Primo arresto a Torino grazie all’app della Polizia YouPol

Un italiano di 21 anni è stato arrestato ieri per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti grazie ad una precisa informazione giunta alla Centrale Operativa della Questura mediante “YouPol”- la nuova App della Polizia di Stato finalizzata a favorire proprio le denunce di episodi di bullismo o di spaccio di sostanze stupefacenti. La persona arrestata deteneva nella sua abitazione oltre 6 kg di marijuana.

Il messaggio ricevuto tramite YouPol specificava che, in abitazione di Via Osasco, nel popolare quartiere San Paolo, era detenuto un ingente quantitativo di stupefacente, pertanto, la Centrale Operativa, disponeva il repentino intervento degli operatori della Squadra Volante.

I poliziotti, giunti sul posto, intercettavano una persona che usciva dallo stabile con addosso alcuni grammi di marijuana. L’uomo asseriva di averla appena acquistata da un amico lì residente. La successiva perquisizione dell’alloggio individuato dagli agenti consentiva di arrestare un cittadino italiano di 21 anni, incensurato, che all’interno dell’appartamento di residenza deteneva oltre 6 kg di marijuana, un bilancino di precisione, e tutto il materiale utile al confezionamento dello stupefacente.

L’APP denominata “YOUPOL” è attiva per i residenti nella provincia di Torino dall’8 febbraio 2018.

Lo scopo della stessa è permettere a tutti, adolescenti ed adulti, di interagire con la Polizia di Stato tramite l’invio di segnalazioni, anche in forma anonima, relative ad episodi di bullismo o allo spaccio di sostanze stupefacenti.

L’utente può anche inviare immagini o segnalazioni scritte direttamente alla sala operativa della Questura, indipendentemente dal fatto che si trovi in una provincia diversa.

E’ consentito, pertanto, denunciare all’autorità di polizia fatti di cui si è testimoni diretti (anche mediante foto o immagini acquisite sul proprio dispositivo) ovvero notizie di cui si è appreso in forma mediatica (link, pagine web, ricezioni messaggi, informazioni orali etc.)

L’hashtag dedicato al tema è #segnalabulliespacciatori.



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