SaluteTorino
La Pet Therapy “Ri-Animali” dell’ospedale di Rivoli riconosciuto come best practice a livello regionale
Si tratta di un’esperienza particolare nel panorama sanitario, sia per la stabilità nel tempo sia per il contesto clinico in cui viene applicata: la terapia intensiva
RIVOLI – Il progetto “Ri-Animali”, che ha introdotto gli Interventi Assistiti con Animali (IAA) nel reparto di Rianimazione dell’ospedale di Rivoli, è stato riconosciuto dalla Regione Piemonte come modello strutturale e buona pratica a livello regionale. L’iniziativa, avviata in via sperimentale nel reparto diretto da Michele Grio, supera così la fase pilota e potrà contare su un finanziamento dedicato che ne garantisce la continuità operativa.
Si tratta di un’esperienza particolare nel panorama sanitario, sia per la stabilità nel tempo sia per il contesto clinico in cui viene applicata: la terapia intensiva. Il consolidamento del progetto è stato possibile grazie a un monitoraggio scientifico durato oltre un anno. I dati raccolti hanno evidenziato la sicurezza biologica del protocollo adottato: la presenza degli animali non ha determinato alcun incremento delle infezioni ospedaliere, confermando la compatibilità degli IAA con gli elevati standard di sterilità richiesti in rianimazione.
«Con questo progetto – dichiara l’assessore regionale Maurizio Marrone, assessore alle Politiche sociali della Regione Piemonte – siamo orgogliosi di potenziare le azioni di pet therapy nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Rivoli. In questo campo Aslan è una garanzia, avendo già dimostrato come gli interventi assistiti con gli animali producano un oggettivo beneficio di carattere terapeutico per i pazienti».
Soddisfazione è stata espressa anche dal Direttore Generale dell’ASL TO3 Giovanni La Valle: «Il passaggio di “Ri-Animali” a best practice regionale premia una visione che coniuga l’alta tecnologia salvavita con l’empatia assistenziale. I risultati scientifici confermano che questa sinergia rappresenta un elemento importante nel percorso di recupero neuro-cognitivo dei pazienti e per il benessere del nostro personale».
Dal punto di vista clinico, l’interazione con i cani coinvolti nel progetto – Cecilia, presente fin dall’avvio dell’iniziativa, e Woody, inserito più recentemente – si è rivelata un supporto nella modulazione dello stress e uno stimolo motorio utile soprattutto nella fase di svezzamento dalla ventilazione meccanica.
Il cosiddetto “modello Rivoli”, sviluppato in collaborazione con l’Associazione Aslan e con la presidente Antonia Tarantini, recentemente nominata componente effettivo della Commissione regionale per gli Interventi Assistiti con Animali, viene ora indicato come riferimento sul territorio piemontese per l’applicazione degli IAA anche nei contesti ospedalieri ad alta complessità.
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