Paruzzaro, Controlli sugli scarichi illeciti: sequestrate due aziende di pulitura metalli

Nell’espletamento di controlli volti alla prevenzione degli illeciti sversamenti industriali, i Carabinieri della Stazione di Nebbiuno, nella passata settimana, hanno effettuato il sequestro di due ditte site nel comune di Paruzzaro (No). Entrambe le ditte operavano nel settore della pulitura metalli ed, al controllo, sono risultate del tutto prive di autorizzazioni ambientali, sia alla gestione dei rifiuti, sia alle emissioni gassose in atmosfera. In conseguenza a ciò, i Carabinieri hanno proceduto ad interrompere l’attività delle aziende, operando il sequestro d’iniziativa. Il sequestro è stato convalidato nei giorni scorsi. Entrambi i rappresentanti legali della ditta sono stati denunciati per esercizio dell’attività in assenza dell’autorizzazione all’immissione di fumi in atmosfera ed illecita gestione di rifiuti.

A seguito dei numerosi sversamenti illeciti di rifiuti nel lago d’Orta, registrati ancora sino alla passata primavera, i Carabinieri hanno avviato una puntuale campagna di controlli presso le aziende del settore presenti in provincia. Da inizio anno sono stati una trentina i controlli effettuati. I Carabinieri Forestale, già quest’anno, hanno sequestrato otto aziende, incluse quelle di oggi. Il numero totale, negli ultimi due anni, sale a tredici ditte, risultate tutte prive delle necessarie autorizzazioni ambientali o, comunque, operanti in violazioni ad esse. I controlli hanno uno scopo preventivo, al fine di far cessare definitivamente ogni illecito sversamento in area lacustre.

È, infatti, evidente che, se l’azienda non opera con le dovute autorizzazioni ambientali, non può smaltire lecitamente i rifiuti prodotti. Inoltre, l’assenza di autorizzazione impedisce agli organi tecnico/amministrativi di effettuare le verifiche periodiche di salubrità e regolarità, degli impianti e delle produzioni. Gli sversamenti illegali a lago, anche se prodotti con micro smaltimenti, sommati nel loro insieme, finiscono inevitabilmente per comportare un progressivo deterioramento della qualità delle acque, del patrimonio naturalistico e degli equilibri ambientali degli ecosistemi lacustri. Per questo, l’azione di prevenzione e repressione proseguirà sino a totale eradicazione del fenomeno criminale.