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Secondo il sempre molto ben informato Lettera 43 la situazione del futuro di Rcs e del polo editoriale La Stampa - Secolo XIX si sta finalmente per decidere
Quella che sembrava una partita chiusa a favore della Fiat si è inopinatamente riaperta, L'antefatto lo abbiamo raccontato qualche settimana fa sulle pagine di questo giornale. Bazioli e Fabrizio Palenzona di Unicredit, dioscuri dell'italico sistema bancario, si sono presentati a muso duro da John Elkann, il presidente della Fiat cui Sergio Marchionne ha lasciato la gestione delle province editoriali del gruppo. Ovvero La Stampa, fresca di un accordo con il genovese Secolo XIX , che però in termini di sinergie non sta dando i frutti sperati, e il quotidiano di via Solferino. Al nipote di Gianni Agnelli i due hanno fatto questo discorso: Rcs sta andando molto male, nel 2015 la previsione di Ebitda (il margine operativo lordo) di 160 milioni di euro non la si vedrà nemmeno con il cannocchiale, in più vengono a scadenza prestiti bancari che devono assolutamente essere rimborsati. Allora delle due l'una: o Elkann mette mano al portafoglio e si compra l'azienda, e con ciò il diritto di nominare il prossimo direttore di via Solferino, oppure saluta e si fa da parte visto che c'è già chi scalpita per rilevare la sua partecipazione. Fiat è dunque ora davanti a un bivio: o rilancia o molla tutto, uscendo dalla partita, soluzione che per altro l'amministratore delegato Sergio Marchionne non disdegnerebbe affatto.

Secondo il sempre molto ben informato Lettera 43 la situazione del futuro di Rcs e del polo editoriale La Stampa – Secolo XIX si sta finalmente per decidere

Quella che sembrava una partita chiusa a favore della Fiat si è inopinatamente riaperta, L’antefatto lo abbiamo raccontato qualche settimana fa sulle pagine di questo giornale.
Bazioli e Fabrizio Palenzona di Unicredit, dioscuri dell’italico sistema bancario, si sono presentati a muso duro da John Elkann, il presidente della Fiat cui Sergio Marchionne ha lasciato la gestione delle province editoriali del gruppo. Ovvero La Stampa, fresca di un accordo con il genovese Secolo XIX , che però in termini di sinergie non sta dando i frutti sperati, e il quotidiano di via Solferino.
Al nipote di Gianni Agnelli i due hanno fatto questo discorso: Rcs sta andando molto male, nel 2015 la previsione di Ebitda (il margine operativo lordo) di 160 milioni di euro non la si vedrà nemmeno con il cannocchiale, in più vengono a scadenza prestiti bancari che devono assolutamente essere rimborsati.
Allora delle due l’una: o Elkann mette mano al portafoglio e si compra l’azienda, e con ciò il diritto di nominare il prossimo direttore di via Solferino, oppure saluta e si fa da parte visto che c’è già chi scalpita per rilevare la sua partecipazione.
Fiat è dunque ora davanti a un bivio: o rilancia o molla tutto, uscendo dalla partita, soluzione che per altro l’amministratore delegato Sergio Marchionne non disdegnerebbe affatto.

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