Seguici su

Biella

I naufraghi biellesi della Concordia rifiutano il risarcimento

Redazione Quotidiano Piemontese

Pubblicato

il

 Tenetevi i vostri soldi. I biellesi sopravvissuti al naufragio della Costa Concordia il 13 gennaio scorso dicono no agli 11 mila euro di risarcimento proposti dalla compagnia. Che ha deciso di aggiungere anche altri 3 mila euro per rifondere le spese di viaggio. Niente da fare. La trattativa sul denaro per ripagare i danni ha fatto infuriare i naufraghi Adriano Bertaglia e Chiara Castello: tre diverse offerte negoziate al ribasso, fino allo scatto d’orgoglio e al no definitivo.

Solo il 25% dei superstiti italiani, 250 persone in tutto, ha accettato le condizioni proposte dalla compagnia di navigazione, da sottoscrivere entro la fine di marzo. Accordo siglato anche dal 30% dei sopravvissuti stranieri. I 14 mila euro saranno versati una settimana dopo la firma sotto la liberatoria.

Solo ai naufraghi però: feriti e parenti delle vittime devono prepararsi a un percorso più lungo. La famiglia di Maria D’Introno, la trentenne di Cavaglià trovata morta sulla nave una settimana dopo l’incidente, attende l’udienza del 2 marzo, quando i giudici daranno lettura dell’esame sulla scatola nera davanti ai 4000 viaggiatori coinvolti nel disastro.   

Intanto la procura di Grosseto si prepara a trascinare in aula i vertici della Costa Concordia, chiamati a chiarire la pratica dell’inchino e l’osservanza delle procedure di sicurezza.

Iscrivi al canale Quotidiano Piemontese su WhatsApp, segui la nostra pagina Facebook e continua a leggere Quotidiano Piemontese