giochi di neveAugusta Moletto,torinese, artista tessitrice, docente di Pedagogia Speciale all’Università di Torino. Studia tessitura affiancando l’artista olandese Martha Nieuwenhuijs, che dagli anno 70 si dedica alle sperimentazioni della Fiber Art, l’arte del flessibile, delle opere realizzate con fibre tessili oltre a carta, gomma, plastica, metalli.
Ha condotto sperimentazioni tessili su temi quali i graffiti rupestri del paleolitico, ritratti ispirati a Matisse, l’art simultanée di Sonia Delaunay, la pop art, paesaggi montani.
E’ impegnata nell’insegnamento della tessitura all’interno delle scuole dell’infanzia primaria e secondaria di I grado realizzando,con i ragazzi e i bambini, numerosi arazzi ispirati a temi quali l’Unità d’Italia, la civiltà egizia, l’ecologia e la geografia d’Italia. Uno degli arazzi, rappresentante l’Italia, è stato donato alla collezione del Quirinale. Ha realizzato laboratori per persone con disabilità presso centri socioterapeutici e case famiglia. Conduce corsi presso le Università della III età promuovendo l’identità delle persone anziane tramite la realizzazione di produzioni decorative e oggetti d’uso che ne favoriscono la socialità.
Alcune sue opere sono esposte presso la collezione civica di arte tessile della Città di Chieri e ha partecipato a numerose mostre collettive di textile art in Italia e Ungheria.
Augusta Moletto è presente alla XI Edizione di Manualmente, la rassegna della manualità creativa femminile in scena a Lingotto Fiere di Torino dal 25 al 28 settembre, dedicata agli operatori e agli appassionati delle arti manuali alla ricerca di nuove sperimentazioni.

Augusta Moletto, com’è nata questa sua passione per l’arte tessile?
La mia passione per l’arte tessile ha come scenario una stretta valle delle Alpi Occidentali e i volti delle donne anziane della famiglia. Una valle che a lungo ha conservato l’artigianato tessile: grandi telai nelle case in cui si tessevano lenzuola di canapa e coperte. I volti delle nonne e delle donne che assieme decoravano i corredi da sposa. La tessitura ha il volto e la perizia di Martha Nieuwenhuijs e della cultura tessile internazionale che ha portato in Italia. Ha il volto dei bimbi allievi, la loro tensione, il loro desiderio di realizzare, l’attenzione e la precisione con la quale si accostano alla tessitura. “Era un giorno fortunato perché c’era tessitura”, così intitolai, rubando la frase ad un ragazzino, il primo laboratorio scolastico legato alle iniziative di Chieri. E fu una mostra seguitissima.

Cosa significa per lei tessere e intrecciare fili?
Conquistare armonia interiore. Mettere ordine nel caos tessile, mediante una riflessione artistica, permette l’espressione della soggettività. Significa anche socialità, perché la tessitura non è un’attività individuale, bensì un’esperienza collettiva all’interno della quale ciascuno incoraggia e valorizza l’altro creando una comunità di apprendimento e di produzione.

In che modo l’attività tessile laboratoriale, che promuove nelle scuole, può favorire lo sviluppo della creatività e dell’apprendimento cognitivo dei bambini e dei ragazzi?
Il bambino impara a distinguere, a scegliere, a connettere, ad armonizzare, a sintetizzare e a creare. Non si parte da un modello, il prodotto si realizza partendo dalla singola sensibilità, costruendo l’arazzo filo dopo filo. In questo modo è possibile esprime la soggettività creativa di ciascuno. La materia tessile diventa metafora dell’apprendimento: intrecciare fili come intrecciare parole, analizzare intensità e colore come esaminare qualità e quantità in dimensioni geometriche e numeriche. Un’attività che aiuta i bambini a sviluppare la capacità di concentrazione e a mantenere un alto livello di attenzione.

Quanto invece può essere utile per le persone con disabilità e per gli anziani?
Per le persone con disabilità , tessere è un’occasione per esprimere la propria soggettività e creatività in un contesto collettivo. Per gli anziani, tessere è vivere una situazione attiva all’interno di una comunità accogliente e valorizzante.

In occasione della sua partecipazione a ManualMente, cosa prone al pubblico della rassegna?
All’interno dello stand si potranno ammirare manufatti prodotti dalla perizia di abili artigiani, arazzi realizzati dai bambini delle scuole materne di Collegno (TO) e dagli anziani. I visitatori hanno inoltre la possibilità di partecipare ai laboratori tenuti da insegnati qualificati che, con abilità e pazienza, coinvolgono i bambini e gli adulti nella pratica della tessitura.