Sciopero dei tir, chiusi tutti gli stabilimenti Fiat. A febbraio Marchionne incontra i sindacati

Tutti gli stabilimenti Fiat sono chiusi martedì mattina a causa del “mancato rifornimento di componenti provocato dallo sciopero degli autotrasportatori“. Hanno sospeso l’attività produttiva del primo turno le fabbriche di Melfi, Cassino, Pomigliano, Mirafiori e Sevel Val di Sangro. In tarda mattinata è arrivata la notizia che non si lavorerà nemmeno nel secondo turno.

IN BORSA. Partenza in rialzo per Fiat, spinta dalle indiscrezioni di stampa su nuovi incentivi per l’acquisto di auto ecologiche. Un articolo di MF parla infatti della possibilità che il governo vari incentivi per l’acquisto di vetture a Gpl e metano. Le sovvenzioni potrebbero essere allargate anche a chi sostituisce un motore a benzina o diesel con un propulsore ecologico. Stando all’articolo, già a marzo si potrebbe vedere qualcosa. Fiat ne beneficerebbe, in quanto ha posizione dominante nel metano (90% della quota di mercato) e va forte anche nel gas (circa il 30%).

L’INCONTRO CON I SINDACATI. ”Ad inizio febbraio incontreremo (senza la Fiom, ndr) Marchionne al Lingotto; da mercoledì 25 gennaio si svolgerà invece il secondo giro delle assemblee informative rivolte agli addetti degli stabilimenti Fiat sugli effetti del contratto specifico stipulato lo scorso 13 dicembre”. Lo ha reso noto il segretario generale della Uilm al termine dell’incontro (tenuto nella sede nazionale di corso Trieste) con tutti i segretari provinciali delle realtà dove sono ubicati i siti del gruppo guidato da Sergio Marchionne.