Mascherine vendute alle farmacie a 7 volte il loro valore, deferito il titolare di un’impresa di Asti

Proseguono i controlli a tappeto per il contrasto agli accaparramenti e alla speculazione sui prezzi di vendita di mascherine protettive e disinfettanti per le mani. Gli interventi condotti dai militari della Guardia di Finanza di Asti in numerosi negozi e farmacie nonché i controlli sulla circolazione delle merci congiuntamente disposti, in via straordinaria, anche per il monitoraggio dei prezzi dei beni più indispensabili legati all’emergenza epidemiologica da COVID-19, hanno permesso di individuare, nei giorni scorsi, un dipendente “irregolare” di una società astigiana che poneva in vendita, a farmacie del capoluogo, mascherine ad uso medico il cui prezzo di vendita, come emerso dai successivi riscontri documentali, è risultato maggiorato sino al 700% rispetto al valore iniziale d’acquisto.

Il rappresentante legale della società è stato deferito dal Gruppo di Asti alla locale Procura della Repubblica per il reato di cui all’art. 501 bis del codice penale (“manovre speculative su merci”) e le mascherine di tipo chirurgico rinvenute sull’auto in uso al dipendente sono state sottoposte a sequestro probatorio.

Nei confronti dell’impresa è stata avviata un’ispezione fiscale, finalizzata a verificare il corretto assolvimento degli adempimenti tributari e contributivi.

I cittadini che avessero notizia di analoghe pratiche illegali sono invitati a segnalarle chiamando il numero di pubblica utilità “117”.



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