In fiamme il gioiello della Olivetti leader di macchine da scrivere e computer: ora a rischio 600 posti di lavoro – fotogallery

olivetti-fiammeL’incendio nell’area dell’ex stabilimento Olivetti a Scarmagno, sta distruggendo quello che era stato pensato per essere il campus stile Apple della Olivetti. Il polo di Scarmagno era stato creato negli anni ’60 per costruire macchine per scrivere. poi era stato convertito per diventare una fabbrica di PC, ai tempi della joint venture con At&t in cui Olivetti era diventata il secondo produttore al mondo dopo la Ibm. Il complesso produttivo fu realizzato in due fasi.La prima ad essere realizzata fu una lunga struttura coperta, denominata Capannone A. Seguirono altre strutture in prefabbricato: i capannoni B, C, D, E, e un piccolo capannone ecnologico, dove si trovavano i laboratori di ricerca. Nel periodo di maggior fortuna nella fabbrica automatizzata di Scarmagno furono prodotti fino a 200 mila personal computer in un anno. Il complesso comprendeva 3 mense, una biblioteca e un’infermeria.

L’incendio ha reso inagibile non soltanto il capannone della Celltel, ma anche altre aziende vicine come la Comdata, la Innovis e la Wirelab. A giudizio dei  sindacati a rischio sono 600-800 posti di lavoro. Secondo il segretario della Fiom-Torino, Federico Bellono:”si tratta di aziende che fino a un anno fa avevano come socio di minoranza la Olivetti e che patiscono qualche difficoltà. Questo incendio rischia di essere il colpo di grazia”.

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