteto Nuevo Encuentro “, ” Che Tango Trio ” , ” Desorden Perfecto ” ( Tango Nuevo ).

Il Requiem di Mozart nella trascrizione di Czerny

Il Requiem di Mozart nella trascrizione di Czerny

8 gennaio 2017 |



torino_musicaMartedì 10 gennaio 2017 ore 17.00 presso la Biblioteca Civica A. Della Corte – Villa della Tesoriera sarà possibile assistere all’esecuzione del  Requiem di W.A.Mozart nella trascrizione di C. Czerny per pianoforte a 4 mani e 4 voci soliste.
ATTENZIONE – Causa motivi di forza maggiore il concerto in programma è stato sostituito con il seguente

Lenny Lorenzani, soprano
David Boldrini, pianoforte

V. Bellini Guarda che bianca luna
Venticel che l’ali d’oro
Per pietà bell’idol mio
Dopo l’oscuro nembo (Adelson e Salvini )

D. Cimarosa Due sonate per pianoforte solo

G.Rossini dalle serate musicali:
La promessa

da Guglielmo Tell
Selva opaca,deserta brughiera

La regata veneziana
(tre canzonette in dialetto veneziano)

M. Clementi Sonata per pianoforte il 40 .n 2

G. Verdi Stornello

dalla Traviata
Addio del Passato

G. Puccini Sole e amore

da La Bohème
Donde lieta usci

F.Cilea Aria da camera

O.Respighi Quando nasceste voi

L’ingresso è libero
Per maggiori informazioni e per le date dei prossimi concerti 

Sito Web 
www.associazionemusicaviva.it

Pagina Facebook 
facebook.com/associazionemusicaviva

Epifania alla Cappella della pia congregazione dei Banchieri, Mercanti e Negozianti di Torino

Epifania alla Cappella della pia congregazione dei Banchieri, Mercanti e Negozianti di Torino

5 gennaio 2017 | ,

Il 6 aprile 2017 la Cappella dei  Banchieri, Mercanti e Negozianti di Torino nominerà sei nuovi congregati che si aggiungeranno ai circa cento già effettivi.

La Cappella dei Mercanti è una Mirabile Galleria di Opere d’Arte e per questo fu dichiarata dal Ministero della Pubblica Istruzione “Monumento d’alto livello artistico”. Per maggiormente far conoscere queste bellezze.

Le origini di questa Congregazione sono ben note: “Venne riconosciuta ufficialmente da Papa Gregorio XIII e successivamente da Papa Sisto V che l’arricchì di speciali favori e privilegi” – decreto firmato dal m.r. Padre Oliva, Vicario Generale della Congregazione di Gesù.

Alcuni danno come data della costituzione della Pia Congregazione il 28 dicembre 1662 ma che sui documenti Ufficiali la data di costituzione è il 26 Aprile 1663.

È anche bene ricordare che all’inizio del secolo XVIII Torino era una cittadina di circa 40.000 abitanti, in cui i mercanti costituivano la classe più ricca, accanto ai nobili: uno degli scopi della Congregazione era quello di aiutare i confratelli caduti in disgrazia “non per colpa loro”. Il che può anche spiegare la necessità di costituire una associazione di persone, al di là di motivi religiosi.

In un ampio registro, tutt’ora in uso, a partire dal 1663, sono elencati i nomi, e sovente altre informazioni, di tutti i Soci. Al 7 gennaio della fondazione i Confratelli erano 15, aumentati a 49 a fine anno, 57 nel 1664, 65 l’anno successivo, per arrivare a circa 281 alla fine secolo.

Oggi i Soci sono circa un centinaio, appartenenti ad ogni classe sociale, quasi più nessun “mercante”. Fortunatamente, poi, si sono aggiunte negli ultimi anni molte persone piene di attività e di interessi, che molto hanno contribuito, e stanno contribuendo, a ringiovanire e rivitalizzare la Congregazione.

I Confratelli collaborano con sacrifici personali, ovviamente senza alcun compenso, a mantenere sempre in ordine, attivo e attraente questo luogo di Culto, aperto non solo la domenica mattina e il sabato pomeriggio, ma su appuntamento, anche in altri giorni settimanali a tutti coloro che lo vogliamo visitare. Numerosi sono i gruppi di scuole e di turisti che provengono da tutta Italia per ammirare questa mirabile luogo che contiene, oltre a opere artistiche di gran pregio, anche un importante Calendario Perpetuo meccanico ideato tra il 1831 e il 1835 dal matematico e astronomo Giovanni Plana.

Vengono inoltre mensilmente ospitati concerti di importanti artisti (orchestre, musicisti e cantanti) tutti rigorosamente a ingresso libero.

Per saperne di più:

Il blog ufficale http://cappelladeibanchieriemercanti.blogspot.it

Il sito web del Calendario Perpetuo Meccanico conservato www.cappelladeimercanti.it

Il canale Twitter https://twitter.com/capmercanti

Al Museo Egizio è “Fortunato chi parla arabo”. E il biglietto è gratis

Al Museo Egizio è “Fortunato chi parla arabo”. E il biglietto è gratis

23 dicembre 2016 |

Si tratta di una iniziativa unica in Europa. Ma sbaglia chi pensa che questa sia una promozione di tipo commerciale, perché come ha spiegato il direttore Christian Greco: «Il progetto ha una valenza culturale, ossia quella di una nuova forma di inclusione sociale, in una città che ha la fortuna di custodire una collezione importantissima e non può dimenticare il Paese da cui proviene».

L’obiettivo è quello di raggiungere le oltre 33mila persone di lingua araba residenti nella provincia di Torino, delle quali più di 24mila, solo nella città capoluogo.

Dati inferiori, ma sempre importanti, sono quelli relativi alla presenza di egiziani nel Torinese, che dovrebbero essere all’incirca 4mila e 700.

Molti di loro – almeno questo è il pensiero dei promotori dell’iniziativa – non hanno mai visitato il museo. E ciò, nonostante sia un luogo dove viene spiegata e mostrata la loro storia e anche una parte importante della loro tradizione culturale. Scoprirla in tutta la sua grandezza non è solo un’acquisizione di conoscenza, ma – sempre secondo i promotori torinese – una possibilità in più di dialogo, conoscenza e confronto. «Nessuna di queste istituzioni esiste per diritto divino – ha voluto precisare il direttore Greco – ma è interconnessa col territorio. Il museo deve guardare a tutti».

Se consideriamo che l’antica civiltà del Nilo ebbe scambi e influenze con il Nord Africa e in generale con quello che è diventato poi il mondo arabo, scoprire l’Egizio è l’occasione per capire meglio, da parte delle varie comunità presenti sul territorio, la propria storia pre-islamica.

Il paghi uno e prendi due del museo, dovrebbe avere come obiettivo, quello di essere un antidoto alle possibili tentazioni fondamentaliste, ma soprattutto è la possibilità di sperimentare, come spiega sempre il direttore Greco: «Nella loro lingua, che l’Egizio è anche casa loro».

Oltre a manifesti e comunicazione web, ci sarà un lavoro diretto sul territorio da parte di «comunicatori», formati dal museo, in grado di spiegare ai connazionali l’iniziativa nei quartieri di residenza, moschee, mercati rionali, negozi e ristoranti. Una fortuna, quella di parlare arabo, che durerà fino al 31 marzo.
Manifesti in arabo e in italiano, il web, cartelli sugli autobus, ma anche degli emissari diretti, formati dal museo per illustrare l’iniziativa nei quartieri dove risiedono le tante comunità di lingua araba stanno diffondendo il messaggio.
La promozione è valida fino al 31 marzo 2017, i suoi effetti, si spera, molto più in là.

Il nuovo Museo Egizio di Torino è un museo completamente rinnovato che racchiude tra le sue mura barocche reperti millenari e tecnologia avanzata: i visitatori dell’Egizio possono oggi fruire di ricostruzioni virtuali di alcuni contesti archeologici realizzate nell’ambito della collaborazione scientifica fra Museo Egizio e Istituto IBAM del CNR.

I visitatori possono così vivere l’esperienza della scoperta grazie a video 3D che, basandosi su preziosi documenti di scavo e fotografie d’epoca, ridanno vita alla tomba di Kha, alla tomba di Nefertari e alla cappella di Maia, tutte e tre scoperte da Ernesto Schiaparelli, tra i primi direttori di questo Museo, agli inizi del ‘900.

E, per chi non si accontenta, sono sempre possibili le passeggiate del Direttore, con il quale, a partire dalle 18, visitare alcuni percorsi museali guidati dal Dott. Christian Greco che proporrà ogni volta un approfondimento tematico differente. Consigliamo di rivolgersi direttamente in biglietteria per prenotare la visita con qualche settimana o mese di anticipo, data l’affluenza delle richieste che danno il tutto esaurito.