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Riccio, Confartigianato Asti: lo Stato paghi i debiti alle imprese il prossimo 13 giugno e non a settembre

Redazione Quotidiano Piemontese

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Biagio Riccio

Biagio Riccio

“Ha ragione Antonio Tajani, vicepresidente della commissione europea a chiedere che lo Stato italiano anticipi al 13 giugno (sant’Antonio) il pagamento dei debiti alle imprese. Il fatto è che le piccole imprese italiane non sanno più a che santo votarsi per vedersi riconosciuto il sacrosanto diritto ad essere pagate dalla Pubblica Amministrazione. L’unica cosa certa è che il ‘miracolo’ dei pagamenti potrebbe avvenire se si applicasse, come Confartigianato sollecita da tempo, la compensazione secca, diretta e universale tra debiti e crediti delle imprese nei confronti della Pubblica Amministrazione”. Così parla Biagio Riccio, presidente di Confartigianato Asti, commentando gli impegni del Governo sul pagamento dei debiti della Pubblica Amministrazione entro il 21 settembre (San Matteo) e la richiesta lanciata oggi da Tajani di anticipare la scadenza a giugno. “Abbiamo sentito anche troppi annunci e promesse. Ora – conclude Riccio – non si può più scherzare con una situazione drammatica che, oltre alle incertezze sui debiti ancora da saldare accumulati prima del 2013, anche lo scorso anno ha visto gli imprenditori attendere in media 180 giorni per vedersi saldate le fatture dagli enti pubblici”.

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