La Corte Costituzionale boccia la Valle D’Aosta che vuole ristoranti e bar aperti in zona arancione

La Corte Costituzionale ha accolto il ricorso del governo contro la legge regionale valdostana che permette a bar e ristoranti di rimanere aperti in zona arancione. La motivazione sta nel fatto che c’è  un “rischio di un irreparabile pregiudizio all’interesse pubblico” rispetto a una gestione unitaria dell’epidemia a livello nazionale, nonché “il rischio di un pregiudizio grave e irreparabile per la salute delle persone”.

L’ordinanza della Consulta, depositata oggi, di cui è relatore il giudice Augusto Barbera, pone fine alla discordia tra il presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, e le sue misure anti-covid e il presidente della regione Valle d’Aosta Erik Lavevaz.

Si tratta della prima volta che la Corte Costituzionale sospende, in via cautelare, una legge, quella della Valle d’Aosta che permetteva una chiusura meno restrittiva rispetto alla legge nazionale.