In Piemonte la tradizione di carnevale è molto famosa e vissuta per la sua storia. Il periodo è, come sempre quello che precede la quaresima prima di Pasqua e i dolci tipici saziano i piemontesi con le “bugie” o “chiacchiere” mentre nelle strade sfilano maschere come Arlecchino, Balanzone, Pantalone e la tipica maschera torinese, ma di origine astigiane, Gianduja. Tra le manifestazioni più significative carnevalesche: domenica 23 febbraio dalle 9.30 in poi Ivrea festeggia con una fagiolata, ovvero distribuzione di fagioli grassi per poi proseguire con il mercatino degli aranceri in piazza Ottinetti, presentazione dei 48 carri da getto fino ad arrivare, in tarda serata, all’esibizione dei pifferi e tamburi. Il carnevale di Santhià, nel vercellese è tra i più antichi della regione e va da martedì 25 febbraio a martedì 4 marzo con partecipazione delle maschere locali. Sabato 22 e domenica 23 è la volta di Rocca Grimalda, in provincia di Alessandria dove sfila il corteo della Lachera che si sposta dal paese passando di cascina in cascina ad eseguire la tradizionale questua con offerte di vino e generi alimentari. Al calar del sole, appena arriva il buio, nei cortili della zona si accendono fuochi che rendono affascinante il rito propiziatorio per la fertilità del raccolto. Domenica 2 marzo Castelnuovo Belbo, nei pressi di Asti propone la XV edizione del suo carnevale con inizio alle 14, orario in cui sfilano i carri allegorici con partenza dal piazzale della cantina sociale Castelbruno, via San Colombano, via Roma, via Vittorio Emanuele, piazza Umberto I e arrivo in piazza Municipio. Più tardi premiazione dei gruppi in maschera e dei carri stessi, a seguire giochi per i più piccoli.

Dopo 160 anni compiuti da poco di Mercu Scûrot, antica e atipica manifestazione carnevalesca, Borgosesia, in provincia di Vercelli, presenta il suo veglione in bianco e nero, ovvero non più cena di gala ma ballo elegante, con una sala ricca di addobbi, musica e sorprese. L’appuntamento è previsto per domenica 23 febbraio mentre domenica 2 marzo è la volta della battaglia dei mandarini.  Altri festeggiamenti sono quelli di San Salvatore Monferrato, Alessandria, previsto per domenica 2 marzo.

Anche in questo caso, sfilata di carri allegorici per le vie del centro storico  e recita della “Businà d’San Salvadur”, divertente poemetto satirico in dialetto locale. A Moncalieri, invece si festeggia domenica 9 marzo la cui maschera storica è Lunetta, maschera ispirata ad una canzone ottocentesca. Ad Asti, invece scendono in piazza i cittadini per il carnevale astesano con rassegne enogastronomiche, giochi per bambini, truccabimbi. Si inizia alle 10 e si va avanti fino a tarda sera. Alle 14.30 è promossa la sfilata carnevalesca su un nuovo percorso che riscopre quello dei carnevali degli anni ’50 e ’60: piazza Vittorio Veneto-corso Dante- piazza Alfieri-piazza Libertà-viale alla Vittoria-piazza Alfieri. La sfilata si conclude in piazza Alfieri con la premiazione dei migliori gruppi mascherati che partecipano  al concorso “Na giurnà con Falamoca”.

Subito dopo, nell’area spettacolo discoteca mobile American Sound a ridosso del monumento Alfieri, una serie di kermesse a cura della scuola di circo Chapitombolo di Monale e “Magic”, spettacolo di magie e grandi illusioni.