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Realizzata la fusione Fiat – Chrysler in Fca: che cosa cambia per gli azionisti

Redazione Quotidiano Piemontese

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fcaSi è perfezionata domenica 12 ottobre la fusione transfrontaliera di Fiat con Chrysler all’interno di Fca, società di diritto olandese, con sede legale ad Amsterdam e sede fiscale a Londra in St James Street. Per Fiat si chiude definitivamente la storia di 115 anni nata a Torino e in Italia. Il titolo sarà quotato a Wall Street e in Piazza Affari a Milano a partire dalle 15.30 di lunedì 13 ottobre 2014
Che cosa cambia per gli azionisti lo spiega Repubblica

Per effetto della fusione tra Fiat e Chrysler in Fca cambiano alcune regole e diritti per gli azionisti dell’ ex-Lingotto, che da oggi si ritrovano in mano titoli del nuovo gruppo con sede a Londra ma sottoposto alla legislazione olandese. Proprio per questo le assemblee di Fca si terranno ad Amsterdam o ad Haarlemmermeer (aeroporto di Schiphol, Olanda) e non più a Torino e si eleverà al 10% la soglia per esercitare il diritto di richiedere l’assemblea da parte dei soci, contro l’attuale 5%. I diritti di voto, grazie all’emissione di “voti aggiuntivi” per gli azionisti fedeli premiano maggiormente la famiglia Agnelli: la holding Exor può pesare al 46,5% in assemblea, contro una proprietà del capitale del 30,05%.

Secondo il diritto olandese, poi, non è prevista alcuna disciplina che regoli esplicitamente la sollecitazione delle deleghe di voto, mentre fino ad oggi gli azionisti di Fiat hanno potuto farlo sulla base di norme e regolamenti ben determinati.

Inoltre, i portatori dei titoli Fca non avranno più un diritto di recesso analogo a quello riconosciuto con le azioni Fiat, previsto peraltro dalla normativa italiana. Quanto all’emissione di nuove azioni, secondo lo statuto di Fca valido da oggi, il Cda dispone della delega per limitare o escludere il diritto di opzione degli azionisti per un periodo iniziale di cinque anni, senza alcun limite previsto dalla legge olandese.

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