Torino, Condannata a 21 anni per omicidio del marito, evasa dai domiciliari

E’ evasa dai domiciliari Assunta Casella, la donna 60enne che nel giugno 2016 aveva ucciso il marito Severino Viora, soffocandolo dopo averlo narcotizzato con un sonnifero. Il corpo della vittima era stato trovato nel noccioleto di casa a Paroldo e nell’ottobre 2018 Assunta Casella era stata condannata a 21 anni per omicidio volontario premeditato e occultamento di cadavere. Dopo due anni di carcere preventivo aveva ottenuto i domiciliari a Saluzzo e poi la trasferta in periferia a Torino. Ma quando i carabinieri si sono presentati nell’alloggio per portarla in carcere, non l’hanno trovata.

“Lunedì la Cassazione a Roma ha rigettato il ricorso e attendiamo le motivazioni. L’ho incontrata l’ultima volta venerdì mattina e da due giorni non abbiamo più notizie di lei”, sostiene l’avvocato Chiaffredo Peirone, di Saluzzo (Cuneo), che difende la donna col collega Giuseppe Caprioli.

Durante il processo Assunta Casella aveva raccontato che suo marito, di 20 anni più grande di lei, la comprò per 500mila lire dalla sua famiglia d’origine quando lei ebbe solo 14 anni. Dovette trasferirsi dalla Calabria a Paroldo per sposarlo andando incontro a una vita con un uomo che la maltrattava e la costringeva persino a prostituirsi.



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