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Torino puo' farcela

Archivi di settembre 2006

Ma non e` eutanasia.

Fa notizia la
lettera di un malato terminale con la richiesta al Capo dello Stato di
permettergli di morire in pace. Il signor Piergiorgio Welby, cosi’ si chiama il
malato, respira, parla ed e` alimentato tramite macchine, senza il cui ausilio
morirebbe.
Il suo caso e`
portato ad esempio della necessita` di introdurre nel nostro ordinamento
l’eutanasia. Per semplificare e
chiarire il dibattito qualcuno tira in ballo la religione, il papa, i santi e
chissa’ quanto altro.

 Io credo che sia
un problema mal posto. Questo caso non porta nessuna evidenza a favore o contro
l’eutanasia, ne` puo’ legittimamente indurre ad una divisione tra credenti e
non.

Si tratta
semplice di un caso di accanimento terapeutico. Ogni malato ha diritto di
rifiutare trattamenti medici che non desidera. Il signor Welby vive
esclusivamente grazie a dei trattamenti medici. Se non li desidera, ha diitto
di rifiutarli. Se li rifiuta, eventualmente morira’. Non e` obbligatorio farsi togliere un
appendice o un tumore. Ognuno lo fa, se lo desidera. Idem non e` obbligatorio
accettare l’invasivita` di macchine per respirare, nutrirsi o parlare.

 L’ eutanasia non
c’entra.
Forse qualcuno la
vuole tirare in ballo per suo interesse personale, ma questo e` un altro
discorso


Chi di spada ferisce, ….

Per molti anni nell’Unione Europea  c’e’ stato un conflitto tra paesi con tasse pesanti (Germania, Italia, Francia, Svezia) e paesi con tasse leggere, Regno Unito in testa, sul tema: in Europa ci devono essere uguali tasse in tutti i paesi?
I primi dicevano sì e, sotto sotto, intendevano che bisognasse avere tutti tasse  alte. Il Regno Unito, sapendo di restare in minoranza  con Irlanda, Lussemburgo e pochi altri, si e’ sempre opposto. Non solo, ne ha approfittato. Le basse tasse inglesi attiravano cittadini ed aziende del continente; gli altri paesi protestavano perche perdevano contribuenti e i Britannici se la ridevano.  Essi suggerivano che non era colpa loro se i continentali avevano degli stati carrozzone che costavano cari e richiedevano alte tasse. Loro non volevano rinunciare alla loro competitività. Non importava molto che i loro ospedali e le loro ferrovie andassero in sfacelo. Pazienza.Dicevano che questa era "concorrenza fiscale".

Il destino però a volte e’ crudele.
Da un lato i sudditi di Sua Maestà hanno iniziato a richiedere servizi migliori, sopratutto nei settori dei trasporti e della salute. Per far migliorare i servizi ci vogliono soldi. Ecco così che lo Scacchiere (così chiamano i Britannici il loro ministero del tesoro e delle finanze) deve spendere sempre di più, alzando le tasse ed indebitandosi.
Dall’altro, quell’ampliamento dell’Unione Europea, che il governo di Londra aveva sempre desiderato, alla fine e’ arrivato, portandosi con se tanti paesi dall’ esile stato sociale, dalle basse spese e dalle bassissime tasse. Niente a che vedere con i modesti tentativi del Regno Unito di  tasse leggere. I nuovi arrivati e l’Irlanda si possono permettere delle tasse di gran lunga piu’ basse di quelle britanniche.
Ecco così che alcune aziende inglesi non se lo sono fatte dire due volte ed hanno trasferito chi la sede legale, chi quella contabile, chi intere produzioni, nelle periferie d’Europa (paesi Baltici, Slovacchia, Irlanda, ecc.) dove le tasse sono basse. Tra esse, la nota azienda dolciaria Cadbury, che ha trasferito molti dei suoi affari nella Repubblica d’Irlanda.

Lo Scacchiere se l’ha avuta a male ed ha accusato Cadbury d’evasione fiscale, perché, a suo dire, l’operazione era chiaramente volta a pagare meno tasse.  Cadbury ha fatto appello alla Corte Europea  di Giustizia, dicendo che in questo mondo il Governo Britannico stava violando il diritto di libera circolazione delle imprese nell’UE. La Corte Europea di Giustizia ha dato sostanzialmente ragione a Cadbury, dicendo che se il trasferimento di un’azienda non e’ fittizio (sede legale e poco più), ma reale (produzione e gestione), allora non si può parlare d’evasione.

Il Governo Britannico ora e‘ nelle pesti. Le aziende potranno scappare dal Regno Unito senza che lo Scacchiere  possa fare molto. Potrebbe alzare altre tasse per compensare il gettito perduto, ma sarebbe un po’ come far pagare a chi resta le colpe di chi se ne va. Ingiusto e istigatore d’altre fughe.

Chi di spada ferisce,…

Per ora gli Inglesi non ne hanno parlato, ma non e’escluso che tra un po’  Londra si presenti a Bruxelles per parlare di armonizzazione fiscale e per dire che ora la vogliono.


Povero Riotta!

Alla Rai se lo mangiano. Certo ci congratuliamo con lui per l’importante nomina. Certo ci congratuliamo con noi stessi perche’ una volta tanto un giornalista di grande valore e di statura internazionale viene messo a dirigere il TG1. Ma siamo anche preoccupati.

La RAI non accetta cambiamenti e non accetta corpi estranei, decisi a cambiare le cose. La fecero pagare a Filiberto Guala, creandogli uno pseudo scandaletto di ballerine che mostravano troppo le gambe, la fecero pagare a Gad Lerner con un’obbrobbriosa storia di abuso di minori e non la faranno passare liscia neanche a Gianni Riotta.

In un ambiente simile, ma forse meno aggressivo, in galera, in queste situazioni si usa dire: "Vai con una mano davanti, una di dietro e possibilmente cammina lungo i muri".

Auguri dott. Riotta.


What a Wonderful World

Un gran pezzo di musica statunitense creato da  Bob Thiele e George David Weiss per  Louis Armstrong.

Audio

       I see trees of green, red roses too


        I see them bloom for me and you
        And I think to myself what a wonderful world.
       
        I see skies of blue and clouds of white
        The bright blessed day, the dark sacred night
        And I think to myself what a wonderful world.
       
        The colors of the rainbow so pretty in the sky
        Are also on the faces of people going by
        I see friends shaking hands saying how do you do
        They’re really saying I love you.
       
        I hear babies crying, I watch them grow
        They’ll learn much more than I’ll never know
        And I think to myself what a wonderful world
        Yes I think to myself what a wonderful world.


Atti chiari

Il governo israeliano lunedi’ 4 settembre 2006 ha ordinato la costruzione di 690 nuove abitazioni in Cisgiordania, territorio che una risoluzione ONU stabilisce appartenente al futuro stato di Palestina.

E` legittimo farsi alcune domande.

E` questo un atto giustificato? Israele ha intenzione di trattare con i Palestinesi?  Su che cosa? Non sembra  sulla terra.
Riconosce un loro diritto ad avere uno stato? Che cosa potrebbero ricevere i Palestinesi, se si comportassero come Israele desidera? Come dovrebbero rispondere i Palestinesi a questa decisione di costruire nuove case in Cisgiordania? Piu’ in generale dovremmo chiederci quale potrebbe essere una strategia razionale, laica e positiva dei Palestinesi di fronte al fatto che gli Israeliani stanno ulteriormente costruendo molti edifici su terra internazionalmente riconosciuta come loro. In base al diritto internazionale cio’ che il governo di Israele fa  e` illegale, ma Israele non riconosce l’autorita` di nessuna corte internazionale;  denunciarli quindi non sembra lo strumento adatto.
Devono i Palestinesi concludere che  Israele crede nella politica dei fatti compiuti?
Devono i Palestinesi concludere che la forza conta piu’ del diritto?

 


Donne e Potere

Forbes ha
recentemente pubblicato la lista delle donne piu’ potenti del mondo.

060901_presidente_di_banca

 



Nella lista di Forbes non so se c’e`, ma io  segnalo   Josephine Premla Sivaretnam. Dopo
alcuni studi in legge in Malesia ha preso un master alla London School of
Economics ed oggi e` la presidente di International  Commercial  Bank LTD. Una banca di proprieta` malese che opera nell’Europa centrale ed  in Africa. La Malesia e` un paese mussulmano.

Spesso si sente
parlare della cattiva condizione della donna nei paesi mussulmani.
In molti casi e`
vero, ma in alcuni no. La stampa italiana riporta piu’ volentieri gli esempi
cattivi di quelli buoni. Questo e` frutto di pregiudizi e provincialismo. Una
vecchia scusa dei colonialisti di tutti i tempi e` stata che si colonizzava gli
altri popoli per alleviare le loro sofferenze e condurli verso la civilta`,
per coltivare le foreste e per far fiorire il deserto. Sono scuse  usate ancora oggi.

 Quante donne sono
presidenti di banca in Italia? E nella laica  Francia? Certamente poche.


Il treno per Caselle: luci ed ombre

Almeno alcuni dei mezzi in servizio tra Torino Dora e Caselle sono moderni e confortevoli.

Treni_nuovi_e_confortevoli

A Caselle Aeroporto le piattaforme sono ad altezza perfetta. Il passeggero puo’ salire e scendere senza nessuna acrobazia. Sarebbe bello se tutte le altre piattaforme d’Italia fossero come questa!

A_caselle_aeroporto_la_piattaforma_e_al_



Suggerimento.
E` vero che il treno arriva solo a Torino Dora e che per vedere il collegamento diretto con Porta Susa, Lingotto ed anche Cuneo, Asti e Pinerolo ci vorranno anni. Pero’ gia` oggi  si potrebbero organizzare delle coincidenze, cambiare treno a Torino Dora non sarebbe drammatico. Qualche  treno gia` oggi fa Savona Chivasso e ferma a Torino Dora, ma sono rarita`. Ci fossero molti treni simili , il problema del collegamento  mancante non sarebbe cosi’ grave.

Problema.
L’ultimo treno parte  da Torino Dora alle 19.43, troppo presto tenuto
conto che spesso ci sono voli alle 22 e talvolta alle 23; orari piu’
estesi favorirebbero anche  gli abitanti dei vari paesi (es. Venaria,
Borgaro) che la linea  attraversa.


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