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Piemonte

Esposito e Foietta contro i NoTav per l’appello a Mario Monti

Redazione Quotidiano Piemontese

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Venerdì 25 maggio 2012, alle ore 12.30, presso la sede regionale del Partito Democratico del Piemonte, l’On. Stefano Esposito e l’architetto Paolo Foietta terranno una conferenza stampa relativa all’Appello dei 360 Professori NoTav a Mario Monti. Secondo Esposito il Movimento Notav ha dato grande enfasi mediatica a un Appello rivolto al Presidente Mario Monti per un ripensamento del progetto della Torino-Lione. L’Appello sarebbe stato sottoscritto da 360 studiosi presentati come fondamentalmente accademici. Ma chi sono realmente i sottoscrittori dell’Appello a Mario Monti? Quanti di loro sono autenticamente accademici ? Quanti tra i sottoscrittori hanno competenze specifiche in materia di infrastrutture, trasporti, logistica, economia ? A quali e a quanti atenei appartengono i sottoscrittori? Il Politecnico di Torino è da considerarsi una centrale di elaborazione del pensiero NoTav ? Esposito e Foietta hanno compiuto un meticoloso lavoro di ricerca per rispondere a questi interrogativi e invieranno una contro lettera a Monti con gli esiti dell’indagine.

Il movimento NoTav ha già risposto a sua volta a Esposito e Foietta

– Il nostro appello è stato firmato da 360 accademici e professionisti (ossia tecnici, ma non accademici). Tra questi, non solo tecnici dei trasporti, ma anche economisti, sociologi, ecologi, etc, come è giusto che sia in una questione che coinvolge una vallata e un paese in maniera ampiamente complessa.
– Questi nomi e le relative affiliazioni sono da noi stati resi pubblici, in omaggio alla trasparenza che noi abbiamo sempre usato e loro mai.
– Nelle nostre liste sono presenti un certo numero di dottorandi e contrattisti, ossia la crema della ricerca italiana, quelli su cui si piange quando se ne vanno all’estero. Abbiamo cancellato i firmatari che erano impiegati dell’Università, ma non tecnici.
– Il primo elenco, 360 firmatari, è sul sito del politecnico. Questo appello ha avuto 360 firme di tecnici e altre 700 di cittadini qualsiasi.
– In seguito, altre 15.664 persone hanno firmato un secondo appello, consultabile qui
riempendo ben 157 pagine. Tra questi ci sono circa altri 1402 tecnici, di cui una buona metà accademici (ma anche gli altri, sempre tecnici sono…ingegneri, geologi, etc, FORSE molto di più competenti di questi signori della conferenza stampa).
– Questi ulteriori 1402 sono stati invitati al convegno del Politecnico del 26 aprile e ne abbiamo ovviamente la lista completa. Chi del PD vuole controllare, può andare sul sito dell’appello dei 15.664 e cominciare a contare.
– A ciò vi è da aggiungere qualcosa che i due signori della conferenza stampa non potevano prevedere.
Pochi giorni fa, vi è stato un terzo appello al Presidente del Consiglio Monti, analogo ai due precedenti, che è consultabile qui:
– I firmatari sono esperti di trasporti europei e maestri della cultura italiana, ovvero:
• il prof. Hermann Knoflacher, Politecnico di Vienna e Presidente del “Club of Vienna”, Vienna
• la dr.ssa Wittfrida Mitterer – Bioarchitettura, Bolzano
• il prof. Heiner Monheim – Esperto di politica dei trasporti, Università di Treviri – Germania
• il prof. Rolf Monheim – Università Bayreuth, Dipartimento di Geografia urbana applicata, Bayreuth – Germania
• il dr. Winfried Wolf – Coordinatore “Bündnis Bahn für Alle”, Berlino
• il prof. Alberto Asor Rosa – Rete dei Comitati in Difesa del Territorio, Roma
• il prof. Salvatore Settis – Scuola Normale Superiore Pisa
In totale, quindi, i firmatari degli appelli sono 1769 tecnici, fra accademici e professionisti, nonché circa altri 16.500 cittadini. Crediamo sia un lavoro inutile cercare di spalar fango su oltre 17.000 persone: sono troppe.

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