Vendeva come Barolo Docg vino prodotto fuori dall’area riconosciuta, condannato

Il titolare di un’azienda di Rodello è stato condannato a sei mesi di reclusione e a seimila euro di multa per “contraffazione di Indicazioni geografiche tipiche e falsità ideologica commessa da privato in atto pubblico”. Vendeva infatti come Barolo Docg il suo vino, prodotto in uno stabilimento in un’area non riconosciuta dal Disciplinare di Produzione del vino piemontese di Denominazione di origine controllata e garantita, a Rodello appunto.

Il Tribunale di Asti ha inoltre disposto la confisca e distruzione dei contrassegni di Stato e registri di cantina, sottoposti a sequestro durante le indagini preliminari, nonché di 258 ettolitri di vino atto a diventare Barolo docg di varie annate, 692 bottiglie di vino falsamente attestate, per un valore complessivo di 270 mila euro.



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