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Anche a Catania parte un nuovo modo di fare giornalismo si chiama CTZen
Domenica mattina a Catania. Dieci ragazzi su un’apecar – la lapa, come la chiamano gli etnei – girano per la città. Dal centro alla periferia, passando per i luoghi chiave del capoluogo. Tra i passanti c’è chi saluta e chi manda baci, i turisti guardano curiosi. Questo succedeva due settimane fa. Nessuno poteva immaginare che quei dieci ragazzi erano in realtà dieci giovani giornalisti e che stavano girando lo spot di un quotidiano on line nato ieri: Ctzen, la nuova generazione di news made in Catania. Un nuovo giornale in una città complicata, dove i media principali si assomigliano tutti, perché in mano alla stessa persona. Una scommessa che, spiegano i redattori, «speriamo sia non solo nostra, ma di tutta la città. O almeno di quella parte di Catania che ha ancora voglia di rischiare di cambiare».

Spot CTzen from Marco Pirrello on Vimeo.

Anche a Catania parte un nuovo modo di fare giornalismo si chiama CTZen

Domenica mattina a Catania. Dieci ragazzi su un’apecar – la lapa, come la chiamano gli etnei – girano per la città. Dal centro alla periferia, passando per i luoghi chiave del capoluogo. Tra i passanti c’è chi saluta e chi manda baci, i turisti guardano curiosi. Questo succedeva due settimane fa. Nessuno poteva immaginare che quei dieci ragazzi erano in realtà dieci giovani giornalisti e che stavano girando lo spot di un quotidiano on line nato ieri: Ctzen, la nuova generazione di news made in Catania. Un nuovo giornale in una città complicata, dove i media principali si assomigliano tutti, perché in mano alla stessa persona. Una scommessa che, spiegano i redattori, «speriamo sia non solo nostra, ma di tutta la città. O almeno di quella parte di Catania che ha ancora voglia di rischiare di cambiare».

Spot CTzen from Marco Pirrello on Vimeo.

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