Eternit, gli imputati non pagano. Il comitato delle vittime scrive al ministro Balduzzi

Riceviamo e pubblichiamo il testo integrale della lettera aperta che l’Afeva (Associazione Famigliari Vittime Amianto) e i sindacati Cgil, Cisl e Uil hanno inoltrato la Ministro della Salute Renato Balduzzi per sollecitare un intervento dello Stato a tutela delle oltre 420 parti civili che non hanno ancora ricevuto risarcimento alcuno a quattro mesi dalla sentenza dello scorso 7 febbraio.

Gentile Ministro Balduzzi,

a seguito della sentenza del 13 Febbraio scorso, emessa dal Tribunale di Torino, sono stati ritenuti colpevoli dei reati loro ascritti De Cartier de Marchienne e Stephan Schmidheiny e condannati alla pena di anni 16 di reclusione ciascuno.

Il Collegio giudicante ha altresì disposto relativamente ai danni derivanti dal reato, il pagamento delle provvisionali immediatamente esecutive a favore di centinaia di parti civili.

 

•             Ad oggi, e sono trascorsi circa quattro mesi dalla sentenza, gli imputati non hanno provveduto a liquidare alle parti lese quanto previsto dal dispositivo di cui sopra.

•             Prendendo in esame il dispositivo di sentenza si evince che, 423 parti civili hanno diritto all’esecutività della provvisionale nei confronti dell’imputato belga e della Etex Group:

 

421 parti civili individuali per una somma complessiva di circa 13 milioni di euro

1             parte civile INAIL Nazionale per una somma di circa 15 milioni di euro

1             parte civile Medicina Democratica per una somma di circa 70mila euro

Urge pertanto in base a quanto sopra esposto, procedere ad un precetto esecutivo internazionale di sequestro di beni relativamente a Etex Group e De Cartier de Marchienne (in Belgio).

Tale procedura implica costi molto elevati sia per la traduzione giurata della sentenza (in tedesco e in fiammingo) che per la parcella relativa.

Inoltre i costi “vivi” a carico di ogni parte civile (per attivare tale procedura in Belgio), ammonterebbero a circa 2500 euro con un totale che supererebbe abbondantemente il costo di un milione di euro.

•             I nostri patrocinati non sono in grado di affrontare queste enormi spese.

•             E’ pur vero che esiste un Regolamento Comunitario che prevede una procedura per richiedere il patrocinio gratuito: tale procedura a quanto risulta è applicabile a determinate condizioni reddituali.

•             Diverso è il discorso della esecutività delle provvisionali (riguardanti le singole parti lese, istituzioni, associazioni e sindacati) nei confronti dell’imputato Stephan Schmidheiny, per il quale la cittadinanza svizzera non consente la medesima procedibilità e quindi occorrono altre valutazioni nel campo del Diritto Internazionale.

Gentile Ministro, al fine di costruire la possibilità di tutelare le parti civili di questo processo storico, per i numeri della strage che si è consumata e si sta consumando, unico nel panorama internazionale anche per la sua rilevanza sociale, siamo a richiedeLe di produrre con l’aiuto dello Stato il superamento di questi ostacoli procedurali ed economici.

Si è anche pensato quindi alla necessità di un reale coinvolgimento dei Ministeri di Grazia e Giustizia e del Lavoro per le competenze di merito.

Ci permettiamo altresì, di ribadire un’ipotesi di lavoro che veda un ruolo attivo dell’INAIL, in quanto parte civile istituzionale, di cui il “tavolo nazionale di concertazione” richiesto in precedenti incontri che avevano fatto seguito al Suo prezioso interessamento sul disastro della Eternit.

Va rilevato, altresì, che dal 22 Marzo si è insediato il Comitato Amministratore del Fondo Vittime Amianto, con gestione autonoma e separata presso l’INAIL.

Al Senato della Repubblica , nel Febbraio di quest’anno, tutti i gruppi parlamentari hanno votato all’unanimità un provvedimento di modifica, allargamento dei beneficiari di tale Fondo, vedi vittime ambientali, sulle problematiche relative all’amianto: questo atto impegna il Governo a rivedere e ad ampliare le funzioni del Fondo medesimo.

Questa opportunità, potrebbe consentire di licenziare un testo che preveda anche il sostegno economico per le cause legali, a favore delle vittime – parti lese.

Ringraziando per l’attenzione, porgiamo i più cordiali saluti.

Casale Monferrato  12 Giugno 2012

 

AFEVA –  Presidente       Romana Blasotti Pavesi                                

Coordinatore Vertenza Amianto – Bruno Pesce

Cgil – N. Pondrano

Cisl – L. Bortolotto

Uil – L. Ferrando