1000 persone in piazza contro l’inceneritore del Gerbido

Sabato 20 ottobre, si è svolto il corteo a cui hanno partecipato i comitati che si battono contro la costruzione dell’impianto del Gerbido, riuniti sotto le bandiere del Coordinamento No Inceneritore Rifiuti Zero Torino. Più di 1000 persone (secondo gli organizzatori) si sono date appuntamento in piazza Palazzo di Città per manifestare il proprio dissenso di fronte a quella che definiscono “la sciagurata scelta di costruire l’inceneritore”.

Secondo gli attivisti esistono efficaci metodi alternativi per il trattamento dei rifiuti che “per una precisa scelta politica (maturata per indubbi interessi economici), non sono stati neppure presi in considerazione dalle nostre amministrazioni locali”. Riduzione del 10% dei rifiuti prodotti a monte, percentuale di raccolta differenziata pari al 65%/70%, trattamento meccanico biologico (TMB) anche della porzione indifferenziata, per ottenere – tra frazione secca e umida – un riciclo complessivo dei rifiuti di oltre il 90%. E’ questa la ricetta alternativa proposta dagli oppositori del termovalorizzatore. Secondo gli attivisti, oltre a non impattare sulla salute umana, questo mix di proposte costerebbe un quinto rispetto allo smaltimento tramite combustione.

I manifestanti hanno sfilato hanno sfilato lungo via Garibaldi, piazza Castello, via Po, via Rossini e sono arrivati di fronte alla sede RAI di via Verdi. Qui, dopo numerose sollecitazioni, è sceso un operatore per girare alcune immagini, andate poi in onda accompagnate da un breve commento nell’edizione del TGR delle 19,30.

La mobilitazione del Coordinamento non si ferma: la discussione della petizione popolare presso il Comune di Torino, iniziata lo scorso 18 ottobre in VI Commissione Ambiente, proseguirà nei prossimi giorni. Così come andrà avanti l’esame del ricorso da parte del TAR: un’udienza preliminare si è svolta sempre il 18 ottobre e la sentenza è attesa nel giro di tre mesi.