Lo storico Alessandro Barbero racconta Torino tra passato e futuro

In un momento così delicato per la città e il Paese Torino Magazine sceglie di affrontare l’emergenza con la volontà di conoscere e far conoscere meglio le nostre radici, la nostra storia e le caratteristiche che questa terra ha saputo mettere in mostra nel corso dei secoli. E da qui ripartire. Sulla copertina del numero 142, in uscita in tutte le edicole venerdì 10 di aprile, il volto di Alessandro Barbero, che analizza la storia torinese dalle origini per arrivare a comprendere la Torino di oggi, lanciando al contempo proposte e suggestioni per quella di domani.

Il filosofo Massimo Cacciari dice che Milano e Torino non si capiscono e si detestano. In effetti le differenze, storiche ma anche estetiche, sono fortissime, nonostante la vicinanza geografica – dichiara il docente universitario e scrittore, seguitissimo sul suo canale Youtube -. Torino, destinata a essere capitale, è stata disegnata per celebrare un regno: grandi viali concepiti per le parate delle truppe, ampi spazi immaginati per lo spettacolo e le feste, palazzi reali e nobiliari come quinte teatrali. Milano, invece, è diventata ricca a prescindere, non ha nulla di scenografico, e i suoi spazi più eleganti sono sovente celati da facciate anonime, fatte quasi per nascondere”.

Poi ci sono le differenze psicologiche, accentuate dal fatto che “Torino patisce quando viene meno il suo ruolo di guida”, e i
luoghi comuni, come quello riferito alle dimensioni:

Torino non è affatto piccola, con la sua area metropolitana supera il milione di abitanti e in Europa non sono poi così tante le città più grandi. Poi anche il mugugno, la scontentezza vanno valutati in prospettiva. […]. Abbiamo un fascino parigino unico in Italia, il cambiamento climatico ci regala inverni miti che fanno venir voglia di uscire, in gran parte del centro abbiamo locali vivaci e déhors.

Alessandro Barbero, noto storico torinese, ha vinto a insindacabile giudizio dei lettori di Quotidiano Piemontese il titolo di piemontese dell’anno 2019