Scandalo: Eternit non vuole pagare le provvisionali alle parti civili

I condannati del processo Eternit Italia a Casale Monferrato non intendono versare alle parti civili gli indennizzi stabiliti dal tribunale di Torino. Lo si è appreso oggi in ambienti vicini a Palazzo di Giustizia. A pagare le cosiddette provvisionali cioè gli acconti sui risarcimento veri e propri dovrebbero essere il barone Louis de Cartier, manager belga condannato a 16 anni di carcere, e la società Etex, riconducibile alla multinazionale Eternit. Il tribunale aveva condannato anche il miliardario svizzero Stephan Schmidheiny a 16 anni di carcere. In totale si tratta di circa cento milioni di euro, la maggior parte dei quali toccherebbero a Cartier. 

La prassi del mondo giudiziario torinese vuole che le provvisionali vengano versate dopo il deposito delle motivazioni della sentenza di primo grado che sono state consegnate  la scorsa settimana.

“Secondo l’avvocato Sergio Bonetto, uno dei legali di parte civile del processo Eterni: “Non è normale questo disprezzo assoluto sia per la vicenda in sè che per le decisioni dei tribunali italiani- Durante il processo non hanno dato notizie. Adesso cercano di sottrarsi all’esecuzione della sentenza”.



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