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30 - 09 - 2014

Notizie su Pomigliano

Una busta con 5.586 bonifici bancari in regalo a Marchionne e agli Agnelli dalle mogli degli operai di Pomigliano

Una enorme busta con 5.586 bonifici bancari, uno per ogni operaio della Fiat e dell’indotto campano che rischia di perdere il posto di lavoro è il pacco dono di Natale per Sergio Marchionne per i dirigenti del Lingotto e per gli Agnelli consegnato dalle mogli dei lavoratori di Pomigliano d’Arco iscritti allo Slai Cobas. Quest’anno te lo do io il regalo è il nome dell’iniziativa che si è svolta  davanti all’ingresso 4 dello stabilimento, in concomitanza con il Natale Bimbi, il paternalistico appuntamento organizzato dalla Fiat in vista delle vacanze natalizie coem dicono le madri dei lavoratori: “organizzato dall’azienda per elemosinare un giochino ai nostri figli”.  (altro…)

La Fiat assume i 19 lavoratori di Pomigliano iscritti alla Fiom

La Fiat ha comunicato che assumerà come richiesto dalla Corte d’Appello di Roma 1 19 lavoratori iscritti alla Fiom. In una nota Fiat segnala che: “Il giorno 28 novembre 2012 Fabbrica Italia Pomigliano, ottemperando all’ordinanza della  Corte d’Appello di Roma del 19 ottobre 2012, darà corso all’assunzione dei 19 lavoratori  iscritti alla Fiom/Cgil che avevano proposto ricorso presso il Tribunale di Roma per  presunta discriminazione.  La procedura di assunzione prevede da parte degli interessati la presentazione delle  dimissioni da Fiat Group Automobiles e contestualmente la firma del contratto d’assunzione  con l’adesione alle condizioni economiche e normative vigenti nella nostra società. (altro…)

I sindacati chiedono alla Fiat di ritirare i licenziamenti a Pomigliano

I sindacati hanno chiesto alla Fiat di ritirare i licenziamenti annunciati per i 19 lavoratori di Pomigliano durante la riunione all’Unione Industriale di Torino sul contratto del gruppo. Fim, Uilm, Fismic, Ugl e Associazione Quadri hanno chiesto il ritiro della procedura di mobilità aperta per i lavoratori dello stabilimento campano dopo il verdetto della Corte d’appello di Roma che obbliga l’azienda ad assumere 19 operai iscritti alla Fiom e la convocazione di un incontro urgente tra azienda e sindacati. (altro…)

La strategia industriale e i problemi di Pomigliano di Fiat analizzati da Oscar Giannino

La puntata di lunedì 5 novembre di  Nove in punto, la versione di Oscar il programma radiofonico su Radio24 di Oscar Giannino è sta dedicata al caso Fiat: ” Fiat e Fiom di nuovo ai ferri corti. L’azienda ha, infatti, deciso che per ottemperare alla sentenza della Corte d’appello di Roma e reintegrare entro 40 giorni i 19 lavoratori di Pomigliano iscritti al sindacato, occorrerà metterne in mobilità altrettanti. Molte le reazioni negative. Una su tutte quella del Ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera: «Non entro nel merito di decisioni interne, ma non mi è piaciuta la mossa che è stata fatta”.   (altro…)

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La Fiat precisa: non c’e fretta di mettere in mobilità i 19 operai

Dopo le molte polemiche nate sulla spinta della recente azione contro i lavoratori della FIP di Pomigliano d’Arco la Fiat ha inviato una nota in cui precisa che :”Le iniziative annunciate dalla FIP di Pomigliano d’Arco stanno originando commenti in  molti casi non pertinenti e inesatti. Per fare chiarezza sulla situazione l’azienda ritiene  utile precisare quanto segue:  La procedura di mobilità ha un iter e dei tempi tecnici prestabiliti per consentire ai  soggetti preposti e alle organizzazioni sindacali di esaminarne le motivazioni. (altro…)

La Corte d’Appello: Fiat riassuma 145 operai Fiom a Pomigliano

La Fiom in una nota ha comunicato che La Corte d’appello di Roma ha dato ragione al sindacato a proposito dell’assunzione di 145 lavoratori iscritti al sindacato dei metalmeccanici Cgil nello stabilimento della Fiat di Pomigliano D’Arco. Lo scorso 21 giugno il Tribunale di Roma aveva condannato la Fiat per discriminazioni contro la Fiom a Pomigliano disponendo che 145 lavoratori con la tessera Fiom venissero assunti nella fabbrica. Alla data della costituzione in giudizio alla fine di maggio su 2.093 assunti da Fabbrica Italia Pomigliano nessuno risultava iscritto alla Fiom.  (altro…)

La nuova Panda non tira: per salvare il lavoro a Pomigliano si pensa di condividere la produzione con Mazda

La direzione dello stabilimento Fiat di Pomigliano ha comunicato ai sindacati che la produzione si fermerà dal 24 al 28 settembre e dall’1 al 5 ottobre a causa della persistente situazione di crisi del mercato automobilistico europeo e italiano. A questo si somma il fatto che la nuova Panda non tira: piace di più il vecchio modello che è anche meno caro. Il segretario provinciale della Fiom di Frosinone,Arcangelo Compagnone, parlando del futuro dello stabilimento Fiat di Cassino, dove oggi è ripresa la produzione e dove fino a ottobre sono previsti due giorni di cassa integrazione ogni settimana ricorda:   (altro…)

Fiat non può chiedere la sospensione per la sentenza di Pomigliano, per Fiom deve riassumere i 145 operai

La corte di appello di Roma, a cui la Fiat aveva fatto ricorso per chiedere che venisse sospesa l’ordinanza di assumere a Pomigliano d’Arco 145 iscritti alla Fiom, ha deciso che la richiesta della Fiat è inamissibile. Lo ha riferito oggi il leader della Fiom Maurizio Landini: È così confermato che Fiat deve assumere i 145 nostri iscritti”. La Corte di Appello di Roma, riferisce la Fiom, ha quindi deciso che è inamissibile la richiesta della Fiat di sospendere la sentenza che disponeva l’assunzione di 145 iscritti Fiom, riconoscendo una discriminazione ai danni del sindacato nelle riassunzioni dei dipendenti dello stabilimento Fiat di Pomigliano d’Arco.  (altro…)

La crisi morde gli operai: cassa integrazione alla Fiat di Pomigliano

Lo stabilimento Fiat Fabbrica Italia di Pomigliano resterà chiuso tra il 20 e il 31 agosto.  Secondo Fiat si tratta di una scelta legata alla crisi del mercato dell’auto. L’azienda comunica che i 2.150 lavoratori dell’impianto campano saranno messi in cassa integrazione ordinaria. La Fiat in una nota segnala che: “i dati del mercato automobilistico europeo (-6,30 per cento nel primo semestre dell’anno) e di quello italiano in particolare (-24,4 per cento a giugno e -19,7 per cento nel primo semestre) confermano che la crisi delle vendite non accenna a fermarsi. (altro…)

Fiat deve assumere 145 operai Fiom discriminati a Pomigliano

145 lavoratori con la tessera Fiom dovranno essere assunti nella fabbrica di Pomigliano. Il Tribunale di Roma ha condannato la Fiat per discriminazioni contro la Fiom.  Lo rende noto la stessa Fiom precisando che 19 iscritti al sindacato avranno anche diritto a 3.000 euro per i danni ricevuti. Il segretario generale della Fiom, Maurizio Landini, ha agito per conto di tutti i 382 iscritti alla sua organizzazione e a questa cifra fa riferimento il giudice ordinando all’azienda di assumere 145 lavoratori con la tessera dei metalmeccanici Cgil. L’azione antidiscriminatoria  può essere promossa dai diretti discriminati e se la discriminazione è collettiva dall’ente che li rappresenta. (altro…)

Fiat, la risposta dei sindacati: la Uilm chiede il “rispetto degli accordi”, la Fiom “più concorrenza”

La Fiat deve risolvere “una volta per tutte le ambiguità sul piano ‘Fabbrica Italia’”. A chiederlo non è il solito Landini, ma il leader della Uilm, Rocco Palombella. “Fiat – ha detto all’assemblea nazionale dei metalmeccanici della Uil – ha chiesto al sindacato di essere più rigoroso nelle discussioni e nel rispetto degli accordi”. Palombella ha ricordato che “giacché ci siamo assunti le nostre responsabilità, siamo noi ora a chiedere a Fiat altrettanto rigore nel rispetto di quanto sottoscritto, a iniziare proprio dall’impegno a investire e produrre nel nostro paese”. (altro…)

Fiat, il retroscena svelato da Affaritaliani.it: “Il Lingotto chiuderà Mirafiori e Pomigliano”

Secondo quanto scrive Affaritaliani.it (citando una non meglio precisata “fonte vicina all’azienda”) nei piani di Fiat 2012-2016 ci sarebbe la chiusura degli stabilimenti di Mirafiori e Pomigliano (leggi il documento). Le ragioni sarebbero esclusivamente tecniche. Non possono non tornare in mente le parole di Sergio Marchionne nella recente intervista al Corriere della Sera: (altro…)