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Testo Libero

Archivi di giugno, 2011

La paura per la libanizzazione della Valsusa

18 giugno 2011

I segnali di una aspra lotta fra parti oramai senza la minima volontà di trovare parole di ragionevolezza ci sono tutte.
La Valsusa per tutti gli errori fatti in passato e per un presente infelice rischia di diventare un piccolo Libano italiano.
Il vaso si è rotto da tempo e i cocci (le parti) non si riavvicineranno più.


Caro Piero Fassino, sono una vedova ottantenne

13 giugno 2011

Matilde Bertone, una vedova ottantenne di Villarbasse, ha scritto a Piero Fassino

Caro Piero Fassino,
sono una vedova ottantenne, militante NO TAV e fino a poco tempo fa iscritta DS a Rivoli.
Abito a Villarbasse da sola perché mio marito è deceduto meno di due anni fa.
Dopo la tua recente comparsa al TG regionale, in cui ribadivi seccamente la volontà dei DS e tua personale di forzare assolutamente la resistenza dei NO TAV all’inizio dei lavori per il TAV, sia con la forza pubblica sia con l’intervento del pur esecrato governo con l’esercito, ho sentito di doverti dire qualcosa.
Già mi aveva amaramente delusa a questo riguardo la posizione in generale del tuo, e prima anche mio, partito per decenni. (continua…)


Torino, il digitale e la Biennale della Legalità

13 giugno 2011

Piero Fassino nella sua giunta ha dedicato poco all’innovazione e al digitale.
In compenso il neo assessore alla Cultura Maurizio Braccialarghe ha proposto di realizzare una Biennale della Legalità.
A Torino c’è già la Biennale Democrazia, su cui ammettiamo avere dei dubbi.
ma anche la Biennale della Legalità in una città in cui ad esempio Libera e Gruppo Abele mostrano già ogni giorno le vie della legalità e i modi di combattere la legalità ci sembra troppo ?
E pensare invece una Biennale per il Digitale ?
Non sarebbe più importante per promuovere il futuro a Torino e di Torino ?


Un viaggio allucinante in treno da Milano a Vittuone, Novara, Torino

10 giugno 2011

Da anni si parla e si legge dei disservizi dei pendolari sulla Torino Milano sia sui treni regionali, diventati nel frattempo “veloci”, sia sui Freccia Rossa. Se pare che sui treni ad alta velocità, ed ad alto costo, le cose pare stiamo migliorando sulle tratte da pendolari “poveri” le cose non sembrano cambiare. Per circa un anno e mezzo ho fatto il pendolare da Torino a Genova. Un viaggio lungo e tortuoso. Un pendolarismo pacioso su una linea non troppo moderna ma paradossalmente abbastanza regolare: Torino, Asti, Alessandria, Appennino, Genova … e ritorno.

Ma sulla TO-MI e MI-TO le cose sono da ben diverse. Un esempio ? Il racconto di un viaggio allucinante da Milano a Torino nella giornata di mercoledì 8 giugno 2011.
Andiamo con ordine: viaggio d’andata regolare su un treno regionale veloce Vivalto. Per i pendolari “professionisti” il Vivalto è considerato un lusso. Carrozze a due piani di fattura recente, non troppo spaziose, ma con prese di corrente e tavolini utili per lavorare, ricaricare cellulare e computer. (continua…)


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