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Gli ultimi aggiornamenti sui violenti temporali con grandine fino a 5 centimetri e vento a 100 km/h in arrivo sul Piemonte

Temporali molto forti con rischio allagamenti, grandine fino ad oltre 4-5 centimetri di diametro, raffiche di vento tempestose

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TORINO – Come già anticipato, il Piemonte si trova di nuovo nella morsa di una ondata di calore.

Cosa dicono gli ultimi aggiornamenti meteo

Come riporta il meteorologo Andrea Vuolo nel suo ultimo aggiornamento, il possente anticiclone subtropicale che nei prossimi giorni causerà un’intensa e prolungata ondata di caldo al Centro-Sud Italia, con il picco atteso sulle Isole maggiori dove si potranno toccare temperature massime anche fino a 43-45 °C, sarà nel contempo lambito e indebolito sul suo bordo settentrionale da correnti più fresche in quota di origine atlantica, coadiuvate da una circolazione depressionaria e di aria più fredda presente sull’Europa centro-orientale.

In questa situazione il Nord Italia risulterà interessato, ad intermittenza, dal passaggio di alcuni fronti instabili che daranno luogo a temporali talora molto forti, in virtù anche di un accumulo di energia termica e potenziale molto significativa sulla Pianura Padana, con aria calda e umida accumulatasi soprattutto in quest’ultimo mese caratterizzato dall’alta pressione e da temperature fortemente anomale a tutte le quote.

Attenzione nella giornata di mercoledì 15 luglio

Sarà mercoledì 15 luglio – prosegue Vuolo – la giornata da monitorare maggiormente sul Piemonte a causa di un generale calo dei valori di pressione atmosferica e temperatura specie sopra i 3.000 metri e al contemporaneo transito di un fronte freddo che potrà dal luogo a fenomenologia temporalesca localmente molto forte nelle ore pomeridiano-serali.

I dettagli sui temporali, la grandine e il vento forte

Infatti, dopo una mattinata soleggiata e una prima parte di pomeriggio molto calda e umida in pianura anche con temperature fino a 36-37 °C (e umidità relativa anche oltre il 45%), dalle aree alpine si svilupperanno diffusi temporali (specie dal Monviso alle valli del Rosa), in rapida estensione e intensificazione su sbocchi vallivi e pianure adiacenti dopo le ore 16-17, in moto da Ovest verso Est.

In particolar modo verso le ore serali, sulle zone pianeggianti del Piemonte centrale si strutturerà una convergenza tra una ventilazione calda e umida da Est-Sudest con una più fresca e asciutta da Ovest in uscita dai temporali alpini il che, unito a condizioni energetiche e igrometriche alquanto significative, potrà essere favorevole alla formazione di sistemi temporaleschi multicellulari molto intensi, talora anche a carattere di supercella.

Tra le 18 e le 22, per il Piemonte, sussiste infatti la possibilità per il transito di temporali forti o molto forti in grado di determinare locali criticità al suolo per allagamenti causati da intense piogge concentrate ma anche per grandine di medio-grandi dimensioni (talora fino ad oltre 4-5 centimetri di diametro), raffiche di vento tempestose fino a 80-100 km/h e intensa attività elettrica.

Le aree potenzialmente più interessate da questi fenomeni – conclude il meteorologo – potranno essere il fondovalle del Sesia e zona Laghi, le pianure del medio-basso Canavese e pianura a Nord-Nordest di Torino (specie Chivassese) fino al Capoluogo, colline del Po, medio-alto Astigiano, Monferrato, Vercellese e pianura dell’Alessandrino; altrove fenomeni in genere più sparsi e intermittenti, anche se localmente intensi, ma in genere meno probabili su Cuneese, Langhe e basso Astigiano. Il tutto con fenomeni in esaurimento entro la tarda serata.

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