Annullati i domiciliari per uno degli agenti accusati di violenza sui detenuti al carcere delle Vallette: “Trattamento degradante non è tortura”

Sul caso è ritornato il Tribunale del riesame di Torino che ha annullato i domiciliari all’agente indagato per un singolo episodio di violenza.

I giudici hanno effettuato uno studio sui casi di “tortura” degli ultimi decenni. Lo studio dei casi ha portato alla conclusione che esiste differenza tra Tortura e Trattamento degradante.
Così chiudere un detenuto in uno stanzino costringendolo a stare in piedi faccia al muro per oltre mezzora e successivamente picchiarlo con calci e pugni non è considerato “Tortura” ma “Trattamento Degradante”.

Con questa tesi è stato quindi rilasciato l’agente di polizia penitenziari che lavorava presso il carcere le vallette di Torino e che nell’ottobre scorso era stato indagato insieme ad alcuni colleghi per episodi di violenza sui detenuti.