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Cultura

Alla Galleria del Ponte una mostra ricorda Mario Lattes a dieci anni dalla scomparsa

Davide Mazzocco

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Viviamo in un’epoca di specializzazione nella quale l’eclettismo è l’interdisciplinarietà sono diventati un disvalore. Ecco perché riscoprire Mario Lattes, a dieci anni dalla scomparsa, assume un particolare significato. Animatore della scena culturale torinese per oltre mezzo secolo, Lattes è stato editore, scrittore e pittore e in ognuno di questi settori ha tracciato un solco importante. La mostra Mario Lattes. Frammenti d’identità che verrà inaugurata alle 18 di mercoledì 21 settembre alla Galleria del Ponte di Corso Moncalieri 3 a Torino ripercorre cinquant’anni di attività pittorica di un autore raffinato, capace di dare vita a immagini oniriche attraverso la sperimentazione di tecniche e linguaggi eterogenei.

Il dolore dell’esistenza, la rivendicazione della libertà da ogni pregiudizio e da ogni idea preconfezionata, la frammentazione dell’identità, la memoria sono i temi forti di una produzione pittorica che passa, senza soluzione di continuità, dall’astrattismo, all’espressionismo, alla visionarietà senza mai lasciarsi intrappolare nelle categorie e nei movimenti. Quelli dell’esposizione curata da Vincenzo Gatti e dal gallerista Stefano Testa sono gli stessi temi che si ritrovano nella produzione letteraria di Lattes di cui verrà rieditato nei prossimi mesi, per i tipi della Marsilio, L’incendio del Regio.

“Il pennello di Lattes, la cui mente è di implacabile razionalità – scrisse di lui Vittorio Sgarbi nel 1988 -, segue gli impulsi, le emozioni, gli abbandoni di una irrimediabile inquietudine. Per rappresentare questa condizione basta a Lattes  non muoversi dal suo studio, dalle atmosfere dove si consuma, con il sapore di un lento veleno, la vita”. Anche secondo Ernesto Ferrero la scrittura e la pittura di Lattes sono fondamentalmente una raffigurazione di interni, quasi come se i luoghi fossero uno specchio di una perpetua e instancabile indagine interiore.

La mostra Mario Lattes. Frammenti d’identità della Galleria del Ponte resterà aperta fino a sabato 12 novembre con il seguente orario: dal martedì al sabato 10-12:30 e 16-19:30. Il catalogo della mostra include una presentazione di Bruno Quaranta ed è reperibile presso la Galleria del Ponte (Corso Moncalieri, 3) e la Fondazione Bottari Lattes a Monforte d’Alba (via Marconi, 16).

Info: www.galleriadelponte.it

 


 

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