Presentato un ricorso per bloccare l’inceneritore del Gerbido

L’Associazione Pro Natura e alcuni cittadini residenti nelle vicinanze dell’impianto hanno presentato ricorso per impugnare il rinnovo dell’Autorizzazione Integrata Ambientale: l’obiettivo è di chiedere al giudice amministrativo di pronunciarsi sulle illegittimità affermate nell’atto notificato riguardanti l’iter autorizzativo dell’inceneritore del Gerbido. L’azione è stata promossa dal Coordinamento No Inceneritore Rifiuti Zero Torino, con il sostegno di donazioni volontarie di singoli e del Movimento 5 Stelle Piemonte.
Anche se mancano ormai pochi mesi alla prevista entrata in funzione dell’inceneritore del Gerbido in regime sperimentale, non c’è alcun segnale di resa da parte della vasta galassia di movimenti e comitati spontanei di cittadini responsabili che si oppongono con forza all’inaugurazione del nuovo ecomostro. In questo rinnovato clima di lotta si inserisce l’iniziativa del Coordinamento No Inceneritore Rifiuti Zero Torino: la presentazione di un ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale del Piemonte,  firmato dall’Associazione Pro Natura e da alcuni cittadini residenti nelle vicinanze dell’erigendo impianto. Il Movimento 5 Stelle Piemonte ha dato disponibilità a fornire supporto finanziario per affrontare le spese legali, integrando le donazioni volontarie dei cittadini stessi.

Il ricorso – presentato contro la Provincia, il Comune di Torino, l’A.R.P.A. e T.R.M. – impugna il rinnovo dell’Autorizzazione Integrata Ambientale  per la realizzazione e la successiva gestione dell’inceneritore. Vengono asserite, in particolare, violazioni rispetto alla recente e consolidata giurisprudenza amministrativa in materia di Valutazione dell’impatto ambientale dell’impianto sul territorio circostante, sulla base della legislazione ambientale interna, di norme europee in materia,
nonché della Costituzione Italiana.



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