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Giovedì 3 maggio in occasione della Giornata mondiale per la libertà di stampa, si presenta a Torino il Caffè dei Giornalisti, una nuova associazione culturale nata da un'idea di Rosita Ferrato, giornalista e scrittrice, con l’intento di creare e promuovere reciproche conoscenze nel settore dell'informazione e intrecciare percorsi tra professionisti della comunicazione e il mondo della società civile.

Sono già 16 i giornalisti uccisi nel corso del 2012 in seguito alla loro attività di informazione. E l’Italia scende dal 50° al 61° posto nella classifica di Reporter senza frontiere sulla libertà di stampa. Per rispondere a questi e ad altri impellenti appelli nasce il Caffè dei Giornalisti, un luogo di incontro, prima di tutto virtuale, un ponte fra diverse realtà, Paesi e modi di interpretare il giornalismo. Un spazio dove conoscersi, confrontarsi e fare rete, collaborare, a livello di singoli, di gruppi e di Istituzioni, per incontrarsi e confrontare –anche attraverso il sito web- le reciproche conoscenze nel settore dell'informazione tra colleghi e tra il mondo della società civile.

Un programma fatto di mostre, conferenze, presentazioni di libri, lezioni, momenti di confronti sui nuovi mezzi di comunicazione attraverso la collaborazione con gli enti, le realtà che a Torino si occupano di immigrazione, e che intessono relazioni con i giornalisti stranieri con cui il Caffè si propone di condividere le esperienze di viaggio, di testimonianza diretta, di conoscenza reciproca. Un obiettivo tanto più significativo in questo momento di crisi e difficoltà in ogni ambito del vivere civile, compresi quello culturale e dell'informazione.

Giovedì 3 maggio in occasione della Giornata mondiale per la libertà di stampa, si presenta a Torino il Caffè dei Giornalisti, una nuova associazione culturale nata da un’idea di Rosita Ferrato, giornalista e scrittrice, con l’intento di creare e promuovere reciproche conoscenze nel settore dell’informazione e intrecciare percorsi tra professionisti della comunicazione e il mondo della società civile.

Sono già 16 i giornalisti uccisi nel corso del 2012 in seguito alla loro attività di informazione. E l’Italia scende dal 50° al 61° posto nella classifica di Reporter senza frontiere sulla libertà di stampa. Per rispondere a questi e ad altri impellenti appelli nasce il Caffè dei Giornalisti, un luogo di incontro, prima di tutto virtuale, un ponte fra diverse realtà, Paesi e modi di interpretare il giornalismo. Un spazio dove conoscersi, confrontarsi e fare rete, collaborare, a livello di singoli, di gruppi e di Istituzioni, per incontrarsi e confrontare –anche attraverso il sito web- le reciproche conoscenze nel settore dell’informazione tra colleghi e tra il mondo della società civile.

Un programma fatto di mostre, conferenze, presentazioni di libri, lezioni, momenti di confronti sui nuovi mezzi di comunicazione attraverso la collaborazione con gli enti, le realtà che a Torino si occupano di immigrazione, e che intessono relazioni con i giornalisti stranieri con cui il Caffè si propone di condividere le esperienze di viaggio, di testimonianza diretta, di conoscenza reciproca. Un obiettivo tanto più significativo in questo momento di crisi e difficoltà in ogni ambito del vivere civile, compresi quello culturale e dell’informazione.

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