Seguici su

Cittadini

Da Borgo San Dalmazzo ad Auschwitz a piedi per non dimenticare la Shoah

Redazione Quotidiano Piemontese

Pubblicato

il

A piedi fino ad Auschwitz per non dimenticare il dramma della Shoah. E’ partito da Borgo San Dalmazzo il pellegrinaggio laico di due attori e un musicista, che terminerà il 1° maggio e, lungo 1913 chilometri, attraverserà l’Italia, l’Austria, la Repubblica Ceca e la Polonia. In oltre due mesi di viaggio, Gimmi Basilotta, Luca e Jacopo Fantini, saranno accompagnati da altri dieci “camminanti” che si alterneranno nel tragitto suddiviso in settanta tappe. La partenza è avvenuta il 15 febbraio da Borgo San Dalmazzo perché i 26 deportati dei quali il viaggio vuole ripercorrere la storia sono stati internati tutti in Provincia di Cuneo per poi partire da lì alla volta del campo di Auschwitz. “Come artisti di teatro crediamo sia indispensabile recuperare un senso tra passato, presente e futuro: ecco da dove nasce la nostra istanza del viaggio. Un viaggio in cui la dimensione fisica e spirituale si fondono, fatto di strada e di fatica ma al tempo stesso di relazioni concrete e di rapporti umani vitali con l’ambiente circostante. Percorrere le tappe della deportazione, fermarsi, incontrare i giovani, significa riappropriarci di una storia che ci appartiene e che non possiamo permetterci di sterilizzare”. E’ per questo che il calendario prevede anche momenti di pausa, di incontro, di riflessione con le comunità locali con l’obiettivo di scambiare idee e racconti. Dalla partenza all’arrivo circoleranno libri e si pianteranno betulle, fino all’incontro finale del 1° maggio. “Per un incrocio di date molto significativo – ha spiegato Basilotta – il nostro viaggio terminerà il giorno che Israele dedicherà alla memoria dell’Olocausto”. Memoria e lentezza, alcune parole chiave del progetto Passo dopo Passo. E proprio dalle parole Basilotta è partito per raccontare anche a distanza la sua esperienza e quella dei suoi compagni di viaggio. Sul sito http://www.viaggioadauschwitz.eu/ il regista ha chiesto settantasei termini da dedicare uno per ciascun giorno di cammino. Un blog segue quanto avviene e un “ritorno” nelle zone più significative del passaggio sarà occasione, nei prossimi mesi, per riprendere “il filo del discorso di questa esperienza”. Attori, registi, film maker, musicisti della carovana non sanno se quanto stanno vivendo diventerà uno spettacolo o un documentario, intanto il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha fregiato l’iniziativa della medaglia del Quirinale. E tra una settimana i pellegrini lasceranno il Piemonte per raggiungere la Lombardia e poi continuare verso est.

Iscrivi al canale Quotidiano Piemontese su WhatsApp, segui la nostra pagina Facebook e continua a leggere Quotidiano Piemontese