Il 19 giugno a Vinchio si inaugura il Bosco Incantato per la riqualificazione del Bricco di Monte del Mare

Il 19 giugno a Vinchio si inaugura il Bosco Incantato , un progetto realizzato dall’Associazione culturale Davide Lajolo a cura degli architetti Fabrizio Aimar e Marco Pesce da un’idea di Laurana Lajolo per la riqualificazione naturalistica e letteraria del Bricco di Monte del Mare, Itinerario letterario di Davide Lajolo “Il mare verde” ,  nella Riserva naturale della Valsarmassa (Vinchio, Via Cortiglione)  per migliorare la conservazione e la fruizione del bosco, riproducendo anche antiche funzioni che ricordano l’antica  e recente storia di quel bosco. L’area è data in gestione dal Parco Paleontologico Astigiano.

Il Bricco di Monte del mare  conserva tracce preistoriche, memorie, miti, leggende, natura  e poesia. La realizzazione del progetto ha coinvolto alcuni studenti della III CAT IIS “Pellati” di Nizza Monf.to e del Faberlab dell’IIS Castigliano di Asti.

Il programma  del 19 giugno si aprirà alle 16 con un  racconto tratto da Catterina di Laurana Lajolo a cura di Mariangela Santi, seguono i saluti di Gianfranco Miroglio, presidente Parco Paleontogico Astigiano, Roberto Cerrato, direttore Associazione Paesaggi Vitivinicoli Langhe-Roero e Monferrato, Andrea Laiolo, sindaco di Vinchio, Cristiano Fornaro, sindaco di Vaglio Serra. Quindi gli arch. Fabrizio Aimar e Marco Pesce e Laurana Lajolo presentano l’idea e i lavori seguiti dal commento degli studenti che vi hanno preso parte.

Saranno gli allievi della Scuola secondaria di primo grado “C.A. Dalla Chiesa” di Nizza Monf. a guidare i partecipanti alla scoperta del sentiero con letture e concerto “Il  bosco sonoro”.

Alle 17.30  Antonio Catalano presenta il suo ultimo lavoro “Ammalarsi di meraviglie. 4 passi. Piccole passeggiate per sgranchirsi” e a lui  verrà consegnato il “Premio Davide Lajolo – Il ramarro” 2016 Chiuderanno la giornata “Le masche” di Mariangela Santi.

Sul palcoscenico naturale del bricco è stato predisposto il “Giardino delle farfalle” per ricordare che Rosetta Lajolo, prima di andarsene, ha detto alla nipote Valentina che sarebbe tornata tutti gli anni con i fiori e le farfalle. Sul lato del Casotto in fronte al giardino la scultura “Colomba bianca” di Piero Oldano  fa riferimento al simbolo caro a Davide Lajolo nel suo libro “Veder l’erba dalla parte delle radici”. E sempre Piero Oldano ha realizzato la “Balenottera della Valsarmassa”  per rievocare  il mare preistorico. Gli architetti torinesi Mariagrazia Abbaldo e Paolo Albertelli hanno donato una preziosa vigna in corten intitolata “Finfret”.  Fabienne Vigna e Luciano Ghione sono gli autori della mostra fotografica “Il palpito della terra”.  Nel Casotto, monumento rurale del Bricco,  i pannelli realizzati da Faberlab IIS Castigliano propongono “Il ciclo della vite e del vino”, e “Le stagioni della campagna” con le foto di Fabienne Vigna e Luciano Ghione sono descritte da Davide Lajolo. Nell’armadio a muro sono collocate le fotografie delle diverse generazioni dei proprietari del luogo e una botticella contiene alcune poesie. Si invitano i partecipanti a portare con sé la loro poesia preferita.

Lungo il sentiero del bosco vi sono quattro percorsi tematici: “Alberi di Memoria” dedicati a coloro che hanno vissuto e lavorato sul Bricco di Monte del Mare, il “Percorso naturalistico” culturale e didattico con raffigurazioni di uccelli del bosco e nidi – LIPU, “Gocce di poesia” in dialogo con gli alberi, “Luoghi di contemplazione”.



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