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Per tre giorni Torino si trasforma in una capitale mondiale dello sport paralimpico. Occhi puntati sul Parco Ruffini, dove da venerdì 11 a domenica 13 maggio si disputano i Campionati Italiani Paralimpici Assoluti di Atletica Leggera e Pentathlon. Un appuntamento che quest'anno si carica di un valore tutto speciale. Infatti le gare non sono solo teatro di sfida per il titolo nazionale. In gioco c'è anche la possibilità di guadagnarsi un posto alle ormai imminenti Paralimpiadi. Così Torino diventa una tappa fondamentale del cammino verso Londra e sotto la Mole molti atleti possono accarezzare il sogno inseguito per una vita: accedere alla più prestigiosa competizione sportiva del mondo.

I partecipanti impegnati su piste e campi di gara sono 220. La squadra italiana conta 114 atleti, ma l'appuntamento torinese si distingue anche per la sua dimensione internazionale. Infatti, proprio in vista delle Paralimpiadi di Londra, le porte sono aperte a sportivi disabili provenienti da ogni angolo del mondo: dagli Stati Uniti all'India, dalla Scozia all'Uzbekistan, dalla Germania al Pakistan.  Alcuni degli atleti hanno già ottenuto in gare precedenti il punteggio minimo per le Paralimpiadi, ma molti sono quelli che si giocheranno il tutto per tutto pur di arrivare a una qualificazione. Il livello agonistico delle competizioni, dunque, si annuncia altissimo. E a proposito di ricorrenze speciali, l'evento, il più grande di questo genere mai ospitato in Italia, si inserisce nel quadro della candidatura di Torino a Capitale dello Sport 2015.

Tre giorni di sfide concentrate tra il Palasport Ruffini e il vicino stadio Primo Nebiolo (uno spazio ormai entrato nella storia dell'atletica leggera italiana). Oltre che per i partecipanti, i Campionati sono una possibilità per i Torinesi, che possono scoprire in prima persona il fascino degli sport paralimpici. A prima vista, forse, qualcuno sarà scettico sull'idea che le persone disabili possano affrontare con successo un gran numero di discipline, dalla corsa al salto in lungo, dal lancio del disco a quello del giavellotto. Ecco l'occasione giusta per ricredersi, scoprendo come, anche grazie alla tecnologia, numero e qualità degli sport accessibili stiano progressivamente crescendo negli anni. "Speriamo di vedere gli spalti pieni – ha dichiarato durante la conferenza stampa di presentazione Fabrizio Benintendi, presidente del Comitato Organizzatore dei Campionati – Non solo perché il calore del pubblico è un sostegno vitale per gli atleti, ma anche perché queste competizioni possono essere una scintilla per avvicinare le nuove generazioni allo sport paralimpico. Siamo preoccupati – ha proseguito Benintendi – dal fatto che i membri delle nostre squadre tendono a essere sempre meno giovani. Serve nuova linfa, servono genitori lungimiranti e ragazzi coraggiosi, che abbiano voglia di appassionarsi alle bellezze dello sport e della vita".

La manifestazione, cui prenderanno parte atleti disabili amputati e non vedenti, è organizzata da Fispes, Sportdipiù e Safatletica, con il patrocinio di Città di Torino, Coni, e Cip. Info http://www.sportdipiu.it/

 

Per tre giorni Torino si trasforma in una capitale mondiale dello sport paralimpico. Occhi puntati sul Parco Ruffini, dove da venerdì 11 a domenica 13 maggio si disputano i Campionati Italiani Paralimpici Assoluti di Atletica Leggera e Pentathlon. Un appuntamento che quest’anno si carica di un valore tutto speciale. Infatti le gare non sono solo teatro di sfida per il titolo nazionale. In gioco c’è anche la possibilità di guadagnarsi un posto alle ormai imminenti Paralimpiadi. Così Torino diventa una tappa fondamentale del cammino verso Londra e sotto la Mole molti atleti possono accarezzare il sogno inseguito per una vita: accedere alla più prestigiosa competizione sportiva del mondo.

I partecipanti impegnati su piste e campi di gara sono 220. La squadra italiana conta 114 atleti, ma l’appuntamento torinese si distingue anche per la sua dimensione internazionale. Infatti, proprio in vista delle Paralimpiadi di Londra, le porte sono aperte a sportivi disabili provenienti da ogni angolo del mondo: dagli Stati Uniti all’India, dalla Scozia all’Uzbekistan, dalla Germania al Pakistan.  Alcuni degli atleti hanno già ottenuto in gare precedenti il punteggio minimo per le Paralimpiadi, ma molti sono quelli che si giocheranno il tutto per tutto pur di arrivare a una qualificazione. Il livello agonistico delle competizioni, dunque, si annuncia altissimo. E a proposito di ricorrenze speciali, l’evento, il più grande di questo genere mai ospitato in Italia, si inserisce nel quadro della candidatura di Torino a Capitale dello Sport 2015.

Tre giorni di sfide concentrate tra il Palasport Ruffini e il vicino stadio Primo Nebiolo (uno spazio ormai entrato nella storia dell’atletica leggera italiana). Oltre che per i partecipanti, i Campionati sono una possibilità per i Torinesi, che possono scoprire in prima persona il fascino degli sport paralimpici. A prima vista, forse, qualcuno sarà scettico sull’idea che le persone disabili possano affrontare con successo un gran numero di discipline, dalla corsa al salto in lungo, dal lancio del disco a quello del giavellotto. Ecco l’occasione giusta per ricredersi, scoprendo come, anche grazie alla tecnologia, numero e qualità degli sport accessibili stiano progressivamente crescendo negli anni. “Speriamo di vedere gli spalti pieni – ha dichiarato durante la conferenza stampa di presentazione Fabrizio Benintendi, presidente del Comitato Organizzatore dei Campionati – Non solo perché il calore del pubblico è un sostegno vitale per gli atleti, ma anche perché queste competizioni possono essere una scintilla per avvicinare le nuove generazioni allo sport paralimpico. Siamo preoccupati – ha proseguito Benintendi – dal fatto che i membri delle nostre squadre tendono a essere sempre meno giovani. Serve nuova linfa, servono genitori lungimiranti e ragazzi coraggiosi, che abbiano voglia di appassionarsi alle bellezze dello sport e della vita”.

La manifestazione, cui prenderanno parte atleti disabili amputati e non vedenti, è organizzata da Fispes, Sportdipiù e Safatletica, con il patrocinio di Città di Torino, Coni, e Cip. Info http://www.sportdipiu.it/

 

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