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Economia

La Regione Piemonte presenta un bando per sostenere le aziende in crisi

Redazione Quotidiano Piemontese

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CRISI-ECONOMICALa Regione Piemonte ha presentato una serie di provvedimenti per un sostegno concreto agli imprenditori che vogliono rilanciare la propria azienda in crisi. Si tratta di una nuova misura, ideata dalla Regione Piemonte, per rispondere concreto al saldo negativo che si è registrato nel 2012 sulla vitalità del sistema produttivo piemontese.  Ad annunciarlo il presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota, e l’assessore al lavoro della Regione Piemonte, Claudia Porchietto che ha espresso la volontà di intervenire per prevenire le crisi aziendali. L’azione, che può contare su uno stanziamento di 4 milioni e 500mila euro per il biennio 2013/14, prevede il finanziamento di servizi di consulenza e di accompagnamento rivolti alla stesura di piani industriali, di sviluppo e di rilancio.

“L’azione ha come scopo il sostegno della competitività di imprese “a rischio” di crisi – spiegano gli esponenti regionali –. Sostenendo l’impresa nei costi per il suo efficientamento vogliamo garantire la tutela di livelli occupazionali, le prospettive di crescita del relativo bacino occupazionale e la salvaguardia delle attività imprenditoriali che hanno le potenzialità e le prospettive di mercato per superare la crisi. Questa misura si collega agli sforzi che la Regione Piemonte sta compiendo attraverso a tutti gli strumenti di sostegno alle imprese e mostra la volontà di muoversi in modo integrato da parte delle diverse direzioni regionali”.

La misura si rivolge a imprese con almeno 50 dipendenti da sole o associate e prevede:

  • la consulenza per la redazione del piano di rilancio a titolo gratuito;
  • un contributo a fondo perduto per le spese di consulenza e affiancamento per la realizzazione delle attività e per le consulenze specialistiche per un importo minimo di 9.000 euro (100 ore) e per un importo massimo di 90.000,00 euro (1000 ore)
  • per il ricorso temporaneo a competenze manageriali o a condivisioni manageriali, un contributo a fondo perduto, nel rispetto del costo convenzionato orario relativo alla prestazione delle attività pari ad Euro 65,00(IVA compresa), per un importo minimo di 6.500,00 euro (100 ore) e per un importo massimo di 65.000,00 euro (1000 ore);
  • L’importo massimo di contributo ammesso (90.000,00 euro + 65.000,00 euro) non deve essere superiore al 50% dell’importo previsionale indicato nel Piano di rilancio.

Verrà costituito un comitato scientifico composto da esperti con pluriennale esperienza in materia di crisi, innovazione, riconversione, analisi finanziaria, valutazione e finanziamento progetti e gestione progetti di reindustrializzazione. Spetterà a questo organismo definire i criteri per la classificazione delle domande delle Aziende e decidere le caratteristiche dei profili di competenza e delle aree di consulenza sulla base delle quali attuare la chiamata per avviso pubblico al fine di costituire l’elenco dei consulenti ai quali potranno rivolgersi le Aziende per progettare e realizzare i Piani di rilancio.

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