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Cultura

Il Salone del Libro rende omaggio all’Unità: ecco i 150 grandi libri e i 15 superlibri

Davide Mazzocco

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La mostra 1861-2011. L’Italia dei Libri è il principale contributo del Salone Internazionale del Libro al calendario di eventi che il nostro Paese dedica al 150° anniversario dell’Unità d’Italia. L’Italia dei Libri – nata da un’idea di Rolando Picchioni – rappresenta una delle più attese novità della 24^ edizione del Salone, in programma al Lingotto Fiere e all’Oval di Torino da giovedì 12 a  lunedì 16 maggio 2011. La mostra è ospitata, all’interno del Salone, negli spazi dell’Oval, nei cui ambienti la manifestazione torinese si espande per la prima volta oltre ai tradizionali padiglioni di Lingotto Fiere.
L’Oval diventa il grande contenitore del Bookstock Village, l’articolazione del Salone specificamente dedicata ai giovani lettori, realizzata e sostenuta dalla Compagnia di San Paolo.
L’Italia dei Libri è la prima, articolata iniziativa con cui il nostro Paese legge un secolo e mezzo della propria storia, cultura, costume e creatività attraverso la specola del libro: i testi-simbolo, gli autori, gli editori e i fenomeni che più hanno contribuito a formare – anche in modo critico e problematico – la nostra cultura e memoria condivisa, e attraverso cui sono passati i cardini formativi della pedagogia nazionale.
La mostra è curata da Gian Arturo Ferrari, già direttore generale di Mondadori Libri e ora presidente del Centro per il Libro e la Lettura, ed Ernesto Ferrero. Assieme a loro hanno lavorato un Comitato Scientifico e un Comitato Esecutivo, formati da studiosi, docenti, esperti e rappresentanti delle istituzioni e delle categorie professionali legate alla filiera del libro, cui si deve la scelta di temi, opere, autori e indirizzi espositivi.
L’allestimento è ideato dall’architetto Massimo Venegoni, già autore fra l’altro dei progetti espositivi del Museo delle Alpi al Forte di Bard (Ao), del Museo di Arte Antica di Palazzo Madama a Torino e della mostra La Bella Italia, in via di allestimento per le celebrazioni del 150° alla Reggia di Venaria Reale.
Il percorso espositivo de L’Italia dei Libri è articolato in cinque filoni: i 150 Grandi Libri, i 15 Superlibri, i 15 Personaggi, gli Editori, i Fenomeni Editoriali. Quindici come i decenni di questo secolo e mezzo. Conclusione ideale e punto d’arrivo del percorso espositivo sarà l’area centrale, ideata assieme a Telecom Italia: il cosiddetto «sedicesimo decennio», che offrirà uno sguardo interattivo sul futuro del libro fra digitale ed e-Book.
A Salone concluso, è in previsione il riallestimento della mostra presso la Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino per il mese di giugno e nei mesi successivi in altre città d’Italia secondo un calendario in via di definizione.

I 15 Superlibri di 1861-2011. L’Italia dei Libri
Sono i totem. I must, i testi fondativi su cui l’Italia si è formata e si è lacerata, ora si è unita ora si è divisa. I 15 Superlibri non sono necessariamente capolavori di bello scrivere. Sono i libri che, al loro apparire, hanno però rappresentato un punto fermo, una svolta, un cambio di passo. Libri che hanno impresso un modo diverso di vedere le cose e hanno trasformato la rappresentazione del nostro Paese agli occhi di sé stesso e del mondo.
1867. Ippolito Nievo, Le confessioni di un ottuagenario
1880. Carlo Collodi, Le avventure di Pinocchio
1886. Edmondo De Amicis, Cuore
1891. Giovanni Pascoli, Myricæ
1919. Giuseppe Ungaretti, Allegria di naufragi
1923. Italo Svevo, La coscienza di Zeno
1925. Eugenio Montale, Ossi di seppia
1929. Alberto Moravia, Gli indifferenti
1947. Primo Levi, Se questo è un uomo
1948. Giovannino Guareschi, Don Camillo
1957. Italo Calvino, Il barone rampante
1958. Giuseppe Tomasi di Lampedusa, Il Gattopardo
1963. Carlo Emilio Gadda, La cognizione del dolore
1980. Umberto Eco, Il nome della rosa
2006. Roberto Saviano, Gomorra

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