CronacaPiemonteTorino
Giovine sbaglia la denuncia e i suoi aggressori vengono assolti
Di nuovo all’onore delle cronache il consigliere regionale Michele Giovine, eletto nella lista Pensionati per Cota e già condannato per la vicenda delle firme false. Questa volta la vicenda comincia a Pinerolo, dove Giovine in compagnia della fidanzata, esce da un ristorante e non riuscendo a resistere ad un impellente bisogno idraulico decide di liberarsi contro un muro cittadino. Un gruppo di quattro nomadi però lo notano e non mancano di rimproverarlo prendendolo in giro. Giovine non ci sta e reagisce con il classico “voi non sapete chi sono io”. I quattro giovani probabilmente non lo sanno davvero e se anche lo sapessero non gliene importerebbe molto, così lo scontro degenera in rissa e Giovine ha ovviamente la peggio. Ripresosi dalle percosse va dai carabinieri per soprgere denuncia, ma invece di una normale denuncia firma un esposto-denuncia. Così quando la questione è arrivata sul tavolo del giudice di pace, questo non ha potuto far altro che verificare la mancanza di querela e dichiarare quindi l’impossibilità a procedere contro i quattro.
Non si hanno invece notizie di denuncie nei confronti di Giovine per aver urinato contro un muro della piazza.
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