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Ambiente

Distacco artificiale delle valanghe, rinnovata la convenzione per il colle della Maddalena

Redazione Quotidiano Piemontese

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Regione Piemonte, ANAS, Provincia di Cuneo, Unione Montana Valle Stura e Comune di Argentera hanno siglato per il terzo anno la convenzione per l’attuazione del Progetto Sperimentale di azioni e monitoraggio al fine di mitigare il pericolo valanghe al valico del Colle della Maddalena (denominato P.I.D.A.V. Piano Intervento Distacco Artificiale Valanghe)

Il sistema consiste nell’effettuare, tramite un’apposita campana (DaisyBell) montata su elicottero, esplosioni che provocano il distacco controllato delle formazioni nevose ritenute pericolose. Obiettivo dell’operazione evitare le chiusure del valico che negli anni passati si erano verificate proprio a causa del rischio valanghe.

L’iniziativa potrà contare su una dotazione economica che prevede l’impegno della Regione a stanziare 25.000 euro e dell’ANAS che ha dato disponibilità fino a 58.000 euro. A queste risorse si aggiungeranno anche i contributi significativi delle associazioni dei trasportatori della provincia di Cuneo ASTRA Cuneo, Fai Cuneo e di Condindustria Cuneo.

Il primo distacco si effettuerà nel momento in cui la commissione valanghe ed il responsabile PIDAV verificheranno la sussistenza delle condizioni previste dal piano stesso.

Nei due anni di sperimentazione il PIDAV ha funzionato bene consentendo di ridurre significativamente le chiusure per il pericolo valanghe, ma a detta di tutti i sottoscrittori per i prossimi anni è necessario ipotizzare soluzioni più efficaci e permanenti come il Gasex (ovvero postazioni fisse di cannoni in grado di creare il distacco dei fronti nevosi a rischio valanghe, ma soprattutto il paravalanghe considerata la soluzione definitiva. Per tale motivo si è convenuto sulla necessità di reperire le risorse necessarie alla progettazione dei due sistemi, sia tramite il coinvolgimento di fondazioni bancarie, sia accedendo a finanziamenti europei con progetti transfrontalieri come i PITER. La progettazione del paravalanghe è infatti prerequisito affinché ANAS possa inserire l’intervento nei futuri Contratti di Programma, come auspicato anche nel Patto per il Piemonte presentato la scorsa settimana dal presidente Chiamparino.

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