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Un quarto degli italiani non disdegna il mercato del falso, ma dimostra di apprezzare la possibilità di acquistare prodotti di abbigliamento e oggetti sulle bancarelle. Lo evidenzia il rapporto del Censis, secondo il quale il 16% dei nostri connazionali non condanna l'acquisto di prodotti falsi, ritenendo anzi che "sia un diritto del consumatore poter scegliere cosa comprare e anche acquistare e possedere prodotti di marca a costi contenuti. Nel nostro Paese, informa il Censis, "la domanda di prodotti falsi si mantiene significativamente elevata nel tempo", anche se prevale chi ritiene che comprare oggetti falsi sia un reato (40%) o una fregatura (35%). Ma un elemento importante che spinge il consumatore a preferire il contraffatto all'originale sono le modalità piuttosto semplici per fare l'acquisto, visto che nel 65,2% si effettua sulle bancarelle, ma anche in spiaggia (16,8%) o nei negozi (15,3%).

Un quarto degli italiani non disdegna il mercato del falso, ma dimostra di apprezzare la possibilità di acquistare prodotti di abbigliamento e oggetti sulle bancarelle. Lo evidenzia il rapporto del Censis, secondo il quale il 16% dei nostri connazionali non condanna l’acquisto di prodotti falsi, ritenendo anzi che “sia un diritto del consumatore poter scegliere cosa comprare e anche acquistare e possedere prodotti di marca a costi contenuti.

Nel nostro Paese, informa il Censis, “la domanda di prodotti falsi si mantiene significativamente elevata nel tempo”, anche se prevale chi ritiene che comprare oggetti falsi sia un reato (40%) o una fregatura (35%). Ma un elemento importante che spinge il consumatore a preferire il contraffatto all’originale sono le modalità piuttosto semplici per fare l’acquisto, visto che nel 65,2% si effettua sulle bancarelle, ma anche in spiaggia (16,8%) o nei negozi (15,3%).

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