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I servizi pubblici in Piemonte: Alessandria, Asti, Biella, Torino e Moncalieri le più care; Chieri, Fossano e Grugliasco le più economiche

Redazione Quotidiano Piemontese

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servizi-pubbliciUn’indagine promossa dalla Camera di Commercio di Torino e realizzata dalla Fondazione Fenoglio sulle tariffe dei Servizi Pubblici Locali e la spesa delle famiglia in 25 città della regione ha evidenziato che  Alessandria, Asti, Biella, Torino e Moncalieri quelle le città più care, mentre Chieri, Fossano e Grugliasco sono quelle più economiche. Sono state analizzate le tariffe per acqua, gas naturale e rifiuti del periodo 2005-2012 e per energia elettrica del periodo 2008-2012. L’analisi si è concentrata sulle utenze domestiche residenti nei capoluoghi piemontesi ed in altre 17 località del Piemonte con più di 20.000 abitanti, per un totale di 25 città. Le tariffe nel 2012 tendono al rialzo. La spesa annua sostenuta per acqua, rifiuti, gas ed energia elettrica è stata di 1.294€ per i single, 2.621€ per i nuclei familiari composti da tre persone e 3.935€ per le famiglie di cinque componenti.

Complessivamente gli aumenti rispetto al 2011 sono stati pari all’8,59% per i single, al 5,91% per la famiglia di 3 componenti e al 7,67% per la famiglia di 5 componenti. Rispetto al 2011, le tariffe per il servizio idrico e i rifiuti hanno registrato aumenti minori  per le famiglie poco numerose, favorendo scelte tariffarie finalizzate al contenimento dei consumi. Per quanto riguarda invece elettricità e gas , gli aumenti più consistenti sono stati registrati per i single, che risentono maggiormente del peso dei costi fissi di accesso al servizio.

Sebbene dal 2005 si sia riscontrata una tendenziale convergenza delle tariffe tra le città, permangono marcate differenze territoriali. Le città nelle quali si è speso di più nel 2011 si sono confermate più care anche nel 2012. Si tratta di Alessandria, Asti, Biella, Torino e Moncalieri, seguite da Nichelino e Casale. Le città in cui si spende meno sono state Chieri, Fossano e Grugliasco. Mentre per le tariffe dell’energia elettrica e del gas naturale non ci sono differenze a livello regionale, queste balzano alla vista per il servizio idrico e per la raccolta e smaltimento rifiuti. Nel 2012, infatti, la tariffa al metro cubo di acqua per una famiglia di tre persone della città più cara  è stata quasi il doppio rispetto a quella della città meno cara. Lo stesso si è verificato per il servizio di smaltimento rifiuti: la città più cara presenta una bolletta quasi triplicata rispetto a quella pagata nel comune meno caro.

 

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