Ultimo aggionamento: 02-09-2015 - 21:2 | Oggi: palio di asti amianto suicidio incendio parco passante ferroviario

L'attesa del blitz sul presidio della Maddalena di Chiomonte sembra arrivato al momento decisivo. Da più fonti dei Notav sono arrivate segnalazioni di colonne di Forze dell'Ordine che stanno salendo per percorsi diversi in Valle Susa. La notte fra domenica e lunedì o la mattinata di lunedì potrebbero  essere il momento che speriamo il meno cruento possibile in cui Notav e poliziotti si troveranno faccia a faccia davanti alla zona "calda della Valsusa.  Questa sera a Chiomonte ci sarà una fiaccolata di tutte le componenti dei movimeni No Tav che partirà dalla stazione ferroviaria per concludersi alla Maddalena. Questo, invece, l'appello dell'ufficio pastorale sociale e del lavoro della regione ecclesiastica piemontese: Come Ufficio Pastorale Sociale e del Lavoro della regione ecclesiastica piemontese ci sentiamo in dovere di rivolgere un invito circa il problema che si sta ponendo in questi giorni sull’apertura del cantiere in Valle di Susa per la costruzione della linea ferroviaria Torino-Lione.Senza esprimere pareri circa le posizioni dell’una e dell’altra parte, riteniamo necessario ribadire l’importanza di creare le condizioni migliori perché la legittima promozione del proprio punto di vista sull’avvio dei lavori persegua sempre vie e strumenti legali e democratici, rifuggendo da ogni forma di violenza diretta o indiretta, non diventando un problema di ordine pubblico, ma di esercizio concreto di democrazia.Crediamo sia doveroso in questo specifico caso salvaguardare alcuni valori che solo nel loro insieme possono garantire il necessario sviluppo compatibile con il territorio: l’importanza del lavoro connesso alle necessarie esigenze di salute dei cittadini e all’impatto ambientale; la primaria responsabilità delle istituzioni in costante ascolto e confronto con tutti gli abitanti e, non da ultimo, il fatto che si tratta di un’opera che interessa primariamente il futuro della Valle di Susa, ma anche della regione Piemonte e che rientra in un programma europeo di ammodernamento della rete di comunicazione che coinvolge, oltre l’Italia, anche altri Stati dell’Unione.Il nostro augurio è dunque quello che si superino le contrapposizioni che durano ormai da troppo tempo e paralizzano ogni decisione finale con conseguenze importanti per lo sviluppo della Valle e la serenità dei suoi abitanti.

L’attesa del blitz sul presidio della Maddalena di Chiomonte sembra arrivato al momento decisivo. Da più fonti dei Notav sono arrivate segnalazioni di colonne di Forze dell’Ordine che stanno salendo per percorsi diversi in Valle Susa. La notte fra domenica e lunedì o la mattinata di lunedì potrebbero  essere il momento che speriamo il meno cruento possibile in cui Notav e poliziotti si troveranno faccia a faccia davanti alla zona “calda della Valsusa. 

Questa sera a Chiomonte ci sarà una fiaccolata di tutte le componenti dei movimeni No Tav che partirà dalla stazione ferroviaria per concludersi alla Maddalena.

Questo, invece, l’appello dell’ufficio pastorale sociale e del lavoro della regione ecclesiastica piemontese:

Come Ufficio Pastorale Sociale e del Lavoro della regione ecclesiastica piemontese ci sentiamo in dovere di rivolgere un invito circa il problema che si sta ponendo in questi giorni sull’apertura del cantiere in Valle di Susa per la costruzione della linea ferroviaria Torino-Lione.Senza esprimere pareri circa le posizioni dell’una e dell’altra parte, riteniamo necessario ribadire l’importanza di creare le condizioni migliori perché la legittima promozione del proprio punto di vista sull’avvio dei lavori persegua sempre vie e strumenti legali e democratici, rifuggendo da ogni forma di violenza diretta o indiretta, non diventando un problema di ordine pubblico, ma di esercizio concreto di democrazia.Crediamo sia doveroso in questo specifico caso salvaguardare alcuni valori che solo nel loro insieme possono garantire il necessario sviluppo compatibile con il territorio: l’importanza del lavoro connesso alle necessarie esigenze di salute dei cittadini e all’impatto ambientale; la primaria responsabilità delle istituzioni in costante ascolto e confronto con tutti gli abitanti e, non da ultimo, il fatto che si tratta di un’opera che interessa primariamente il futuro della Valle di Susa, ma anche della regione Piemonte e che rientra in un programma europeo di ammodernamento della rete di comunicazione che coinvolge, oltre l’Italia, anche altri Stati dell’Unione.Il nostro augurio è dunque quello che si superino le contrapposizioni che durano ormai da troppo tempo e paralizzano ogni decisione finale con conseguenze importanti per lo sviluppo della Valle e la serenità dei suoi abitanti.


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